date, artisti e biglietti della 54ª edizione


Il ritorno di Pescara Jazz nel 2026 non passa da un cartellone dispersivo. La settimana è disegnata come un percorso compatto, con una data al giorno e con una forte concentrazione sul rapporto tra jazz contemporaneo, scrittura orchestrale e memoria musicale del Novecento. Il dato utile per chi deve organizzarsi è immediato: otto spettacoli in otto giorni, dal 12 al 19 luglio, con inizio indicato alle 21:00 nelle schede di vendita attive al lancio.

Nota per i lettori: orari, prezzi e disponibilità dei posti sono soggetti agli aggiornamenti della biglietteria. Le informazioni qui riportate fotografano il calendario pubblicato al momento della redazione.

Sommario dei contenuti

Date, sedi e artisti già fissati

La mappa delle sedi è semplice da seguire. L’Auditorium Flaiano ospita le serate del 12, 14, 15, 16, 17, 18 e 19 luglio. Il Porto Turistico Marina di Pescara entra nel programma lunedì 13 luglio con Blues for Pino, progetto dedicato a Pino Daniele. Questa distribuzione evita sovrapposizioni nel calendario e consente al pubblico di leggere il festival come una settimana continua, non come una somma di appuntamenti isolati.

La scelta di aprire con Kind of Lives di Paolo Fresu e di chiudere con Sketches of Spain nella versione di Fabrizio Bosso con la Casa del Jazz Orchestra indica subito la direttrice artistica: Miles Davis è l’asse simbolico della rassegna. Nel 2026 ricorre il centenario della nascita del trombettista statunitense e il festival inserisce l’omaggio in due estremi del programma, trasformandolo in una cornice, non in una semplice citazione celebrativa.

Il programma serata per serata

Domenica 12 luglio l’avvio è affidato a Paolo Fresu con Kind of Lives all’Auditorium Flaiano. Il progetto mette in dialogo il linguaggio del trombettista sardo con il catalogo davisiano e apre il festival su un terreno riconoscibile anche per chi segue il jazz da appassionato non specialista: Davis come figura guida, Fresu come interprete capace di attraversarne l’eredità senza copiarla.

Lunedì 13 luglio il cartellone si trasferisce al Porto Turistico per Blues for Pino. La serata ruota intorno a un repertorio legato a Pino Daniele e coinvolge musicisti che hanno incrociato la sua storia artistica. La collocazione all’aperto dà al concerto una natura diversa dalle serate in auditorium: più ampia nella fruizione e più vicina alla dimensione popolare di canzoni che appartengono alla memoria condivisa del pubblico italiano.

Martedì 14 luglio arriva Kurt Elling con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. La presenza di Elling alza il profilo internazionale della settimana e mette al centro la voce jazz come strumento pienamente compositivo. Non è un dettaglio marginale: in un festival spesso letto attraverso i grandi strumentisti, una data costruita su un vocalist di quel livello amplia il perimetro musicale della manifestazione.

Mercoledì 15 luglio l’Auditorium Flaiano accoglie Big Band Tribute to Quincy Jones e Sound Archives XXL. Qui il festival lavora sul repertorio arrangiato, sulla scrittura per grande organico e sulla cultura della big band. L’omaggio a Quincy Jones richiama il produttore pop conosciuto dal grande pubblico e il musicista cresciuto dentro il jazz orchestrale e dentro una scuola di arrangiamento che ha segnato decenni di musica afroamericana.

Giovedì 16 luglio la Sanremo Orchestra con Peppe Voltarelli porta in programma Domenico Modugno. La presenza di questo progetto dentro Pescara Jazz funziona perché Modugno viene riletto attraverso una scrittura orchestrale, con una voce capace di non trasformare l’omaggio in imitazione. Il festival, così, apre un corridoio tra canzone d’autore italiana e linguaggi da palcoscenico jazzistico.

Venerdì 17 luglio il nome più atteso sul fronte internazionale è Hiromi con Sonicwonder. La pianista giapponese porta un progetto ad alta densità ritmica, nel quale virtuosismo, energia elettrica e scrittura serrata dialogano senza nostalgia. Nel cartellone questa data ha una posizione strategica: arriva dopo due serate orchestrali e rimette al centro il gesto performativo del gruppo compatto.

Sabato 18 luglio tocca a Sergio Cammariere in quartetto con la partecipazione di Giovanna Famulari. È la serata che avvicina maggiormente il pubblico della canzone d’autore a un impianto jazzistico dichiarato, grazie a un artista che ha sempre lavorato su armonia, pianoforte e racconto vocale. La presenza di Famulari aggiunge una componente timbrica importante, utile a evitare la ripetizione del formato pianoforte e voce.

