Calabria corrotta. Le indagini bancarie (romane) su Roberto Occhiuto: assegni mai portati all’incasso e la fidejussione da 1 milione accollata a un “nuovo debitore”



C’è una nota della Guardia di Finanza che agita le giornate e – soprattutto – le notti di Roberto Occhiuto. La procura di Catanzaro aveva disposto le intercettazioni dei telefoni del suo (allora) socio Paolo Posteraro e della moglie Maria Gabriella Dodaro nell’ambito dell’inchiesta per corruzione nei confronti del presidente della Regione Calabria e a un certo punto erano uscite fuori rivelazioni imbarazzanti sui benefit goduti da Roberto Occhiuto e dai suoi familiari all’interno delle loro società. E proprio da queste intercettazioni era emerso il casino delle auto blu di Occhiuto, poi diventato imbarazzante quando si è appreso che non solo il noleggio del Suv Land Rover incidentato e dell’Audi A6 noleggiata al suo posto erano pagati due volte dai calabresi ma c’era persino una terza auto blu a disposizione di Occhiuto… E la rivelazione di Posteraro, alla fine, è stata la perfetta chiusura del cerchio per gli intrallazzi delle auto blu di Occhiuto. Ma entriamo nei dettagli e leggiamo insieme la nota della Guardia di Finanza, che adesso è passata nella disponibilità della procura di Roma. 

A marzo del 2022, in applicazione del protocollo d’intesa in essere tra la Procura della Repubblica di Catanzaro e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, si condividevano informazioni apprese nell’ambito di attività di polizia economico-finanziaria finalizzata alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
Le dette informazioni concernevano taluni flussi finanziari riconducibili, tra gli altri, alle seguenti persone fisiche nonché a società dalle stesse partecipate:

a. Roberto OCCHIUTO!, Presidente della Regione Calabria, Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del Servizio sanitario della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia; già deputato, da ultimo nella XVIII Legislatura (FI-BP);
b. Paolo POSTERARO, titolare, nel tempo, di numerose cariche di govemance, anche in società a partecipazione pubblica, e di plurime partecipazioni sociali; segretario particolare del Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, On. Matilde Siracusano (FlPPE), compagna di OCCHIUTO Roberto; quale lavoratore autonomo, egli svolge l’attività di “altre attività di consulenza amministrativa”.
Secondo le risultanze del registro delle imprese, Paolo POSTERARO è legato a Roberto OCCHIUTO, per esseme stato socio nelle seguenti società di capitali:
(1) TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL*;
(2) FONDAZIONE PATRIMONIO ARTISTICO RETAIL SRLS (in sigla FPA RETAIL SRL; precedentemente denominata EDIEUREKA SRL);
(3) FONDAZIONE PATRIMONIO ARTISTICO SRLÉ (in sigla FPA SRL; precedentemente denominata PARAMETRO SRL);
(4) PARAMETRO HOLDING SRL”:
(5) YTAM SRLS.

D’altro canto, Paolo POSTERARO, nel corso degli anni, è stato destinatario di nomine e incarichi conferiti da parte di pubblici ufficiali — con cui Roberto OCCHIUTO può vantare relazioni esistenti — a fronte dei quali il primo ha percepito redditi lordi complessivamente pari, nel periodo 2017-2024, a 551.217,49 euro, come da seguente prospetto:


Tutto ciò premesso, con la presente annotazione si riepilogano gli esiti delle indagini finora svolte, attraverso il ricorso alle informazioni reperibili sulle fonti aperte e sulle banche dati, a quelle acquisite — su delega di codesta Procura — presso gli intermediari finanziari e alle evidenze emerse a seguito delle intercettazioni telefoniche.

2. RAPPORTI POSTERARO – OCCHIUTO
a. Ricostruzione delle vicende relative alla TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL
Il presente paragrafo è dedicato all’esposizione degli elementi raccolti relativamente alla TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL, con particolare riguardo alla costituzione, alle successive operazioni finalizzate a dotarla di un patrimonio immobiliare, alle modifiche degli assetti societari e dell’organo amministrativo nonché a ulteriori vicende d’interesse.
(1) Costituzione della società
La società è stata costituita” il 14.02.2019, da Paolo POSTERARO (nominato amministratore unico), Roberto OCCHIUTO e Vincenzo Massimo PEZZUTO, previa dotazione di un capitale sociale pari a € 10.000,00 (sottoscritto e immediatamente versato), cosî ripartito:
POSTERARO: 51%; OCCHIUTO: 48%; PEZZUTO: 1%.

