Caorle si distingue immediatamente per il suo centro storico di case color pastello affacciate sul mare, un campanile cilindrico unico in Italia e un lungomare trasformato in galleria d’arte a cielo aperto. Per l’estate, il comune veneto vanta anche due spiagge dorate, mentre è da considerare anche la sua cucina di mare. Ecco, quindi, cosa vedere a Caorle e quali sono i motivi per visitarla.
Perché Caorle è famosa
Caorle è conosciuta come “la piccola Venezia”, e il soprannome è davvero calzante. Il borgo nasce oltre duemila anni fa e per secoli ha condiviso il destino della Serenissima, di cui faceva parte. Un tempo era attraversato da canali navigabili e collegato da ponti in legno, proprio come la sua celebre vicina; i rii furono poi interrati nell’Ottocento per ragioni sanitarie, lasciando però intatta l’anima marinara della cittadina.
Quello che colpisce subito sono le case colorate, una addossata all’altra, che ricordano l’isola di Burano. Il simbolo della città è, poi, il suo campanile cilindrico, alto circa 48 metri e leggermente pendente. È una delle pochissime torri campanarie a pianta circolare rimaste in Italia, di chiara ispirazione bizantino-ravennate.
Infine, anche Ernest Hemingway rimase folgorato da questo territorio. Le campagne e la laguna intorno a Caorle compaiono in uno dei suoi romanzi, Di là dal fiume e tra gli alberi.
Cosa vedere a Caorle in un giorno
Chi ha solo una giornata a disposizione, magari per una gita fuori porta, potrà visitare il meglio di Caorle. Il centro è piccolo e si percorre comodamente a piedi. Tra le cose da non perdere:
- Centro storico e Rio Terrà delle Botteghe: la via pedonale principale, lastricata e ricca di negozi, gelaterie e bar.
- Piazza Vescovado, Duomo e campanile cilindrico: qui si trova l’edificio più antico di Caorle e la sua torre pendente.
- Santuario della Madonna dell’Angelo: ritenuta tra le chiese sul mare più belle in Italia.
- Scogliera Viva e passeggiata sulla diga: si tratta del lungomare-galleria, con le sculture sugli scogli e una vista sull’Adriatico.
- Porto peschereccio e Mercato Ittico: nel primo pomeriggio rientrano le barche e al mercato si assiste alla curiosa asta “all’orecchio”, in cui i compratori sussurrano la propria offerta.
- Spiaggia di Levante o di Ponente: inserite fra le Bandiere Blu del Veneto.
Le attività da fare con i bambini
La spiaggia di Levante è probabilmente il luogo dove andare d’estate con bambini: sabbia fine, fondali che degradano dolcemente e stabilimenti attrezzatissimi le hanno valso diversi riconoscimenti. Quando il mare non basta, c’è il parco acquatico Aquafollie, con scivoli adatti anche ai bambini, piscine e ampi spazi verdi dove passare una giornata intera tra giochi e relax.
Inoltre, si possono noleggiare delle biciclette e raggiungere i casoni della laguna: pedalare lungo la Riva di Levante fino all’Isola dei Pescatori è un’avventura su misura per i più giovani, tra acqua, canneti e uccelli.
Cosa fare a Caorle la sera
La cosa più bella da fare di sera è la passeggiata sul lungomare illuminato, magari con un gelato artigianale. Per l’aperitivo, si può optare per uno spritz accompagnato dai cicchetti in uno dei bacari del centro. Inoltre, è da non perdere il tramonto dalla diga o dal Santuario della Madonna dell’Angelo, con il cielo che si accende dietro il profilo del borgo.
I piatti tipici: cosa mangiare a Caorle
La cucina caorlotta è semplice, fedele alla tradizione dei piatti tipici veneti e capace di esaltare le materie prime con pochi ingredienti. Tre eccellenze locali:
- Moscardino di Caorle: il mollusco simbolo della zona, ottimo lesso o in umido con i pomodorini e la polenta.
- Canestrello bianco: piccolo mollusco dalla conchiglia colorata, perfetto in un risotto cremoso.
- Sarde in saòr: sardine fritte e marinate con cipolla, aceto, uvetta e pinoli.
- Broéto (broeto de sepe): l’antica zuppa di pesce dei pescatori, servita con polenta o pane abbrustolito.
- Spaghetti al nero di seppia: un classico veneto dal gusto deciso e dal colore intenso.
- Spaghetti alla busara: con scampi (o canestrelli).
- Bigoi in salsa: pasta lunga condita con acciughe e cipolla bianca di Chioggia.
- Fritto misto dell’Adriatico: calamari, gamberetti e pesce novello: la frittura che mette d’accordo tutti.
I borghi vicino a Caorle da non perdere
Caorle è anche un’ottima base per esplorare il Veneto orientale. A pochi chilometri si nascondono borghi ricchi di storia, arte e natura, ideali per una gita di mezza giornata. In particolare:
- Concordia Sagittaria (circa 30 km): città romana fondata nel 42 a.C., con area archeologica, battistero paleocristiano, terme e ponte romano.
- Portogruaro (circa 25 km): elegante cittadina medievale sul fiume Lemene, famosa per i portici, il municipio merlato e i suggestivi mulini di Sant’Andrea.
- Summaga (circa 26 km): piccola frazione che custodisce un’Abbazia benedettina con preziosi affreschi dell’XI secolo.
- Sesto al Reghena (circa 35 km, in Friuli): uno dei “Borghi più belli d’Italia”, con la sua abbazia fortificata circondata dai canali.
- Bibione: la vicina località balneare con il celebre faro, tra i più importanti del nord Adriatico.
- Venezia e le isole della laguna: a circa un’ora, raggiungibile anche in motonave dal porto.
Vivere a Caorle
Caorle è un comune della città metropolitana di Venezia con circa undicimila abitanti, affacciato sull’Adriatico, dove la vita scorre tranquilla e il mare è sempre a portata di passeggiata. La cittadina offre i principali servizi per la quotidianità, ma anche la sua posizione è strategica.
Portogruaro offre servizi, scuole e collegamenti ferroviari poco distanti; Venezia è a circa un’ora; le città d’arte di Treviso, Padova e perfino Trieste sono facilmente raggiungibili. Il clima mite adriatico, le piste ciclabili e la vicinanza alla laguna completano un quadro che attrae sempre più persone in cerca di una vita lenta ma non isolata. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:
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Matteo Squillante
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