Ordine degli Architetti assume Diplomati a tempo indeterminato come Assistenti Amministrativi 


Nuova opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione per chi desidera svolgere attività d’ufficio con un orario ridotto rispetto al tempo pieno. È stato pubblicato un concorso pubblico per l’assunzione di un Assistente Amministrativo, con contratto a tempo indeterminato e impegno lavorativo di 20 ore settimanali. La selezione è aperta ai candidati in possesso di un diploma quinquennale di scuola superiore, senza obbligo di laurea o di precedenti esperienze lavorative.

Il posto è messo a disposizione dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Foggia, che intende rafforzare il proprio personale amministrativo. Il vincitore sarà inserito nell’Area degli Assistenti del CCNL Funzioni Centrali, corrispondente alla precedente area B, posizione economica B1, e svolgerà attività di supporto alla gestione documentale e al funzionamento degli uffici.

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La scheda ufficiale pubblicata sul portale inPA indica un corrispettivo annuo compreso tra 12.500 e 14.500 euro, riferito alla posizione part-time. Il trattamento economico sarà regolato dal contratto collettivo applicabile, mentre l’importo effettivamente percepito dipenderà dalle condizioni contrattuali e dalle trattenute previste.

La selezione si svolgerà per titoli ed esami, con una prova scritta e una prova orale, eventualmente precedute da un test preselettivo qualora le domande siano più di venti. Le candidature potranno essere presentate entro l’11 novembre 2026 alle ore 23:59, esclusivamente attraverso il portale nazionale inPA.

Concorso per Assistente Amministrativo: prevista un’assunzione stabile

L’avviso è stato pubblicato il 12 ottobre 2026 dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia, ente pubblico non economico che svolge funzioni istituzionali legate all’organizzazione e alla tenuta dell’Albo professionale e ai servizi rivolti agli iscritti.

La procedura è stata autorizzata nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale 2026-2028 e riguarda la copertura di un posto nell’Area degli Assistenti, destinato a garantire un supporto continuativo alle attività amministrative dell’Ordine.

La posizione prevede un rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale e indeterminato. Non si tratta quindi di un incarico temporaneo, di una collaborazione professionale o di una selezione finalizzata esclusivamente alla formazione di una graduatoria.

L’assunzione sarà regolata dal CCNL Funzioni Centrali, applicabile al personale dell’ente, con un periodo di prova previsto in quattro mesi di effettivo servizio. Al termine, in caso di esito positivo, il rapporto proseguirà secondo le condizioni stabilite dal contratto individuale.

Un elemento importante riguarda la natura dell’amministrazione: pur essendo promosso dall’Ordine degli Architetti, il concorso non è riservato agli architetti e non richiede l’iscrizione a un Albo professionale. Il profilo ricercato è infatti amministrativo e non tecnico-progettuale.

Quali mansioni svolgerà il nuovo Assistente Amministrativo

La persona selezionata sarà inserita nella struttura amministrativa dell’Ordine e contribuirà alla gestione delle attività necessarie per il funzionamento quotidiano degli uffici.

Le competenze indicate nel bando riguardano soprattutto l’utilizzo degli strumenti informatici, dei sistemi di gestione documentale e delle procedure necessarie per organizzare, conservare e trattare correttamente le informazioni amministrative.

Il lavoratore dovrà possedere capacità di gestione del protocollo, archiviazione dei documenti e comunicazione digitale, oltre a conoscenze utili per la predisposizione di atti amministrativi semplici. Si tratta di attività che richiedono precisione, rispetto delle procedure e capacità di utilizzare i principali programmi informatici.

Un’altra componente del ruolo riguarda il rapporto con gli iscritti all’Ordine, con gli utenti e con gli organi istituzionali. L’Assistente dovrà quindi dimostrare buone capacità comunicative e organizzative, collaborando con le altre figure presenti nella struttura.

