Industria e AI: il 49% delle imprese già in azione


Trasformare Milano e il Quadrilatero industriale di Assolombarda in un punto di riferimento internazionale per l’intelligenza artificiale applicata alla manifattura, accelerare la produttività delle imprese e costruire una nuova politica industriale capace di sostenere la crescita economica italiana. Sono questi gli obiettivi delineati dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, durante l’Assemblea Generale 2026, intitolata “Rising Industry”, che si è svolta al Teatro Dal Verme di Milano.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale nazionale e internazionale, istituzioni e delegazioni diplomatiche. Tra gli intervenuti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e monsignor Vincenzo Paglia.

Al centro della relazione di Biffi, la necessità di affrontare i limiti strutturali della crescita italiana attraverso un programma che mette insieme innovazione tecnologica, competenze, investimenti, internazionalizzazione e accesso ai capitali. Una strategia che punta a valorizzare il ruolo del territorio di Assolombarda, comprendente Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, come laboratorio della nuova industria europea.

Crescita economica e produttività: «L’1% non può diventare la nostra velocità naturale»

Il primo tema affrontato dal presidente è stato quello della crescita economica italiana, giudicata ancora insufficiente rispetto alle potenzialità del sistema produttivo nazionale e ai risultati registrati dalle economie concorrenti.

«Quest’anno, nonostante il contesto incerto, avremo una crescita migliore delle attese, sopra l’1%. È ancora troppo poco», ha dichiarato Biffi, evidenziando come l’Italia debba superare una dinamica di sviluppo che rischia di consolidarsi su livelli strutturalmente contenuti.

Secondo il presidente di Assolombarda, la distanza rispetto ad altre economie, dagli Stati Uniti ai mercati del Mercosur fino agli Emirati Arabi Uniti, impone di riportare la produttività al centro della politica industriale.

«La produttività resta l’unica strada per generare benessere diffuso, a partire dai salari», ha sottolineato Biffi, individuando tra i principali ostacoli alla competitività italiana la dimensione delle imprese, la carenza di competenze digitali, gli insufficienti investimenti in ricerca e sviluppo, le difficoltà legate alla dinamica salariale e l’aumento dei costi dell’energia.

È proprio sull’intelligenza artificiale che Assolombarda intende concentrare una parte rilevante della propria strategia, facendo leva sulla tradizione manifatturiera italiana e sulla capacità delle imprese di integrare le nuove tecnologie nei processi produttivi.

Intelligenza artificiale, il 49% delle imprese ha già progetti attivi

Uno dei dati più significativi emersi dall’Assemblea riguarda la diffusione dell’intelligenza artificiale nel sistema imprenditoriale del territorio.

Secondo un’indagine condotta da Assolombarda insieme al Politecnico di Milano, che ha coinvolto 700 aziende appartenenti a diversi settori e classi dimensionali, il 49% delle imprese ha già avviato progetti di intelligenza artificiale, mentre un ulteriore 18% prevede di adottare questa tecnologia nel breve periodo.

Si tratta di un’accelerazione significativa rispetto alla fine del 2024, quando la diffusione dell’AI risultava inferiore al 20%.

L’analisi evidenzia tuttavia differenze rilevanti in funzione delle dimensioni aziendali. L’adozione dell’intelligenza artificiale interessa il 40% delle microimprese, il 41% delle piccole imprese, il 48% delle medie aziende e raggiunge il 79% nelle grandi realtà industriali. Un risultato particolarmente elevato si registra anche tra le startup innovative, dove la percentuale arriva al 77%.

Il confronto con le rilevazioni precedenti mostra un progressivo ampliamento della platea di utilizzatori: nella precedente indagine richiamata da Biffi l’adozione interessava soprattutto le grandi aziende, con una quota del 39%, mentre le piccole e medie imprese si attestavano al 15%.

