Una colonnina con un pulsante rosso in mezzo a una piazza, una telecamera che riconosce un assembramento prima ancora che diventi rissa, un drone che sorvola un parco al posto di una pattuglia. È il Lazio della sicurezza 2030, presentato oggi a Roma e che passa anche da Frosinone e Latina. Diciotto milioni di euro in tre anni per dire, in sostanza, una cosa sola: la sicurezza, in Regione Lazio, è tornata a essere un capitolo di Bilancio.
Tre bandi, tre destinazioni, un obiettivo: sicurezza
Il pacchetto si articola in tre strumenti distinti. Il primo, “Polizia locale 4.0 – 2026“, mette 2 milioni di euro a disposizione di Comuni, Province, Città metropolitana di Roma Capitale e unioni di Comuni. Potranno essere utilizzati per rinnovare mezzi e dotazioni dei corpi di polizia locale: dalle auto a basse emissioni alle bici elettriche, dalle bodycam alle fototrappole, fino ai defibrillatori e ai sistemi di riconoscimento documenti falsi.
Il secondo, “Spazi di legalità 2026“, stanzia 3 milioni per recuperare immobili confiscati alla criminalità organizzata e restituirli alla collettività attraverso politiche sociali.
Il terzo, “Sicurezza in Comune 2026“, vale invece 3,3 milioni spalmati sul triennio 2026-2028 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, con tre linee di intervento specifiche concordate con le prefetture: sicurezza nei pressi delle scuole, controllo delle aree della movida e recupero di zone urbane degradate.
Più mezzi e più tecnologia per gli agenti sul territorio
Il bando sulla dotazione strumentale, che scade il 12 agosto, ripartisce le risorse in base alla dimensione degli enti: dai 720mila euro riservati ai Comuni più piccoli, fino agli 80mila euro destinati a Roma Capitale, passando per le quote intermedie di Province e Città metropolitana.
Un dato mette in prospettiva l’operazione: il bando analogo del 2024 aveva coinvolto 237 Comuni del Lazio, tra rinnovo dei parchi auto e moto e accesso ai corsi per piloti di droni.
Sommando le risorse 2026 a quelle già annunciate per il 2027 dal piano triennale della polizia locale, i fondi complessivi per il comparto risultano in crescita di due milioni di euro rispetto al ciclo precedente.
Dagli immobili confiscati alla movida sorvegliata
Sul fronte “Spazi di legalità“, che scade il 20 settembre, ogni ente potrà presentare un solo progetto, con un contributo a fondo perduto fino a 200mila euro e copertura che può arrivare al 100% dei costi ammissibili: con l’unico paletto di escludere immobili già finanziati dalla Regione negli ultimi dieci anni.
Anche qui il confronto con il passato racconta un incremento: dai 2,3 milioni del 2024 ai 3 milioni attuali.
Discorso simile per “Sicurezza in Comune“, che scade il 30 settembre: rispetto ai 2 milioni erogati nel 2024 a 89 Comuni del Lazio, le risorse messe in campo quest’anno salgono a 3,3 milioni, distribuiti tra Roma Capitale (800mila euro) e il resto del territorio regionale (2,5 milioni).
Lazio Sentinel 2030, l’intelligenza artificiale in divisa
La parte più innovativa della presentazione riguarda però il progetto Lazio Sentinel 2030, partito lo scorso gennaio con fondi Fesr e ora rafforzato da un milione di euro aggiuntivo, per un totale di 2 milioni. L‘idea è creare vere e proprie Control Room nei Comuni capoluogo di provincia, capaci di integrare in tempo reale telecamere ad alta risoluzione, colonnine SOS, illuminazione intelligente e software di videoanalisi basati su intelligenza artificiale, compresi sistemi di riconoscimento targhe e strumenti di analisi predittiva.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è ambizioso: ridurre del 15-20% i tempi di intervento delle forze dell’ordine, oltre a migliorare la gestione del traffico e contrastare il degrado urbano. Il progetto, riservato in questa fase pilota ai cinque capoluoghi laziali (Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo), richiede però un passaggio non scontato: la sottoscrizione di un “Patto per la sicurezza” con il Prefetto e l’approvazione dei progetti in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ed è proprio nella graduatoria di Lazio Sentinel 2030 che il pacchetto tocca più da vicino il territorio: a Frosinone sono stati assegnati 223mila euro, a Latina 500mila, mentre Viterbo e Rieti si fermano rispettivamente a 205mila e 206mila euro; la parte più consistente, 865mila euro, va invece a Roma Capitale, destinati ai Municipi IV e X. Una cifra che, sommata alle risorse dei tre nuovi bandi aperte a tutti i Comuni della provincia, apre ora la partita delle candidature anche per gli enti locali di Ciociaria e Pontino.
Le parole di Rocca e Regimenti: più sicurezza
A motivare l’investimento, in conferenza stampa, è stato lo stesso presidente Francesco Rocca, che ha rivendicato un cambio di passo rispetto al passato: «Siamo tornati a investire 2 milioni di euro sulla polizia locale che si aggiungono alle somme già stanziate che non si erano mai viste in cinque anni di giunta Zingaretti».
Rocca ha insistito sul valore simbolico dell’operazione, più che su quello meramente economico: «Questa non è una gara, è invece un atto dovuto verso chi comunque tutti i giorni aiuta le amministrazioni locali e i loro cittadini ad affrontare problemi di illegalità, di difficoltà e anche sociali che si vivono sui territori». Nuove auto, mezzi, bodycam e tecnologie, ha aggiunto, servono anche a restituire «maggiore dignità agli operatori» e a far sentire i comandi locali «accompagnati dalle istituzioni».
Sulla stessa linea l’assessora Luisa Regimenti, che ha parlato di «un cambiamento di passo davvero deciso nell’ambito della sicurezza», ricordando che il percorso è partito già nel 2023 e che, a fronte delle «cifre esigue della precedente amministrazione», la Regione ha ormai messo in campo oltre 15 milioni di euro in nuove tecnologie a supporto della polizia locale e dei sindaci, con l’obiettivo dichiarato di «eliminare il degrado nelle varie zone dove la criminalità si instaura più facilmente».
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