L’avviso non contiene una descrizione dettagliata di ogni singola operazione che sarà affidata al vincitore, ma individua chiaramente le competenze professionali richieste attraverso il programma delle prove concorsuali.

Il lavoro sarà prevalentemente amministrativo e comprenderà l’utilizzo del personal computer, la gestione di documenti e comunicazioni e il supporto alle attività istituzionali dell’ente.

Requisiti di partecipazione: basta il diploma quinquennale

Uno degli aspetti più interessanti del concorso riguarda il titolo di studio richiesto.

Per essere ammessi è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado della durata di cinque anni, rilasciato da un istituto riconosciuto dall’ordinamento italiano.

Il bando non indica un particolare indirizzo scolastico obbligatorio. Possono quindi partecipare candidati con diplomi quinquennali appartenenti a differenti percorsi di studio, senza dover necessariamente aver frequentato Ragioneria o un istituto tecnico economico.

Non è richiesta una laurea, né viene stabilito un periodo minimo di esperienza professionale per accedere alla selezione. Anche i diplomati che non hanno mai lavorato presso un ente pubblico possono quindi candidarsi, purché soddisfino gli altri requisiti previsti.

L’eventuale possesso di una laurea o di precedenti esperienze presso Ordini e Collegi professionali potrà tuttavia attribuire punti aggiuntivi durante la valutazione dei titoli.

Per i candidati che hanno conseguito il diploma all’estero, il bando prevede l’applicazione delle disposizioni sul riconoscimento dell’equivalenza o dell’equiparazione. Chi non possiede ancora il relativo provvedimento deve dichiarare di aver avviato la procedura, indicando gli estremi della richiesta e rispettando le ulteriori condizioni previste.

Altri requisiti richiesti per partecipare

Oltre al titolo di studio, il bando richiede il possesso dei requisiti generali per l’accesso agli impieghi pubblici.

I candidati devono aver compiuto almeno 18 anni entro la data di scadenza delle candidature e possedere la cittadinanza italiana oppure una delle condizioni ammesse dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001.

È inoltre necessario godere dei diritti civili e politici, risultare idonei fisicamente allo svolgimento delle mansioni e non trovarsi nelle condizioni che impediscono la costituzione di un rapporto di lavoro con una Pubblica Amministrazione.

L’avviso richiede anche l’assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa, licenziamento o decadenza da precedenti impieghi pubblici nelle circostanze previste dalla normativa. Eventuali procedimenti penali o situazioni giudiziarie rilevanti devono essere dichiarati secondo le indicazioni contenute nel bando.

Per i cittadini italiani di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985 è richiesta la regolarità rispetto agli obblighi di leva.

Un ulteriore requisito espressamente previsto è il possesso di conoscenze informatiche di base e la capacità di utilizzare il personal computer. Queste competenze saranno oggetto di verifica durante la procedura concorsuale.

Non viene invece richiesta una patente di guida specifica, né una particolare abilitazione professionale.

Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine per la presentazione delle candidature e mantenuti fino alla sottoscrizione dell’eventuale contratto individuale.

Contratto a tempo indeterminato e stipendio: fino a 14.500 euro annui indicati su inPA

Il vincitore sarà assunto con contratto a tempo indeterminato e orario part-time di 20 ore settimanali, nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali.

La posizione corrisponde alla precedente area B, posizione economica B1, del comparto degli enti pubblici non economici.

Per quanto riguarda lo stipendio, la scheda ufficiale inPA riporta un corrispettivo minimo annuo di 12.500 euro e massimo di 14.500 euro, riferito alla posizione messa a concorso.

È importante precisare che il rapporto sarà a tempo parziale: questi valori non devono quindi essere confusi con la retribuzione annuale di un dipendente assunto a tempo pieno nella medesima area professionale.

Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Funzioni Centrali applicabile, con le componenti retributive spettanti in base al contratto e alla normativa vigente.

Gli importi indicati sul portale non rappresentano una previsione dello stipendio netto mensile. La somma effettivamente percepita dipenderà dalle trattenute fiscali e contributive e dalle condizioni del rapporto.

