La lista di comuni italiani in cui si vendono case a 1 euro si allarga, l’ultimo borgo si trova in Sicilia? A Naro, in provincia di Agrigento, il Comune ha da poco approvato un nuovo regolamento ed è già online il portale case1euronaro.it, che rende l’iter più trasparente e accessibile anche dall’estero. L’obiettivo è duplice: recuperare il patrimonio edilizio abbandonato del centro storico e contrastare lo spopolamento, innescando lavori, servizi e turismo. Il progetto è aperto sia per chi cerca una casa a uso residenziale che per chi vuole aprire un’attività.
In cosa consiste il bando delle case a 1 euro a Naro
Il progetto si inserisce in una tendenza diffusa nei borghi italiani, ma si distingue per due elementi nuovi: un regolamento comunale approvato formalmente e un portale digitale multilingue con catalogo verificato degli immobili disponibili. L’amministrazione, guidata dall’assessore Ignazio Pio Di Gerlando, non si limita a “mettere in vetrina” le case: verifica i requisiti di venditori e acquirenti, pubblica solo gli immobili che hanno superato i controlli e scandisce l’iter con scadenze precise.
Il Comune non diventa proprietario degli immobili: funge da facilitatore tra chi vende e chi compra, garantendo trasparenza e rispetto degli obiettivi di rigenerazione urbana. Non si tratta di una cessione “mordi e fuggi”: il cuore dell’operazione è il restauro, con impegni chiari e garanzie a tutela dell’intervento.
Come funziona il portale delle case a 1 euro a Naro
Il portale case1euronaro.it è operativo dal luglio 2026 e rappresenta uno degli aspetti più concreti di questo bando rispetto ad analoghe iniziative italiane: molti comuni che hanno adottato schemi simili si sono affidati a moduli cartacei, indirizzi email generici o pagine istituzionali statiche. Naro ha invece costruito un sistema digitale dedicato, con interfaccia disponibile in più lingue (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese), pensato per ridurre le barriere all’accesso per chi si trova all’estero.
Il flusso è gestito su due canali distinti, corrispondenti ai due ruoli nel processo: cedente e acquirente. Ciascun immobile che entra nel catalogo riceve un codice univoco assegnato dagli uffici dopo i controlli; questo codice è il riferimento obbligatorio per qualsiasi candidatura di acquisto, eliminando ambiguità su quale unità si stia richiedendo. I dati pubblicati includono foto del prospetto, localizzazione e indicazioni strutturali di base — non una valutazione tecnica completa, che rimane a carico del candidato acquirente prima di formalizzare la proposta.
L’invio della candidatura online non attiva automaticamente nessun diritto: è un innesco formale che avvia la verifica documentale da parte degli uffici competenti.
Sezione “Vendo a 1 euro”
I proprietari di immobili in disuso o in stato di degrado possono manifestare interesse al conferimento nel progetto. La proposta richiede il caricamento di una scheda identificativa e di materiale fotografico. La pubblicazione nel catalogo avviene esclusivamente dopo i controlli degli uffici competenti, creando così un inventario affidabile delle unità realmente disponibili.
Sezione “Compro a 1 euro”
Privati, associazioni e imprese possono consultare il catalogo e candidarsi per uno specifico immobile, identificato dal codice univoco. La piattaforma guida al caricamento dei documenti richiesti. La candidatura viene esaminata dagli uffici e porta all’assegnazione solo se i requisiti risultano completi e coerenti con gli obiettivi di recupero dichiarati nel regolamento.
Chi può partecipare al bando case a 1 euro di Naro
Il bando è aperto a una platea ampia:
- Persone fisiche maggiorenni, italiane e straniere
- Persone giuridiche: associazioni, fondazioni, cooperative e società commerciali
Non ci sono restrizioni di residenza o nazionalità. Questo apre il programma anche a investitori internazionali e agli italiani all’estero che desiderano mantenere un legame con la Sicilia.
