Guerra Iran USA, le ultime notizie di oggi: le mosse di Trump e la situazione ad Hormuz. DIRETTA


Trump ha respinto la proposta dell’Iran per una tregua di sette giorni. Secondo il Wsj, il presidente Usa avrebbe riferito ai collaboratori l’intenzione di riprendere a bombardare l’Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. L’Iran, ha precisato però Teheran, non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori. \n

\”Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia di stampa ufficiale Irna. Teheran ha inoltre avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri. 

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Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà \”prima o poi\”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato. I Pasdaran intanto sono \”pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi\”. Alcune fonti riportano di aver udito delle esplosioni vicino all’isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell’Iran. A Riad scuole chiuse per una settimana e studenti in Dad.

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Il prezzo del petrolio \”scenderà non appena la domanda calerà. Non appena la guerra in Iran finirà, il prezzo del petrolio crollerà. Anche i prezzi dei generi alimentari sono diminuiti notevolmente e quasi tutti i prezzi sono scesi. E ricordate una cosa: il petrolio costa meno ora di quanto costasse sotto l’amministrazione Biden. Inoltre, stiamo estraendo enormi quantità di petrolio. Ieri sera abbiamo estratto una quantità record di petrolio dallo Stretto di Hormuz, più di quanto ne avessimo estratto prima della guerra\”. Lo ha detto Donald Trump prima di lasciare la Casa Bianca, diretto in Illinois per partecipare alla President’s Cup, il torneo di golf che si disputa dal 24 al 27 settembre 2026 al Medinah Country Club, nella contea di DuPage, alle porte di Chicago. \”Abbiamo registrato i migliori dati sull’occupazione nella storia del nostro Paese: oggi lavorano più persone che in qualsiasi altro momento passato. Abbiamo i migliori dati di sempre sulla povertà nella storia del nostro Paese. In altre parole, oggi c’è meno povertà che in qualsiasi altro momento, perché abbiamo i migliori livelli di reddito individuale nella storia del nostro Paese: la gente guadagna più di quanto abbia mai fatto prima\”, ha aggiunto ancora il tycoon. La President’s Cup è uno dei più grandi eventi sportivi internazionali ad arrivare nella periferia di Chicago: porterà alcuni dei migliori golfisti del mondo, decine di migliaia di tifosi e un indotto economico stimato in 175 milioni di dollari per l’area. Ventiquattro golfisti si sfidano in due squadre: gli Stati Uniti contro il resto del mondo, Europa esclusa. Si prevede che circa 30.000 persone assisteranno alla tre giorni di torneo che si chiude oggi. Il tycoon aveva annunciato su Truth di aver accettato, su richiesta del Pga Tour, il ruolo di presidente onorario del torneo.

“,”postId”:”70239f52-ed21-4a15-b3b7-7ac85e54b7b2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T13:32:48.768Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T15:32:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nations League, oggi Israele-Irlanda si giocherà dopo il voto dei giocatori irlandesi”,”content”:”

Il match di Nations League tra Israele e Irlanda in programma oggi sul campo neutro di Debrecen, in Ungheria, si giocherà, così come la gara di ritorno prevista domenica 4 ottobre a Backa Topola in Serbia. \”La maggioranza dei giocatori si è espressa per giocare\”, ha dichiarato il presidente della Federcalcio irlandese, David Courell. \”Ha vinto il calcio\”, la risposta della Federazione israeliana.

“,”postId”:”ebac2d2d-3130-41f2-ba1a-77a22a9a52f1″,”postLink”:{“title”:”Nations League, Irlanda giocherà contro Israele: no a boicottaggio”,”url”:”https://tg24.sky.it/sport/2026/09/26/nations-league-irlanda-israele-boicottaggio”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/26358de580575ba7eae8200d292a0d953a1c8585/skytg24/it/sport/2026/09/26/nations-league-irlanda-israele-boicottaggio/hero_irlanda_israele_ipa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-27T13:10:18.065Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T15:10:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Rapporto Onu: \”La violenza sessuale è diventata una questione critica a Gaza\””,”content”:”

\”Gli episodi di violenza sessuale, compresi stupro e aggressione sessuale, sono diventati una questione critica a Gaza, con un aumento del 27% tra aprile e giugno 2026, rispetto al periodo gennaio-marzo\”. Lo riferisce un report del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) che registra anche un aumento dei casi di matrimoni precoci e forzati a nella Striscia, in cui sono coinvolte ragazze tra i 12 e i 17 anni e rappresentano il 16% dei casi segnalati nelle violenze di genere. L’Unfpa sottolinea che la forma di violenza più frequentemente segnalata è la mancanza di risorse e opportunità per donne e ragazze (32% dei casi segnalati), seguita dalla violenza psicologica (30,9%) e dall’aggressione fisica (30,5%). L’analisi si basa sui dati di 10 organizzazioni che operano a Gaza per le Nazioni Unite e prende in considerazione solo gli incidenti segnalati. Gli operatori della gestione dei casi riferiscono che la tendenza di dare sempre più spesso ragazze giovanissime in matrimonio è determinata da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali: \”A causa dello stress acuto dovuto allo sfollamento, del grave sovraffollamento nei campi, della povertà, le famiglie stanno sempre più dando in matrimonio ragazze giovani per alleviare gli oneri finanziari. Inoltre, il matrimonio viene utilizzato come meccanismo per proteggere le ragazze adolescenti dalle vulnerabilità sociali e dai rischi per la sicurezza prevalenti nei contesti dei campi\”. 

“,”postId”:”dc683bcc-6356-4eee-b34e-be89847eea2f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T12:57:02.103Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T14:57:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Centinaia di ebrei pregano per Sukkot sulla Spianata delle Moschee violando la legge”,”content”:”

Centinaia di ebrei sono saliti oggi sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio nella tradizione ebraica) a Gerusalemme per celebrare la festività di Sukkot, violando la legge sullo Status Quo e le indicazioni rabbiniche. Nelle immagini diffuse dai media israeliani e palestinesi si vedono gli ortodossi raccolti in preghiera o nei pressi della Spianata o all’interno del complesso. Il deputato Yitzhak Kroizer, del partito di estrema destra Otzma Yehudit di Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video in cui dice di  aver preso parte alla preghiera  anche per  ricordare il secondo anniversario dell’uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. I media israeliani sottolineano che agli ebrei è ufficialmente vietato pregare sul Monte del Tempio, che nell’antichità ospitava i due templi ebraici ed è il luogo più sacro dell’ebraismo. I musulmani venerano il Monte come il Nobile Santuario, sito della moschea di al-Aqsa. Israele garantisce la sicurezza generale del sito, mentre il Waqf, un ente islamico, gestisce le attività religiose. Da tempo, il ministro Ben Gvir afferma che la preghiera ebraica è ora consentita nel luogo, nonostante il primo ministro Benyamin Netanyahu lo abbia escluso in numerose dichiarazioni.

