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scritto da Silvia Paldino -
categoria Progetti
Il recupero di un’ex caserma ottomana conquista il primo posto all’IFLA Green Library Award 2026. Un progetto che unisce conservazione del patrimonio storico, sostenibilità ambientale e nuovi spazi culturali per la comunità.
IFLA Green Library Award: il premio alle biblioteche sostenibili
È la Rami Library di Istanbul la vincitrice dell’IFLA Green Library Award 2026.
Istituito nel 2016 dall’International Federation of Library Associations and Institutions, attraverso la sezione Environment, Sustainability and Libraries (ENSULIB), il premio valorizza le biblioteche che integrano sostenibilità ambientale, gestione responsabile delle risorse e partecipazione sociale.
La valutazione non riguarda infatti le sole prestazioni energetiche degli edifici, ma considera anche l’impatto sociale, l’innovazione e il contributo delle biblioteche alla diffusione di comportamenti sostenibili.
Nella stessa categoria del Green Library Award 2026, il secondo posto è stato assegnato alla Jinjiang Library, in Cina, mentre il terzo è andato alle biblioteche della Munster Technological University, in Irlanda.
Rami Library: il recupero sostenibile di una caserma ottomana
Inaugurata nel 2023 nel quartiere Eyüpsultan di Istanbul, la Rami Library occupa un vasto complesso militare ottomano, le cui origini risalgono al XVIII secolo e che fu successivamente ampliato e trasformato nell’Ottocento.
Il progetto di recupero, guidato dall’architetto Han Tümertekin, ha trasformato l’ex caserma in un grande polo culturale, conservando l’impianto architettonico originario: un edificio prevalentemente a un piano, caratterizzato da ambienti di notevole altezza e organizzato attorno a un ampio cortile centrale.
L’intervento ha privilegiato il riuso adattivo e il principio del minimo intervento. L’obiettivo è di preservare le qualità spaziali e materiche dell’edificio storico, adattandolo alle esigenze di una biblioteca contemporanea.
Sono state rimosse le aggiunte realizzate nel corso del tempo che alteravano la configurazione originaria, mentre le parti danneggiate sono state ricostruite utilizzando materiali e tecniche compatibili con quelli storici.
Nuovi spazi senza alterare la struttura storica
Una delle soluzioni architettoniche più interessanti riguarda l’inserimento di nuovi solai, controsoffitti e soppalchi concepiti come elementi strutturalmente autonomi, per evitare modifiche invasive alle strutture originarie.
I soppalchi, integrati con gli elementi portanti delle librerie, consentono di aumentare le superfici utilizzabili senza compromettere la percezione degli ambienti storici.
L’organizzazione funzionale è affidata a un percorso distributivo largo circa cinque metri e lungo complessivamente 1,4 chilometri, che collega sale di lettura, archivi, sezioni per bambini e adulti e ambienti dedicati alla ricerca.
In alcuni tratti il corridoio si amplia e accoglie sedute disposte ad anfiteatro, trasformando un semplice elemento di distribuzione in uno spazio per la socializzazione e le attività informali.
Anche il comfort acustico è stato considerato nella riqualificazione, attraverso l’introduzione di pannelli e trattamenti fonoassorbenti nelle aree destinate allo studio.
Le strategie di sostenibilità ambientale
Il complesso comprende circa 36.000 m² di spazi interni e 51.000 m² di aree verdi, organizzate prevalentemente attorno al grande cortile centrale.
La riqualificazione degli spazi esterni ha introdotto nuove alberature, percorsi pedonali, aree di sosta e uno specchio d’acqua, trasformando l’antico spazio militare in un luogo pubblico accessibile.
La vegetazione contribuisce alla qualità paesaggistica e alla presenza di superfici ombreggiate.
Per ridurre il consumo di acqua potabile, il complesso prevede il recupero delle acque meteoriche dalle coperture, successivamente utilizzate per l’irrigazione e per gli scarichi dei servizi igienici.
Sul fronte energetico sono stati adottati sistemi di illuminazione LED, sensori e apparecchiature a basso consumo, insieme a soluzioni che prevedono l’impiego di energia solare. La gestione quotidiana comprende inoltre la raccolta differenziata dei rifiuti e iniziative per ridurre l’impiego della plastica monouso.
L’aspetto più significativo dal punto di vista architettonico resta però la scelta di conservare e riutilizzare il patrimonio costruito di un complesso di grandi dimensioni. Il riuso adattivo consente infatti di prolungare la vita utile delle strutture e di limitare il ricorso a nuovi materiali da costruzione.
Una biblioteca aperta alla città
La Rami Library concretizza infine il concetto di Living Library, una biblioteca che supera la funzione tradizionale di conservazione e consultazione dei libri per diventare uno spazio dinamico di incontro, apprendimento e partecipazione alla vita culturale della città.
Il complesso è aperto infatti 24 ore su 24, sette giorni su sette, offrendo a studenti, ricercatori e cittadini un luogo di studio e incontro accessibile anche al di fuori degli orari tradizionali. Ospita biblioteche per diverse fasce d’età, sezioni specialistiche, sale studio, spazi per eventi e attività formative, oltre a servizi dedicati all’accessibilità. La biblioteca promuove inoltre iniziative di educazione ambientale e sensibilizzazione alla sostenibilità, rafforzando il proprio ruolo di spazio pubblico.
Oggi, quel luogo che un tempo scandiva la vita militare è un nuovo luogo di incontro con un grande spazio verde dove affacciano sale di lettura, ambienti di ricerca e spazi culturali aperti alla cittadinanza.
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