Nel complesso di via Conte Biancamano e via Salvini sono occupati abusivamente alcuni alloggi vuoti. I residenti segnalano rumori notturni, degrado e timori per la sicurezza. La vicenda arriva in Consiglio comunale
Una corte di Lissago, è diventata il centro di una situazione che da mesi mette a dura prova la convivenza tra gli assegnatari regolari delle case comunali e le persone che, secondo quanto riferito dai residenti e da un sopralluogo effettuato sul posto, occupano alcuni appartamenti vuoti.
Il complesso di via Conte Biancamano e via Salvini conta una ventina di alloggi, ma soltanto tre risultano abitati regolarmente. Gli altri appartamenti presentano problemi di infiltrazioni e umidità, mentre altri sono in condizioni migliori. Proprio gli alloggi non utilizzati sono diventati nel tempo oggetto di effrazioni e occupazioni.
La situazione è stata segnalata anche attraverso un’interrogazione presentata in Comune dal consigliere Franco Formato, mentre i consiglieri della Lega Stefano Angei ed Emanuele Monti hanno annunciato la richiesta di una commissione consiliare dedicata.
Le notti tra rumori e presenze
Secondo i residenti, il problema si è aggravato soprattutto dall’estate del 2026. Alcuni appartamenti vengono frequentati principalmente nelle ore serali e notturne, con presenze che cambiano nel corso delle settimane.
Chi vive nella corte racconta di musica ad alto volume, urla e rumori durante la notte, oltre a un continuo via vai di persone. Le testimonianze raccolte parlano anche di condizioni igieniche particolarmente problematiche all’interno di uno degli alloggi, con porte e persiane danneggiate e ambienti in stato di forte degrado.
Le segnalazioni dei residenti descrivono inoltre episodi di persone che si fermerebbero nella corte durante la notte e comportamenti che contribuiscono ad aumentare il disagio di chi abita regolarmente negli appartamenti.
Alcune delle circostanze più gravi riferite dagli abitanti, compresi presunti episodi di spaccio, non risultano al momento accompagnate da riscontri ufficiali e vengono quindi riportate come testimonianze e segnalazioni raccolte sul posto.
Il tema della sicurezza
A preoccupare gli assegnatari non sono soltanto le condizioni degli appartamenti occupati, ma anche la sensazione di insicurezza che, soprattutto nelle ore serali, si sarebbe diffusa tra le poche famiglie rimaste nella corte.
Tra i residenti ci sono anche persone anziane e una giovane universitaria che rientra a casa autonomamente. La presenza notturna di estranei e il continuo passaggio di persone vengono indicati dagli abitanti come elementi che alimentano il timore.
Nel corso dei mesi sarebbero state effettuate diverse segnalazioni alle forze dell’ordine, con interventi di Polizia di Stato, Polizia locale e carabinieri. Secondo quanto riferito dai residenti, tuttavia, gli interventi non avrebbero finora portato a una soluzione definitiva del problema.
Nel frattempo, nella corte sono stati effettuati anche lavori di manutenzione del verde, con il taglio di siepi e prato. Un intervento che ha migliorato il decoro dell’area, ma che non ha risolto la questione delle occupazioni.
Gli appartamenti e il nodo della riqualificazione
Una parte della vicenda riguarda anche lo stato del patrimonio abitativo comunale. Alcuni alloggi risultano infatti inagibili a causa di infiltrazioni e umidità, mentre altri potrebbero essere utilizzati dopo gli interventi necessari.
Il futuro degli immobili di via Conte Biancamano 85-87 è proprio uno degli aspetti sui quali il consigliere Franco Formato chiede informazioni all’amministrazione. Nell’interrogazione presentata il 29 settembre domanda aggiornamenti sul progetto di riqualificazione, sulle eventuali ulteriori fonti di finanziamento e sui tempi previsti per gli interventi.
L’atto chiede inoltre chiarimenti sulla gestione degli appartamenti temporaneamente vuoti e sulle misure adottate per impedire nuove effrazioni e occupazioni. Formato sollecita anche informazioni sugli interventi eventualmente effettuati da Polizia locale, forze dell’ordine, servizi sociali e servizi igienico-sanitari, oltre alla possibilità di un confronto diretto con gli abitanti.
La questione arriva in Consiglio comunale
Il caso è quindi entrato anche nel dibattito politico cittadino.
Stefano Angei ed Emanuele Monti, consiglieri della Lega, intendono chiedere una commissione consiliare urgente per affrontare la situazione degli alloggi comunali, delle occupazioni abusive e delle condizioni di sicurezza e vivibilità segnalate dagli abitanti.
La loro posizione attribuisce la vicenda a una gestione che, a loro giudizio, avrebbe lasciato alcuni immobili in condizioni tali da favorire il degrado e le occupazioni. Si tratta di una valutazione politica dell’opposizione, che chiede all’amministrazione di riferire sulle azioni intraprese e sui controlli effettuati.
Anche l’interrogazione di Franco Formato mette al centro la necessità di tutelare gli assegnatari regolari e di chiarire tempi e modalità degli interventi sugli immobili.
Una corte nel cuore del quartiere
La particolarità della vicenda è anche la posizione del complesso. Le case popolari non si trovano in un’area isolata, ma all’interno di Lissago, vicino ad abitazioni private, servizi e luoghi frequentati dalle famiglie.
Per gli abitanti rimasti, il problema non riguarda quindi soltanto il degrado di alcuni appartamenti, ma la possibilità di continuare a vivere la corte con tranquillità.
Ora l’attenzione si sposta sulle risposte che arriveranno dall’amministrazione comunale: da una parte ci sono le richieste di intervento sulla sicurezza e sulle occupazioni, dall’altra la necessità di definire il futuro degli alloggi vuoti o degradati. Una questione che intreccia patrimonio pubblico, diritto alla casa, sicurezza e qualità della vita e che, dopo le segnalazioni dei residenti, è destinata a rimanere al centro del confronto politico varesino.
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