Domenica 19 luglio la chiusura è affidata a Fabrizio Bosso e alla Casa del Jazz Orchestra con Sketches of Spain. Il riferimento è uno dei lavori più riconoscibili del catalogo di Miles Davis con Gil Evans. Chiudere su quel titolo significa terminare il festival con un repertorio che richiede controllo del suono, consapevolezza storica e una piena intesa tra solista e orchestra.

Biglietti e abbonamenti: le fasce di prezzo disponibili

La vendita risulta aperta da venerdì 12 giugno 2026 alle 17:30. Per le sette serate dell’Auditorium Flaiano è disponibile un abbonamento con fascia indicata tra 92 e 162 euro. I singoli eventi in auditorium mostrano prezzi differenziati: Paolo Fresu, Kurt Elling, Hiromi, Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso sono collocati tra 27 e 37 euro, la serata con la Sanremo Orchestra tra 22 e 32 euro, il tributo a Quincy Jones tra 11 e 16,50 euro.

Per Blues for Pino al Porto Turistico la scheda di accesso indica una fascia tra 22 e 32 euro. Le pagine di biglietteria segnalano anche il biglietto elettronico e l’acquisto tramite strumenti dedicati alla cultura e alla formazione, compresi Carta Cultura Giovani, Carta del merito e Carta Docente. Il dato rilevante per il pubblico è la separazione fra abbonamento auditorium e concerto del 13 luglio, che richiede attenzione al momento dell’acquisto.

La linea artistica: omaggi d’autore senza cartellone nostalgico

La 54ª edizione lavora su un equilibrio preciso: grande jazz internazionale e rilettura di repertori molto riconoscibili. Miles Davis occupa i bordi della settimana, Quincy Jones entra attraverso la big band, Domenico Modugno arriva con una veste orchestrale e Pino Daniele viene trattato come autore capace di superare le etichette. La scelta non appiattisce il festival sulla celebrazione, perché ogni omaggio è affidato a un dispositivo musicale diverso.

Questa impostazione permette di parlare a pubblici non identici. Chi cerca il jazz strumentale trova Fresu, Hiromi e Bosso. Chi segue la voce incontra Elling, Voltarelli e Cammariere. Chi è interessato alla scrittura per organici ampi ha almeno due serate con peso orchestrale. La forza del calendario sta nella sua leggibilità: ogni data ha un’identità autonoma e nello stesso tempo occupa una posizione coerente dentro la settimana.

Pescara Jazz nel calendario culturale della città

Pescara Jazz non è un marchio recente costruito per una stagione turistica. La rassegna nasce nel 1968 e appartiene alla storia dei festival jazz italiani più longevi. Questo dato dà alla 54ª edizione un valore ulteriore, soprattutto in un anno nel quale l’indisponibilità del Teatro D’Annunzio costringe a organizzare la settimana intorno ad altri spazi cittadini. La risposta del cartellone è chiara: meno dispersione e maggiore continuità di calendario.

Il ruolo dell’Auditorium Flaiano diventa perciò centrale. La sala concentra sette spettacoli e offre un ambiente più raccolto rispetto alla cavea del teatro estivo. Per alcuni progetti, in particolare quelli orchestrali, questa configurazione modifica anche il rapporto con l’ascolto: il pubblico è più vicino al suono e percepisce meglio gli arrangiamenti. Il Porto Turistico, invece, conserva per il 13 luglio la dimensione aperta di una serata popolare dedicata a Pino Daniele.

Verifiche su calendario, prezzi e sedi

Il perimetro generale della notizia coincide con la comunicazione diffusa da ANSA il 13 giugno 2026. Il calendario è stato poi confrontato con il programma pubblicato da Pescara Jazz, con le schede di acquisto presenti su CiaoTickets e con la documentazione istituzionale dell’organizzatore. Da questo incrocio derivano date, titoli degli spettacoli, sedi e fasce prezzo riportate nell’articolo.

La cautela maggiore riguarda la fruizione. In eventi di questo tipo il pubblico deve distinguere fra programma artistico e accesso al posto: il primo definisce il cartellone, il secondo dipende dalla biglietteria. Per questo abbiamo indicato le fasce disponibili al lancio della vendita e non una disponibilità garantita per l’intera prevendita. È una scelta necessaria quando si pubblicano informazioni utili a chi deve acquistare, viaggiare o pianificare la permanenza in città.


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 Junior Cristarella

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