Il 13 giugno 2026 ha chiuso un arco iniziato esattamente un secolo prima: la data rimanda all’inaugurazione del 1926 e riporta il club palermitano nel calendario nazionale del tennis. La presenza del Capo dello Stato ha dato al centenario un peso istituzionale raro per una società sportiva locale, anche perché Mattarella è palermitano e il legame con la città ha reso la visita più densa del semplice protocollo.
La cerimonia ha avuto una struttura chiara. Prima la visita alla mostra Cento Volte Tennis. 1926-2026, poi il saluto ai giovani della scuola tennis e infine l’annuncio sportivo destinato a incidere sul calendario del club: un torneo Challenger 50 nel mese di ottobre. Il segnale è netto: il centenario affianca alla celebrazione dell’anzianità del sodalizio il rilancio del suo ruolo nella filiera agonistica italiana.
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Mattarella nella sede di viale del Fante
Mattarella è arrivato al Circolo del Tennis Palermo per partecipare alla cerimonia organizzata per il 100° anniversario dalla fondazione. L’accoglienza del presidente Alessandro Lazzaro e degli allievi della scuola tennis ha dato alla visita un tratto fortemente identitario: il club ha mostrato insieme radici e vivaio. ANSA ha registrato la presenza del Presidente della Repubblica alla cerimonia e la partecipazione delle principali figure istituzionali coinvolte.
La tessera di socio onorario consegnata a Mattarella durante la visita ha consolidato un riconoscimento già maturato nel percorso celebrativo del club. Il gesto ha avuto un valore più ampio del cerimoniale. Dentro una società sportiva, la tessera è il segno di appartenenza più diretto: colloca il Capo dello Stato nella comunità del Circolo e trasforma il centenario in un racconto di continuità cittadina.
Dal 1926 a viale del Fante: la traiettoria del club
La storia ufficiale del Circolo parte dal 10 aprile 1926, giorno dell’atto costitutivo e arriva all’inaugurazione del 13 giugno 1926. Il primo impianto nacque a Villa Amato, con ingresso da via Vincenzo Di Marco. Nel 1933 il Comune concesse al sodalizio un’area di 15.000 metri quadrati nel Parco della Favorita; due anni dopo la sede di viale del Fante divenne la casa del tennis palermitano.
Questo spostamento ha inciso sul profilo del club. La sede dentro la Favorita lega l’attività sportiva a uno dei luoghi urbani più riconoscibili di Palermo. Il 31 marzo 1935 venne inaugurata la nuova struttura e il giorno seguente partì la prima edizione dei Campionati Internazionali di Tennis di Sicilia. Da allora il Circolo ha conservato una vocazione precisa: portare competizione di livello dentro un contesto cittadino aperto alla formazione dei giovani.
La mostra Cento Volte Tennis e l’archivio vivo dei soci
La mostra Cento Volte Tennis. 1926-2026 è stata curata da Pietro Airoldi e Laura Barreca. Il calendario ufficiale del Circolo indica una presentazione in anteprima alle istituzioni e una durata espositiva fino al 17 dicembre 2026. Il progetto raccoglie la storia del club attraverso materiali d’archivio e contributi della comunità sociale.
Il valore della mostra sta nella scelta del taglio: una linea del tempo che collega fondazione, trasferimento alla Favorita, grandi appuntamenti internazionali e scuola tennis. La formula permette di leggere il Circolo come un organismo sportivo capace di attraversare cambiamenti urbani e generazionali senza perdere il suo presidio agonistico.
Coppa Davis, Fed Cup e titoli: il peso sportivo del Circolo
Nel palmarès e nella memoria agonistica del Circolo entrano cinque gare di Coppa Davis, una sfida di Fed Cup nel 2013 e le 52 edizioni dei Campionati Internazionali di Sicilia già disputate. Il club ricorda anche la semifinale di Coppa Davis del 1995 tra Italia e Stati Uniti, associata ai nomi di Pete Sampras e Andre Agassi, come una delle tracce più riconoscibili della sua storia internazionale.
La bacheca comprende la Stella d’Oro CONI al Merito Sportivo ricevuta nel 1987 e l’Award Excellence ATP ottenuto nel 2004. Sono dati che raccontano una società con due piani di attività: il vertice competitivo e la formazione di base. Le squadre di punta in Serie A1 maschile e femminile rendono attuale questa continuità.
