Robert Thurman morto a 84 anni: Columbia e Tibet House


La notorietà del cognome Thurman conduce subito al cinema. Il lavoro principale di Robert apparteneva però all’università e alla tutela della cultura tibetana. Per decenni mise in relazione la filologia buddhista con l’insegnamento accademico. L’istituzione newyorchese nata nel 1987 portò lo stesso impegno fuori dalle aule.

Nome anagrafico: Robert Alexander Farrar Thurman. Nelle pubblicazioni e nelle attività pubbliche compariva spesso come Robert A.F. Thurman o Bob Thurman.

Sommario dei contenuti

Dalla formazione ad Harvard alla cattedra di New York

Thurman studiò ad Harvard e conseguì il dottorato nello stesso ateneo. Insegnò poi all’Amherst College. Il trasferimento alla Columbia lo portò alla cattedra Jey Tsong Khapa di studi buddhisti indo-tibetani.

La pagina commemorativa della Columbia University registra il primato dell’incarico. Fu la prima cattedra dotata di un fondo permanente dedicata agli studi buddhisti in Occidente. La dotazione collocava la disciplina nella struttura stabile dell’ateneo e le assegnava risorse proprie.

Il primato della cattedra attesta che nessun incarico equivalente esisteva ancora in Occidente. Thurman vi portò testi tibetani e storia delle idee. Il confronto con la tradizione indiana completava l’insegnamento. L’università divenne il luogo in cui una formazione monastica entrava nella ricerca filologica.

L’ordinazione ricevuta dal Dalai Lama

Negli anni Sessanta Thurman raggiunse l’India e imparò il tibetano. Lo studio proseguì con maestri della tradizione. Il quattordicesimo Dalai Lama lo ordinò monaco tibetano. Thurman tornò in seguito alla vita laica e rientrò all’università.

Tricycle documenta la sua posizione fra i primissimi occidentali ammessi a quell’ordinazione. La scelta appartiene alla fase iniziale della presenza del buddhismo tibetano negli Stati Uniti e precede il suo ingresso stabile nell’università.

L’esperienza monastica precedette la filologia universitaria. Le traduzioni riflettevano entrambi gli apprendistati. Il legame con il Dalai Lama proseguì per decenni anche dopo il ritorno alla vita laica.

I libri che portarono i testi tibetani in inglese

La bibliografia di Thurman comprende monografie accademiche e volumi destinati ai lettori fuori dall’università. The Central Philosophy of Tibet lavora sull’opera di Jey Tsong Khapa. La sua versione di The Tibetan Book of the Dead presenta in inglese il Bardo Thodol con commento e apparato esplicativo.

Buddhistdoor Global include fra i lavori maggiori anche The Holy Teaching of Vimalakirti, traduzione del Vimalakirti Sutra. Quel volume porta il testo al lettore inglese senza scioglierne la terminologia filosofica in formule generiche.

Autore e traduttore rispondono a compiti diversi. Nel saggio Thurman formulava tesi proprie. Nella traduzione doveva rispettare la struttura del testo di partenza ed esporre i concetti per chi non conosceva il tibetano o il sanscrito. La compresenza dei due lavori spiega la circolazione dei suoi libri dentro i corsi universitari e fuori dagli atenei.

Tibet House US dal 1987

Nel 1987 Thurman partecipò alla nascita di Tibet House US su richiesta del Dalai Lama. La sede di New York fu concepita per conservare e presentare la civiltà tibetana dopo la diaspora. L’archivio dell’ente colloca l’inaugurazione nello stesso anno e attribuisce alla casa culturale un mandato di lunga durata.

Sotto la presidenza di Thurman l’attività comprese mostre, incontri, collezioni e pubblicazioni. La struttura offriva al pubblico statunitense un accesso alla cultura tibetana distinto dalla sola pratica religiosa. Arte e storia entravano nello stesso edificio delle attività educative.

ANSA ha richiamato l’incarico nel dare la notizia della morte. L’incarico colloca Thurman anche nella storia della tutela culturale tibetana negli Stati Uniti. La fondazione di un ente permanente ampliò il lavoro svolto nei libri e nelle aule.

