La cura per il pet, ora la trovi sull’app


Barbara Marini è una cinofila appassionata da sempre e, per un periodo in Toscana, ha anche allevato Basset Houd, bellissimi. Per questo le abbiamo chiesto di raccontare la storia di questa start-up. (G.C.)

Chi possiede un cane vive una esperienza immersiva e totalizzante: non c’è niente da fare, anche il più distaccato, convivendo con quattro zampe e una coda, si troverà sorpreso a scoprire una generosità affettiva e gioiosa senza paragoni. È per questo che sempre più cani abitano le nostre case. E per questo quando si ammalano si prova a restituirgli tutta quella loro naturale gratitudine.

In Italia vivono oltre 65 milioni di animali domestici e, accanto a cani e gatti, crescono sempre di più anche gli animali esotici e non convenzionali. Prolifera l’industria del pet e proliferano le cliniche veterinarie per rispondere ai bisogni e necessità di questi che ormai sono compagni di vita e veri e propri membri della famiglia. Quando stanno male si attuano e si devono attuare, tutte le attenzioni che merita la loro indiscutibile fedeltà.

Enrica Cevenini, foto di Sonia Cuscusa

La storia della cagnolina Greta

Una triste e bella storia è quella di Greta, una cagnolina malata che necessitava uno specialista, perché colpita da un tumore molto raro, l’osteosarcoma. La sua umana di riferimento (il termine “proprietaria” starebbe a indicare che si tratti di cose e non di esseri viventi come il fisco li concepisce ancora) è una istruttrice cinofila, una di quelle persone che ha fatto della propria passione un mestiere: Enrica Cevenini. Di fronte alle difficoltà nelle ricerche di un veterinario competente in materia ha ideato un sistema per trovare in breve tempo un professionista specializzato in quel tipo di malattia e in generale, facilita la ricerca di medici veterinari in base alle specie, razze, tipo di malattie e quindi le competenze e necessità specifiche, integrando le cartelle cliniche e le visite da remoto.

Si tratta di VetBook, un sistema digitale sanitario italiano dedicato ai professionisti della salute veterinaria. Fondata a Gorizia, la startup nasce nel 2025 dopo una vicenda personale che ha cambiato il modo in cui Enrica Cevenini si rivolgeva al settore.

Un’incredibile utenza

Se si considerano i numeri di cui stiamo parlando, secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2025, nelle case degli italiani ci sono oltre 30 milioni di pesci, 13 milioni di uccelli e più di 3 milioni tra rettili e piccoli mammiferi come conigli, furetti, serpenti e gechi leopardini, si capisce l’importanza di un sistema di ricerca del genere.

«Mi sono resa conto» racconta Cevenini, founder della startup e già fondatrice di altri progetti imprenditoriali «che le competenze esistono, anche molto avanzate, ma spesso sono invisibili per i proprietari» e aggiunge, «se hai un cane con una patologia particolare, un gatto anziano o un animale esotico, trovare il professionista giusto può diventare un percorso estenuante. Spesso si procede per tentativi o affidandosi al passaparola».

Dopo le telefonate, dopo i gruppi Facebook, i contatti recuperati tramite passaparola e i viaggi fino alla Lombardia, per Greta riuscirà a trovare un percorso che le permetterà di allungare la vita dell’animale di oltre un anno, ma che le farà anche toccare con mano quanto sia difficile, ancora oggi, orientarsi nella sanità veterinaria italiana. Così da necessità virtù nasce VetBook: «Non vogliamo sostituire il rapporto umano tra veterinario e proprietario, ma renderlo più semplice e più consapevole», conclude Cevenini. «L’obiettivo è permettere alle persone di trovare più facilmente chi può davvero aiutare il loro animale, senza sentirsi sole nel momento del bisogno». Un lavoro importante tanto che la startup, costituita come società benefit e startup innovativa, ha recentemente ottenuto l’ammissione a Smart&Start Italia, il programma di Invitalia dedicato alle imprese innovative.

Come funziona

Il sistema permette ai veterinari di creare un profilo professionale dettagliato con specializzazioni, specie trattate e tipologie di visita disponibili. I proprietari possono così cercare il professionista più adatto in base al problema specifico, prenotare online e conservare in un unico spazio la documentazione clinica dell’animale.

La piattaforma integra anche funzioni di teleconsulto, utilizzabili soprattutto per follow-up, controlli su patologie croniche e seconde opinioni a distanza, particolarmente utili quando lo specialista si trova in un’altra città o regione.

Accanto alla ricerca del professionista, VetBook punta anche a semplificare il lavoro quotidiano degli studi veterinari. Prenotazioni online, promemoria automatici e gestione digitale della documentazione aiutano a ridurre telefonate, interruzioni e attività amministrative che spesso sottraggono molto tempo alla cura degli animali. Parallelamente, il sistema permette ai veterinari di valorizzare online competenze e specializzazioni che restano spesso invisibili, soprattutto in ambiti molto verticali come comportamento animale, oncologia o medicina per animali esotici e non convenzionali, dove per i proprietari trovare il professionista giusto è ancora estremamente complicato.

VetBook Education è l’area in abbonamento, dedicata alla divulgazione veterinaria con corsi realizzati da professionisti selezionati. I contenuti, fruibili online in formato on demand, hanno l’obiettivo di offrire ai proprietari informazioni più autorevoli e accessibili rispetto a quelle che oggi circolano sui social.

Le foto sono di Sonia Cuscusa.

17 centesimi al giorno sono troppi?

Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Giampaolo Cerri

Source link

Di