Quali sono i laghi più profondi del mondo — idealista/news


Quando si pensa ai record della natura, la mente corre subito alle vette più alte o alle fosse oceaniche più profonde. Eppure esistono laghi capaci di inghiottire interi grattacieli e di custodire ecosistemi unici, rimasti isolati per milioni di anni. Dal dal Baikal in Russia, al Tanganyika in Africa, i laghi più profondi del mondo sono archivi geologici viventi, riserve idriche straordinarie e scenari di una biodiversità che la scienza studia ancora con meraviglia. Conoscerli significa guardare la Terra da una prospettiva inaspettata, quella verticale, verso il basso.

La classifica completa: i 10 laghi più profondi del mondo

Ecco i dieci laghi con la maggiore profondità massima documentata:

  1. Lago Baikal (Russia), 1.642 m.
  2. Lago Tanganyika (Africa orientale), 1.470 m.
  3. Mar Caspio (Asia centrale), 1.025 m (classificazione dibattuta).
  4. Lago Vostok (Antartide, subglaciale), circa 1.000 m (stimato).
  5. Lago Malawi / Nyasa (Africa orientale), 706 m.
  6. Lago Issyk-Kul (Kirghizistan), 668 m.
  7. Grande Lago degli Schiavi (Canada), 614 m.
  8. Lago Matano (Indonesia, Sulawesi), 590 m.
  9. Lago Hornindalsvatnet (Norvegia), 514 m.
  10. Lago Mjøsa (Norvegia), 453 m.

Le misurazioni possono variare leggermente a seconda delle metodologie di rilevamento batimetrico utilizzate e degli aggiornamenti scientifici.

Quanto può essere profondo un lago? Numeri che sorprendono

La profondità media dei laghi del pianeta si aggira generalmente intorno ai pochi decine di metri, ma esistono bacini che scendono oltre il chilometro e mezzo sotto la superficie. Il fattore determinante è quasi sempre l’origine geologica: i laghi più profondi nascono da fenomeni tettonici, ovvero dalla separazione delle placche della crosta terrestre, oppure da attività vulcaniche.

La straordinaria profondità si traduce spesso in una trasparenza dell’acqua eccezionale e in condizioni chimiche molto stabili, che favoriscono la comparsa di specie endemiche, cioè presenti solo in quel luogo e in nessun altro punto del pianeta.

Il Lago Baikal: il più profondo del mondo

Il Lago Baikal, situato nella Siberia meridionale in Russia, detiene il primato assoluto di lago più profondo del mondo, con una profondità massima di 1.642 metri. Si trova nella regione di Irkutsk e si estende per circa 636 chilometri di lunghezza su una larghezza media di 48 chilometri, occupando una superficie di oltre 31.500 km². 

Non è solo il più profondo: è anche il più grande lago d’acqua dolce del mondo per volume, contenendo circa il 20% di tutta l’acqua dolce superficiale non ghiacciata del pianeta — più di tutti i Grandi Laghi nordamericani messi insieme. Nelle sue acque vivono oltre 3.600 specie animali e vegetali, di cui circa l’80% è endemico. 

Il lago come patrimonio UNESCO

Nel 1996 l’UNESCO ha inserito il Lago Baikal nella lista del Patrimonio dell’Umanità, riconoscendone il valore scientifico, ecologico e paesaggistico eccezionale. La regione circostante è protetta da diverse riserve naturali e parchi nazionali, ma il lago è soggetto a pressioni crescenti legate all’inquinamento industriale e all’aumento del turismo. 

Lago Tanganyika: il più profondo d’Africa

Il Lago Tanganyika si trova nell’Africa orientale, condiviso tra Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Zambia e Burundi. Con una profondità massima di circa 1.470 metri, è il secondo lago più profondo del mondo e il primo del continente africano.

La sua lunghezza di quasi 676 chilometri lo rende anche il lago più lungo d’Africa, mentre per volume è il secondo bacino d’acqua dolce più grande del pianeta dopo il Baikal. Il Tanganyika ha un’età stimata tra i 9 e i 12 milioni di anni e si è formato lungo la Rift Valley africana, il grande sistema di faglie che attraversa il continente da nord a sud. Si stima, inoltre, che oltre 10 milioni di persone dipendano dalla pesca nel lago per il loro apporto proteico quotidiano. 

Lago Caspio: il più grande lago del mondo è anche molto profondo?

Classificare il Mar Caspio come lago è una questione dibattuta in ambito scientifico e geopolitico: per dimensioni (371.000 km²) è di gran lunga il più grande corpo d’acqua chiuso della Terra, ma la sua salinità e la sua storia geologica lo avvicinano a un mare residuo. 

La sua profondità massima raggiunge i 1.025 metri, concentrati nella bacino settentrionale della sua sezione meridionale. Pur non rientrando nella classifica dei “puri” laghi d’acqua dolce, il Caspio merita menzione per le sue dimensioni straordinarie e per il fatto che ospita il 90% della popolazione mondiale di storione.

Lago Vostok: il mistero sotto i ghiacci antartici

Tra i laghi più profondi e certamente il più misterioso si trova il Lago Vostok, nascosto sotto circa 3.700 metri di ghiaccio in Antartide. La sua profondità massima è stimata intorno ai 1.000 metri e la sua superficie, di circa 15.000 km², lo rende il più grande dei circa 400 laghi subglaciali antartici conosciuti. 

È rimasto isolato per 15-25 milioni di anni e le sue acque, mantenute liquide dal calore geotermico, potrebbero contenere forme di vita microbiche adattatesi a condizioni estreme di buio totale, pressione elevata e assenza di ossigeno libero. Nel 2012, dopo decenni di trivellazione, i ricercatori della stazione russa Vostok sono riusciti a raggiungere le acque del lago attraverso il ghiaccio. I campioni raccolti hanno rivelato tracce di batteri, ma l’interpretazione dei dati rimane controversa.

I laghi più profondi in Europa

L’Europa non ospita i giganti planetari, ma vanta comunque bacini di notevole profondità. Il lago Hornindalsvatnet in Norvegia è il più profondo d’Europa, con i suoi 514 metri. In Italia, il Lago di Como, in Lombardia, raggiunge i 425 metri di profondità ed è il lago più profondo d’Italia.

Anche il Lago Maggiore (372 m) e il Lago d’Iseo (251 m) appartengono a una categoria di profondità considerevole, eredità dell’erosione glaciale quaternaria che ha scavato le valli prealpine trasformandole in bacini lacustri profondi e allungati.

Il Lago di Como: il più profondo d’Italia

Il Lago di Como, con i suoi 425 metri di profondità massima registrati nel ramo lecchese, è il terzo lago italiano per superficie ma il primo per profondità. Le sue acque profonde mantengono temperature relativamente stabili durante tutto l’anno (tra 5 e 8 °C nei livelli più bassi) e sono caratterizzate da un ricambio idrico lento.

Negli ultimi anni sono stati avviati piani di monitoraggio della qualità delle acque e programmi di tutela per preservare questo patrimonio naturale e paesaggistico di rilevanza internazionale.


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 Letizia Miani

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