AAA Direttore ASP Frosinone cercasi: la nomina che pesa negli equilibri politici

L’ASP di Frosinone ha avviato la procedura pubblica per individuare il nuovo Direttore dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona. Si tratta di una figura strategica, chiamata a guidare la macchina amministrativa e gestionale di un ente che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel welfare provinciale e regionale.

L’avviso è firmato dal presidente Gianfranco Pizzutelli dal 11 giugno 2026 ed è pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 50 di oggi. Prevede una selezione pubblica basata esclusivamente sulla valutazione dei curricula formativi e professionali dei candidati. Nessuna prova pratica, nessun elaborato scritto. Una selezione vis a vis.

La scelta del nuovo Direttore non rappresenta soltanto un passaggio amministrativo. In una fase in cui la governance dell’ASP è al centro del dibattito politico locale — con una proiezione sui futuri possibili assetti della SAF — l’individuazione della figura che guiderà la struttura per i prossimi anni assume inevitabilmente una valenza che va oltre gli aspetti tecnici. Ca va sans dire.

Cos’è l’ASP Frosinone

(Foto © DepositPhotos.com)

L’ASP Frosinone è l‘Azienda pubblica di servizi alla persona. È nata nel 2020 dalla fusione di diverse storiche IPAB della provincia. Cioè? Le Ipab (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza) sono enti storici della Pubblica Amministrazione italiana, nati per gestire servizi socio-assistenziali: residenze per anziani, asili nido e strutture di assistenza

Oggi l’Asp è un ente pubblico dotato di autonomia amministrativa, patrimoniale e gestionale. Opera nel settore socio-assistenziale e socio-sanitario: gestisce servizi rivolti a minori, famiglie, donne in condizioni di fragilità, anziani e persone in situazione di disagio sociale.

Gianfranco Pizzutelli all’inaugurazione dell’Asilo Nido della Asl

Negli ultimi anni, sotto la guida del presidente Gianfranco Pizzutelli, ha sviluppato numerosi progetti finanziati dalla Regione Lazio, gestito rilevanti patrimoni immobiliari provenienti dalle ex IPAB ed è diventata un interlocutore di riferimento nelle politiche sociali provinciali e regionali. Tra le iniziative più recenti figura la realizzazione e gestione dell’asilo nido aziendale Nidò presso la ASL di Frosinone, progetto sostenuto dalla Regione Lazio e presentato come uno degli interventi simbolo dell’attuale governance.

L’elenco delle strutture sotto la sua gestione è ampio. Ci sono

  • la Scuola Arti e Mestieri “Stanislao Stampa”, istituzione storica di Alatri nata come ente per assistere gli orfani e avviarli alle professioni artigiane ed agricole.
  • La Scuola Materna “Adele e Paolo Cittadini” di Alatri, che ospita 24 bambini ed applica tecniche di insegnamento all’avanguardia.
  • l’Asilo Infantile De Luca di Amaseno, Istituito come Ente Morale con decreto del Presidente della Repubblica del 7 dicembre 1960;
  • l’Ospedale SS. Crocefisso di Boville Ernica, istituito con Regio Decreto il 22 giugno 1939, si è ampliato grazie al lascito Vincenzo Perciballi che gli dona per testamento gli immobili in Via dell’Ospedale per svolgervi attività sanitarie.
  • l’Ospedale Civico Ferrari di Ceprano, nato per volontà della marchesa Celeste de’ Marchesi Ferrari che nel 1877 destinò parte dei suoi beni per l’assistenza agli anziani e ai malati. Nel 1878 fu costituito in Ente Morale e nel 1925 fuso con il “Pio Ricovero de’ Vecchi“.
  • la Colonia Americana di Settefrati un’ex struttura di assistenza istituita negli anni ’30 per accogliere e istruire i bambini del territorio.
  • l’Asilo Infantile “Reggio Emilia” di Sora, nato come polo di assistenza all’infanzia dedicato.
  • L’Orfanotrofio femminile Rodilossi di Alatri, istituito nel 1864 da monsignor Gaetano Rodilossi, vescovo della diocesi dal 1855 al 1878 che acquistò l’antico convento e l’annessa chiesetta appartenuti ai Cistercensi per creare un ricovero dedicato alle orfanelle del territorio.
  • L’Opera Pia Legato Tomassetti di Anagni, nato grazie a lasciti e disposizioni testamentarie della famiglia Tomassetti, che ha operato per decenni con finalità di assistenza, beneficenza e tutela dell’infanzia. 

Recentemente si sono aggiunti l’Asilo Nido Strummolo di Piedimonte San Germano ed il Nidò presso la Asl del capoluogo.

I compiti

(Foto © DepositPhotos.com)

I compiti istituzionali, fissati dallo statuto, sono quelli del welfare di prossimità: servizi a minori, giovani e famiglie in disagio economico-sociale; sostegno a donne vittime di violenza o in condizione di marginalità; assistenza ad anziani autosufficienti e non; interventi sulla disabilità e sul “Dopo di Noi”; contrasto al gioco d’azzardo patologico; formazione professionale per disoccupati; recupero a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità.

Sul piano operativo l’Azienda gestisce oggi asili nido (Pastena, Piedimonte San Germano, Asl di Frosinone), scuole dell’infanzia parificate, una comunità alloggio per 16 anziani a Ceprano con annesso caffè Alzheimer, una casa per neomaggiorenni in uscita dai percorsi di tutela, il programma Home Care Premium dell’Inps per i non autosufficienti.

