come funziona e quando viene accreditata — idealista/news


Con delle spese che pesano sempre più sul budget familiare, sono molti i lavoratori dipendenti e i pensionati che fanno affidamento su importanti entrate aggiuntive. Ad esempio, la quattordicesima 2026: un’integrazione dello stipendio o del trattamento pensionistico, che solitamente viene accreditata entro i primi giorni di luglio. Anche per l’anno in corso, il riconoscimento di questa somma extra dipende dalla tipologia di contrattualizzazione collettiva applicata ai dipendenti e, ancora, alle normative previdenziali vigenti.

Cosa si intende per quattordicesima

Con il termine quattordicesima si indica una retribuzione extra, spesso definita anche come mensilità aggiuntivapremio feriale, che si aggiunge alle dodici mensilità ordinarie e, nei settori in cui è prevista, alla tredicesima.

A differenza proprio della tredicesima, che rappresenta un istituto previsto per tutti i lavoratori dipendenti, non si tratta di una somma obbligatoria: la sua erogazione dipende infatti dalla tipologia di CCNL d’appartenza o, ancora, da accordi di secondo livello.

Per contro, la quattordicesima per pensionati viene erogata direttamente dall’INPS ai sensi del D.L. 81/2007, convertito dalla Legge 127/2007. È però prevista per coloro che raggiungono determinati requisiti anagrafici, reddituali e contributivi. 

Nella pratica, in base ai mesi di servizio prestati in un determinato periodo di tempo – i cosiddetti ratei, generalmente calcolati dall’1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo – viene calcolato un corrispettivo proporzionale, poi tipicamente liquidato in estate.

Chi ha diritto alla quattordicesima nel 2026

L’erogazione di una somma aggiuntiva nel periodo estivo non è automatica, né tantomeno universale. Ma a chi spetta la quattordicesima 2026? In linea generale, la somma aggiuntiva è disponibile per:

  • lavoratori dipendenti inquadrati nei CCNL che espressamente lo prevedono, come commercio, terziario, turismo, pubblici esercizi, vigilanza privata, alimentare, alcuni dei trasporti e altri ancora;
  • lavoratori a tempo determinato, in apprendistato e part-time, in misura proporzionale ai periodi lavorativi.

È inoltre prevista la quattordicesima 2026 in cooperativa sociale, a seconda del CCNL applicato, generalmente quello del Terziario o dei Multiservizi. Per contro, non spetta ad autonomi, collaboratori occasionali o tirocinanti.

Nei casi in cui è prevista, i principali requisiti della quattordicesima 2026 sono:

  • una prestazione di lavoro valida nel periodo di maturazione;
  • almeno 15 giorni di servizio nel mese per maturare il rateo.

Inoltre, la quattordicesima è erogata dall’INPS a chi ha compiuto almeno 64 anni d’età ed è titolare di una pensione di vecchiaia, di anzianità, anticipata, di invalidità contributiva e reversibilità, mentre non sono incluse le prestazioni puramente assistenziali.

Bisogna però considerare i limiti di reddito per la quattordicesima 2026: non bisogna superare un reddito personale annuo di due volte il trattamento minimo INPS, pari a circa 15.908,10 euro – la soglia massima fino a due volte il minimo – e 11.931,08 euro – la soglia per gli importi più elevati, fino a 1,5 volte il minimo.

Come verificare se si rientra nella quattordicesima

Per i lavoratori dipendenti, oppure per i pensionati, non è sempre semplice verificare la compatibilità della propria posizione con la mensilità extra. 

Per i dipendenti, il primo passo è controllare il proprio CCNL o il contratto individuale. Può essere utile anche consultare un consulente del lavoro o, ancora, i precedenti cedolini di giugno e luglio, per controllare l’eventuale accredito della somma.

Per i pensionati, è sufficiente accedere ai servizi online della propria cassa previdenziale o, ancora, sempre controllare i cedolini dell’anno precedente: si ricorda che l’erogazione INPS della quattordicesima 2026 avverrà automaticamente.

Quando arriva la 14esima nel 2026

Di solito, gli accrediti per la mensilità aggiuntiva avvengono nel periodo estivo, anche al fine di garantire una somma più generosa in vista delle meritate ferie. Ma, più precisamente, quando viene pagata la quattordicesima 2026? Molto dipende da quanto stabilito dal CCNL di riferimento o da altri accordi, di solito:

  • tra la metà di giugno e i primi di luglio per la maggior parte dei lavoratori dipendenti;
  • tramite un’elaborazione separata rispetto al cedolino del mese di riferimento.

Vi possono essere però delle eccezioni: ad esempio, la quattordicesima 2026 di Poste Italiane è stata erogata a partire dallo scorso marzo. Ancora, per i pensionati, il versamento avviene entro luglio per chi ha già compiuto i 64 anni o, ancora, entro dicembre per chi matura il requisito successivamente.

Come si calcola la quattordicesima 

È inoltre utile sapere come la quattordicesima venga calcolata, limitatamente ai lavoratori dipendenti, in base al loro CCNL di riferimento. Normalmente, si procede dividendo la retribuzione mensile lorda per le 12 mensilità, moltiplicandola per il numero di ratei maturati, nel periodo che di solito va dal primo luglio al successivo 30 giugno. In altre parole, si applica la forma:

  • retribuzione mensile lorda X ratei maturati / 12

È però necessario sapere che il mese matura solo se si superano i 15 giorni di servizio e, limitatamente al part-time, il calcolo è proporzionale all’orario. Ferie, malattie entro il comporto, maternità obbligatoria e congedo matrimoniale concorrono alla maturazione del rateo.

Per contro, i pensionati ricevono importi fissi per fasce di reddito e anzianità contributiva, variabili tra 336 e 655 euro circa a seconda degli anni di contributi e del reddito personale.

Come si controlla la quattordicesima in busta paga

Infine, è bene anche verificare che la quattordicesima sia stata correttamente accreditata in busta paga. Ma dove appare?

Sul cedolino dovrebbe essere presente la voce “quattordicesima” o “mensilità aggiuntiva”. A questo punto, è sufficiente prendere visione:

  • dell’importo lordo;
  • dei ratei applicati;
  • delle trattenute, che non prevedono le ordinarie detrazioni IRPEF.

Il netto risulta spesso inferiore rispetto a una mensilità standard, perché appunto non sono presenti le detrazioni per lavoro dipendente o carichi familiari. Per le pensioni, è invece sufficiente controllare il cedolino INPS di giugno o luglio.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Marco Grigis

Source link

Di