“,”postId”:”3f266bfa-756c-49d1-b9b4-1b2922d53e48″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T12:56:06.249Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T14:56:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi”,”content”:”

La crisi nel Golfo sta avendo i suoi effetti sui bilanci delle famiglie italiane. Nell’arco di sei mesi di conflitto, tra febbraio e agosto 2026, l’indice dei prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili domestici ha registrato un’impennata dell’11,4%. Il che vuol dire 1,8 miliardi di euro che pesano sulla spesa delle famiglie italiane. Lo rileva Confartigianato in un’analisi presentata durante la ventiduesima edizione dell’annuale convention \”Energies and Sustainability Confartigianato High School\”, organizzata dalla Confederazione in collaborazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI, Multienergia. A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall’elettricità con un più 10,1%. L’impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.

“,”postId”:”dd07caa2-3eb7-41e2-840f-b3232d684da7″,”postLink”:{“title”:”Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi”,”url”:”https://tg24.sky.it/economia/2026/09/22/bollette-luce-gas-costi-rincari-famiglie-guerra-iran”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/241fc4c660c8e2366a3f9870c20a85e5ebcffd9a/skytg24/it/economia/2026/03/29/bollette-rincari-famiglie-imprese/01_ipa_euro_bollette_pagamenti.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-27T12:14:28.693Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T14:14:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Onu: \”A Gaza 61 mln tonnellate macerie, serviranno 7-10 anni\””,”content”:”

La rimozione delle macerie nella Striscia di Gaza potrebbe richiedere dai sette ai dieci anni e costare miliardi di dollari. È la stima dell’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo, l’Undp, che assieme al Pam, il Programma Alimentare Mondiale dell’Onu, sta lavorando alla rimozione delle macerie dalla Striscia dopo tre anni di guerra. \”Si stima che la quantita’ totale di macerie a Gaza ammonti a 61 milioni di tonnellate. Si tratta di circa 20 volte la quantita’ di macerie generate in tutte le guerre del mondo negli ultimi 18 anni\”, ha affermato Jaco Cilliers, rappresentante speciale del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Palestina, al Guardian. L’operazione si sta svolgendo in condizioni estremamente difficili e pericolose. Le squadre di sminamento lavorano tra le macerie, infestate da innumerevoli cadaveri e bombe inesplose. Finora sono stati sgomberati 580 km di strade, il che ha permesso il transito di camion di soccorso, squadre di aiuto e residenti. Tuttavia, la ricostruzione di Gaza rappresenta un’enorme sfida per le organizzazioni internazionali e locali, scrive ancora il Guardian. Dopo oltre due anni di lavoro, sono state rimosse circa 907.000 tonnellate di macerie e più di 300.000 tonnellate sono state riciclate e riutilizzate. Ma questo rappresenta solo circa l’1,5% del totale delle macerie. A complicare ulteriormente le cose, le autorità\nisraeliane hanno vietato l’ingresso a Gaza delle attrezzature necessarie,\nsostenendo che quasi tutti gli aiuti che non siano cibo o medicinali\npotrebbero essere considerati \”a duplice uso\” e in qualche modo\navvantaggiare Hamas. Inizialmente, l’intervento del World Food Program, si\ne’ limitato alla rimozione dei detriti dalle strade e al loro spostamento\nai lati per creare un passaggio per i camion. Ma la quantita’ di materiale\nera enorme e i continui bombardamenti israeliani, nonostante il cessate il\nfuoco in vigore da quasi un anno, hanno reso piu’ complicato il compito.\nAlcune strade hanno dovuto essere riaperte piu’ volte. A Gaza oltre 2,1\nmilioni di sfollati vivono in tende e rifugi temporanei. La rimozione\ndelle macerie tuttavia, ha contribuito a rilanciare l’economia locale di\nGaza, creando spazio per le persone che desiderano avviare nuove attivita’\ne riaprire negozi e piccole imprese. \”Una delle cose che abbiamo notato e’\nche, una volta rimosse le macerie davanti ai negozi e alle attivita’\ndanneggiate, molti di essi riaprono entro circa 20 giorni\”, ha detto\nCilliers. La presenza di resti umani ancora sepolti sotto le macerie\nrimane una delle questioni umanitarie piu’ urgenti. Secondo le stime\ncitate dall’Undp, potrebbero esserci ancora tra gli 8.000 e i 10.000 corpi\nsepolti. L’Undp ha dichiarato di collaborare con organizzazioni tra cui il\nComitato Internazionale della Croce Rossa per identificare i luoghi in cui\npotrebbero essere sepolti resti umani e per dare loro la priorita’ durante\nle operazioni di rimozione delle macerie e di recupero. Gli ordigni\ninesplosi presenti tra le macerie e sulle strade rappresentano una seria\nsfida per le squadre incaricate della rimozione dei detriti. Prima di\niniziare i lavori di sminamento, le squadre dell’UNDP e del WFP si\ncoordinano con l’Unmas, l’agenzia ONU per lo sminamento, con\nl’organizzazione benefica britannica Halo Trust e con altre\norganizzazioni, al fine di individuare gli ordigni inesplosi e proteggere\ni lavoratori e le loro famiglie di ritorno. Data la limitata capacita’ di\nrimuovere gli ordigni esplosivi a Gaza, queste organizzazioni non possono\ndisinnescare o rimuovere tutti gli ordigni inesplosi. Possono pero’\nidentificare le aree pericolose e segnalarle.

“,”postId”:”65f647c2-cb95-405d-8354-57b33a7ae1b2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T11:53:30.247Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T13:53:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Ucciso comandante Hamas, tenne ostaggio 9 israeliani\””,”content”:”

Un comandante di Hamas che ha tenuto in\nostaggio nove cittadini israeliani dopo il 7 ottobre è stato ucciso la\nscorsa settimana in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza. Lo\ndicono l’esercito israeliano e lo Shin Bet in un comunicato. L’attacco di\nmartedì nel nord di Gaza ha ucciso Muhammad Hamad Muhammad Ghabain, che\nsecondo le Forze di Difesa Israeliane era coinvolto nel sequestro di Ziv\nBerman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest,\nOmri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel. Di recente, Ghabain e’ stato\ncoinvolto nell’organizzazione di attacchi contro truppe e civili\nisraeliani e nel ripristino delle capacita’ di Hamas, \”in sistematica\nviolazione del cessate il fuoco\”, affermano le Forze di Difesa Israeliane,\naggiungendo che è stato ucciso per \”eliminare la minaccia che\nrappresentava\”.

“,”postId”:”79bac39f-f613-4e38-acf4-01266ef3c8f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T11:48:44.767Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T13:48:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pasdaran: \”Sequestrato drone navale Usa nello Stretto di Hormuz\””,”content”:”

I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di aver sequestrato un drone navale Usa nello Stretto di Hormuz. Si tratta, secondo le notizie dei media iraniani rilanciate da al-Jazeera, di un \”Remus 600\” che \”è ora nelle mani degli esperti della Forza per le operazioni di recupero delle informazioni\”. Una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dall’agenzia iraniana Fars afferma che \”unità della Marina dei Guardiani della Rivoluzione sono riuscite a intercettare un drone sofisticato dell’esercito americano, che stava conducendo attività di spionaggio nello Stretto di Hormuz\”.

