Carrefour Aosta e Saint-Christophe, istanza di liquidazione


L’atto presentato dal proprietario Paolo Legato non equivale alla sentenza di apertura. Il curatore entra in carica soltanto con la decisione giudiziaria; fino a quel momento la società rimane nella fase avviata dal ricorso.

Sul versante occupazionale, la dirigenza di GS ha chiesto un incontro alle segreterie nazionali dopo la recente rottura del confronto. Gabriele Matterana, segretario regionale Filcams Cgil, ha accolto il contatto come un’apertura al dialogo. Il sindacato valdostano punta al riassorbimento del personale da parte di GS o di un altro operatore disposto a proseguire le attività.

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Gli scaffali vuoti hanno preceduto il deposito

Nei primi giorni di ottobre chi entrava nei due supermercati trovava un assortimento ridotto e vuoti più visibili nei reparti freschi. Le forniture erano ferme da circa due settimane. AostaSera ha documentato quella condizione insieme all’incontro tra il proprietario e le organizzazioni dei dipendenti.

La sera del 6 ottobre la direzione di Saint-Christophe ha riunito il personale impiegato in entrambe le sedi e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al giudice, circostanza registrata da La Prima Linea. Tredici giorni dopo RaiNews ha documentato l’avvenuto deposito e la consegna dei libri contabili.

Per chi lavora nei punti vendita, la crisi prende la forma delle consegne che non arrivano e dei reparti che si svuotano. Sul piano commerciale, un assortimento ridotto allontana le abitudini di spesa; più a lungo dura quella condizione e più capitale servirà per ricostituire le scorte e riannodare i rapporti con i fornitori.

Il datore di lavoro resta la società affiliata

I Carrefour Market di piazza Plouves e Saint-Christophe operano in franchising. L’insegna li collega alla rete nazionale mentre i contratti di lavoro fanno capo al gestore locale. La crisi giudiziaria riguarda questa società. Un articolo pubblicato da Sbircia la Notizia Magazine sul franchising italiano descrive il rapporto tra imprese autonome che condividono marchio e formula commerciale.

Il passaggio di Carrefour Italia al nuovo gruppo proprietario ha aperto il rilancio del marchio GS su scala nazionale. Nel comunicato del 4 agosto 2026 NewPrinces descrive una rete di circa 1.000 negozi, con quasi 750 affiliazioni. La società indica circa 10.000 persone nei punti vendita gestiti dal gruppo e altre 8.000 nelle attività in franchising.

Per gli addetti valdostani, la dimensione della rete acquista peso soltanto se conduce a un’assunzione o a una nuova gestione. Finora manca una garanzia formalizzata. La Vallée Notizie ha riferito che le organizzazioni chiedono il riassorbimento attraverso un impegno di GS o l’ingresso di un altro soggetto disposto a continuare le vendite.

L’istanza attende la decisione del Tribunale

La liquidazione giudiziale comincia con una sentenza. L’articolo 49 del Codice della crisi d’impresa affida al Tribunale l’esame dei presupposti; lo stesso provvedimento nomina il giudice delegato e il curatore.

L’udienza per l’esame dello stato passivo deve essere fissata entro 120 giorni dal deposito della sentenza. Il termine sale a 150 giorni quando l’esame richiede tempi maggiori; i creditori presentano le domande almeno 30 giorni prima dell’udienza. Sono scadenze che iniziano a decorrere dopo l’eventuale apertura della liquidazione.

La consegna dei libri contabili non assegna un ultimo giorno di attività ai supermercati. Nessuna data di chiusura è stata resa pubblica. Una prosecuzione temporanea, l’affitto dell’azienda o una cessione richiederanno atti compatibili con la decisione giudiziaria e la presenza di un operatore interessato.

La mobilitazione valdostana incontra lo scontro nazionale

Il 16 ottobre il confronto tra il Gruppo GS e le federazioni nazionali del commercio si è interrotto. È seguito lo stato di agitazione con assemblee annunciate nei luoghi di lavoro.

Le assemblee sono la prima iniziativa comunicata. Nessun documento consultato fissa una giornata di sciopero per i due negozi; lo stato di agitazione, da solo, non modifica gli orari di apertura.

