Oltre 14 milioni di euro spesi ogni anno dalla Regione Lazio per spegnere incendi che in buona parte qualcuno ha appiccato di proposito. Nel 2025 sono calati di oltre un terzo rispetto al 2024. Un risultato che vale. Ma 5.872 ettari di bosco e vegetazione sono comunque andati a fuoco: quasi 6mila campi da calcio. A prescindere da chi li ha accesi. E se qualcuno ne risponderà poi in tribunale.
Latina brucia più di tutte. Nel 2025: 149 incendi, oltre 3.100 ettari distrutti: più della metà del totale regionale. Frosinone seconda: 95 incendi, quasi 2.000 ettari.
La macchina: quanto costa e come funziona
I numeri sono stati rivelati questa mattina durante la presentazione della Campagna antincendio boschivo (AIB) 2026 della Regione Lazio. È partita il 15 giugno e si chiuderà il 15 ottobre. Il sistema messo in campo è articolato: oltre 700 mezzi tra pick-up e autobotti, una flotta di 7 elicotteri attiva dal 1° giugno, 230 organizzazioni di volontariato convenzionate, un accordo da 3,1 milioni di euro con i Vigili del Fuoco per 14 squadre boschive aggiuntive e 16 Direttori delle Operazioni di Spegnimento distribuiti sul territorio. A cui si aggiunge una convenzione da 300mila euro con i Carabinieri Forestali.
Poi c’è il gemellaggio nel sud pontino, a Fondi: dal 5 luglio al 18 agosto arrivano volontari da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Alpini e Federazione Italiana Fuoristrada. Rispetto alla prima edizione del 2025, il numero di volontari ospitati è raddoppiato: nel complesso quasi 1.800 da altre regioni, per un costo di 200mila euro.
Gli investimenti complessivi superano i 14 milioni di euro: 6 milioni per la flotta aerea, 4,5 milioni per le organizzazioni di volontariato, 1,2 milioni per nuovi pick-up, 1,5 milioni per 100 pick-up a noleggio, 1 milione per nuove dotazioni strumentali. Più formazione, radio, dispositivi di protezione, manutenzione. È un sistema che funziona. Il problema è che deve farlo ogni estate, sempre di più e sempre con più risorse.
Il 2025 in cifra: 5.872 ettari bruciati, Latina maglia nera
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ettari) | Sup. non boscata (ettari) | Totale (ettari) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
Il calo del 39% va messo in prospettiva. Nel 2025 sono andati a fuoco 5.872 ettari nel Lazio, di cui 4.681 di superficie boscata. Non una cifra di cui vantarsi. La provincia più colpita è stata Latina: 149 incendi, 3.159 ettari distrutti: il 54% del totale regionale. Frosinone è seconda: 95 incendi, 1.924 ettari. Roma è terza con 38 incendi ma su superficie molto più frammentata (451 ettari). Rieti e Viterbo quasi indenni.
La flotta nazionale del Dipartimento della Protezione civile ha scaricato sul Lazio 15,5 milioni di litri di estinguente in 651 ore di volo. Di questi, quasi 5 milioni solo su Frosinone (810 lanci) e 7 milioni su Latina (1.176 lanci). Viterbo: zero interventi della flotta nazionale, zero ettari di bosco bruciati rilevanti. La differenza tra province non è casuale: è strutturale.
I dati 2026: la campagna è a metà
Al 26 luglio 2026, a circa sei settimane dall’inizio della campagna, si contano già 569 eventi, di cui 112 incendi boschivi. Rispetto allo stesso periodo del 2025 il confronto non è ancora possibile a parità di date, ma il ritmo è significativo. Roma guida per numero totale di eventi (259), ma la maggior parte sono sterpaglie e vegetazione urbana. Frosinone ne ha avuti 94 in totale (il dato più basso tra le province maggiori) ma con una proporzione di incendi boschivi sulla totalità degli eventi tra le più alte: 40 su 94, il 43%. Significa che in Ciociaria quando brucia, brucia il bosco.
La flotta nazionale ha già effettuato 74 missioni con 56 richieste di concorso, scaricando oltre 3,6 milioni di litri di estinguente. Frosinone ha già usufruito di 25 missioni con 680mila litri sganciati. Latina di 20 missioni con oltre 1,2 milioni di litri. E siamo a luglio.
Le domande che i numeri fanno nascere
Il sistema funziona: il 39% di riduzione degli incendi non è un dato manipolabile. Ma i numeri pongono alcune domande. Chi appiccò quegli incendi? Il Lazio è tra le regioni italiane con la più alta percentuale di incendi di origine dolosa. I Carabinieri Forestali pattugliano, prevengono, reprimono: con risultati in termini di denunce e condanne che non restituiranno mai quel patrimonio boschivo?