La diffusione della tecnologia non elimina però le criticità. Un elemento centrale riguarda la qualità dei dati industriali, indispensabili per addestrare e utilizzare efficacemente i sistemi di intelligenza artificiale. Anche tra le grandi imprese, circa una su due sta ancora lavorando per migliorare questo patrimonio informativo.

Per Biffi, la sfida non consiste soltanto nell’utilizzare l’AI per ridurre costi e semplificare procedure, ma nel trasformarla in uno strumento per rafforzare la qualità delle produzioni, la specializzazione delle filiere, la capacità di adattamento e la competitività sui mercati internazionali.

Il progetto forgIA: 20 imprese coinvolte e oltre 60 applicazioni industriali

In questa prospettiva si inserisce forgIA, il progetto presentato da Assolombarda durante l’Assemblea Generale del 2025 e oggi entrato in una nuova fase di sviluppo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire un ecosistema industriale nel quale le aziende possano valorizzare e condividere in modo sicuro i propri dati, rendendoli interoperabili lungo le filiere produttive senza perderne il controllo.

La fase iniziale ha coinvolto 20 imprese early adopter, consentendo di individuare oltre 60 casi d’uso nei quali l’intelligenza artificiale può contribuire al miglioramento dei processi industriali. Alcune di queste applicazioni sono già entrate in produzione.

Parallelamente sta prendendo forma l’Industrial Data Ecosystem, una piattaforma già accessibile alle imprese per federare dati e risorse digitali in modo sicuro, utilizzare servizi di intelligenza artificiale e sviluppare nuove applicazioni condivise.

Al progetto hanno contribuito l’Advisory Board Artificial Intelligence e il gruppo Innovation Services di Assolombarda, con la costruzione di collaborazioni nazionali e internazionali, tra cui quelle con NVIDIA e Core42.

L’iniziativa comprende anche un percorso di formazione e diffusione della cultura digitale: nell’arco di sette mesi oltre 700 persone sono state coinvolte in incontri dedicati all’utilizzo dei dati, alle competenze tecnologiche e all’adozione dell’intelligenza artificiale.

La nuova frontiera della physical AI: «Diventiamo la fabbrica dell’AI»

Il passaggio strategico indicato da Biffi riguarda la physical AI, ovvero l’integrazione tra intelligenza artificiale e mondo fisico, attraverso robotica, meccatronica, automazione, sensoristica, macchine utensili e sistemi logistici intelligenti.

Una trasformazione che porta l’AI oltre le applicazioni digitali tradizionali, introducendola direttamente nelle attività produttive e negli impianti industriali.

«Questa volta non dobbiamo limitarci a adottare la tecnologia: possiamo finalmente contribuire a costruirla», ha affermato il presidente di Assolombarda, sottolineando come l’Italia disponga di competenze manifatturiere e ingegneristiche che potrebbero consentirle di assumere un ruolo di primo piano in questo settore.

L’obiettivo dichiarato è fare del Quadrilatero di Assolombarda una “fabbrica dell’AI”, capace di competere sulla scena internazionale e di diventare un riferimento per lo sviluppo industriale dell’intelligenza artificiale, sul modello dei grandi ecosistemi tecnologici mondiali.

Secondo Biffi, l’Italia non deve necessariamente replicare i modelli di Stati Uniti e Cina, ma valorizzare le proprie caratteristiche distintive, puntando sulla capacità di progettare, industrializzare e produrre le tecnologie della physical AI.

Il successo di questa trasformazione, ha osservato, non dovrà essere misurato soltanto dal numero di aziende che utilizzeranno l’intelligenza artificiale, ma soprattutto dall’effettivo incremento di produttività e crescita economica generato dalla sua applicazione.

Legge di Bilancio, Transizione 5.0 e incentivi per gli investimenti

Per sostenere la trasformazione tecnologica, il presidente di Assolombarda ha chiesto strumenti di politica industriale capaci di accelerare gli investimenti delle imprese.