“,”postId”:”90c740e7-e3e2-48e2-bc5a-f727a6e37165″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T11:24:53.433Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T13:24:53+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media, famiglia palestinese cacciata dai coloni a Jalud ancora fuori casa”,”content”:”

Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che due mesi dopo che una famiglia palestinese è stata cacciata dalla propria abitazione su una collina vicino al villaggio di Jalud, in Cisgiordania, i coloni continuano a entrare nella proprietà nonostante un’ordinanza dell’Alta Corte che impone allo Stato di agevolare il ritorno della famiglia. La casa della famiglia si trova nell’Area B, dove l’Autorità Palestinese amministra gli affari civili e Israele mantiene il controllo della sicurezza, e sono state soggette a un ordine di zona militare chiusa negli ultimi mesi. La famiglia avrebbe dovuto rientrare giovedì, ma il coordinamento militare necessario per il loro rientro è stato rinviato. 

“,”postId”:”710c15e8-d277-44ee-bade-95a7d8f8f52e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T10:47:40.136Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T12:47:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi”,”content”:”

L’Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. \”Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco\”, scrive l’esercito in una nota. 

“,”postId”:”71fd6e0f-ae7d-46ca-a187-27f2b2af96e0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T10:41:43.175Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T12:41:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media, figlio funzionario Hamas preparava attacco in Germania per il 7 ottobre”,”content”:”

L’ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas  Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi ‘Mr X’ e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che \”le armi sequestrate nell’ambito dell’operazione per sventare l’attentato appartenevano a Muhammad Na’im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na’im, alto funzionario dell’organizzazione con sede a Gaza\”. Secondo l’atto d’accusa, l’uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell’ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l’uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l’attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico.  Secondo il Times, l’ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. ‘Mr X’ tra l’altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l’uomo potrebbe ora essere estradato in Germania. 

“,”postId”:”c852d5bc-d946-41bd-a959-1f8726740aed”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T10:38:53.596Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T12:38:53+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’esercito iraniano avverte di possibili nuovi attacchi da parte degli Usa”,”content”:”

\”L’attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt’altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un’aggressione militare contro l’Iran\”, ha dichiarato oggi il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che \”l’esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico\”. Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che \”subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare\”. \”Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L’espulsione degli Stati Uniti dall’Asia occidentale renderebbe la regione sicura\”, ha aggiunto. 

“,”postId”:”01d77225-035f-4b5b-9298-8ca28c260f71″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:53:21.106Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:53:21+0200″,”video”:{“videoId”:”1127470″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/iran-non-cediamo-su-condizioni-per-riapertura-hormuz-1127470″},”altBackground”:true,”title”:”Iran: non cediamo su condizioni per riapertura Hormuz. VIDEO”,”postId”:”303cfbb4-6acb-41bd-8f82-77340a24df07″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:39:15.108Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:39:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wafa, coloni estremisti incendiano veicoli palestinesi a Ramallah”,”content”:”

Coloni estremisti israeliani hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, e hanno dato fuoco a diversi veicoli di proprietà palestinese. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. 

“,”postId”:”a8b729c3-622a-47aa-b147-b4f683ec1572″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:39:02.135Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:39:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”In video bambino porta armi in una casa a Gaza e fa da scudo a terrorista\””,”content”:”

L’Idf ha pubblicato un video che mostra un bambino che trasferisce armi in un’abitazione civile nel centro di Gaza affermando che il terrorista che usava il piccolo è stato identificato dalle truppe che operano nella Striscia. \”Il terrorista ha sfruttato il bambino, utilizzandolo come scudo umano per trasferire le armi, per impedire all’Idf di colpire e ostacolare il trasferimento. Dopo aver identificato la presenza di un bambino, l’Idf si è astenuto dall’effettuare qualsiasi attacco contro il terrorista\”, scrive il portavoce dell’esercito in una nota. \”Questo è un altro esempio dello sfruttamento sistematico dei bambini da parte delle organizzazioni terroristiche, in violazione del diritto internazionale e al fine di portare avanti e compiere attacchi contro le truppe dell’Idf che operano nell’area della Linea Gialla e contro i civili israeliani\”. 

“,”postId”:”c121af27-0534-4e76-b007-862b784aafb7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T09:03:30.461Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T11:03:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gallant: \”Prima del 7 ottobre Sinwar fece sapere che le prigioni avrebbero tremato\””,”content”:”

L’ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato alla Radio militare che prima del massacro del 7 ottobre un avvertimento da parte di Hamas era giunto tramite un canale dello Shin Bet (l’intelligence interna)  secondo il quale \”Sinwar avrebbe fatto tremare le prigioni\”. Lo riferisce Army Radio su X.Gallant ha spiegato che si è trattato dell’unico messaggio arrivato allo Shin Bet nei giorni precedenti al 7 ottobre. Secondo l’ex ministro, i servizi di sicurezza ritennero che la vicenda fosse legata a un possibile scambio di prigionieri per Elizabeth Tsurkov, una ricercatrice israeliana rapita da una milizia sciita in Iraq all’inizio del 2023. 

“,”postId”:”57fc4803-ee19-4361-a13e-711efea1b616″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:53:58.896Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:53:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, esercito: \”Puniremo Trump e Netanyahu anche a guerra finita\””,”content”:”

Le forze armate iraniane hanno minacciato di\npunire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano\nBenjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non\nricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo\narrivera’ \”prima o poi\”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di\nbrigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato\nnella tarda serata di ieri. \”Anche se questa guerra dovesse finire, senza\nalcun dubbio ne’ eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra\nGuida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini\ndi questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le\nloro azioni\”, ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e\nNetanyahu \”assassini e criminali di guerra\”, sostenendo che dovranno\nrisponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.

“,”postId”:”99908b71-535e-43b3-8fa1-0aae37ec70bd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:46:45.318Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:46:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gb, in arresto ex scorta Haniyeh che aveva ottenuto cittadinanza”,”content”:”

Un ex agente di scorta del leader di Hamas, Ismail\nHaniyeh, che aveva ottenuto la cittadinanza britannica, è stato arrestato\ncon l’accusa di avere in preparazione attentati contro obiettivi ebraici\nin tutta Europa. Lo ha rivelato il Sunday Times. L’uomo, identificato solo\ncome ‘Mr X’ per questioni legali, aveva prima avuto asilo, poi residenza\npermanente e infine era diventato cittadino di Sua Maesta’. L’arresto è\nstato eseguito a Londra, su mandato delle autorita’ tedesche, nel novembre\nscorso dopo che era stato sventato un piano per attacchi nell’anniversario\ndella strage dell’11 ottobre 2023. Ora rischia l’estradizione in Germania.

