le cause più comuni e i rimedi — idealista/news


Se il giardino ha cominciato a emanare un odore sgradevole, nella maggior parte dei casi la causa riguarda la materia organica che si decompone in assenza di ossigeno. Terreno troppo umido, una falla nelle tubature, foglie marce o una compostiera mal gestita generano gas come l’idrogeno solforato, responsabile della classica puzza di uova marce. Tuttavia, per risolvere il problema del cattivo odore in giardino, a volte basta migliorare il drenaggio, altre volte serve intervenire sulle fognature o ribilanciare il compost. 

Quali sono le cause più comuni del terreno che puzza?

Quando il terreno puzza, il problema è quasi sempre legato alla mancanza di ossigeno. In condizioni di scarso drenaggio, i batteri che decompongono la sostanza organica lavorano in ambiente anaerobico e producono gas dall’odore pungente, simile a marcio o a zolfo. Le cause più frequenti sono:

  • Ristagno d’acqua e scarso drenaggio: il terreno che resta zuppo dopo ogni pioggia favorisce la decomposizione anaerobica. 
  • Eccesso di materia organica in decomposizione: foglie, radici morte, residui di potatura o erba tagliata lasciati a marcire nel suolo emanano odori sgradevoli mentre si degradano.
  • Concimazione eccessiva: troppo letame, pollina o fertilizzante organico non ancora maturo rilascia ammoniaca e composti solforati.
  • Terreno compattato: quando il suolo è duro e privo di porosità, l’aria non circola e si creano sacche anaerobiche.
  • Presenza di animali o escrementi: feci di animali domestici o selvatici, oppure piccoli animali morti sepolti nel terreno, sono una fonte di odori intensa quanto sottovalutata.
  • Funghi e muffe del suolo: in condizioni di umidità persistente proliferano microrganismi che rilasciano un caratteristico odore di muffa e terra bagnata.

Puzza di fogna in giardino: come rimediare

Diverso è il caso in cui si avverte puzza di fogna in giardino. Questo odore raramente nasce dal terreno: di solito segnala un problema nell’impianto di scarico, nelle acque reflue o nel sistema di drenaggio. 

Molto spesso, infatti, i problemi principali possono riguardare una tubazione rotta o lesionata che disperde liquami nel sottosuolo, un pozzetto o sifone secco che non blocca più i gas di risalita, oppure una fossa biologica satura che ha bisogno di svuotamento. Ma come si può intervenire?

  • Controllare i pozzetti e i chiusini: aprendo i coperti si può verificare se l’odore proviene da lì. Spesso il sifone si è seccato: basta versare qualche litro d’acqua per ripristinare la barriera idraulica che blocca i gas.
  • Ispezionare le tubazioni visibili alla ricerca di tracce di umidità anomala, terreno che cede o zone del prato stranamente più verdi e rigogliose.
  • Verificare lo stato della fossa biologica o del depuratore: se non viene svuotata da tempo, la saturazione provoca odori che risalgono in superficie. 
  • Pulire le griglie di scarico delle acque piovane: foglie secche e detriti accumulati creano ristagni che marciscono e puzzano.

Cosa fare se la compostiera puzza

Una compostiera sana ha un odore di sottobosco, di terra fresca. Se invece la compostiera puzza di marcio, di ammoniaca o di uova andate a male, l’equilibrio del compost non è ideale.

Il segreto di un buon compost sta nell’alternanza tra materiali “verdi” (ricchi di azoto: scarti di cucina, erba tagliata, bucce) e materiali “marroni” (ricchi di carbonio: foglie secche, cartone, paglia, rametti). Quando i verdi prevalgono troppo, parte la decomposizione anaerobica ed è possibile avvertire cattivi odori. Ma come rimediare?

  • Aggiungere materiale secco: si possono mescolare foglie secche, cartone sminuzzato o paglia per assorbire l’umidità in eccesso e riequilibrare il rapporto carbonio-azoto.
  • Rivoltare il cumulo: girare il compost con una forca reintroduce ossigeno e interrompe la fermentazione anaerobica che genera la puzza.
  • Non esagerare con gli scarti umidi: avanzi di cucina molto acquosi, agrumi in quantità e fondi di liquidi vanno dosati con attenzione.
  • Verificare il drenaggio: se l’acqua ristagna sul fondo, bisogna sollevare la compostiera da terra o aggiungere uno strato drenante di rametti alla base.

Cosa usare per assorbire i cattivi odori in giardino

Una volta rimossa la causa, si può ottenere un risultato immediato con sostanze che assorbono e neutralizzano gli odori. I più efficaci e facili da reperire sono:

  • Carbone attivo: distribuito nelle zone critiche o nei contenitori, cattura le molecole responsabili della puzza grazie alla sua struttura porosa.
  • Bicarbonato di sodio: economico e versatile, neutralizza gli odori acidi. 
  • Zeolite: un minerale naturale dall’enorme capacità di assorbimento, usato anche in agricoltura per trattenere ammoniaca e umidità in eccesso.
  • Cenere di legna: in piccole quantità corregge l’acidità del suolo e contribuisce ad assorbire l’umidità che alimenta gli odori. Questo rimedio non è da abusare, poiché alza il pH del terreno.
  • Fondi di caffè essiccati: un rimedio casalingo che maschera gli odori e arricchisce leggermente il terreno di azoto.

Per i punti più problematici si possono anche piantare specie aromatiche come lavanda, rosmarino, menta o gelsomino: oltre a profumare l’aria, alcune respingono insetti e mascherano gli effluvi residui in modo naturale e duraturo.

Quali piante emanano un cattivo odore?

Non sempre la colpa è del terreno o delle fognature. A volte l’odore sgradevole arriva proprio dalle piante. Alcune specie imitano l’odore di carne in decomposizione per attirare mosche e coleotteri impollinatori. Tra le piante più note dal cattivo odore:

  • Amorphophallus titanum (fiore cadavere): il suo gigantesco fiore emana un cattivo odore di carne marcia percepibile a metri di distanza.
  • Dracunculus vulgaris (giglio drago): emana un cattivo odore per pochi giorni durante la fioritura.
  • Ginkgo biloba: i semi maturi rilasciano un odore acido e rancido, simile a burro andato a male, che cade copioso a fine stagione.
  • Stapelia (fiore stella marina): una succulenta i cui fiori, pur bellissimi, hanno un odore terribile per ingannare gli insetti.
  • Bosso (Buxus sempervirens): una siepe classica e amatissima, ma con un odore pungente, vagamente animale, che a molti risulta sgradevole, soprattutto dopo la pioggia.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Matteo Squillante

Source link

Di