In vista della Legge di Bilancio, Biffi ha richiamato l’importanza del Piano Transizione 5.0 e del nuovo iperammortamento, ritenuti strumenti utili a garantire una maggiore stabilità nella programmazione degli investimenti produttivi.

L’orizzonte triennale e una dotazione finanziaria adeguata rappresentano, secondo Assolombarda, condizioni importanti per consentire alle imprese di programmare interventi strutturali.

Tra le richieste avanzate figura una semplificazione degli adempimenti burocratici, accompagnata da un’attuazione tempestiva e chiara delle misure.

Biffi ha inoltre proposto di reintegrare la possibilità di agevolare l’acquisizione di software attraverso la modalità Software as a Service (SaaS), ossia tramite servizi in abbonamento, evitando che i modelli di digitalizzazione basati su questa formula risultino penalizzati rispetto agli investimenti tradizionali.

Il nuovo iperammortamento è stato indicato anche come un primo sostegno alla physical AI, attraverso l’inclusione, tra i beni agevolabili richiamati nella relazione, di robot, umanoidi, infrastrutture di calcolo e software capaci di rendere intelligenti e autonomi i sistemi produttivi.

Produttività in aumento del 5,6%, ma le piccole imprese restano indietro

La relazione ha presentato anche i dati sull’andamento della produttività delle imprese associate ad Assolombarda.

Nel 2025 la crescita complessiva della produttività è stata pari al 5,6%, un risultato che il presidente ha indicato come testimonianza del dinamismo del sistema produttivo territoriale.

Il dato presenta tuttavia forti differenze dimensionali. Per le micro, piccole e medie imprese industriali l’incremento è stato soltanto dell’1,3%, un miglioramento che, secondo quanto illustrato da Biffi, non è ancora riconducibile allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La sfida consiste dunque nel rendere l’innovazione accessibile anche alle realtà produttive di dimensioni minori, favorendo investimenti, formazione e competenze.

Dall’analisi presentata emerge che le imprese che intensificano gli investimenti negli strumenti digitali registrano un aumento di 6 punti percentuali della probabilità di introdurre l’intelligenza artificiale. Quando gli investimenti riguardano invece le competenze del personale, l’incremento raggiunge i 9 punti percentuali.

Lavoro e intelligenza artificiale: coinvolti 750mila lavoratori

L’evoluzione tecnologica è destinata ad avere effetti rilevanti anche sull’occupazione e sulla domanda di nuove professionalità.

Secondo i dati illustrati all’Assemblea, nel territorio di Assolombarda sono circa 750mila i lavoratori coinvolti dalla trasformazione dell’intelligenza artificiale, pari a un terzo della forza lavoro complessiva.

La domanda di competenze collegate all’AI risulta già oggi pari a 1,4 volte la media nazionale, confermando la crescente necessità di profili professionali capaci di operare con le nuove tecnologie.

Un ulteriore elemento riguarda le prospettive occupazionali: un’impresa su tre, tra quelle che hanno già progetti di AI attivi, prevede di aumentare il numero dei dipendenti nei prossimi dodici mesi.

Un dato che, secondo la lettura proposta da Assolombarda, evidenzia le possibilità di sviluppo occupazionale collegate all’innovazione, a condizione che la formazione e l’aggiornamento professionale riescano ad accompagnare la velocità della trasformazione tecnologica.

Giovani, salari e Piano Casa: la proposta da 551 milioni di euro

Un altro capitolo centrale della relazione ha riguardato la capacità del sistema industriale di attrarre e trattenere giovani talenti, in un contesto caratterizzato da trasformazioni demografiche e da una progressiva riduzione della popolazione in età lavorativa.

Biffi ha espresso apprezzamento per la proposta del Governo di introdurre una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi degli under 35, individuando nel miglioramento delle condizioni economiche uno strumento per rafforzare l’attrattività del lavoro.

Accanto al tema salariale è stato affrontato quello dell’accesso alla casa, considerato sempre più determinante nelle scelte formative e professionali.