(2) Acquisizione di immobili
AI fine di dotare la società di un patrimonio immobiliare, sono stati adottati i seguenti atti:
(a) in data 24.07.2019, sono stati registrati due contratti preliminari di vendita in forma di scrittura privata — il cui contenuto non è presente nell’anagrafe tributaria — tra TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL e Giovanbattista SOLANO, aventi a oggetto la “promessa di vendita”, prestata da quest’ultimo in relazione ai seguenti cespiti immobiliari:
– il primo, n, 1536 serie 3 anno 2019, afferente alla promessa di vendita di un fabbricato, stipulato in data 10.04.2019, del valore di € 550.000;
– il secondo, n. 1537 serie 3 anno 2019, concernente la promessa di vendita di un terreno agricolo, convenuto in data 10.05.2019, del valore di € 1.500.000;
(b) ulteriore scrittura privata – il cui contenuto non è presente nell’anagrafe tributaria —— intercorsa tra TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL e SOLANO & C. S.A.S.”2, stipulata in data 27.08.2019 e registrata al n. 2083 serie 3 anno 2019 in data 22.10.2019, “non avente per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale”,
Successivamente, con negozi giuridici del 29.11.2019 e registrati in data 03.12.2019, è stato formalizzato quanto segue:
(a) atto di compravendita’* avente a oggetto porzioni di terreno agricolo e “piccolo fabbricato pertinenziale” — ubicati nel comune di Montegiordano (CS) alle località Ospedale, San Francesco, Colantonio — venduti da Giovanbattista SOLANO alla TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL a fronte del pagamento di un prezzo complessivo pari a € 515.000,00 — da erogarsi, in cinque ratei, con cadenza annuale, da iniziare a versare entro il primo anno dalla stipula — di cui quattro dell’importo di € 100.000,00 e l’ultimo, a saldo, di € 115.00,00.

AI riguardo, si rappresenta che:
– nella premessa dell’atto si fa riferimento a due delle già indicate scritture private — n. 1536 del 24.07.2019 e n. 2083 del 22.10.2019 — con cui, secondo quanto riportato nell’atto definitivo, Giovanbattista SOLANO aveva promesso di vendere, con ‘riserva di proprietà”, alla TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL la piena proprietà di terreni;
– le parti sono giunte alla determinazione di stipulare il contratto definitivo, con parziale modifica delle condizioni economiche a suo tempo pattuite”;
– il compratore avrebbe acquistato la proprietà dei beni al pagamento dell’ultima rata, assumendosi, peraltro, i rischi e il possesso con effetto immediato, “a! pagamento dell’ultima rata del prezzo farà seguito atto di quietanza nella forma dell’atto pubblico o autentico”,
– era stata stabilita una clausola di “risoluzione di diritto” in caso di inadempimento anche di una sola rata ‘“il cui valore superi l’ottava parte del prezzo complessivo” nonché in caso di ritardo nel pagamento di oltre 180 giorni;
(b) atto di compravendita!4 (oggetto di doppia registrazione in considerazione dei distinti beni compravenduti) di terreno agricolo e fabbricati pertinenziali — ubicati nel comune di Montegiordano (CS) alla località Castello — venduti da Giovanbattista SOLANO, in rappresentanza della SOLANO & C. S.A.S., a TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL a fronte del pagamento di un prezzo complessivo pari a € 1.500.000,00 (di cui € 1.000.000,00 per il terreno agricolo ed € 500.000,00 per i fabbricati), da pagarsi con le seguenti modalità:

– € 50.000,00 con assegno bancario non trasferibile tratto su Banco BPM — filiale di Montecitorio all’ordine di “Solano & C. S.A.S.” intestato a TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL);
– € 150.000,00 con assegno bancario non trasferibile tratto su Banco BPM — filiale di Montecitorio all’ordine di “Solano & C. S.A.S.” (conto corrente intestato a TENUTA DEL CASTELLO OCIETÀ AGRICOLA SRL);
– € 200.500,00 con assegno bancario non trasferibile tratto su Banco BPM — filiale di Montecitorio (conto corrente intestato a TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA RL);
– € 60.000,00 con assegno bancario non trasferibile tratto su Banco BPM — filiale di Montecitorio (conto corrente intestato a Roberto OCCHIUTO). Secondo quanto emerge dalle indagini finanziarie eseguite, l’assegno non  stato portato all’incasso;
– € 60.000,00 con assegno bancario non trasferibile tratto su Banco BPM — filiale di Montecitorio (conto corrente intestato a Paolo POSTERARO). Secondo quanto emerge dalle indagini finanziarie eseguite, l’assegno non è stato portato all’incasso;
– €979.500,00 con il ricavo di un mutuo di € 1.000.000,00 concesso alla parte acquirente da Banco BPM filiale di Roma – Montecitorio;

