Sisma 2016, rapporto 2026: 8,76 miliardi alle Marche


Il calendario ha due date. Il 22 giugno Guido Castelli consegna il rapporto al Presidente della Repubblica. Il 23 giugno lo presenta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri e vengono pubblicati i prospetti territoriali. Le cifre regionali appartengono alla diffusione del 23 giugno.

Date dei rilevamenti: le pratiche private arrivano al 31 maggio 2026, i pagamenti di Cassa Depositi e Prestiti al 10 giugno, le opere pubbliche al 30 aprile e l’assistenza abitativa regionale confronta il 31 marzo 2025 con il 31 marzo 2026.

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Quirinale il 22 giugno, Palazzo Chigi il 23

Sergio Mattarella ha incontrato Guido Castelli nella funzione di commissario straordinario del Governo per i territori colpiti dal sisma 2016. L’oggetto dell’udienza era la consegna del Rapporto 2026 sul sisma.

Il giorno seguente Castelli ha presentato il volume intitolato Ricostruire è prevenire: il laboratorio Sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale. L’udienza ha formalizzato la consegna. La sessione del 23 giugno ha reso disponibili le serie nazionali e regionali che consentono di separare pratiche, pagamenti, cantieri e assistenza abitativa.

Nel cratere 24.650 domande private approvate

Al 31 maggio 2026 le richieste di contributo per edifici privati sono 36.149 e l’importo richiesto ammonta a 17,82 miliardi di euro. Le approvazioni sono 24.650, pari al 68,2%. I contributi concessi raggiungono 12,59 miliardi.

I pagamenti effettuati tramite Cassa Depositi e Prestiti superano 8 miliardi di euro al 10 giugno. Quasi 2 miliardi sono stati liquidati nei dodici mesi precedenti. Il rapporto fra somme pagate e concesse si attesta al 63,5%.

I cantieri privati autorizzati sono 23.361. Di questi, 14.968 risultano conclusi e 8.393 sono aperti. La quota di lavori chiusi sul totale avviato raggiunge il 64,1%.

Per le opere pubbliche il censimento al 30 aprile comprende 3.667 interventi per oltre 4,85 miliardi di euro. Solo 93 risultano privi di avvio amministrativo, pari al 2,5%. Il 97,5% include progettazione, autorizzazioni, gare e affidamenti. Gli interventi in esecuzione o terminati rappresentano circa il 40% del programma.

Le Marche raccolgono il 69,6% dei contributi concessi

Le 20.429 richieste marchigiane equivalgono al 56,5% delle domande private dell’intero cratere. Le 14.844 approvazioni salgono al 60,2% del totale nazionale. La quota regionale raggiunge il 69,6% quando il confronto riguarda gli importi concessi.

La progressione fra queste percentuali indica una maggiore onerosità media delle pratiche marchigiane. Dividendo le concessioni per le domande approvate si ottengono circa 590 mila euro per pratica nelle Marche e circa 511 mila euro nell’intero cratere. È una media contabile riferita all’insieme delle pratiche. Gli importi del singolo edificio variano. La media quantifica la concentrazione dei danni più costosi nella regione.

Tra somme concesse e liquidate corrono 3,04 miliardi

Per gli edifici privati nelle Marche l’importo richiesto è pari a circa 11,79 miliardi di euro. Le concessioni superano 8,76 miliardi e le liquidazioni oltrepassano 5,72 miliardi. Il tasso di approvazione è del 72,7%. La quota pagata sugli importi concessi è del 65,3%.

La distanza contabile fra concesso e liquidato è di circa 3,04 miliardi. Il contributo viene pagato per stati di avanzamento. La distanza comprende lavori da eseguire o rendicontare. Nel divario rientra anche il tempo fra il controllo della documentazione e l’accredito.

I cantieri aperti sono 5.526 e quelli chiusi 8.644. Sul totale di 14.170 lavori avviati, la quota terminata è pari al 61,0%. Il 61,0% misura il numero dei cantieri. Il 65,3% misura gli euro liquidati. Le due percentuali rispondono a domande diverse.