Secondo i dati richiamati dal presidente di Assolombarda, per quasi un giovane su due la questione abitativa incide sulle scelte di studio o lavoro, mentre quattro giovani su dieci hanno rinunciato, negli ultimi tre anni, ad almeno un’opportunità formativa o professionale a causa della distanza o delle difficoltà legate a un trasferimento.

Per affrontare questa criticità, Assolombarda ha elaborato una proposta da mettere a disposizione del Governo per rafforzare il Piano Casa nazionale.

La misura prevede incentivi fiscali per le imprese che sostengono le esigenze abitative dei propri dipendenti, attraverso la piena deducibilità dei canoni di locazione e un trattamento fiscale favorevole per i lavoratori.

Secondo le stime presentate, l’intervento avrebbe un costo per lo Stato di 551 milioni di euro annui a regime e potrebbe interessare oltre 280mila lavoratori in tutta Italia.

«Perché senza giovani non c’è industria», ha concluso Biffi su questo punto.

Milano punta sulle Zone di Innovazione e Sviluppo e sul progetto MIND

La costruzione di un ecosistema industriale avanzato passa anche attraverso il rafforzamento delle infrastrutture per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Assolombarda ha annunciato di aver risposto al bando di Regione Lombardia per la costituzione a Milano delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) dedicate all’intelligenza artificiale e alle Life Sciences.

L’obiettivo è mettere in rete università, imprese, startup, centri di ricerca, infrastrutture digitali, data center e investitori, creando le condizioni per trasferire più rapidamente le nuove tecnologie dalla sperimentazione alla produzione industriale.

Un’ulteriore proposta di ZIS è in fase di elaborazione per il settore della microelettronica a Pavia.

Tra i progetti annunciati figura inoltre il “forgIA Physical AI Ecosystem”, uno spazio permanente di ricerca applicata e sperimentazione che Assolombarda intende realizzare nell’area MIND di Milano.

La struttura dovrebbe favorire lo sviluppo di applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale, a partire dalle scienze della vita, valorizzando le competenze tecnologiche e manifatturiere delle imprese del territorio.

Officina Italia in Silicon Valley e candidatura di Milano per la governance ONU dell’AI

La strategia di innovazione delineata da Biffi prevede anche un rafforzamento delle relazioni con i principali ecosistemi tecnologici internazionali.

Con il supporto del Sistema Italia e di INNOVIT, Assolombarda sta lavorando al progetto “Officina Italia”, una stazione manifatturiera da sviluppare nella Silicon Valley per collegare stabilmente le aziende italiane con università, centri di ricerca, imprese tecnologiche e partner statunitensi.

L’iniziativa punta a creare occasioni di sperimentazione industriale, facilitando lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e il loro successivo trasferimento nelle filiere produttive italiane.

Sul fronte della governance internazionale, Assolombarda ha inoltre aderito alla proposta avanzata da AmCham Italy per candidare Milano a ospitare il nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale.

L’obiettivo della candidatura è creare una struttura internazionale capace di mettere in relazione governi, imprese, comunità scientifica e società civile per affrontare le questioni etiche e regolatorie legate alla diffusione dell’AI.

Nel corso dell’Assemblea Biffi ha annunciato la firma del manifesto per la costituzione di un Comitato Promotore insieme a Stefano Lucchini, presidente dell’American Chamber of Commerce in Italy, Simone Crolla, managing director, e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.

In questa prospettiva, il presidente ha richiamato anche la necessità di ripensare Milano come “Grande Milano”, superando i tradizionali confini amministrativi attraverso un rafforzamento della governance metropolitana.

Assolombarda ha sottoscritto, insieme a una rappresentanza di associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, il Patto per il rilancio del governo metropolitano, con l’obiettivo di coordinare meglio le politiche relative a infrastrutture, sviluppo, lavoro, casa e transizioni economiche.

Internazionalizzazione: accordi e nuove opportunità tra Stati Uniti, Canada e Mercosur

L’internazionalizzazione costituisce un altro pilastro della strategia illustrata dal presidente di Assolombarda.

