Cosa stanno costruendo le maggiori banche canadesi?
Le sei maggiori banche del Canada stanno esplorando congiuntamente un sistema di depositi tokenizzati in dollari canadesi che potrebbe consentire il trasferimento di fondi detenuti presso diverse istituzioni finanziarie attraverso un’infrastruttura digitale programmabile, mantenendo tali fondi all’interno del sistema bancario regolamentato.
Bank of Montreal, Canadian Imperial Bank of Commerce, National Bank of Canada, Royal Bank of Canada, Bank of Nova Scotia e TD Bank Group partecipano all’iniziativa. Altre istituzioni che raccolgono depositi potrebbero essere aggiunte in una fase successiva.
La prima fase si concentrerà sul trasferimento efficiente di depositi tokenizzati tra istituzioni finanziarie, piuttosto che sulla creazione di una nuova criptovaluta destinata ai consumatori. Le banche hanno dichiarato che il progetto mira a offrire “pagamenti più rapidi, efficienti e programmabili ai clienti canadesi, preservando al contempo sicurezza, stabilità ed un’efficace supervisione regolamentare.”
Il progetto pone il Canada al fianco di diversi importanti mercati bancari che stanno sperimentando depositi basati su blockchain. Banche statunitensi come JPMorgan, Bank of America e Citi stanno sviluppando una rete condivisa di depositi tokenizzati con obiettivo il 2027, mentre Swift ha collaborato con 17 banche su un’infrastruttura che consente il trasferimento di depositi tokenizzati tra istituzioni.
In cosa differiscono i depositi tokenizzati dalle stablecoin?
Un deposito tokenizzato è essenzialmente un deposito bancario commerciale esistente rappresentato digitalmente su infrastruttura blockchain o a registro distribuito. Il cliente mantiene un credito nei confronti della banca, e non verso un emittente separato di stablecoin che detiene un portafoglio di riserve.
Questa distinzione consente alle banche di utilizzare tecnologie di regolamento programmabile senza far uscire i depositi dal quadro bancario consolidato. Potrebbe inoltre rendere i depositi tokenizzati un’alternativa istituzionale diretta alle stablecoin emesse privatamente per pagamenti, gestione della tesoreria e regolamento.
L’Office of the Superintendent of Financial Institutions canadese ha superato un importante ostacolo regolamentare all’inizio di questo mese, affermando che i depositi tokenizzati “non sono giuridicamente distinti dai depositi tradizionali.” L’OSFI ha precisato che la tecnologia utilizzata per rappresentare un prodotto finanziario non ne determina la natura giuridica.
La dichiarazione non elimina gli obblighi esistenti a carico delle banche. Le istituzioni restano responsabili del rispetto dei requisiti applicabili in materia bancaria, tecnologica, di cybersicurezza e di rischio legato a terze parti, e ci si attende che si confrontino con l’OSFI prima di lanciare nuovi prodotti.
Cosa devono sapere gli investitori
Le banche canadesi non stanno proponendo una nuova stablecoin in CAD. Stanno verificando se i depositi bancari esistenti possano acquisire alcune delle caratteristiche di programmabilità e di regolamento continuo tipiche della blockchain, senza uscire dal sistema di depositi regolamentato. Se il modello funzionerà tra le diverse istituzioni, la competizione potrebbe sempre più svolgersi tra moneta bancaria tokenizzata e stablecoin, piuttosto che tra blockchain e sistema bancario tradizionale.
Perché il trasferimento interbancario è così importante?
Emettere un deposito tokenizzato all’interno di una singola banca è relativamente semplice rispetto al trasferirlo tra istituzioni distinte. La difficoltà maggiore risiede nell’interoperabilità: una banca deve poter riconoscere e regolare obbligazioni create sull’infrastruttura di un’altra banca, senza frammentare la liquidità o creare forme multiple di moneta scambiate a valori diversi.
È per questo che l’enfasi posta dal progetto canadese sui trasferimenti tra istituzioni finanziarie assume particolare rilevanza. Questioni analoghe sono già in fase di test a livello internazionale. L’iniziativa di Swift sui depositi tokenizzati è stata progettata per collegare i depositi emessi dalle banche tramite un livello comune di orchestrazione, mentre HSBC e Standard Chartered hanno da allora completato una transazione interbancaria live utilizzando tale infrastruttura.
Il potenziale beneficio è un regolamento continuo. DBS e Citi hanno recentemente completato un pagamento tokenizzato nel weekend tra Singapore e gli Stati Uniti in pochi minuti, dimostrando come la moneta bancaria possa muoversi al di fuori delle finestre operative che ancora limitano molti trasferimenti transfrontalieri convenzionali.
Per le banche canadesi, un sistema condiviso in CAD potrebbe in futuro supportare pagamenti aziendali programmabili, regolamento di titoli e transazioni di tesoreria, riducendo al contempo la riconciliazione tra istituzioni. La prima fase, tuttavia, resta esplorativa e le banche non hanno annunciato una data di lancio né un’architettura tecnica dettagliata.
Come si inserisce il Project Samara nella spinta canadese verso la tokenizzazione?
L’iniziativa segue un precedente test che ha coinvolto la Bank of Canada, Export Development Canada, RBC e TD. Nel mese di marzo, il Project Samara ha completato un esperimento di obbligazione tokenizzata da 100 milioni di dollari canadesi utilizzando tecnologia a registro distribuito e moneta della banca centrale a livello wholesale.
Samara ha dimostrato che un’obbligazione tokenizzata può essere emessa, negoziata e regolata su infrastruttura distribuita, comprese le transazioni sul mercato secondario. L’esperimento ha inoltre individuato ostacoli concreti, tra cui la complessità del sistema, i requisiti di governance, i costi di liquidità e l’integrazione con le strutture esistenti dei mercati finanziari.
Il nuovo progetto guidato dalle banche sposta l’attenzione dalla tokenizzazione dei titoli alla tokenizzazione della moneta bancaria commerciale che potrebbe, in ultima analisi, essere utilizzata per pagare tali asset. Questo collegamento è rilevante perché i mercati dei titoli tokenizzati diventano più utili quando la componente in contanti di una transazione può regolarsi su un’infrastruttura compatibile.
L’obiettivo immediato è più circoscritto: verificare se le maggiori banche canadesi possano trasferire depositi tokenizzati in dollari canadesi tra loro in modo sicuro ed efficiente. Se ciò sarà possibile, il progetto potrebbe fornire al sistema bancario una propria via verso una moneta digitale programmabile, potenzialmente disponibile 24 ore su 24, senza richiedere ai clienti di abbandonare i depositi bancari convenzionali.
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