“,”postId”:”80b63d41-57aa-4f6f-9233-a00624858407″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:32:50.901Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:32:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, comandante esercito: \”Guerra non è finita. Siamo pronti\” “,”content”:”

Il comandante dell’esercito iraniano, Amir Hatami,\nha chiarito che la guerra ancora non è finita e che l’instabilità\ncoinvolge tutta la regione. \”La guerra non è ancora finita. Dobbiamo\ncontinuare a essere pronti ad altri pesanti attacchi delle nostre forze\ncontro il nemico\”, ha detto a quanto riferito dall’agenzia iraniana Fars.\n\”Se la regione deve essere insicura, questa insicurezza sarà per tutti\”,\nha avvertito. \”Chiedo a tutti i vicini e ai Paesi della regione di\nprestare attenzione a questo fatto: avete visto che la cooperazione con\ngli Stati Uniti non porta sicurezza\”, ha sottolineato, \”la sicurezza nella\nregione non si realizzerà se non attraverso la rimozione degli Stati\nUniti e del regime sionista dalla regione, e quel momento non e’ lontano\”.

“,”postId”:”7c32d72d-58a3-4222-8af3-23bae20d7b02″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:20:43.572Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:20:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Katz: \”A Sukkot stop lavoratori palestinesi in insediamenti\””,”content”:”

Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha ordinato\nall’esercito di imporre una \”chiusura generale\” della Cisgiordania durante\nSukkot, la festivita’ ebraica delle Capanne, e impedire agli operai\npalestinesi di entrare negli insediamenti per lavorare. Lo riporta il\nTimes of Israel. \”Nell’ambito della direttiva, ai lavoratori palestinesi\nnon sara’ consentito entrare nelle comunita’ della Giudea e Samaria\ndurante la festivita’ di Sukkot\”, si legge in una nota in cui il ministro\ndella Difesa utilizza il termine biblico per indicare la Cisgiordania.\nSara’ consentito l’ingresso solo \”ai lavoratori essenziali\”. Secondo dati\ndel 2025, sono circa 9.000 i palestinesi che hanno permessi di lavoro\nnegli insediamenti o nelle vicine aree industriali. La festivita’ e’\niniziata al tramonto del 25 settembre e si concludera’ sabato prossimo.

“,”postId”:”3f814e15-bbee-49cd-a754-c7f76ae6b81f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:14:22.136Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:14:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni. VIDEO”,”postId”:”7b6c95fe-725b-4220-bdaf-c351d5fc29ce”,”postLink”:{“title”:”Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/09/27/guerra-in-iran-no-di-trump-a-una-tregua-di-sette-giorni-1127455″,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/14d344c2b4f869815af05d3807de36130963c8ea/skytg24/it/mondo/video/2026/09/27/1127455_1790461278303_thumb_494.0000001_1790486308987.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-27T08:02:13.787Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T10:02:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Smotrich: \”Facciamo in Cisgiordania come a Gaza\””,”content”:”

Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel\nSmotrich, ha sollecitato il governo a invadere la Cisgiordania e ripetere\nquanto fatto a Gaza. \”Penso che dovremmo andare in guerra in Giudea e\nSamaria (Cisgiordania, ndr) e fare quello che abbiamo fatto a Gaza\”, ha\ndetto in un’intervista a Ynet, e \”smantellare l’Autorita’ Palestinese, che\ne’ un’autorita’ terroristica\”. Dunque, ha sollecitato, \”dobbiamo dire\nall’Idf: cosi’ come avete smantellato Hamas a Gaza, non ci saranno\ninfrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, non terroristi, ne’\narmi, ne’ tunnel\”. Non solo. \”Mi piacerebbe molto annettere almeno fino\nalla Linea Gialla a Gaza e fino al fiume Litani in Libano\”, ha aggiunto.

“,”postId”:”2970b31d-0011-4a14-9214-d1e4edc19ac9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:55:17.384Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:55:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, Idf: \”Colpiti siti Hezbollah dopo lancio drone su soldati\””,”content”:”

L’esercito israeliano ha sferrato attacchi aerei\nnel sud del Libano dopo che Hezbollah ha lanciato un drone sui suoi\nmilitari nella zona. Lo ha riferito un comunicato dell’Idf. \”Hezbollah ha\nlanciato un drone esplosivo contro soldati dell’Idf che operavano nella\nZona di Sicurezza nel Libano meridionale. Non sono stati segnalati\nferiti\”, si legge nella nota. \”In risposta, l’Idf ha colpito obiettivi di\nHezbollah in diverse aree del Libano meridionale\”, si spiega, tra cui\n\”siti utilizzati da militanti di Hezbollah per lanciare droni esplosivi e\nmissili anticarro contro i soldati dell’Idf\”.

“,”postId”:”312218dd-1c70-47b3-84d0-b372042c8d95″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:53:50.355Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:53:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, monito a navi: \”Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz\””,”content”:”

L’Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di\nnavigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non\nautorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e\ncomportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il\npresidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano\niraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L’Autorità\ndi supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su\nX di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori \”obbligano\nle navi a transitare lungo rotte non autorizzate\”. \”Oltre a generare un\npossibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo\nproprietario, il comandante e l’equipaggio, questa pratica potrebbe anche\nprovocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni\nattraverso lo Stretto di Hormuz\”, ha avvertito l’organismo. Le aziende che\nnon rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite\nnella \”Lista di non conformita’\”, una misura che potrebbe colpire non\nsoltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che\nintendano attraversare lo Stretto. L’autorita’ ha gia’ inserito alcune\nimbarcazioni nell’elenco delle navi \”inadempienti\”, accusandole di aver\nviolato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate\nda Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli\nStati Uniti ne hanno \”il controllo totale\” e che ogni giorno vi transitano\n\”quantita’ massicce\” di petrolio. Il piano iraniano subordinava la\nriapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la\ncessazione delle ostilita’ in Medio Oriente, la fine del blocco navale\ncontro l’Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle\nsanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.

“,”postId”:”1be77b62-5928-4ada-9ac4-55644252742d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:50:56.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:50:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023\””,”content”:”

L’Idf ha annunciato di avere ucciso l’uomo che il\n7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami.\n\”Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all’unita’\nGideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell’area di Nuseirat ed\neliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni\njihadiste operanti nella Striscia di Gaza\”, si legge in una nota. Secondo\nil comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il\nmassacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa\nArgamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle\nimmagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei\nsimboli della tragedia. Noa e’ stata poi liberata dalle forze israeliane\nl’8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e’\nrimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025.\nNegli ultimi tempi, sostiene ancora l’Idf, Sakr stava preparando attacchi\ncontro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle\nali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.

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L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso \”rotte non autorizzate\” nello Stretto di Hormuz. \”Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz\”, ha dichiarato l’autorità. \”I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d’acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni\”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim.

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L’esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l’Idf in un post su X. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell’Idf impegnati nella ‘Security zone’.