Menla e il lavoro nei Catskills

Il lavoro istituzionale proseguì nei Catskills con Menla, il centro di ritiri situato a Phoenicia. Thurman contribuì a farne una sede per insegnamenti buddhisti e soggiorni residenziali. Casa e attività pubblica finirono così nello stesso territorio dello Stato di New York.

FPMT lo ha ricordato attivo fino alla morte nelle iniziative legate all’ente newyorchese e a Menla. La presenza nei Catskills chiarisce anche il rapporto con Woodstock, luogo nel quale viveva e dove è morto.

Menla ospitava ritiri residenziali. Il formato estendeva l’insegnamento oltre la singola lezione e lo affiancava alla pratica.

Il riconoscimento statunitense e il Padma Shri

Nel 1997 Time inserì Thurman fra i 25 americani più influenti dell’anno. La scelta registrava la sua capacità di portare il buddhismo tibetano nel discorso pubblico statunitense oltre il pubblico degli specialisti.

Nel 2020 l’India gli assegnò il Padma Shri per letteratura e istruzione. Il portale ufficiale Padma Awards conserva il suo nome nell’elenco dei premiati. L’onorificenza appartiene al sistema civile indiano e riconosceva il contributo dato agli studi indo-tibetani.

I due riconoscimenti appartengono ad ambiti distinti. La selezione del 1997 misurava la presenza pubblica negli Stati Uniti. Il Padma Shri proveniva dal Paese in cui Thurman aveva avviato lo studio monastico. El País ha conservato entrambi nel necrologio internazionale.

La famiglia Thurman

Thurman lascia la moglie Nena von Schlebrügge. I figli sono Taya, Uma, Ganden, Dechen e Mipam. People ha confermato la composizione della famiglia nel necrologio pubblicato dopo l’annuncio.

Maya Hawke, figlia di Uma Thurman ed Ethan Hawke, è una delle nipoti. Nei titoli il richiamo a Uma orienta subito il lettore verso un cognome noto al cinema. La carriera di Robert Thurman si era però sviluppata nell’università molti anni prima della notorietà cinematografica della figlia.

Sul nostro sito il nome di Uma compare anche nel racconto del suo ritorno in Dexter: Resurrection. Il collegamento familiare identifica il personaggio pubblico noto al grande pubblico. Il lavoro del padre appartiene a un campo diverso.

Il nome Jey Tsong Khapa sulla cattedra

La cattedra occupata da Thurman portava il nome di Jey Tsong Khapa, pensatore tibetano vissuto fra il XIV e il XV secolo e fondatore della scuola Gelug. Il titolo dell’incarico dichiarava già il campo di studio. Filosofia e filologia ricevevano lo stesso spazio. La storia intellettuale collegava India e Tibet.

Il New York Times ha definito Thurman «leading interpreter of Tibetan Buddhism» nel titolo del necrologio. La formula descrive la sua mediazione linguistica e accademica. Il compito comprendeva la traduzione dei testi e l’esposizione del sistema di idee nel quale erano nati.

La denominazione Jey Tsong Khapa impediva alla cattedra di ridursi a un’etichetta generica sul buddhismo. Indicava una tradizione testuale riconoscibile e un autore centrale per la scuola Gelug.

L’eredità affidata alle istituzioni

L’eredità di Thurman possiede una forma istituzionale. La cattedra ha inserito gli studi buddhisti nel sistema universitario e la casa culturale di New York conserva programmi e collezioni. Menla prolunga il lavoro residenziale nei Catskills. I libri continuano a circolare nei cataloghi editoriali.

La morte rimuove la figura che collegava questi luoghi. Sedi e testi rendono il patrimonio trasmissibile oltre la presenza quotidiana del fondatore. Il risultato riguarda studenti e lettori che non hanno mai incontrato Thurman di persona.

I tributi del mondo buddhista occidentale insistono sul docente e sul traduttore. La parentela con Uma compare come coordinata biografica. La misura del lavoro svolto appartiene alle opere e alle istituzioni.


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 Junior Cristarella

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