Si sono ritrovati in oltre 400 i sauna-lovers di tutto il mondo, chiamati a raccolta in Finlandia, la patria di questa pratica tanto antica quanto onnipresente nella vita di tutti i giorni in questo paese, tanto da essere riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale. A fare da cornice a questo che a buon diritto si autodefinisce il meeting più rilassante che ci sia, la città di Jyväskylä, nella Regione dei Laghi, famosa per custodire, con il suo territorio circostante, la maggiore concentrazione di opere di Alvar Aalto, pioniere dell’architettura del XX secolo, oltre a due dei sette siti Unesco della Finlandia. Il tutto nello scenario incomparabile dell’area lacustre più estesa d’Europa, dove la natura abbraccia la vita urbana e dove il lago cattura la vista da ogni angolo si volga lo sguardo.
Una città a misura d’uomo, da girare a piedi, che sia per camminare lungo la bella passeggiata che costeggia il lago Päijänne o per confondersi come un ‘local’ nel quadrilatero pedonale che ha il suo cuore nella piazza Kompassiaukio, per fare shopping, oppure rilassarsi in uno dei locali affacciati sul porto di Lutakko, salotto estivo degli abitanti. E, naturalmente, per andare a caccia degli edifici progettati da Alvar Aalto, e ritrovarvi – perché no – un pezzo d’Italia che tanto ha ispirato l’architetto, il quale dopo ognuno dei numerosi viaggi fatti nel Belpaese riportava un’idea da trasformare in forma.
Così, tra natura e cultura, benessere e design, è andata in scena l’edizione 2026 del World Sauna Forum, che ha visto confrontarsi professionisti, imprenditori, ricercatori e appassionati in una tre giorni dedicata alla cultura della sauna. Un appuntamento annuale per condividere idee, fare network, creare nuove sinergie, condividere conoscenze ma anche conservare memorie di un’esperienza comunicata con un linguaggio universale.
L’evento, infatti, ha alternato momenti di dibattito con esperti e rappresentanti del settore a visite – sono state oltre tremila quest’anno – all’infinita varietà di saune che la Finlandia offre. Un vero e proprio pellegrinaggio iniziato con i pre-tour, nei giorni precedenti il congresso, in varie zone del paese, tra cui non poteva mancare la città di Tampere, incoronata ‘Capitale mondiale della sauna’, per l’elevato numero di strutture pubbliche e per conservare quella più antica del mondo. Per approdare poi nella regione di Jyväskylä, considerata la ‘regione della sauna’, che ogni anno a giugno ospita la ‘Sauna week’, puntualmente sold-out.
E’ qui, infatti, che è nata Sauna from Finland, associazione che rappresenta stakeholder e amanti del settore e che organizza il World Sauna Forum. Tema di quest’anno è stato ‘Happiness’, la felicità, e non poteva essere altrimenti in un paese che è stato dichiarato il più felice del mondo per il nono anno consecutivo. “La sauna vuol dire felicità perché tocca emozioni, il comprendere che la vita è qui e ora, che è fatta di piccoli momenti come quelli che regala la sauna”, spiega Carita Harju, Executive director di Sauna From Finland, associazione che “raccoglie 250 aziende in un network”, ricorda. “E il World Sauna Forum – prosegue – si rivolge a chiunque lavori nel campo della sauna e del benessere, dai fornitori di servizi alla manifattura di accessori e attrezzature, fa incontrare aziende, buyers e professionisti, per confrontarsi sulla sauna finlandese e le sue molteplici opportunità di business e di cooperazione. Il World Sauna Forum contribuisce alla diffusione dell’esperienza dell’autentica sauna finlandese in tutto il mondo”.
Dal benessere alla scienza, dalla cultura fino persino al design, sono molti gli aspetti che ruotano attorno al mondo sauna. “La sauna – sottolinea – ha un forte legame con il design: può essere anche una design experience, ad esempio quando pur essendo molto piccola è ben distribuita per i diversi aspetti dell’esperienza. Lo stesso Alvar Aalto ha disegnato anche delle saune”.