“,”postId”:”3aeec34d-f7d3-4bff-a20d-b375c1869f75″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T07:12:11.796Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T09:12:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz\””,”content”:”

\”Il piano dell’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l’impegno degli Usa a rispettare il memorandum d’intesa con Islamabad\”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall’Iran. \”Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia\”, ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: \”Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni\”.

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Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull’Iran \”stanno dando risultati\”, citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. \”In seguito al lancio dell’operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l’aviazione\”, ha scritto Bessent su X. \”Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano\”. Secondo Bessent, \”la Turchia e l’Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi\”. Inoltre, \”gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l’Iran\”. \”Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici\”, ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato \”i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti\” e ha concluso: \”Continueremo a lavorare insieme, perché c’è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica\”.

“,”postId”:”e5e2f71a-0290-4720-b2ae-83fe559398c9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T05:41:27.181Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T07:41:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Arabia Saudita: scuole chiuse e didattica a distanza a Riad per una settimana”,”content”:”

Stando a quanto riportato dall’Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell’ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. \”Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana\”, si legge in due messaggi distinti visionati dall’Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l’Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall’Iran, nello Yemen.\n\”Quando una decisione influenza un’intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano\”, ha detto un genitore all’Afp. \”È una decisione dell’ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo\”, ha aggiunto un libanese residente a Riad. L’annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l’ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.

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Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l’annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell’esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel.     Parlando a un podcast dell’emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler \”almeno\” annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele \”pagherebbero un prezzo\” per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita.    La Linea Gialla, prevista dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l’esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese.    \”Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?\”, ha detto Smotrich.

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Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.

“,”postId”:”d0f5f028-6fb7-4cd1-b2c1-5e09c58bf34f”,”postLink”:{“title”:”7 ottobre, media: “L’Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/26/israele-attacco-hamas-7-ottobre-netanyahu-egitto”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/8b3e8f50e793a5589655fe7704e326977c5f79ba/skytg24/it/mondo/2026/06/15/netanyahu-accordo-usa-iran-ultime-notizie-israele/01_ansa_accordo_usa_iran_netanyahu.JPG?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-09-27T05:19:41.840Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T07:19:41+0200″,”video”:{“videoId”:”1127455″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/guerra-in-iran-no-di-trump-a-una-tregua-di-sette-giorni-1127455″},”altBackground”:true,”title”:” Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni”,”postId”:”70852bd2-f6f1-4cd4-9bab-3cc66754ad55″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-27T04:59:38.415Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-27T06:59:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Religioso Iran: ‘Mojtaba ferito e ricoverato, estratto da macerie ospedale'”,”content”:”

Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell’edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell’Iran. Lo ha raccontato all’emittente del Qatar Al-Araby il membro dell’Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.

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Trump ha respinto la proposta dell’Iran per una tregua di sette giorni. Secondo il Wsj, il presidente Usa avrebbe riferito ai collaboratori l’intenzione di riprendere a bombardare l’Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. L’Iran, ha precisato però Teheran, non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori. 

“Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all’agenzia di stampa ufficiale Irna. Teheran ha inoltre avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri. 

Le forze armate iraniane hanno minacciato di punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo arriverà “prima o poi”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato. I Pasdaran intanto sono “pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi”. Alcune fonti riportano di aver udito delle esplosioni vicino all’isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell’Iran. A Riad scuole chiuse per una settimana e studenti in Dad.

Gli approfondimenti:

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Trump: “Prezzo petrolio crollerà a guerra finita, più basso ora che con Biden”

Il prezzo del petrolio “scenderà non appena la domanda calerà. Non appena la guerra in Iran finirà, il prezzo del petrolio crollerà. Anche i prezzi dei generi alimentari sono diminuiti notevolmente e quasi tutti i prezzi sono scesi. E ricordate una cosa: il petrolio costa meno ora di quanto costasse sotto l’amministrazione Biden. Inoltre, stiamo estraendo enormi quantità di petrolio. Ieri sera abbiamo estratto una quantità record di petrolio dallo Stretto di Hormuz, più di quanto ne avessimo estratto prima della guerra”. Lo ha detto Donald Trump prima di lasciare la Casa Bianca, diretto in Illinois per partecipare alla President’s Cup, il torneo di golf che si disputa dal 24 al 27 settembre 2026 al Medinah Country Club, nella contea di DuPage, alle porte di Chicago. “Abbiamo registrato i migliori dati sull’occupazione nella storia del nostro Paese: oggi lavorano più persone che in qualsiasi altro momento passato. Abbiamo i migliori dati di sempre sulla povertà nella storia del nostro Paese. In altre parole, oggi c’è meno povertà che in qualsiasi altro momento, perché abbiamo i migliori livelli di reddito individuale nella storia del nostro Paese: la gente guadagna più di quanto abbia mai fatto prima”, ha aggiunto ancora il tycoon. La President’s Cup è uno dei più grandi eventi sportivi internazionali ad arrivare nella periferia di Chicago: porterà alcuni dei migliori golfisti del mondo, decine di migliaia di tifosi e un indotto economico stimato in 175 milioni di dollari per l’area. Ventiquattro golfisti si sfidano in due squadre: gli Stati Uniti contro il resto del mondo, Europa esclusa. Si prevede che circa 30.000 persone assisteranno alla tre giorni di torneo che si chiude oggi. Il tycoon aveva annunciato su Truth di aver accettato, su richiesta del Pga Tour, il ruolo di presidente onorario del torneo.

Nations League, oggi Israele-Irlanda si giocherà dopo il voto dei giocatori irlandesi

Il match di Nations League tra Israele e Irlanda in programma oggi sul campo neutro di Debrecen, in Ungheria, si giocherà, così come la gara di ritorno prevista domenica 4 ottobre a Backa Topola in Serbia. “La maggioranza dei giocatori si è espressa per giocare”, ha dichiarato il presidente della Federcalcio irlandese, David Courell. “Ha vinto il calcio”, la risposta della Federazione israeliana.

Nations League, Irlanda giocherà contro Israele: no a boicottaggio

Nations League, Irlanda giocherà contro Israele: no a boicottaggio

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Rapporto Onu: “La violenza sessuale è diventata una questione critica a Gaza”

“Gli episodi di violenza sessuale, compresi stupro e aggressione sessuale, sono diventati una questione critica a Gaza, con un aumento del 27% tra aprile e giugno 2026, rispetto al periodo gennaio-marzo”. Lo riferisce un report del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) che registra anche un aumento dei casi di matrimoni precoci e forzati a nella Striscia, in cui sono coinvolte ragazze tra i 12 e i 17 anni e rappresentano il 16% dei casi segnalati nelle violenze di genere. L’Unfpa sottolinea che la forma di violenza più frequentemente segnalata è la mancanza di risorse e opportunità per donne e ragazze (32% dei casi segnalati), seguita dalla violenza psicologica (30,9%) e dall’aggressione fisica (30,5%). L’analisi si basa sui dati di 10 organizzazioni che operano a Gaza per le Nazioni Unite e prende in considerazione solo gli incidenti segnalati. Gli operatori della gestione dei casi riferiscono che la tendenza di dare sempre più spesso ragazze giovanissime in matrimonio è determinata da una combinazione di fattori economici, sociali e culturali: “A causa dello stress acuto dovuto allo sfollamento, del grave sovraffollamento nei campi, della povertà, le famiglie stanno sempre più dando in matrimonio ragazze giovani per alleviare gli oneri finanziari. Inoltre, il matrimonio viene utilizzato come meccanismo per proteggere le ragazze adolescenti dalle vulnerabilità sociali e dai rischi per la sicurezza prevalenti nei contesti dei campi”. 