La presenza di un contratto a tempo indeterminato costituisce l’elemento di maggiore stabilità dell’offerta, mentre l’orario di 20 ore settimanali può risultare interessante per chi desidera un’occupazione con un impegno ridotto rispetto alle ordinarie 36 ore dei rapporti a tempo pieno del comparto.

Concorso per titoli ed esami: come funziona la selezione

La procedura prevede una valutazione articolata in titoli, prova scritta e prova orale, con la possibilità di una fase preselettiva se il numero delle domande sarà superiore a venti.

Il punteggio massimo complessivo sarà di 70 punti, così distribuiti:

  • 10 punti per i titoli di studio e l’esperienza lavorativa specifica.
  • 30 punti per la prova scritta.
  • 30 punti per la prova orale.

Le prove scritta e orale dovranno essere superate separatamente, ottenendo almeno 21/30 in ciascuna.

Il bando contiene una particolarità nella formulazione della valutazione dei titoli. In una parte del documento originario compariva infatti il riferimento a un punteggio massimo di 15 punti, successivamente corretto dall’ente con un avviso ufficiale.

La rettifica del 13 ottobre 2026 ha chiarito definitivamente che il punteggio massimo per i titoli è pari a 10 punti, senza modificare gli altri criteri di valutazione.

La verifica dei titoli dichiarati sarà effettuata dopo la prova orale, limitatamente ai candidati che l’avranno superata. Il risultato finale terrà quindi conto delle votazioni degli esami e dei titoli effettivamente riconosciuti.

Eventuale preselezione: quiz se le domande superano quota 20

L’Ordine degli Architetti si riserva la possibilità di organizzare una prova preselettiva qualora le candidature ricevute siano più di venti.

Il test consisterà in domande a risposta multipla sulle materie previste dal programma concorsuale e su argomenti di cultura generale.

Il sistema di valutazione stabilito dal bando attribuisce un punto per ogni risposta corretta, zero punti per le risposte non date e una penalizzazione di 0,5 punti per ogni risposta sbagliata.

Per superare la preselezione sarà necessario ottenere almeno 18/30 e classificarsi entro i primi venti posti, oltre agli eventuali candidati che avranno conseguito lo stesso punteggio del ventesimo classificato.

L’eventuale risultato della preselezione non contribuirà alla formazione della graduatoria finale, ma servirà esclusivamente a individuare i candidati ammessi alla prova scritta.

Sono previste le misure di tutela e gli strumenti compensativi previsti dalla normativa per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento. Nei casi disciplinati dalla Legge 104/1992 è inoltre previsto l’esonero dalla preselezione.

La data dell’eventuale test sarà comunicata successivamente attraverso il sito istituzionale dell’Ordine e il portale inPA.

Prova scritta: diritto amministrativo, contabilità e informatica

La prima prova obbligatoria del concorso sarà uno scritto costituito da quesiti a risposta multipla oppure sintetica, finalizzato a verificare la preparazione amministrativa e professionale dei partecipanti.

Il programma comprende diverse discipline collegate al funzionamento degli enti pubblici non economici e all’organizzazione delle attività amministrative.

Tra gli argomenti principali figurano:

  • Nozioni di diritto pubblico e amministrativo.
  • Ordinamento degli Ordini professionali.
  • Elementi di contabilità pubblica.
  • Acquisizione di beni e servizi e stipulazione dei contratti.
  • Procedure di spesa e redazione del bilancio.
  • Elementi di diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego.
  • Disciplina contrattuale collettiva degli enti pubblici non economici.
  • Sicurezza sul lavoro e protezione dei dati personali.
  • Sistemi informatici e utilizzo del personal computer.

La prova scritta sarà valutata con un massimo di 30 punti e si considererà superata soltanto con una votazione di almeno 21/30.

Durante lo svolgimento dell’esame non sarà consentito consultare testi, appunti o pubblicazioni, né utilizzare telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici di comunicazione non autorizzati.

