Il Pd perde tre consigliere: Di Pucchio lascia e apre una nuova frattura

Il Partito Democratico comincia a sgretolarsi. Troppe contraddizioni, troppe incongruenze, troppi silenzi. Prendono il cappello e vanno via l’ex Consigliere provinciale Antonella Di Pucchio, oggi consigliera comunale ad Isola del Liri e con lei lasciano il Pd le colleghe Maria Francesca Fiorini e Federica Forte. Lo hanno comunicato con una nota inviata questa sera al Segretario Nazionale Elly Schlein, al Segretario Regionale Daniele Leodori, al Segretario Provinciale di Frosinone Achille Migliorelli ed al segretario del Circolo di isola del Liri Matteo Iannucci.

Tanto tuonò che piovve

Non è stato un addio improvviso. Avevano già scritto una prima lettera il 28 maggio scorso «prendiamo atto con rammarico che nessuna iniziativa concreta, come da noi auspicato, è stata intrapresa per chiarire la situazione politica venutasi a creare a Isola del Liri». (Leggi qui: I casi Paliotta e Isola non sono chiusi. Due lettere riaprono tutto. E c’è il caso Salera).

Antonella Di Pucchio con la fascia provinciale

Il problema è legato all’assetto dell’amministrazione comunale di Isola del Liri. Antonella Di Pucchio è sempre stata considerata una coscienza critica all’interno del Partito, non è mai entrata in sintonia con l’allora sindaco Enzo Quadrini e nemmeno con il suo successore il figlio Massimiliano Quadrini. Nemmeno quando stavano dentro al Pd. Si è sempre candidata contro di loro, subendo per questo le sanzioni disciplinari previste dallo Statuto Dem. Alla lunga i fatti hanno detto che i Quadrini sono usciti dall’orbita del Partito: Massimiliano è passato con Azione di Carlo Calenda e da qualche mese si è iscritto a Fratelli d’Italia al termine di una lunga interlocuzione con il capo delegazione in Giunta regionale Giancarlo Righini.

Cosa c’entra questo con Antonella Di Pucchio? Anche questa volta, lei si è candidata contro. Coerente fino alla fine. È tornata in opposizione mentre altri due consiglieri Pd si sono candidati con Quadrini e sono stai eletti entrando poi in giunta con l’assessore Stefano Vitale. Il problema è nato dopo: quando il sindaco ha preso la tessera FdI ed ha eletto in Provincia con il massimo dei voti il suo presidente del Consiglio comunale Stefano D’Amore. «Come possono stare con un sindaco di Fratelli d’Italia due consiglieri del Partito Democratico?» ha domandato il 28 maggio Antonella Di Pucchio scrivendo ai massimi livelli del Partito.

Non c’è posta per la Consigliera

Stefano D’Amore con Massimiliano Quadrini e Giancarlo Righini

«Dopo l’adesione del sindaco Massimiliano Quadrini a Fratelli d’Italia, la Direzione Provinciale Pd rilasciò tempestivamente dichiarazioni ufficiali nelle quali, in linea con quanto espresso dalla Segreteria Nazionale, veniva ribadita l’incompatibilità tra esponenti del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia all’interno della stessa amministrazione. Tali dichiarazioni ci erano sembrate indicare una linea politica chiara e condivisa da seguire a livello locale». (Leggi qui: Isola del Liri, tregua (armata) di 10 giorni per sbrogliare la matassa del PD).

Le tre Consigliere ricordano di avere più volte sollecitato un confronto tra le diverse sensibilità. Perché «la storia di Isola del Liri, fatta di fabbriche, lavoro e lotte operaie, ha rappresentato per l’intero territorio ciociaro un punto di riferimento importante della cultura politica della Sinistra. Una storia che non consideriamo una mera nostalgia ma un patrimonio di valori e di esperienze imprescindibile per costruire con lealtà e coerenza un percorso politico per la nostra comunità».

Antonella Di Pucchio, Maria Francesca Fiorini e Federica Forte hanno sottolineato di non avere preteso l’uscita dei due assessori Dem dalla Giunta guidata da un sindaco Fdi. Ma di avere chiesto un confronto che portasse ad un chiarimento. Lo hanno chiesto e non c’è stato.

Coerentemente addio

Annalisa Paliotta

Per questo «con profondo rammarico ma con la ferma volontà di restare coerenti con la nostra idea di una Sinistra unita, vicina alle persone e capace di far sentire la propria voce, vi comunichiamo la nostra decisione di lasciare il Partito Democratico».

Nessuno ha risposto a loro e nessuno ha risposto nemmeno al Circolo Pd di Pontecorvo sulla questione della Consigliera Annalisa Paliotta. Candidata Pd alle scorse Regionali, in queste Comunali si è schierata all’interno di una civica di centrodestra determinandone la vittoria. (Leggi qui: La lettera di Paliotta scoperchia il vaso e mette all’angolo tutto il Pd. E qui: PD, la guerra sale di livello: Terranova attacca De Angelis e apre il fronte AreaDem).

Lo sfaldamento provinciale

Ieri nel Pd è esplosa la mina della vicesegreteria provinciale. Il Segretario Achille Migliorelli aveva convocato un vertice per definire la rotta in vista delle prossime Provinciali e del rinnovo della governance Saf. Dopo pochi minuti il tavolo è saltato. (Leggi qui: Il Pd si spacca prima della battaglia: salta il tavolo, ora la crisi arriva a Roma).

Il vertice pre Congresso provinciale

La conseguenza è che l’area di Rete Democratica (Sara Battisti – Claudio Mancini) potrebbe decidere di non votare con la componente di Area Dem (Daniele Leodori – Francesco De Angelis) per il rinnovo di Mauro Buschini nel rinnovo della governance Saf. E potrebbe decidere di non votare con loro nemmeno la rielezione del presidente della Provincia Luca Di Stefano: un segnale chiaro è stata la rinuncia del consigliere provinciale Luca Fardelli (Rete Democratica) a ricevere le deleghe proposte nelle ore scorse; mentre Luigi Vittori (Area Dem) ha firmato senza esitazioni.

Questo sta facendo traballare la vicesindaca di Sora Maria Paola Gemmiti (Rete Democratica): il sindaco Luca Di Stefano (presidente della Provincia uscente) sta valutando se interpretare la rinuncia di Fardelli come un segnale ostile di Battisti. In quel caso sostituirebbe la sua vice con un’altra assessora di Area Dem.

Non c’è più tempo per la mediazione.


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