l mese di luglio conferma una tendenza che nel corso del 2026 si sta consolidando mese dopo mese: il mercato italiano dell’auto continua a crescere, ma lo fa cambiando composizione. Secondo il focus mensile elaborato dall’Anfia, l’associazione dei costruttori automobilistici, a luglio sono state immatricolate oltre 123mila autovetture, un dato in crescita del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Non un balzo eclatante, ma un segnale di tenuta che si somma a un andamento complessivamente positivo dall’inizio dell’anno. Nel cumulato dei primi sette mesi del 2026, infatti, le immatricolazioni hanno raggiunto quota 1.059.362 unità, con un incremento dell’8,9% sul corrispondente periodo del 2025. È un mercato che cresce, dunque, ma che sotto la superficie racconta una storia molto più articolata di quella suggerita dal semplice dato aggregato, perché a spingere i numeri non sono più le motorizzazioni tradizionali, ormai in evidente affanno, bensì l’insieme delle alimentazioni alternative, che stanno progressivamente ridisegnando le abitudini d’acquisto degli automobilisti italiani.
Benzina e diesel, un declino che non si arresta
Il capitolo più critico del report Anfia riguarda senza dubbio le motorizzazioni tradizionali. Le autovetture a benzina chiudono il mese di luglio con un calo del 14,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, scendendo a una quota di mercato del 19,2%: un dato che, se paragonato a quanto accadeva anche solo pochi anni fa, misura con chiarezza quanto la benzina abbia perso terreno come prima scelta degli acquirenti. Ancora più marcata la flessione del diesel, che a luglio arretra del 30,1%, fermandosi a una market share residuale del 6,6%. Un crollo che conferma come il gasolio sia ormai relegato a un ruolo di nicchia nel mercato italiano, complice anche l’orientamento delle case costruttrici verso gamme sempre più elettrificate. Guardando al cumulato dei sette mesi, il quadro non cambia: la benzina segna un -16,8% con una quota del 19,7%, mentre il diesel prosegue la sua discesa strutturale con un -26,0% e una market share del 6,9%. Numeri che, letti in sequenza, raccontano un ridimensionamento ormai consolidato, non più imputabile a un singolo mese di rallentamento ma a una traiettoria di lungo periodo.
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Le alimentazioni alternative superano quota 74% a luglio
Se benzina e diesel arretrano, a beneficiarne è l’insieme delle alimentazioni alternative, che a luglio hanno rappresentato il 74,3% del mercato complessivo, con un volume di immatricolazioni cresciuto del 15,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Un dato che da solo fotografa il cambio di paradigma in corso: oggi, in Italia, quasi tre autovetture immatricolate su quattro appartengono a questa categoria. Il trend è confermato, e persino rafforzato, guardando al cumulato dei sette mesi, dove le alternative crescono del 24,6% e raggiungono una quota di mercato del 73,4%, ben 9,3 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2025. È una crescita che non ha eguali tra le altre categorie di alimentazione monitorate da Anfia e che sta di fatto ridefinendo la fisionomia del parco auto immatricolato ogni anno nel Paese.
Elettrificate al 63,6% del mercato, trainano le ibride
Dentro il grande contenitore delle alimentazioni alternative, un ruolo di primo piano lo giocano le autovetture elettrificate, che a luglio hanno pesato per il 63,6% del totale immatricolato, salendo addirittura al 66,6% nel cumulato dei sette mesi. I volumi crescono del 16,6% nel solo mese di luglio e del 32,0% da inizio anno, un ritmo di espansione che conferma quanto l’elettrificazione, in tutte le sue declinazioni, sia diventata la scelta prevalente per chi acquista un’auto nuova in Italia. All’interno di questo segmento, le ibride mild e full restano la componente più consistente: a luglio registrano un incremento del 10,9% e raggiungono una quota di mercato del 47,1%, mentre nel cumulato dei sette mesi la crescita sale al 21,5%, con una market share del 49,2%. In pratica, quasi una vettura su due immatricolata da inizio anno è una ibrida mild o full, un dato che testimonia come questa tecnologia, meno radicale rispetto all’elettrico puro ma più accessibile in termini di prezzo e di infrastrutture, sia diventata negli anni la vera porta d’ingresso degli automobilisti italiani verso l’elettrificazione.
Ricaricabili in forte accelerazione, bene sia le BEV che le PHEV
Il dato più significativo del mese, però, riguarda le autovetture ricaricabili, che comprendono sia le elettriche pure sia le ibride plug-in. A luglio le immatricolazioni di questa categoria sono cresciute del 36,9% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo una quota di mercato del 16,5%. Un’accelerazione ancora più evidente se si guarda al cumulato dei sette mesi, dove le ricaricabili segnano un balzo del 74,8%, con una market share salita al 17,4%. Scendendo nel dettaglio delle due tecnologie, le autovetture elettriche pure hanno raggiunto a luglio una quota del 5,9% del mercato, in aumento del 24,7% rispetto a un anno prima. Ancora più sostenuta la crescita delle ibride plug-in, che a luglio segnano un +44,8%, con una quota del 10,6% dell’immatricolato del mese, superando dunque nettamente il peso delle sole elettriche. Guardando al cumulato dei sette mesi, entrambe le tecnologie mostrano una progressione robusta: le BEV crescono del 71,5%, con una quota dell’8,2%, mentre le PHEV segnano un +77,9%, arrivando a una market share del 9,2%. Sono numeri che, se confermati nei prossimi mesi, indicano un cambio di passo deciso nell’adozione della mobilità a spina da parte degli automobilisti italiani, dopo anni in cui il nostro Paese era considerato in ritardo rispetto ai principali mercati europei.
Il Gpl tiene a luglio ma resta in calo da inizio anno
Chiude il quadro delle alimentazioni il capitolo gas, che a luglio ha rappresentato il 10,7% dell’immatricolato complessivo, un dato interamente riconducibile alle vetture a Gpl, in crescita del 6,9% rispetto a luglio 2025. Un mese positivo, dunque, per una tecnologia che negli ultimi anni aveva mostrato segnali di cedimento. Il quadro cambia però se si osserva l’andamento cumulato dei sette mesi, dove le autovetture a Gpl risultano ancora in calo del 19,1%, con una quota di mercato scesa al 6,8%. Un doppio binario che racconta come, nonostante il buon risultato di luglio, il Gpl continui a scontare un trend di fondo negativo, schiacciato dalla concorrenza sempre più agguerrita delle alimentazioni elettrificate e ricaricabili, che stanno progressivamente eroding lo spazio di mercato di tutte le motorizzazioni alternative non elettriche.
Un mercato che cambia volto, mese dopo mese
Nel complesso, la fotografia scattata da Anfia per il mese di luglio conferma una transizione ormai matura del mercato automobilistico italiano. Da un lato, benzina e diesel continuano a perdere terreno con percentuali di calo a doppia cifra, sintomo di un progressivo abbandono da parte dei consumatori. Dall’altro, le alimentazioni alternative, e in particolare le vetture ricaricabili, crescono a ritmi sostenuti sia nel mese sia nel cumulato dell’anno, arrivando a rappresentare quote di mercato che solo pochi anni fa sarebbero state impensabili. Resta da capire quanto questa accelerazione sarà in grado di mantenersi nei prossimi mesi, in un contesto in cui incentivi, prezzi dell’energia e disponibilità di infrastrutture di ricarica continueranno a giocare un ruolo determinante nelle scelte d’acquisto degli automobilisti italiani.
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Cristina Giua
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