Pubblicate le graduatorie provvisorie dei candidati partecipanti ai corsi di formazione per l’attribuzione delle nuove 46mila posizioni economiche ATA. Non mancano dubbi e perplessità. Per rispondere alle domande e fare il punto della situazione Orizzonte Scuola ha organizzato una diretta con Alberico Sorrentino (Anief-Condir).
Risponde Sorrentino
Le posizioni economiche non assegnate nel 2008 e 2009 verranno attribuite ora? Questo ridurrà il numero delle nuove assegnazioni?
Sì. I lavoratori che avevano completato il percorso previsto dagli accordi del 2008-2009 ma che non avevano ottenuto la posizione economica per mancanza di risorse vedranno finalmente riconosciuto quel diritto. Si tratta tuttavia di poche centinaia di casi a livello nazionale. È corretto osservare che tali attribuzioni incideranno sul contingente disponibile per le nuove assegnazioni. Va però precisato che l’attribuzione avverrà con decorrenza dal 1° settembre 2024 e non retroattivamente dal 2008, poiché le risorse oggi disponibili consentono il riconoscimento solo a partire dalla nuova disciplina.
Se il servizio di ruolo non è stato valutato correttamente nella graduatoria delle posizioni economiche, il reclamo verrà accolto?
Se il servizio era stato correttamente dichiarato nella domanda, il reclamo ha ottime possibilità di essere accolto. Nella domanda dovevano essere indicati sia i servizi pre-ruolo sia quelli di ruolo utili alla valutazione. Qualora l’amministrazione abbia omesso di attribuire il punteggio spettante nonostante la corretta dichiarazione, questa è proprio la fase nella quale è possibile chiedere la rettifica attraverso il reclamo.
Un dirigente scolastico può negare le ore di recupero previste per la partecipazione ai corsi di formazione?
No. L’interpretazione secondo cui le ore di recupero non spettano è stata definita non corretta. In casi di questo tipo è opportuno rivolgersi a una struttura sindacale affinché possa intervenire presso l’istituzione scolastica e chiarire la corretta applicazione delle disposizioni previste.
Quando verranno pagati gli arretrati e gli importi delle nuove posizioni economiche?
Al momento non esiste una data certa. È difficile perfino prevedere con esattezza i tempi di liquidazione degli arretrati contrattuali. Tuttavia, considerando che le graduatorie definitive sono previste per il 19 giugno e che le risorse risultano già stanziate e disponibili, l’auspicio è che entro l’estate possano essere liquidati sia gli arretrati sia gli importi mensili delle posizioni economiche. Potrebbero verificarsi ritardi in situazioni particolari, ad esempio nei casi di trasferimento tra province.
È opportuno presentare reclami o richieste di chiarimento per qualsiasi dubbio?
No. È stato raccomandato di evitare reclami e richieste indiscriminate. I reclami dovrebbero essere presentati soltanto quando vi è una reale anomalia. Un eccesso di segnalazioni rischia infatti di rallentare le procedure amministrative. In caso di dubbi è preferibile rivolgersi preventivamente a una struttura sindacale o a un soggetto competente per verificare se vi siano effettivamente i presupposti per un reclamo.
I posti indicati nelle tabelle delle posizioni economiche comprendono anche eventuali residui delle precedenti procedure?
La questione è complessa. In alcuni territori si sono registrate situazioni particolari nelle quali le graduatorie precedenti erano state completamente esaurite e risultavano ancora disponibili alcune risorse residue. Occorrerà verificare se tali risorse possano essere utilizzate per incrementare i contingenti attuali. Si tratta comunque di casi molto limitati e che riguardano pochi territori. La questione sarà oggetto di confronto con l’amministrazione nelle prossime informative sindacali.
Quando si potranno conoscere con precisione i posti disponibili per le assunzioni ATA?
Non è possibile fare previsioni attendibili prima della conclusione della mobilità e della definizione delle autorizzazioni alle assunzioni da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. I posti attualmente pubblicati rappresentano soltanto una fotografia provvisoria della situazione. Successivamente dovranno essere considerati gli effetti della mobilità in entrata e in uscita e il numero effettivo di assunzioni autorizzate dal MEF.
Perché non è possibile fare previsioni affidabili sulle future assunzioni?
Perché il numero dei posti effettivamente disponibili dipende da molte variabili ancora sconosciute: i movimenti di mobilità, le cessazioni, le autorizzazioni del MEF e le decisioni politiche sulle assunzioni. Qualunque previsione effettuata prima di conoscere questi dati rischia di essere puramente ipotetica e priva di fondamento reale.
Qual è la posizione del sindacato sulle graduatorie dei DSGA e sulle assunzioni?
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare alla copertura di tutti i posti vacanti e di garantire l’assunzione dei vincitori di concorso ancora in attesa di nomina. È stata inoltre più volte richiesta la proroga delle graduatorie vigenti per evitare che vincitori e idonei perdano opportunità di assunzione a causa della scadenza delle graduatorie stesse.
Perché viene richiesto un maggiore investimento nella formazione del personale ATA?
Perché oggi il personale ATA, dai DSGA ai collaboratori scolastici, spesso non dispone di adeguati percorsi di tutoraggio e formazione in servizio. Considerata la complessità crescente degli uffici scolastici, viene ritenuto indispensabile investire nella formazione continua per garantire il corretto funzionamento delle segreterie e degli uffici amministrativi.
Chi ha cambiato provincia dopo aver presentato la domanda per la posizione economica perde il beneficio acquisito?
No. Il trasferimento non dovrebbe comportare la perdita della posizione acquisita né il collocamento in coda alla graduatoria. Chi ha maturato il diritto nella provincia in cui ha presentato la domanda dovrebbe mantenere il beneficio anche nella nuova provincia di titolarità. Su questo punto si attende comunque un chiarimento formale dell’amministrazione nella fase di attribuzione delle posizioni economiche.
Che cosa accade se in un determinato profilo le domande sono inferiori ai posti disponibili?
In questi casi si applicano le disposizioni dell’articolo 15 del D.M. 140, che prevedono operazioni di compensazione. Le risorse non utilizzate possono essere redistribuite ad altri profili professionali nei quali vi siano ancora candidati utilmente collocati in graduatoria. L’obiettivo è evitare che le risorse stanziate rimangano inutilizzate.
Se ho partecipato come assistente amministrativo ma possiedo anche anni di servizio come assistente tecnico, questi servizi devono essere valutati?
Sì, purché siano stati correttamente dichiarati nella domanda. La tabella di valutazione allegata al decreto disciplina il riconoscimento dei diversi servizi. Qualora alcuni periodi non siano stati valutati correttamente, è possibile presentare reclamo. È fondamentale però che tali servizi siano stati inseriti nella domanda originaria, perché ciò che non è stato dichiarato non può essere successivamente valutato.
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