La modalità organizzativa dettagliata della prova sarà stabilita dalla commissione esaminatrice e comunicata attraverso i canali ufficiali.

Prova orale: colloquio, inglese e competenze digitali

I candidati che avranno superato lo scritto saranno ammessi a un colloquio interdisciplinare, durante il quale la commissione approfondirà le materie previste dal programma d’esame.

La valutazione riguarderà non soltanto la conoscenza teorica, ma anche la capacità di applicare le informazioni a situazioni lavorative e di dimostrare attitudine alle mansioni amministrative.

Un aspetto importante riguarda l’accertamento delle competenze digitali, con particolare attenzione all’utilizzo dei sistemi di gestione documentale, alle regole di protocollo, all’archiviazione e alla comunicazione digitale.

Potranno essere valutate anche la capacità di predisporre atti amministrativi semplici, le competenze organizzative e la gestione dei rapporti con gli iscritti, gli utenti e gli organi dell’Ordine.

Durante l’orale sarà verificata anche la conoscenza della lingua inglese, attraverso la lettura, la traduzione e una breve conversazione su un testo scelto dalla commissione.

L’accertamento linguistico sarà espresso con un giudizio di idoneità e non attribuirà punti aggiuntivi alla votazione del colloquio.

La prova orale sarà superata con almeno 21/30. Soltanto i candidati risultati idonei potranno essere valutati anche per i titoli dichiarati nella domanda.

Titoli valutabili: punti per diploma, laurea ed esperienza

La procedura attribuisce fino a 10 punti aggiuntivi per titoli di studio ed esperienza professionale, secondo i criteri dettagliati nel bando e confermati dall’avviso di rettifica.

Per quanto riguarda il titolo di studio, è previsto il riconoscimento di 5 punti ai candidati con diploma quinquennale di scuola superiore.

Chi possiede una laurea triennale in discipline giuridiche, economiche o politiche potrà ottenere 6 punti, mentre per le lauree magistrali, specialistiche o del vecchio ordinamento nelle medesime aree sono previsti 7 punti.

I punteggi relativi ai titoli di studio non sono cumulabili: il titolo superiore sostituisce quello inferiore, senza sommarsi al punteggio già previsto per il diploma.

Accanto alla formazione è prevista una valutazione dell’esperienza professionale, fino a 3 punti.

In particolare, il bando attribuisce un punto per ogni anno di servizio, oppure frazione superiore a sei mesi, prestato presso Ordini o Collegi professionali con mansioni attinenti al profilo amministrativo.

Sono considerate soltanto le esperienze maturate nell’ambito di un rapporto di lavoro subordinato. Non vengono quindi valutate, ai fini di questo specifico criterio, le attività di lavoro autonomo o collaborazione.

Per i periodi part-time con orario inferiore alla metà del tempo pieno è prevista una riduzione proporzionale del punteggio secondo le regole indicate nell’avviso.

Questi criteri rendono particolarmente importante la corretta compilazione del curriculum inPA, perché le informazioni sui titoli e sulle esperienze saranno utilizzate per la valutazione finale.

Graduatoria finale: validità di due anni

Al termine della procedura la commissione predisporrà una graduatoria di merito, ordinando i candidati in base al punteggio complessivo ottenuto nelle prove e nella valutazione dei titoli.

A parità di punteggio saranno applicati i titoli di preferenza previsti dall’articolo 5 del D.P.R. 487/1994.

Il bando richiama inoltre la preferenza per il genere meno rappresentato nel profilo professionale interessato. Sulla base della composizione del personale rilevata dall’ente, il divario di genere supera la soglia normativa a favore del personale femminile, con conseguente applicazione della preferenza per il genere maschile, nei casi di parità e secondo l’ordine delle preferenze previsto dalla legge.

La procedura non prevede un posto interamente riservato a particolari categorie. Per i volontari delle Forze Armate viene tuttavia determinata una frazione di riserva, da cumulare secondo la normativa con quelle delle eventuali successive assunzioni.