Un connubio, quello fra benessere e design e fra natura e ospitalità, che si ritrova nelle strutture alberghiere della zona, una su tutte lo Scandic Laajavuori, hotel situato nell’area residenziale di Jyväskylä, immerso nella foresta e vicino ad alcune delle attrazioni naturalistiche per tutte le stagioni, dal parco avventura allo sci, dai percorsi di hiking al biking e ancora saune pubbliche come la Lampila, con accesso diretto al lago per un tuffo nelle fresche acque dopo il ‘bagno’ di calore.
Lo Scandic Laajavuori è una enorme struttura degli anni Sessanta in stile ‘brutalista’, dove gli arredi sono quelli disegnati da Alvar Aalto, riflettendo la tradizione di design della regione. “L’edificio – afferma Janne Pälvimäki, general manager dello Scandic Laajavuori – è stato costruito nel 1969, poi raddoppiato negli anni Settanta, e infine rinnovato negli ultimi due anni con nuovi impianti di aria condizionata e nuovi spazi. Mentre la facciata è rimasta quella originaria, non si può toccare perché è tutelata. Basti pensare che qui vengono anche architetti e ricercatori per studiare questo stile che chiamiamo ‘brutalista’”.
Negli ampi spazi di questa struttura, aperta tutto l’anno, family-friendly e vocata al turismo congressuale, ci sono varie sale gioco e ambienti per meeting. E ancora una volta il design incontra il benessere. “La nostra Spa di 800 metri quadrati – prosegue il general manager – è chiamata ‘Panorama’ per la vista che offre grazie alle finestre basse con affaccio sulla foresta, con un effetto di luce diverso a seconda dei momenti della giornata e dell’anno. Ci sono vari tipi di sauna, nove in tutto: dalla Chrystal Sauna alla City Sauna con la tv, fino alla Summer House sauna che ricorda il cottage. Sono tutte in stili diversi, una sembra una foresta e riproduce i suoi suoni. La più nuova è la Yoga sauna, con una capienza di 5 persone, dove si tengono classi di yoga. La Spa comprende poi un’ampia piscina con giochi d’acqua e la palestra”.
In pochi minuti si raggiunge, anche con il trasporto pubblico locale, il centro della città, oppure si può partire per un’escursione nei dintorni. Da vedere nella regione di Jyväskylä – sul sito dell’ente locale del turismo https://visitjyvaskyla.fi/it/ tutti gli spunti – sicuramente i due siti Unesco: la torre triangolare di Oravivuori, che fa parte della catena di triangolazioni geodetiche di Struve ideate nell’Ottocento per determinare la forma esatta della Terra, e l’antica chiesa di Petäjävesi. Costruita nel 1763, questo monumento di architettura nordica in legno è un capolavoro unico e di forte impatto. Rimasta immune da incendi che non hanno risparmiato altri edifici in legno, ma anche da scellerate ipotesi di demolizione, dopo la costruzione di un’altra chiesa parrocchiale nel 1800 al centro del paese, oggi è visitata ogni anno da 13mila turisti e molto gettonata per i matrimoni. A narrarne la storia, che parla dell’opera di artisti e carpentieri locali, una appassionata custode che non nasconde il suo orgoglio per un monumento fortemente identitario.
Must-see della regione è quel tratto della cosiddetta ‘Alvar Aalto Route’, che conduce alla scoperta di alcune delle più rilevanti opere realizzate qui da Alvar Aalto e che hanno segnato il passaggio, nella sua carriera, dal classicismo nordico a quel funzionalismo razionalista da lui poi ‘umanizzato’. A partire dal Municipio di Säynätsalo, considerato uno dei suoi capolavori. Costruito nel 1949 dopo aver vinto una gara per dare una sede amministrativa a una piccola comunità operaia, lo concepì come un luogo di incontro e di socializzazione richiamato dal cortile aperto, dalle stanze in uso non solo per uffici ma anche per attività (tuttora ospitano esposizioni di artigiani locali) e anche da appartamenti a disposizione per chi vi volesse soggiornare, cosa che è possibile fare anche oggi, prenotando con congruo anticipo. E i materiali sono quelli che sarebbero diventati una costante nelle sue costruzioni, come i mattoncini rossi scelti uno a uno, tantissimo legno e la ceramica anche in forma ricurva che si ritroverà in altre opere. A colpire il visitatore pure l’uso sapientemente dosato di aperture e luci e, ancora una volta, la natura finlandese con i suoi alberi che sembrano entrare all’interno.