Centinaia di ebrei pregano per Sukkot sulla Spianata delle Moschee violando la legge

Centinaia di ebrei sono saliti oggi sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio nella tradizione ebraica) a Gerusalemme per celebrare la festività di Sukkot, violando la legge sullo Status Quo e le indicazioni rabbiniche. Nelle immagini diffuse dai media israeliani e palestinesi si vedono gli ortodossi raccolti in preghiera o nei pressi della Spianata o all’interno del complesso. Il deputato Yitzhak Kroizer, del partito di estrema destra Otzma Yehudit di Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video in cui dice di  aver preso parte alla preghiera  anche per  ricordare il secondo anniversario dell’uccisione del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. I media israeliani sottolineano che agli ebrei è ufficialmente vietato pregare sul Monte del Tempio, che nell’antichità ospitava i due templi ebraici ed è il luogo più sacro dell’ebraismo. I musulmani venerano il Monte come il Nobile Santuario, sito della moschea di al-Aqsa. Israele garantisce la sicurezza generale del sito, mentre il Waqf, un ente islamico, gestisce le attività religiose. Da tempo, il ministro Ben Gvir afferma che la preghiera ebraica è ora consentita nel luogo, nonostante il primo ministro Benyamin Netanyahu lo abbia escluso in numerose dichiarazioni.

Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi

La crisi nel Golfo sta avendo i suoi effetti sui bilanci delle famiglie italiane. Nell’arco di sei mesi di conflitto, tra febbraio e agosto 2026, l’indice dei prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili domestici ha registrato un’impennata dell’11,4%. Il che vuol dire 1,8 miliardi di euro che pesano sulla spesa delle famiglie italiane. Lo rileva Confartigianato in un’analisi presentata durante la ventiduesima edizione dell’annuale convention “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, organizzata dalla Confederazione in collaborazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI, Multienergia. A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall’elettricità con un più 10,1%. L’impatto, però, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio del Paese.

Guerra Iran, rincari per le famiglie: 1,8 miliardi in 6 mesi

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Onu: “A Gaza 61 mln tonnellate macerie, serviranno 7-10 anni”

La rimozione delle macerie nella Striscia di Gaza potrebbe richiedere dai sette ai dieci anni e costare miliardi di dollari. È la stima dell’agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo, l’Undp, che assieme al Pam, il Programma Alimentare Mondiale dell’Onu, sta lavorando alla rimozione delle macerie dalla Striscia dopo tre anni di guerra. “Si stima che la quantita’ totale di macerie a Gaza ammonti a 61 milioni di tonnellate. Si tratta di circa 20 volte la quantita’ di macerie generate in tutte le guerre del mondo negli ultimi 18 anni”, ha affermato Jaco Cilliers, rappresentante speciale del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Palestina, al Guardian. L’operazione si sta svolgendo in condizioni estremamente difficili e pericolose. Le squadre di sminamento lavorano tra le macerie, infestate da innumerevoli cadaveri e bombe inesplose. Finora sono stati sgomberati 580 km di strade, il che ha permesso il transito di camion di soccorso, squadre di aiuto e residenti. Tuttavia, la ricostruzione di Gaza rappresenta un’enorme sfida per le organizzazioni internazionali e locali, scrive ancora il Guardian. Dopo oltre due anni di lavoro, sono state rimosse circa 907.000 tonnellate di macerie e più di 300.000 tonnellate sono state riciclate e riutilizzate. Ma questo rappresenta solo circa l’1,5% del totale delle macerie. A complicare ulteriormente le cose, le autorità
israeliane hanno vietato l’ingresso a Gaza delle attrezzature necessarie,
sostenendo che quasi tutti gli aiuti che non siano cibo o medicinali
potrebbero essere considerati “a duplice uso” e in qualche modo
avvantaggiare Hamas. Inizialmente, l’intervento del World Food Program, si
e’ limitato alla rimozione dei detriti dalle strade e al loro spostamento
ai lati per creare un passaggio per i camion. Ma la quantita’ di materiale
era enorme e i continui bombardamenti israeliani, nonostante il cessate il
fuoco in vigore da quasi un anno, hanno reso piu’ complicato il compito.
Alcune strade hanno dovuto essere riaperte piu’ volte. A Gaza oltre 2,1
milioni di sfollati vivono in tende e rifugi temporanei. La rimozione
delle macerie tuttavia, ha contribuito a rilanciare l’economia locale di
Gaza, creando spazio per le persone che desiderano avviare nuove attivita’
e riaprire negozi e piccole imprese. “Una delle cose che abbiamo notato e’
che, una volta rimosse le macerie davanti ai negozi e alle attivita’
danneggiate, molti di essi riaprono entro circa 20 giorni”, ha detto
Cilliers. La presenza di resti umani ancora sepolti sotto le macerie
rimane una delle questioni umanitarie piu’ urgenti. Secondo le stime
citate dall’Undp, potrebbero esserci ancora tra gli 8.000 e i 10.000 corpi
sepolti. L’Undp ha dichiarato di collaborare con organizzazioni tra cui il
Comitato Internazionale della Croce Rossa per identificare i luoghi in cui
potrebbero essere sepolti resti umani e per dare loro la priorita’ durante
le operazioni di rimozione delle macerie e di recupero. Gli ordigni
inesplosi presenti tra le macerie e sulle strade rappresentano una seria
sfida per le squadre incaricate della rimozione dei detriti. Prima di
iniziare i lavori di sminamento, le squadre dell’UNDP e del WFP si
coordinano con l’Unmas, l’agenzia ONU per lo sminamento, con
l’organizzazione benefica britannica Halo Trust e con altre
organizzazioni, al fine di individuare gli ordigni inesplosi e proteggere
i lavoratori e le loro famiglie di ritorno. Data la limitata capacita’ di
rimuovere gli ordigni esplosivi a Gaza, queste organizzazioni non possono
disinnescare o rimuovere tutti gli ordigni inesplosi. Possono pero’
identificare le aree pericolose e segnalarle.