La graduatoria sarà approvata dal Consiglio dell’Ordine e pubblicata sul sito istituzionale e sul portale inPA.

La sua validità è prevista in due anni dalla data di approvazione, salvo differenti disposizioni normative.

L’inserimento tra gli idonei non garantisce automaticamente un’assunzione ulteriore rispetto al posto previsto. L’Ordine potrà comunque utilizzare la graduatoria nei limiti consentiti dalla normativa e dalle esigenze organizzative.

Dove si lavorerà: sede dell’Ordine degli Architetti di Foggia

Il nuovo Assistente Amministrativo sarà impiegato presso la sede del Consiglio Provinciale dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Foggia.

La sede è situata in Corso Vittorio Emanuele II, numero 8, a Foggia.

L’attività sarà svolta all’interno dell’organizzazione amministrativa dell’ente, con mansioni collegate alla documentazione, ai servizi agli iscritti e al supporto operativo agli organi dell’Ordine.

Il bando non specifica anticipatamente la distribuzione giornaliera delle 20 ore settimanali. I dettagli relativi ai giorni e agli orari di lavoro saranno quindi definiti nell’ambito dell’organizzazione dell’ente e del contratto individuale.

Come presentare domanda entro l’11 novembre 2026

Le persone interessate e in possesso dei requisiti richiesti devono presentare domanda entro le ore 23:59 dell’11 novembre 2026, esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.

La procedura è stata aperta il 12 ottobre 2026 e l’Ordine ha pubblicato il giorno successivo una rettifica ufficiale che ha confermato l’orario definitivo di scadenza.

Per accedere al sistema è necessario utilizzare un’identità digitale ammessa dalla piattaforma, come SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi. Il candidato deve inoltre possedere una PEC personale o un domicilio digitale, secondo quanto richiesto dal bando.

Una volta effettuato l’accesso, occorre individuare la selezione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Foggia e completare le sezioni della candidatura, inserendo tutte le dichiarazioni richieste.

Particolare attenzione dovrà essere prestata al curriculum presente sulla piattaforma, nel quale dovranno essere indicati correttamente il diploma, le eventuali lauree e le esperienze professionali che si intendono far valutare.

Per partecipare è previsto il pagamento di una tassa di concorso di 10 euro, da versare mediante bonifico bancario secondo le coordinate e la causale riportate nel bando ufficiale.

La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla domanda, a pena di esclusione.

Il candidato potrà modificare o integrare la propria domanda fino alla scadenza. In presenza di più invii, sarà considerata valida soltanto l’ultima candidatura regolarmente trasmessa.

La data, l’orario e il luogo delle prove saranno comunicati successivamente con almeno 15 giorni di preavviso. Le pubblicazioni sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’Ordine avranno valore di notifica ufficiale.

Consulta il bando ufficiale e presenta la candidatura su inPA

Scarica il bando integrale per Assistente Amministrativo

Consulta l’avviso di rettifica sulla scadenza e sui punteggi

Accedi alla pagina ufficiale dei concorsi dell’Ordine degli Architetti di Foggia

La selezione rappresenta un’opportunità per diplomati interessati a ottenere un impiego stabile in un ente pubblico, attraverso un rapporto part-time che prevede venti ore lavorative settimanali.

La possibilità di partecipare senza laurea né precedente esperienza obbligatoria costituisce un elemento interessante, soprattutto per chi desidera intraprendere un percorso professionale negli uffici amministrativi.

Prima di presentare la domanda è comunque importante ricordare che il posto disponibile è uno soltanto, la procedura comprende prove scritte e orali e le eventuali lauree o esperienze attinenti possono attribuire un vantaggio nella valutazione finale.

La scadenza definitiva resta fissata alle ore 23:59 dell’11 novembre 2026, come precisato nell’avviso di rettifica pubblicato dall’Ordine.

Ultima modifica il 21 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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