Destinazioni d’uso ammesse
La flessibilità nella destinazione d’uso è uno dei punti di forza del bando, nel rispetto della normativa vigente e delle specifiche tecniche del recupero:
- Abitazione principale o residenza stabile
- Seconda casa o casa per vacanze
- Struttura ricettiva: B&B, albergo diffuso, guest house
- Attività commerciali, botteghe artigiane o sedi di associazioni
Costi reali: oltre l’euro simbolico
Il prezzo di acquisto è simbolico, ma è fondamentale pianificare l’intera operazione con realismo. Tutte le spese connesse restano a carico dell’acquirente.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Prezzo di acquisto | 1 euro (simbolico) |
| Spese notarili | A carico dell’acquirente |
| Imposte di registro e catastali | A carico dell’acquirente |
| Progettazione e pratiche | Da preventivare prima della candidatura |
| Lavori di recupero | Obbligatori entro i termini del regolamento |
| Fideiussione | Richiesta a garanzia dell’avvio e conclusione lavori |
Il punto chiave è la fideiussione bancaria o assicurativa: viene richiesta per garantire che i lavori di restauro vengano effettivamente avviati e portati a termine entro le scadenze fissate. È uno strumento che tutela sia il Comune sia il venditore originario, e che distingue questo bando da iniziative simili meno strutturate.
Iter e trasparenza: come funziona l’assegnazione
La candidatura online è solo il primo passo. L’iter prevede una serie di verifiche progressive:
- Pubblicazione dell’immobile nel catalogo, solo dopo i controlli preliminari degli uffici comunali
- Invio della candidatura da parte dell’acquirente, con documentazione completa
- Verifica formale e tecnica dei requisiti da parte degli uffici
- Assegnazione, subordinata alla conformità del progetto di recupero
- Presentazione del progetto di ristrutturazione entro i termini stabiliti
- Avvio cantiere, garantito dalla fideiussione
La struttura digitale del portale riduce le asimmetrie informative e facilita l’accesso da remoto, inclusi acquirenti internazionali che non possono essere fisicamente presenti nelle prime fasi.
Come inoltrare la candidatura
Prima di inviare una manifestazione di interesse, è utile seguire questi passaggi:
- Consultare il catalogo su case1euronaro.it e identificare l’immobile tramite codice univoco
- Valutare vincoli e compatibilità con la destinazione d’uso desiderata (verifica con un tecnico abilitato)
- Raccogliere la documentazione richiesta: documenti d’identità, eventuale visura camerale per soggetti giuridici, dichiarazioni previste dal bando
- Predisporre una bozza di progetto di recupero coerente con norme edilizie e urbanistiche locali
- Pianificare coperture finanziarie e fideiussione con anticipo sufficiente
- Definire la destinazione finale: residenza, ospitalità, commercio o cultura
Una candidatura ben preparata accelera l’iter e aumenta le probabilità di assegnazione.
Alla scoperta di Naro, territorio e contesto
Chi valuta un acquisto immobiliare in un borgo non cerca solo un indirizzo: cerca un contesto di vita. Naro offre qualcosa che i paesi costieri più turistici hanno in parte perso — una dimensione abitata autentica, con servizi funzionanti, mercato settimanale, scuole e una comunità che non si svuota a settembre.
Dal punto di vista geografico, Naro occupa una posizione vantaggiosa nell’entroterra agrigentino: si trova a circa trenta minuti dal polo turistico della Valle dei Templi, a meno di un’ora dalle principali spiagge della costa meridionale e a distanza gestibile dai due aeroporti siciliani principali (Catania e Palermo). È una base comoda senza essere una meta di passaggio, il che la rende adatta sia alla residenza stabile sia a formule di ospitalità diffusa.
Il territorio attorno a Naro ha anche un’identità agroalimentare solida: la mandorla di Naro è un prodotto DOP di pregio riconosciuto a livello nazionale, e l’area rientra nell’areale vitivinicolo del Nero d’Avola e del Grillo. Per chi pensa a un progetto ricettivo o agriturismo integrato, questo è un asset narrativo concreto da mettere a valore.
Sul piano architettonico, il centro storico offre un campionario del barocco siciliano di rara concentrazione — chiese, palazzi nobiliari, vicoli in pietra calcarea — che non richiede restauri scenografici artificiosi: il contesto è già quello. È uno dei motivi per cui gli interventi di recupero, se ben eseguiti, generano immobili con una propria identità difficile da replicare altrove.
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Flavio Di Stefano
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