Idf: “Ucciso comandante Hamas, tenne ostaggio 9 israeliani”

Un comandante di Hamas che ha tenuto in
ostaggio nove cittadini israeliani dopo il 7 ottobre è stato ucciso la
scorsa settimana in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza. Lo
dicono l’esercito israeliano e lo Shin Bet in un comunicato. L’attacco di
martedì nel nord di Gaza ha ucciso Muhammad Hamad Muhammad Ghabain, che
secondo le Forze di Difesa Israeliane era coinvolto nel sequestro di Ziv
Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest,
Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel. Di recente, Ghabain e’ stato
coinvolto nell’organizzazione di attacchi contro truppe e civili
israeliani e nel ripristino delle capacita’ di Hamas, “in sistematica
violazione del cessate il fuoco”, affermano le Forze di Difesa Israeliane,
aggiungendo che è stato ucciso per “eliminare la minaccia che
rappresentava”.

Pasdaran: “Sequestrato drone navale Usa nello Stretto di Hormuz”

I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di aver sequestrato un drone navale Usa nello Stretto di Hormuz. Si tratta, secondo le notizie dei media iraniani rilanciate da al-Jazeera, di un “Remus 600” che “è ora nelle mani degli esperti della Forza per le operazioni di recupero delle informazioni”. Una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dall’agenzia iraniana Fars afferma che “unità della Marina dei Guardiani della Rivoluzione sono riuscite a intercettare un drone sofisticato dell’esercito americano, che stava conducendo attività di spionaggio nello Stretto di Hormuz”.

Media, famiglia palestinese cacciata dai coloni a Jalud ancora fuori casa

Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che due mesi dopo che una famiglia palestinese è stata cacciata dalla propria abitazione su una collina vicino al villaggio di Jalud, in Cisgiordania, i coloni continuano a entrare nella proprietà nonostante un’ordinanza dell’Alta Corte che impone allo Stato di agevolare il ritorno della famiglia. La casa della famiglia si trova nell’Area B, dove l’Autorità Palestinese amministra gli affari civili e Israele mantiene il controllo della sicurezza, e sono state soggette a un ordine di zona militare chiusa negli ultimi mesi. La famiglia avrebbe dovuto rientrare giovedì, ma il coordinamento militare necessario per il loro rientro è stato rinviato. 

Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi

L’Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. “Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco”, scrive l’esercito in una nota. 

Media, figlio funzionario Hamas preparava attacco in Germania per il 7 ottobre

L’ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas  Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi ‘Mr X’ e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che “le armi sequestrate nell’ambito dell’operazione per sventare l’attentato appartenevano a Muhammad Na’im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na’im, alto funzionario dell’organizzazione con sede a Gaza”. Secondo l’atto d’accusa, l’uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell’ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l’uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l’attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico.  Secondo il Times, l’ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. ‘Mr X’ tra l’altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l’uomo potrebbe ora essere estradato in Germania. 

L’esercito iraniano avverte di possibili nuovi attacchi da parte degli Usa

“L’attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt’altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un’aggressione militare contro l’Iran”, ha dichiarato oggi il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che “l’esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico”. Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che “subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare”. “Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L’espulsione degli Stati Uniti dall’Asia occidentale renderebbe la regione sicura”, ha aggiunto. 

Iran: non cediamo su condizioni per riapertura Hormuz. VIDEO

Wafa, coloni estremisti incendiano veicoli palestinesi a Ramallah

Coloni estremisti israeliani hanno attaccato il villaggio di Abu Falah, a nord-est di Ramallah, e hanno dato fuoco a diversi veicoli di proprietà palestinese. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. 

Idf: “In video bambino porta armi in una casa a Gaza e fa da scudo a terrorista”

L’Idf ha pubblicato un video che mostra un bambino che trasferisce armi in un’abitazione civile nel centro di Gaza affermando che il terrorista che usava il piccolo è stato identificato dalle truppe che operano nella Striscia. “Il terrorista ha sfruttato il bambino, utilizzandolo come scudo umano per trasferire le armi, per impedire all’Idf di colpire e ostacolare il trasferimento. Dopo aver identificato la presenza di un bambino, l’Idf si è astenuto dall’effettuare qualsiasi attacco contro il terrorista”, scrive il portavoce dell’esercito in una nota. “Questo è un altro esempio dello sfruttamento sistematico dei bambini da parte delle organizzazioni terroristiche, in violazione del diritto internazionale e al fine di portare avanti e compiere attacchi contro le truppe dell’Idf che operano nell’area della Linea Gialla e contro i civili israeliani”. 

Gallant: “Prima del 7 ottobre Sinwar fece sapere che le prigioni avrebbero tremato”

L’ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato alla Radio militare che prima del massacro del 7 ottobre un avvertimento da parte di Hamas era giunto tramite un canale dello Shin Bet (l’intelligence interna)  secondo il quale “Sinwar avrebbe fatto tremare le prigioni”. Lo riferisce Army Radio su X.Gallant ha spiegato che si è trattato dell’unico messaggio arrivato allo Shin Bet nei giorni precedenti al 7 ottobre. Secondo l’ex ministro, i servizi di sicurezza ritennero che la vicenda fosse legata a un possibile scambio di prigionieri per Elizabeth Tsurkov, una ricercatrice israeliana rapita da una milizia sciita in Iraq all’inizio del 2023. 

Iran, esercito: “Puniremo Trump e Netanyahu anche a guerra finita”

Le forze armate iraniane hanno minacciato di
punire il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano
Benjamin Netanyahu anche dopo la fine della guerra e quando non
ricopriranno più incarichi ufficiali. Il giorno del loro castigo
arrivera’ “prima o poi”, ha dichiarato il portavoce militare, generale di
brigata Abolfazl Shekarchi, in un’intervista alla televisione di Stato
nella tarda serata di ieri. “Anche se questa guerra dovesse finire, senza
alcun dubbio ne’ eccezione, non perdoneremo gli assassini della nostra
Guida suprema e dei civili innocenti e indifesi, soprattutto dei bambini
di questo popolo che sono stati uccisi, e faremo pagare ai responsabili le
loro azioni”, ha affermato Shekarchi. Il generale ha definito Trump e
Netanyahu “assassini e criminali di guerra”, sostenendo che dovranno
risponderne anche una volta lasciati i rispettivi incarichi.

Gb, in arresto ex scorta Haniyeh che aveva ottenuto cittadinanza

Un ex agente di scorta del leader di Hamas, Ismail
Haniyeh, che aveva ottenuto la cittadinanza britannica, è stato arrestato
con l’accusa di avere in preparazione attentati contro obiettivi ebraici
in tutta Europa. Lo ha rivelato il Sunday Times. L’uomo, identificato solo
come ‘Mr X’ per questioni legali, aveva prima avuto asilo, poi residenza
permanente e infine era diventato cittadino di Sua Maesta’. L’arresto è
stato eseguito a Londra, su mandato delle autorita’ tedesche, nel novembre
scorso dopo che era stato sventato un piano per attacchi nell’anniversario
della strage dell’11 ottobre 2023. Ora rischia l’estradizione in Germania.