Il Challenger 50 dal 5 ottobre riporta Palermo nel circuito maschile
L’annuncio più concreto della giornata riguarda il Challenger 50 in programma dal 5 ottobre 2026. Il presidente Alessandro Lazzaro ha presentato il torneo come il ritorno di una prova maschile professionistica internazionale a Palermo dopo una lunga assenza. La conferma pubblicata da FITP Sicilia lega il Challenger al percorso del centenario e chiarisce anche la presenza, nel mese di settembre, di una prova ITF juniores di tennis in carrozzina accanto al Trofeo Antonino Mercadante.
Il Challenger 50 ha un significato specifico nella piramide del tennis: crea spazio competitivo per giocatori che cercano punti ATP, offre occasioni agli atleti siciliani e riporta spettatori su una settimana professionistica maschile. La notizia è stata ripresa anche da Gazzetta dello Sport, che ha collegato l’annuncio al rientro degli Internazionali di Sicilia nel calendario agonistico.
Scuola tennis e impianti: la base che sostiene l’annuncio
Un torneo professionistico regge meglio quando il club che lo ospita possiede struttura sportiva e continuità didattica. Il Circolo indica 15 campi da tennis, uno dei quali indoor, oltre a due campi da padel e servizi collegati alla vita sociale. La Scuola Tennis è parte centrale dell’identità del sodalizio e il suo ruolo si è visto anche nell’accoglienza riservata a Mattarella.
Questa base infrastrutturale aiuta a capire il senso dell’annuncio di ottobre. Il Challenger si innesta su una sede con tradizione internazionale, squadre di vertice e attività giovanile. In termini sportivi, Palermo si propone come piazza capace di far convivere agonismo professionistico e reclutamento locale.
L’impegno della Regione e il ruolo delle istituzioni
Renato Schifani ha collegato la presenza della Regione alla volontà di accompagnare il Circolo nel ritorno nei grandi circuiti internazionali. La Regione Siciliana ha pubblicato il contenuto dell’intervento, nel quale il presidente ha definito lo sport un fattore di sviluppo e coesione sociale. Il riferimento alle famiglie con minori possibilità economiche inserisce il centenario dentro una questione concreta: accesso alle attività sportive e protezione educativa dei ragazzi.
Roberto Lagalla ha collocato l’anniversario dentro la storia cittadina. La presenza del Comune serve a certificare il legame tra il club e Palermo, perché il Circolo ha accompagnato una parte lunga della trasformazione urbana. Il vicepresidente nazionale FITP Isidoro Alvisi ha invece portato il raccordo federale: la rete dei circoli dà radici territoriali solide al momento positivo del tennis italiano.
Dati verificati sui passaggi pubblici
La sequenza della giornata è coerente fra comunicazioni ufficiali e cronache pubbliche. LiveSicilia ha riportato l’intervento regionale sul sostegno al ritorno nei circuiti internazionali; La Sicilia ha dato spazio alla presenza di Giorgio Mulè e al legame familiare di Alessandro Lazzaro con Federico Lazzaro, socio fondatore del club. Il calendario del Circolo conferma la mostra del centenario e ne colloca la durata fino a dicembre.
Nel controllo editoriale abbiamo escluso i dettagli privi di uniformità sulle informazioni operative di apertura al pubblico della mostra. Restano nel pezzo i dati stabili: nome del progetto espositivo, curatori, presenza istituzionale, consegna della tessera onoraria e annuncio del Challenger 50. Questo consente al lettore di separare il nucleo certo dell’evento dalle informazioni di servizio soggette a gestione organizzativa.
Palermo usa il centenario per tornare nel tennis che conta
Il centenario del Circolo del Tennis Palermo apre una stagione sportiva già scandita da date. Il 20 giugno il calendario del club prevede la Festa del Circolo e I Gesti Bianchi; a luglio sono inseriti appuntamenti culturali e serali; l’autunno porterà il ritorno del circuito maschile professionistico. La scansione mostra una scelta editoriale e organizzativa precisa: trasformare il compleanno del club in un programma lungo.
La presenza di Mattarella ha dato visibilità nazionale alla giornata. Il Challenger 50 le dà proiezione sportiva. Palermo, in questo modo, associa al secolo di tennis una marcia dentro una mappa competitiva che richiede impianti, credibilità organizzativa e pubblico. Il Circolo possiede queste condizioni e il 2026 diventa l’anno in cui le rende nuovamente centrali.
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Junior Cristarella
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