A pochi chilometri si trova la casa sperimentale nell’isoletta lacustre di Muuratsalo, che Alvar Aalto aveva costruito come sua residenza estiva, sperimentando appunto alcune tecniche e materiali, forme e dimensioni, più difficile da raggiungere ma visitabile su appuntamento. Sempre nei dintorni, la Chiesa di Muurame è uno dei più emblematici edifici religiosi progettati da Alvar Aalto; completata nel 1929, è stata rinnovata e riportata al suo aspetto originale nel 2015, con i suoi fortissimi richiami allo stile italiano che tanto ha ispirato l’architetto.
Ma è nel centro di Jyväskylä che si concentra il maggior numero di edifici disegnati dall’archistar, tanto da essere considerata la ‘capitale di Alvar Aalto’, anche perché è qui che l’architetto ha vissuto molti anni della sua vita, qui è cresciuto e ha studiato, e qui ha creato il suo primo studio professionale e dove ha ideato il maggior numero di opere. Camminando per la città se ne possono scoprire ben 29, semplicemente alzando lo sguardo e provando a indovinare chi sia l’autore. C’è la Casa dei lavoratori, il primo grande edificio pubblico progettato da Aalto, nel 1924, con un teatro all’interno, purtroppo non sempre aperto al pubblico. E poi il teatro, un centro amministrativo, la sede della Guardia civile e una serie di case private e di palazzi. Ma, soprattutto, vero gioiello architettonico della città, c’è l’Università con il suo campus, progettati fra gli anni Cinquanta e Settanta a più riprese: oggi chiunque può addentrarsi per i suoi viali tra facciate a mattoncini rossi e angoli azzurri, aula magna a forma di ventaglio, hall con scala che attraversa tre piani e persino una piscina coperta che completa gli impianti sportivi nel parco.
A Jyväskylä si trova anche il museo dedicato all’architetto, ospitato in un edificio, neanche a dirlo, da lui stesso progettato, che oggi, dopo l’ultima ristrutturazione, è formato da due corpi collegati e si chiama infatti Aalto2 Museum Centre: uno è sede del museo della Finlandia, che narra la storia del paese, e l’altro è la Galleria Aalto vera e propria. Qui si può ripercorrere la vita e l’opera dell’architetto, con pannelli che illustrano i suoi progetti più famosi, ma anche ammirare i numerosi oggetti e pezzi d’arredo da lui progettati affiancando l’opera di architetto a quella di designer. Tra questi, la famosa L-Leg, la zampa ricurva delle sue poltroncine che hanno fatto epoca, e l’iconico vaso di vetro ondulato realizzato in molti formati e ancora oggi in produzione, oltre ad avveniristiche lampade.
E c’è un’ultima attrazione davvero unica a Jyväskylä del mondo di Alvar Aalto: la sua barca di 10 metri, la più veloce del lago negli anni Cinquanta, battezzata ‘Nemo propheta in patria’, da lui stesso progettata, in legno di pino e ottone e arredi in mogano. Oggi è custodita in una grande teca a vetri affacciata sul lago e chiunque, passeggiando, può avvicinarsi, curiosare e leggerne la storia. E’ solo una delle tante sorprese che si possono incontrare, quasi per caso, camminando per la città, come – al di là delle opere di Aalto – il cortile Toivola circondato dalle antiche casette di legno, oggi trasformate in ristorantini, boutique, e persino un piccolo museo che ricostruisce le dimore dell’epoca, o l’instagrammato centralissimo edificio a cupola dove si trova il caffè Nikolainkulma, il più antico della città. Una città dai mille volti, Jyväskylä, e visitarla val bene una sauna.
(di Alessia Trivelli)
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