“I Testi unici rafforzano certezza del diritto e competitività” – Press


A pochi mesi dall’entrata in vigore degli otto Testi unici della riforma fiscale, efficaci dal 1° gennaio 2027, il Consiglio nazionale dei commercialisti e la Fondazione nazionale per la formazione hanno organizzato un approfondimento dedicato al nuovo Testo unico IVA.

Al webinar, seguito da 2300 iscritti, hanno preso parte il presidente e il vicepresidente del Consiglio nazionale, Elbano de Nuccio e Vincenzo Moretta, il presidente della Fondazione Maurizio Masini, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.

Per de Nuccio, il Testo unico IVA rappresenta un esempio concreto dei risultati raggiunti dalla riforma fiscale, concepita per migliorare “in maniera sostanziale la certezza del diritto” e garantire “una maggiore semplificazione delle norme, per rendere il nostro Paese sempre più attrattivo per gli investitori internazionali”.

“Nel corso degli anni”, ha affermato, “abbiamo subito gli effetti di una ipertrofia normativa che ha complicato la vita a tutti gli operatori del settore tributario e ha favorito comportamenti opportunistici, evasivi ed elusivi. L’importante lavoro compiuto sul Testo unico IVA ha prodotto una significativa riorganizzazione e una codificazione che si inserisce bene nella logica di complementarità alla base dell’impostazione comunitaria”.

Secondo de Nuccio, il nuovo testo “favorisce la comprensione e la comparabilità delle norme”. Un apprezzamento che il presidente dei commercialisti ha esteso “all’insieme degli otto Testi unici approvati, senza dimenticare che siamo in prossimità dell’approvazione del nuovo Codice tributario, tappa finale di questo grande processo di sistematizzazione”.

“La riorganizzazione della codificazione è una battaglia di civiltà giuridica: non solo si semplifica l’interpretazione della norma, ma allo stesso tempo si evita il proliferare del contenzioso tributario, che spesso nasce proprio dalla difficile o cattiva interpretazione delle norme”.

Un “salto in avanti” che, ha aggiunto de Nuccio, “migliora il nostro lavoro: testi organizzati in maniera sistematica e più aderenti a un contesto competitivo profondamente cambiato facilitano la nostra attività e contribuiscono a ridurre il contenzioso tributario”.

Il presidente del Consiglio nazionale ha poi sottolineato come il rapporto tra Ministero dell’Economia, amministrazione finanziaria e commercialisti abbia compiuto negli ultimi anni “un enorme passo in avanti, superando quella asimmetria dialettica e, a volte, addirittura di conflitto che ha caratterizzato a lungo i nostri rapporti”.

“Siamo tutti coprotagonisti della modernizzazione del Paese”, ha concluso.

Leo: “Una riforma tributaria organica anche grazie al confronto con i commercialisti”

Sul valore della collaborazione istituzionale con la categoria si sono soffermati anche Leo e Carbone.

Per il viceministro dell’Economia, “anche grazie alla continua interlocuzione con il Consiglio nazionale siamo riusciti a portare a termine una riforma tributaria organica”.

Sul Testo unico IVA, Leo ne ha sottolineato la natura “compilativa”: “All’interno di questo provvedimento non ci sono innovazioni rispetto alla disciplina oggi vigente. Il suo obiettivo è quello di fare una ricognizione della normativa e di coordinare le disposizioni, espungendo quelle che non sono più attuali”.

Un lavoro realizzato tenendo presente la direttiva europea del 2006, “che rappresenta il punto di riferimento per tutte le disposizioni in materia di IVA che gli Stati devono adottare”.

L’obiettivo del Testo unico, composto da 171 articoli strutturati in 18 titoli, è quello, “perseguito anche in tutti gli altri Testi unici, di compendiare tutte le disposizioni”. Un percorso destinato a culminare nella pubblicazione del nuovo Codice tributario, definito dal viceministro “un lavoro imponente”.

Carbone: “Con i commercialisti un patto di fiducia”

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha spiegato che il Testo unico raccoglie in un unico contesto le disposizioni del 1972 e quelle succedutesi nel corso degli anni, senza intervenire nel merito della disciplina.

Particolarmente significativa, secondo Carbone, è la scelta di “ordinare gli argomenti in base al sommario della direttiva dell’Unione europea 112/2006”.

Il direttore dell’Agenzia ha posto l’accento anche sulla necessità di proseguire la collaborazione con la categoria. “La normativa fiscale”, ha affermato, “è in continua evoluzione. Dovremo lavorare assieme al costante aggiornamento del Testo unico con le norme che verranno emanate di volta in volta”.

Una collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Consiglio nazionale fondata su “un patto di fiducia”. “La condivisione del lavoro con i commercialisti è un plus che va valorizzato e dimostra che, quando c’è un dialogo franco e leale, ad avvantaggiarsene è il sistema tributario nel suo complesso”.

Moretta: “Meno incertezza del diritto, più certezza per professionisti e imprese”

Concetti ripresi dal vicepresidente del Consiglio nazionale e delegato alla fiscalità, Vincenzo Moretta.

“Questa proficua sinergia istituzionale”, ha sottolineato, “fa bene a entrambe le parti”.

Per Moretta, il Testo unico IVA dimostra concretamente come sia possibile “ridurre quell’incertezza del diritto che ha disorientato a lungo professionisti, cittadini e imprenditori”.

“Questo Testo unico, assieme agli altri sette, offre un binario efficace alla nostra attività e favorisce il superamento di uno degli ostacoli alla crescita economica e agli investimenti stranieri nel nostro Paese, rappresentato dall’eccessiva frammentazione del sistema giuridico e fiscale”.

Masini: nove lezioni dedicate al nuovo Testo unico IVA

Maurizio Masini, presidente della Fondazione nazionale per la formazione dei commercialisti, ha infine ribadito la volontà della Fondazione di proseguire nell’attività di approfondimento sui principali cambiamenti fiscali in corso.

Masini ha quindi presentato il corso “Dal 633/72 al T.U. 10/2026, l’IVA si riordina”, articolato in nove lezioni in diretta online dal 27 ottobre al 2 dicembre 2026.

 

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