(c) atto di concessione mutuo per l’importo di € 1,000.000,00 concesso all’istituto bancario BANCO BPM S.p.A, – filiale di Montecitorio (con piano di ammortamento in 180 rate, 12 anni, al tasso fisso del 2,81% e contestuale iscrizione di garanzia ipotecaria sugli immobili di cui al negozio sub (d)), per l’importo di € 2.000.000,00.

Nell’occasione, veniva convenuta anche una “fidejussione di importo pari ad uro 1.000.000,00 (un milione virgola zero zero) concessa da OCCHIUTO ROBERTO e POSTERARO PAOLO-
In proposito, si segnala che:
– secondo le risultanze dell’applicativo SISTER, i cespiti immobiliari di cui al negozio giuridico sub (c) — i beni personali venduti da Giovanbattista SOLANO – sono ancora intestati a quest’ultimo, mentre quelli relativi al contratto sub (d) — ossia i beni venduti dalla SOLANO & C. S.A.S. – sono  attualmente intestati alla TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL;
-in anagrafe tributaria è presente un ulteriore atto “non avente per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale” siglato tra TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL e SOLANO & C. S.A.S. convenuto in data 04.10.2021 e registrato il 02,12.2021’”, il cui contenuto non è consultabile;
– in esecuzione della delega, sono stati acquisiti, presso gli istituti emittenti, gli assegni sopra elencati (e riportati nell’atto stipulato davanti al notaio Mazzotta di Cosenza).

Ne è emerso che il BANCO BPM Milano ha riferito che:
– gli assegni numero 0167369201 {di € 50.000,00) – numero 0167369202 (di € 150.000,00) – numero 0167369204 (di € 200.500,00) sono stati tratti dal conto corrente n. 00001614 acceso presso la filiale n. 2323 (Roma Montecitorio) intestato a TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL; su tale conto ha potuto operare, dal 07.03.2019 al 23.09.2022, Paolo POSTERARO;
– l’assegno numero 0167370429 (di € 60.000,00) risulta tratto (ma mai portato all’incasso) dal conto corrente n. 00010120 acceso presso la filiale n. 2323 (Roma Montecitorio) intestato a Roberto OCCHIUTO; su tale conto opera quest’ultimo dal 09.09.2015.

Si è provveduto, inoltre, a richiedere informazioni alla Banca Intesa Sanpaolo  in ordine all’assegno n. 8351544761-01 (di € 60.000,00) tratto (e mai portato all’incasso) sulla filiale di Roma, piazza del Parlamento; in merito, l’istituto di credito interessato ha riferito che il predetto titolo è stato tratto dal c/c 1000/10504 (acceso in data 30/01/2007), intestato a Paolo POSTERARO.

Si evidenzia che, il 20/02/2020 e il 31/12/2021, venivano portati all’incasso due assegni, emessi da TENUTA DEL CASTELLO SOCIETÀ AGRICOLA SRL nei confronti di Solano & C. s.a.s., per la somma rispettivamente di 70.000 euro e 50.000 euro, di ammontare complessivo pari agli assegni che avrebbero dovuto versare OCCHIUTO e POSTERARO, come segue:

(3) Modifiche degli assetti proprietari e di governance
Il 27 aprile 2022, Roberto OCCHIUTO cedeva a Paolo POSTERARO, per un prezzo pari al relativo valore nominale (4.800 euro), la propria quota di partecipazione nella società.
Circa quattro mesi dopo, il 26 agosto 2022, Paolo POSTERARO (divenuto detentore del 99% del capitale) e Vincenzo Massimo PEZZUTO (detentore dell’1% del capitale) cedevano, per un prezzo pari al valore nominale (10.000 euro), la proprietà della società alla A2R SRL?9, a sua volta interamente detenuta da Renato Vito BOCCA.