Le organizzazioni hanno contestato la sospensione delle relazioni sindacali e il blocco del programma di assunzione del personale impiegato negli appalti della controllata New Services. La vertenza comprende l’intenzione aziendale di abbassare la spesa per il personale nel 2027. La comunicazione pubblicata da Fisascat riferisce anche accuse rivolte collettivamente ai dipendenti per l’andamento dell’impresa.

Un incontro si è svolto il 19 ottobre nella sede milanese di GS. Angelo Mastrolia ha parlato del tentativo di ricomporre il rapporto con i sindacati e di internalizzare alcuni servizi; Alimentando ha precisato che in quella giornata non è stato raggiunto un accordo definitivo. La protesta valdostana è coordinata con il resto della rete anche se il datore locale rende necessaria una trattativa dedicata.

Stipendi e TFR seguono tempi distinti dalla trattativa

Le organizzazioni valdostane stanno lavorando sul riconoscimento delle somme dovute e sugli strumenti di sostegno al reddito compatibili con gli atti che verranno adottati. Per chi deve proteggere stipendio e TFR, i tempi giudiziari stabiliscono quando il credito verrà accertato.

Per un datore soggetto a liquidazione giudiziale, il Fondo di garanzia INPS interviene dopo la cessazione del rapporto e l’apertura della procedura concorsuale. Il credito per TFR o ultime tre mensilità deve risultare ammesso allo stato passivo. L’istanza appena depositata non soddisfa ancora tali condizioni.

Nel trasferimento d’azienda con prosecuzione dei rapporti, l’articolo 2112 del Codice civile pone il TFR a carico del cessionario anche per la quota maturata con il precedente datore. L’Istituto precisa che il Fondo interviene su quel credito in caso di insolvenza del cessionario. Per i due Carrefour valdostani non è stato annunciato alcun atto di trasferimento.

Le buste paga e il contratto individuale acquistano un peso immediato. Anche i conteggi maturati serviranno a ciascun dipendente per far valere la propria posizione se il giudice aprirà la liquidazione. L’eventuale ammortizzatore sociale seguirà gli atti sul rapporto di lavoro e le decisioni assunte per la conduzione dei negozi.

Aosta ha già perso il Carrefour di corso Battaglione

La vertenza arriva a meno di tre mesi dalla chiusura del Carrefour Market di corso Battaglione Aosta, avvenuta il 30 luglio 2026. SAVT Terziario ha richiamato quel precedente nel seguire la crisi di piazza Plouves e Saint-Christophe.

Nel centro di Aosta il negozio di piazza Plouves serve residenti che raggiungono la spesa a piedi e persone con mobilità ridotta. A Saint-Christophe il supermercato opera in un’area già esposta alla competizione tra grandi superfici. La perdita di entrambe le sedi ridurrebbe le possibilità di acquisto vicino casa e aggiungerebbe altri locali inutilizzati.

Confcommercio Valle d’Aosta ha chiesto a Comune e Regione di salvaguardare le attività esistenti e recuperare gli spazi commerciali già costruiti. La posizione raccolta da ANSA collega la crisi alla crescita delle superfici di vendita nella cintura del capoluogo; gli atti pubblici del gestore non quantificano il peso di quel fenomeno sui conti aziendali.

Scorte e gestione decideranno la tenuta dei negozi

Il giudice esaminerà il patrimonio e le pretese dei creditori. Per continuare a vendere serviranno approvvigionamenti regolari e risorse sufficienti a riportare l’assortimento su livelli capaci di sostenere gli incassi.

GS possiede il marchio e la rete distributiva che circondano i due supermercati. I rapporti di lavoro appartengono al gestore affiliato. Un assorbimento richiederebbe un atto espresso del soggetto che proseguirà l’attività, con il numero degli addetti indicato insieme alle condizioni contrattuali.

Ogni settimana trascorsa con scaffali poveri rende più onerosa la ripresa. Il tempo commerciale consuma la fiducia dei fornitori e riduce la frequenza dei clienti mentre l’esame giudiziario segue le proprie scadenze. Per le persone in turno, l’attesa coincide con una domanda concreta: chi condurrà i negozi e quale posto resterà per loro.


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