Marsala torna ad essere la capitale del confronto giuridico italiano. Prende il via oggi la decima edizione de “I Cantieri del Diritto”, il Congresso Giuridico dei Fori Siciliani e del Distretto di Palermo organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala, presieduto da Giuseppe Spada, con il coordinamento dell’avvocato Gianfranco Zarzana.
Un traguardo importante per una manifestazione che oggi rappresenta uno degli appuntamenti più autorevoli e seguiti dell’avvocatura italiana. Magistrati, avvocati, accademici, rappresentanti delle istituzioni, protagonisti del mondo della giustizia e giornalisti si ritroveranno fino al 13 giugno tra il Teatro Comunale “Eliodoro Sollima” e il Complesso Monumentale San Pietro per confrontarsi sulle grandi sfide del diritto contemporaneo.
Quella che si apre oggi è un’edizione dal forte valore simbolico. Non soltanto perché celebra il decennale del congresso, ma perché arriva in una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti geopolitici, tecnologici e sociali che stanno mettendo alla prova il ruolo stesso dell’avvocatura e delle istituzioni democratiche.
Il tema scelto per il 2026 è infatti “L’Avvocatura garante dello Stato di diritto, nello spazio e nel tempo”, un titolo che richiama la funzione dell’avvocato come presidio delle libertà fondamentali e dei principi democratici in un contesto internazionale sempre più complesso.
«Di fronte allo stravolgimento degli equilibri mondiali e alla crisi del diritto internazionale, cui si aggiungono le profonde trasformazioni sociali e tecnologiche, l’avvocatura non può rimanere a guardare», sottolinea il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Marsala, Giuseppe Spada. «L’avvocato è chiamato ad essere custode dello Stato di diritto e garante delle libertà democratiche, oggi più che mai».
Le tre grandi sfide del diritto contemporaneo
L’edizione del decennale affronterà tre temi centrali della professione forense e dell’intero sistema giuridico.
«Quest’anno i Cantieri del Diritto affronteranno tre tematiche principali», spiega Spada. «La prima riguarda la crisi del diritto internazionale, che appare sempre più in difficoltà davanti ai conflitti e alle tensioni che attraversano il mondo. La seconda è quella delle sfide tecnologiche, con un focus particolare sull’Intelligenza Artificiale e sul suo impatto sulla giustizia e sulla professione forense. La terza riguarda invece la deontologia, che continua ad essere il fondamento dell’identità e della funzione sociale dell’avvocato».
Proprio sul tema della deontologia è previsto uno degli appuntamenti più significativi dell’intero congresso, con il collegamento di Remo Danovi, docente di Deontologia Forense e considerato uno dei massimi punti di riferimento italiani della materia.
«Danovi è il padre della deontologia forense moderna», evidenzia Spada. «Un vero costruttore dell’idea stessa di deontologia, colui che ha contribuito a delineare quelle linee guida che ancora oggi rappresentano la bussola della vita professionale dell’avvocato».
Da iniziativa locale a riferimento nazionale
La storia dei Cantieri del Diritto racconta la crescita di una manifestazione che ha saputo superare i confini della Sicilia fino a conquistare una dimensione nazionale.
L’iniziativa si è progressivamente affermata come luogo privilegiato di confronto sui grandi cambiamenti della giustizia e della società. L’unica interruzione è stata quella imposta dalla pandemia, prima della ripresa nel 2024.
«La vera essenza dei Cantieri del Diritto è racchiusa proprio nel percorso che abbiamo compiuto», afferma Spada. «Siamo arrivati alla decima edizione, dopo una pausa obbligata dovuta al Covid, e oggi possiamo dire che questo congresso è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale».
Un riconoscimento confermato dal sostegno delle principali istituzioni dell’avvocatura italiana.
«I Cantieri del Diritto possono contare sul supporto del Consiglio Nazionale Forense, di Cassa Forense, dell’Organismo Congressuale Forense, della Scuola Superiore dell’Avvocatura e dell’Unione dei Fori Siciliani con tutti i sedici Fori dell’Isola. È la dimostrazione di quanto questa iniziativa, nata a Marsala, abbia saputo conquistare negli anni credibilità e prestigio a livello nazionale».
Gli ospiti
A testimoniare il livello raggiunto dall’evento sarà anche la presenza di alcuni tra i protagonisti più autorevoli del sistema giustizia italiano.
Tra gli altri, saranno ospiti dei “Cantieri del Diritto”, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio De Lucia, il presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco, Pejman Abdolmohammadi, docente di Relazioni Internazionali Università di Trento, Ida Caracciolo, Università Campania, tra i giornalisti Giulia Merlo (Domani), e il direttore e vice direttore de “Il Dubbio” Davide Varì e Errico Novi.
Presenze che confermano come il congresso marsalese sia ormai inserito stabilmente nel calendario dei grandi appuntamenti dell’avvocatura italiana.
Il ricordo di Marianna Licari
L’edizione 2026 sarà anche un momento di ricordo e partecipazione umana. I lavori sono dedicati alla memoria dell’avvocato Marianna Licari, tesoriera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala, prematuramente scomparsa. Un omaggio che accompagnerà l’intera manifestazione e che richiama il valore umano della professione forense accanto alla sua dimensione istituzionale e tecnica.
Uno sguardo già rivolto al futuro
Il decennale non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso destinato a continuare.
«I Cantieri del Diritto sono oggi un’occasione di incontro, confronto e crescita professionale per l’intera avvocatura italiana», conclude Spada. «Vogliamo dare continuità a questo progetto. Per questo già all’indomani della decima edizione inizieremo a lavorare alla prossima».
E proprio questa prospettiva racconta meglio di ogni altra il successo della manifestazione: un congresso nato a Marsala che, anno dopo anno, è riuscito a trasformarsi in uno dei principali laboratori di riflessione giuridica del Paese, contribuendo a fare della città l’approdo naturale del dibattito nazionale sui diritti, la giustizia e il futuro dell’avvocatura.
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