Perché Latina brucia sempre più di tutto il resto? La risposta non è solo meteorologica. Riguarda la gestione del territorio, la presenza di aree incolte, la vigilanza. E quanto costa, per ettaro di bosco salvato, l’intero sistema? Nessuno lo calcola ufficialmente ma potrebbe essere una misura utile di efficienza.
I numero poi dicono che i volontari sono la vera colonna del sistema. Nel 2025 oltre 8.000 squadre di volontari hanno garantito 25.000 giornate-uomo sul territorio. Nel 2026 siamo già a 2.700 squadre e 7.500 giornate a luglio inoltrato. Sono queste persone — non la flotta aerea — la vera prima linea.L’avvistamento precoce, la presenza capillare, la capacità di intervenire nei primi minuti sono decisive quanto l’elicottero con il secchio d’acqua. La formazione di 600 nuovi volontari per il 2026 è un investimento da 120mila euro. Probabilmente il più redditizio dell’intera campagna.
Quello che manca
| Provincia | Boschivo | Sterpaglia | Bordo strada | Interfaccia veg. | Altro | Totale eventi | Interventi elicottero | Lanci |
| Frosinone | 40 | 33 | 8 | 7 | 6 | 94 | 44 | 1051 |
| Latina | 29 | 80 | 33 | 18 | 6 | 166 | 24 | 537 |
| Rieti | 10 | 2 | 1 | 1 | 3 | 17 | 9 | 73 |
| Roma | 27 | 163 | 27 | 34 | 8 | 259 | 31 | 689 |
| Viterbo | 6 | 17 | 5 | 3 | 2 | 33 | 1 | 0 |
| Totale Lazio | 112 | 295 | 74 | 63 | 25 | 569 | 109 | 2.343 |
A sostegno del sistema regionale di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, la Regione Lazio ha attivato investimenti complessivi che comprendono la gara per la flotta aerea regionale (circa 6 milioni / anno), l’acquisto di pick up con modulo AIB (1,2 milioni), il noleggio di ulteriori 100 pick up con modulo (1,5 milioni / anno), risorse in favore delle Organizzazioni di Volontariato (circa euro 4,5 milioni), risorse per la formazione Anti Incendio Boschivo (120mila), risorse per radio portatili e veicolari per AIB (127milioni), gemellaggi (200mila euro), interventi per manutenzione botti sia regionali sia di proprietà delle Organizzazioni di Volontariato (circa 400mila euro), acquisto DPI (circa 350mila euro), oltre all’acquisto di nuove dotazioni strumentali – vasche antincendio, cassoni scarrabili e moduli AIB per un ulteriore milione di euro complessivi.
Cosa manca? Un cambio di mentalità. In chi avverte il bisogno malato di incendiare. Ed in quella parte sana di società che è pronta ad intervenire per estinguere le fiamme ma non sa come fare.
La risposta di Rocca
Una risposta l’ha data il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: “Dobbiamo lavorare sui comportamenti individuali. È su questo che bisogna continuare a investire, perché spesso è proprio la somma di comportamenti sbagliati a provocare gran parte degli incendi“. Rocca ha sottolineato la necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione, a partire dalle scuole, e ha richiamato l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico. “Se oggi bloccassimo quello che sta accadendo, comunque per vent’anni assisteremmo a un peggioramento. Solo dopo circa venticinque anni potremmo vedere un piccolo miglioramento” ha affermato.
Il presidente della Regione ha quindi invitato a “tenere alta la guardia“, osservando che quanto sta accadendo in Paesi come Francia e Spagna “non è lontano da ciò che potrebbe accadere anche nei nostri territori“. Rocca ha infine ringraziato il sistema della Protezione civile e il volontariato, definito “la parte migliore delle nostre comunità“, assicurando il pieno sostegno della Regione alle attività della campagna antincendio boschivo.
E quella di Ciacciarelli
“La Campagna Antincendio Boschivo 2026 conferma il forte impegno della Regione Lazio nella tutela del proprio territorio e nella sicurezza dei cittadini, costruendo un sistema organizzativo sempre più efficiente grazie al corretto coordinamento istituzionale tra la Direzione Regionale Protezione Civile, il Corpo dei Vigili del Fuoco, il Comando dei Carabinieri Forestali ed il mondo del volontariato”.
(Foto di copertina © DepositPhotos.com).
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