Macerata concentra 5,74 miliardi

La provincia di Macerata conta 12.955 richieste e 9.281 approvazioni. I contributi concessi superano 5,74 miliardi di euro e quelli liquidati oltrepassano 3,61 miliardi. Il Maceratese raccoglie il 63,4% delle domande regionali e circa il 65,5% delle somme concesse.

Ascoli Piceno registra 4.734 richieste e 3.610 approvazioni, con quasi 2 miliardi concessi e oltre 1,44 miliardi liquidati. Fermo conta 1.908 richieste e più di 673 milioni concessi. Ancona supera 321 milioni. Pesaro e Urbino oltrepassa 21 milioni.

Fra i comuni con la maggiore massa finanziaria privata figurano Tolentino, Camerino, San Severino Marche, Ussita, Arquata del Tronto, Pieve Torina, San Ginesio e Acquasanta Terme. La distribuzione segue la gravità del danno edilizio e la presenza di aggregati nei centri storici.

Oltre metà del programma pubblico è marchigiano

Le Marche hanno 1.872 interventi pubblici programmati in 157 comuni per un importo superiore a 2,51 miliardi di euro. La regione concentra circa il 51% sia degli interventi censiti nel cratere sia degli importi programmati.

La provincia di Macerata comprende 1.048 interventi per oltre 1,46 miliardi. Ascoli Piceno ne conta 476 per più di 591 milioni. Nel Fermano gli importi superano 320 milioni. L’Anconetano oltrepassa 115 milioni. Il Pesarese supera 18 milioni.

Il comparto privato interessa 180 comuni. Sommando contributi privati concessi e opere pubbliche programmate si oltrepassano 11,2 miliardi di euro. Le due poste hanno natura contabile diversa. La prima riguarda decreti di concessione ai privati. La seconda riguarda il programma finanziario delle opere pubbliche. Il totale esprime impegni finanziari. I versamenti già effettuati sono una grandezza diversa.

Nel Fermano, la riapertura del municipio di Montelparo documentata da Sbircia la Notizia Magazine offre un caso già concluso: una componente del programma pubblico arriva alla riapertura della sede comunale.

Le assistenze abitative scendono a 5.368

Fra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026 le posizioni di assistenza abitativa nelle Marche passano da 6.150 a 5.368. La diminuzione è di 782 posizioni, pari al 12,7%. I beneficiari del contributo per il disagio abitativo scendono da 4.256 a 3.847. Le sistemazioni abitative di emergenza occupate passano da 1.411 a 1.147.

Nel Maceratese le posizioni calano da 4.298 a 3.770. Nell’Ascolano scendono da 1.343 a 1.137. Il Fermano passa da 337 a 284. Ancona sale da 170 a 175 per trasferimenti temporanei legati a lavori sulle abitazioni. Pesaro e Urbino rimane stabile con due posizioni.

Le 782 posizioni in meno appartengono al registro delle assistenze. Le dichiarazioni seguono i nuclei e le misure di sostegno. Il registro dei cantieri usa come unità l’intervento edilizio. Le due serie procedono nella stessa direzione, con più lavori chiusi e meno assistenza.

Next Appennino porta 1,78 miliardi oltre gli edifici

Il rapporto dedica un capitolo a Next Appennino, programma da 1,78 miliardi di euro finanziato dal Fondo complementare al PNRR. La Macro-misura A finanzia 892 interventi. La Macro-misura B ha raccolto 2.353 progetti d’investimento per oltre 2,5 miliardi. Le domande finanziate sono 1.351 per circa 490 milioni.

Fra marzo 2025 e marzo 2026 le imprese beneficiarie di contributi aumentano del 77,4%. Le somme liquidate salgono da 66,9 milioni a 154,9 milioni di euro.

Le stime econometriche incluse nel volume attribuiscono alle misure, a regime, circa 3,87 miliardi di Pil reale e oltre 15 mila posti di lavoro nelle quattro regioni. Per gli investimenti già attivati il rapporto stima circa 1,49 miliardi di Pil e quasi 9.840 occupati. Sono effetti stimati, separati dagli stanziamenti post sisma.

Il capitolo demografico calcola entro il 2044 un recupero potenziale superiore a 44 mila residenti rispetto all’ipotesi senza interventi. Il risultato appartiene a una proiezione modellata. I saldi anagrafici osservati misurano la popolazione registrata anno per anno.


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 Junior Cristarella

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