Requisiti stringenti, incompatibilità ampie

L’incarico del nuovo direttore avrà una durata di tre anni, rinnovabile una sola volta per un ulteriore triennio. Sarà chiamato a garantire il regolare funzionamento dell’azienda, dando attuazione alle disposizioni statutarie, alle norme di legge, ai regolamenti interni e agli indirizzi del Consiglio di Amministrazione.

La sede della ASP Frosinone

L’avviso prevede requisiti particolarmente stringenti. È richiesta una laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche o Economia (oppure titoli equipollenti) con almeno cinque anni di esperienza dirigenziale nel settore socio-assistenziale o socio-sanitario, oppure tre anni di incarichi commissariali presso IPAB o ASP. Sono inoltre richieste la conoscenza di almeno una lingua straniera e adeguate competenze informatiche.

L’elenco delle incompatibilità è molto ampio: sono esclusi, tra gli altri, soggetti condannati per reati contro la pubblica amministrazione, persone in quiescenza e chiunque abbia contenziosi aperti con l’ASP Frosinone. Le candidature dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo aspfrosinone@pec.it entro le ore 12 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso. Cioè da oggi.

Non è un concorso: sarà la politica a scegliere

Uno degli aspetti più significativi dell’avviso è proprio la natura della procedura. Non si tratta di un concorso pubblico con punteggi e graduatoria finale. Una commissione esaminerà i curricula e formerà un elenco di candidati idonei. Successivamente il presidente dell’ASP individuerà il profilo ritenuto più adeguato e proporrà la nomina al Consiglio di Amministrazione. Lo stesso avviso sottolinea che la scelta finale mantiene una componente discrezionale dell’amministrazione e che l’ente può perfino decidere di non nominare alcun candidato. Tradotto dalla liturgia burocratica: sarà la politica a individuare il Direttore dell’ASP.

Gianfranco Pizzutelli

L’indennità mensile lorda del presidente dell’ASP è di 3.000 euro, che scende a ciraca la metà una volta tolte le tasse. Quei 1.500 euro circa comprendono tutto: non ci sono rimborsi, non ci sono indennità di trasferta o di missione. La durata è di cinque anni che nel caso di Gianfranco Pizzutelli sono cominciati il 13 maggio 2021 ed in teoria sono terminati il 13 maggio 2026. Al presidente si aggiunge un Consiglio di Amministrazione e la struttura di Revisione, per un costo complessivo annuale di poco superiore ai 100mila euro.

Sul piano strettamente amministrativo l’operazione appare lineare. Sul piano politico, tuttavia, la partita è più complessa.

La partita politica

Non è un mistero che il presidente Gianfranco Pizzutelli sia il fondatore del Polo Civico a Frosinone e che i suoi voti siano spesso determinanti. Alla guida dell’Asp lo mise Nicola Zingaretti nella stagione che ha preceduto il voto per le elezioni Comunali nel capoluogo. Oggi è in sintonia con il capo delegazione di Fratelli d’Italia in Giunta Regionale Giancarlo Righini. Tra loro c’è stato un avvicinamento progressivo, documentato, che ha portato Pizzutelli a essere uno dei nomi circolati anche per un eventuale cambio di governance alla SAF. Proprio nell’ambito di quella strategia di riassetto degli enti partecipati che l’asse Righini-Fazzone sta portando avanti in provincia di Frosinone.

Federica Aceto con il consigliere regionale Daniele Maura

In questo contesto, la selezione del nuovo Direttore non è un passaggio neutro. Avviene mentre si parla di un possibile avvicendamento anche alla presidenza dell’ASP stessa con il nome di Federica Aceto, ex vicesindaca di Ceccano, come figura che potrebbe subentrare a Pizzutelli.

Federica Aceto negli anni passati è stata in piena sintonia con l’ala dei Fratelli d’Italia che ha come riferimento il coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. La sintonia politica tra loro è scemata da tempo. Oggi viene data nell’orbita Righini. Il quadro è dunque quello di un ente in cui tutte le caselle — dal Direttore al presidente — potrebbero essere ridefinite nell’ambito di una strategia di presidio. Che ha in Fratelli d’Italia il suo regista e non nell’ala storica della provincia di Frosinone.

Va da se, che alle prossime elezioni Provinciali, logica vuole che i voti del Polo Civico non siano destinati a tornare verso un candidato del Pd. E meno ancora lo saranno nella imminente partita per il rinnovo della Governance della Saf, la società pubblica che si occupa della gestione dei rifiuti in provincia.

I nodi strategici

Il Direttore che verrà nominato sarà chiamato a gestire i rapporti istituzionali con RegioneComuniASLTerzo settore e soggetti finanziatori. Gestirà contratti, personale, patrimoni immobiliari e progetti finanziati con risorse pubbliche regionali e nazionali. In un momento in cui l’ASP si candida a un ruolo sempre più centrale nel sistema del welfare laziale, quella figura sarà uno degli snodi operativi più rilevanti dell’intera architettura istituzionale provinciale.

Il potere politico si costruisce e si consolida presidiando tutti i nodi strategici dell’architettura istituzionale. La SAF è uno di questi. La Provincia è uno di questi. E l’ASP Frosinone con il suo patrimonio, i suoi servizi, le sue relazioni con la Regione è sicuramente uno di questi.

Trentuno giorni di tempo per candidarsi. Poi la commissione. Poi il presidente. E poi il Consiglio di Amministrazione. Poi la politica.


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