In occasione dell’operazione, come risulta dall’art. 5 del contratto:
“Le parti concordemente tra loro riconoscono e danno atto che:
– nella cessione di ciascuna partecipazione di cui al presente atto, non hanno tenuto  in particolare considerazione i singoli beni costituenti il patrimonio aziendale della società.
Pertanto, le parti, come costituite e rappresentate, dichiarano che:
– non hanno richiesto al sottoscritto notaio autenticante di svolgere, relativamente ai beni immobili aziendali, alcuna indagine presso i pubblici registri immobiliari e catastali, né presso pubblici registri ove vengono trascritti i beni mobili registrati, né indagine ed ispezione relativamente ai singoli beni aziendali, poiché nella determinazione della trattativa di cui alla presente cessione, non hanno ritenuto determinante o particolarmente significativo qualche cespite particolare;

– non hanno convenuto alcuna garanzia patrimoniale e reddituale con la finalità di garantire la consistenza patrimoniale e la potenzialità reddituale dell’oggetto mediato nel contratto rappresentato dall’azienda sociale, né la garanzia sulla capacità da parte della società di produrre un minimo reddito in un determinato arco di esercizi successivi;
– non hanno convenuto alcuna garanzia circa la verità e la correttezza di singole partite contabili, di singoli beni facenti parte del patrimonio societario;
– non hanno convenuto alcun adempimento di determinati obblighi di natura fiscale, previdenziale, o più in generale relativi all’adempimento di obblighi di natura pubblica a tutela di eventi dannosi propri di alcune attività imprenditoriali;

– non hanno convenuto alcuna garanzia circa l’inesistenza di pretese da parte di terzi o di contenziosi con privati o con Amministrazioni pubbliche”.

Riguardo alla fideiussione prestata — fino alla concorrenza complessiva di €1.000.000,00 — da Roberto OCCHIUTO (rimasto confideiussore anche dopo la cessione della propria partecipazione) e Paoîo POSTERARO, il contratto prevedeva quanto segue:
“le parti si danno reciprocamente atto che il Banco BPM S.p.A. ha dichiarato di accogliere la proposta di sostituzione delle predette fideiussioni mediante sostituzione di un nuovo debitore nelle predette fideiussioni ma che le citate fideiussioni dovranno essere mantenute almeno fino a quando la società avrà flussi adeguati a sostegno delle rate di finanziamento in corso.

AI riguardo, le parti espressamente convengono che il presente contratto si risolverà nel caso in cui la parte cessionaria non provvedera, entro il termine di sessanta giorni dall’approvazione del bilancio di esercizio da chiudersi al 31 dicembre 2022, alla liberazione dei signori Occhiuto Roberto e Posteraro Paolo dalle suddette garanzie ovvero alla sostituzione del nuovo debitore nelle predette fideiussioni.

Verificandosi la mancata liberazione dei signori Occhiuto Roberto e Posteraro Paolo dalle suddette garanzie ovvero la sostituzione del nuovo debitore nelle predette fideiussioni, secondo le modalità di cui al comma precedente, la risoluzione si verificherà di diritto allorquando la parte cedente, entro il termine di trenta giorni da quello fissato innanzi, comunichi alla parte acquirente a mezzo di lettera raccomandata A.R. o pec che intende avvalersi della clausola risolutiva.

L’accertamento dell’avvenuta risoluzione dovrà avvenire in forma di atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata da notaio e dovrà effettuarsi entro il termine di 15 giorni dalla comunicazione di volersi avvalere della clausola risolutiva, con atto da stipularsi dal notaio con data da fissarsi liberamente ed a totale discrezione della parte cessionaria, entro tale termine massimo.

Le parti, infine, si dichiarano a conoscenza che per effetto di tale convenzione i signori Occhiuto Roberto e il socio Posteraro Paolo non sono liberati nei confronti del suddetto istituto bancario dalla predetta obbligazione di garanzia rilasciata, fino a formale liberazione da parte del medesimo”.

Sul punto, la nota integrativa al bilancio d’esercizio relativo all’anno 2022 — approvato il 13 agosto 2024 — precisa che “con l’approvazione del presente bilancio la nuova proprietà verrà gravata di una fideiussione al momento ancora in capo ai vecchi soci”.
Allo stato, sulla base delle risultanze agli atti, la A2R SRL non ha adempiuto l’obbligazione, ma POSTERARO e PEZZUTO non hanno esercitato, entro il termine perentorio (11 novembre 2024) di trenta giorni dall’inadempimento, la clausola risolutiva espressa.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Iacchite

Source link

Di