Iran, comandante esercito: “Guerra non è finita. Siamo pronti”

Il comandante dell’esercito iraniano, Amir Hatami,
ha chiarito che la guerra ancora non è finita e che l’instabilità
coinvolge tutta la regione. “La guerra non è ancora finita. Dobbiamo
continuare a essere pronti ad altri pesanti attacchi delle nostre forze
contro il nemico”, ha detto a quanto riferito dall’agenzia iraniana Fars.
“Se la regione deve essere insicura, questa insicurezza sarà per tutti”,
ha avvertito. “Chiedo a tutti i vicini e ai Paesi della regione di
prestare attenzione a questo fatto: avete visto che la cooperazione con
gli Stati Uniti non porta sicurezza”, ha sottolineato, “la sicurezza nella
regione non si realizzerà se non attraverso la rimozione degli Stati
Uniti e del regime sionista dalla regione, e quel momento non e’ lontano”.

Katz: “A Sukkot stop lavoratori palestinesi in insediamenti”

Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha ordinato
all’esercito di imporre una “chiusura generale” della Cisgiordania durante
Sukkot, la festivita’ ebraica delle Capanne, e impedire agli operai
palestinesi di entrare negli insediamenti per lavorare. Lo riporta il
Times of Israel. “Nell’ambito della direttiva, ai lavoratori palestinesi
non sara’ consentito entrare nelle comunita’ della Giudea e Samaria
durante la festivita’ di Sukkot”, si legge in una nota in cui il ministro
della Difesa utilizza il termine biblico per indicare la Cisgiordania.
Sara’ consentito l’ingresso solo “ai lavoratori essenziali”. Secondo dati
del 2025, sono circa 9.000 i palestinesi che hanno permessi di lavoro
negli insediamenti o nelle vicine aree industriali. La festivita’ e’
iniziata al tramonto del 25 settembre e si concludera’ sabato prossimo.

Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni. VIDEO

Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni

Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni

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Smotrich: “Facciamo in Cisgiordania come a Gaza”

Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel
Smotrich, ha sollecitato il governo a invadere la Cisgiordania e ripetere
quanto fatto a Gaza. “Penso che dovremmo andare in guerra in Giudea e
Samaria (Cisgiordania, ndr) e fare quello che abbiamo fatto a Gaza”, ha
detto in un’intervista a Ynet, e “smantellare l’Autorita’ Palestinese, che
e’ un’autorita’ terroristica”. Dunque, ha sollecitato, “dobbiamo dire
all’Idf: cosi’ come avete smantellato Hamas a Gaza, non ci saranno
infrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, non terroristi, ne’
armi, ne’ tunnel”. Non solo. “Mi piacerebbe molto annettere almeno fino
alla Linea Gialla a Gaza e fino al fiume Litani in Libano”, ha aggiunto.

Libano, Idf: “Colpiti siti Hezbollah dopo lancio drone su soldati”

L’esercito israeliano ha sferrato attacchi aerei
nel sud del Libano dopo che Hezbollah ha lanciato un drone sui suoi
militari nella zona. Lo ha riferito un comunicato dell’Idf. “Hezbollah ha
lanciato un drone esplosivo contro soldati dell’Idf che operavano nella
Zona di Sicurezza nel Libano meridionale. Non sono stati segnalati
feriti”, si legge nella nota. “In risposta, l’Idf ha colpito obiettivi di
Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale”, si spiega, tra cui
“siti utilizzati da militanti di Hezbollah per lanciare droni esplosivi e
missili anticarro contro i soldati dell’Idf”.

Iran, monito a navi: “Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz”

L’Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di
navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non
autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e
comportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il
presidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano
iraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L’Autorità
di supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su
X di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori “obbligano
le navi a transitare lungo rotte non autorizzate”. “Oltre a generare un
possibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo
proprietario, il comandante e l’equipaggio, questa pratica potrebbe anche
provocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni
attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha avvertito l’organismo. Le aziende che
non rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite
nella “Lista di non conformita’”, una misura che potrebbe colpire non
soltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che
intendano attraversare lo Stretto. L’autorita’ ha gia’ inserito alcune
imbarcazioni nell’elenco delle navi “inadempienti”, accusandole di aver
violato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate
da Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli
Stati Uniti ne hanno “il controllo totale” e che ogni giorno vi transitano
“quantita’ massicce” di petrolio. Il piano iraniano subordinava la
riapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la
cessazione delle ostilita’ in Medio Oriente, la fine del blocco navale
contro l’Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle
sanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.

Idf: “Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023”

L’Idf ha annunciato di avere ucciso l’uomo che il
7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami.
“Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all’unita’
Gideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell’area di Nuseirat ed
eliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni
jihadiste operanti nella Striscia di Gaza”, si legge in una nota. Secondo
il comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il
massacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa
Argamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle
immagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei
simboli della tragedia. Noa e’ stata poi liberata dalle forze israeliane
l’8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e’
rimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025.
Negli ultimi tempi, sostiene ancora l’Idf, Sakr stava preparando attacchi
contro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle
ali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.

Teheran avverte: “Non utilizzate rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz”

L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso “rotte non autorizzate” nello Stretto di Hormuz. “Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato l’autorità. “I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d’acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim.

Idf: “Attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano”

L’esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l’Idf in un post su X. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell’Idf impegnati nella ‘Security zone’.

Teheran: “Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz”

“Il piano dell’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l’impegno degli Usa a rispettare il memorandum d’intesa con Islamabad”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall’Iran. “Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia”, ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: “Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni”.

Bessent: “Il blocco commerciale all’Iran sta funzionando”

Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull’Iran “stanno dando risultati”, citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. “In seguito al lancio dell’operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l’aviazione”, ha scritto Bessent su X. “Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano”. Secondo Bessent, “la Turchia e l’Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi”. Inoltre, “gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l’Iran”. “Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici”, ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato “i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti” e ha concluso: “Continueremo a lavorare insieme, perché c’è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica”.

Arabia Saudita: scuole chiuse e didattica a distanza a Riad per una settimana

Stando a quanto riportato dall’Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell’ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. “Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana”, si legge in due messaggi distinti visionati dall’Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l’Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall’Iran, nello Yemen.
“Quando una decisione influenza un’intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano”, ha detto un genitore all’Afp. “È una decisione dell’ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo”, ha aggiunto un libanese residente a Riad. L’annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l’ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.

Smotrich: “Annessione fino al Litani in Libano e alla Linea Gialla a Gaza”

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l’annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell’esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel.     Parlando a un podcast dell’emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler “almeno” annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele “pagherebbero un prezzo” per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita.    La Linea Gialla, prevista dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l’esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese.    “Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?”, ha detto Smotrich.

7 ottobre, media: “L’Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega

Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.

7 ottobre, media: “L'Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega

7 ottobre, media: “L’Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega

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Guerra in Iran, no di Trump a una tregua di sette giorni

Religioso Iran: ‘Mojtaba ferito e ricoverato, estratto da macerie ospedale’

Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell’edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell’Iran. Lo ha raccontato all’emittente del Qatar Al-Araby il membro dell’Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.


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