In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e trasformazioni delle catene globali del valore, l’associazione punta a rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali attraverso accordi industriali, collaborazioni tecnologiche e accesso alle materie prime strategiche.

Negli Stati Uniti, Assolombarda ha sviluppato un percorso di confronto con alcuni dei principali protagonisti dell’innovazione, tra cui Stanford, Berkeley e NVIDIA, concentrandosi sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale alla manifattura avanzata.

Tra i prossimi appuntamenti figura CES Unveiled Milan, nell’ambito della Road to CES di Las Vegas. Assolombarda parteciperà il 19 ottobre con l’iniziativa “AI e physical AI, l’impatto nel mondo reale”, dedicata alle applicazioni industriali concrete delle nuove tecnologie.

In Canada, l’attenzione si è concentrata sulle opportunità di collaborazione nei settori della manifattura avanzata, dell’aerospazio, delle Life Sciences, della mobilità e della ricerca sull’intelligenza artificiale.

L’associazione ha incontrato realtà come MaRS, Vector e University of Toronto, approfondendo anche il tema dell’accesso alle materie prime critiche.

Biffi ha richiamato in particolare 34 materiali strategici, tra cui nichel, litio e magneti in samario-cobalto, fondamentali per numerose applicazioni tecnologiche e industriali.

Nell’ambito della collaborazione tra Italia e Canada, il presidente ha ricordato l’accordo quadro sui settori strategici che prevede un accesso prioritario italiano alle scorte canadesi di minerali critici.

Per tradurre questa collaborazione in opportunità operative, Assolombarda parteciperà il 29 ottobre al Forum imprenditoriale Italia-Canada di Toronto, promosso dal Ministero degli Affari Esteri, proponendo un’intesa dedicata alle materie prime critiche e ai semilavorati.

Un’altra direttrice strategica è rappresentata dal Mercosur. L’accordo commerciale interinale con l’Unione Europea, applicato in via provvisoria dal 1° maggio 2026, riguarda un’area economica complessiva di oltre 700 milioni di consumatori.

Secondo Biffi, la progressiva riduzione delle barriere commerciali apre nuove opportunità per le imprese italiane, favorendo la diversificazione dei mercati e il rafforzamento delle relazioni industriali.

In questa prospettiva si inserisce la partecipazione di Assolombarda alla missione organizzata da Confindustria in Uruguay, Argentina e Brasile, finalizzata a sviluppare nuove collaborazioni con istituzioni e operatori economici locali.

Emirati Arabi Uniti e Golfo: nuove alleanze industriali

Particolare rilevanza è stata attribuita anche alle relazioni economiche con i Paesi del Golfo.

Assolombarda ha ricordato di aver sottoscritto a gennaio un accordo di collaborazione con Abu Dhabi Investment Office, accompagnato dall’apertura di un presidio stabile dell’associazione ad Abu Dhabi.

È stata inoltre sviluppata un’alleanza con Alghanim, SACE e SIMEST, finalizzata a favorire la partecipazione delle filiere produttive italiane a nuovi progetti industriali internazionali.

Durante la missione negli Emirati Arabi Uniti, svolta a fine settembre con una delegazione di imprese, Assolombarda ha rafforzato le relazioni nei settori della manifattura avanzata, dell’ingegneria, delle tecnologie industriali e delle scienze della vita.

In questa occasione sono stati sottoscritti due ulteriori accordi: uno con Dubai Chambers, per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, e uno con Core42, società attiva nelle infrastrutture e nelle tecnologie per l’intelligenza artificiale.

La collaborazione con Core42 punta a integrare le capacità tecnologiche degli Emirati con le competenze manifatturiere italiane, favorendo la nascita di nuovi progetti industriali.

Biffi ha inoltre annunciato una prossima missione a Riyadh, dove è previsto un confronto con il ministro saudita dell’Energia su un progetto strategico in campo energetico per l’Europa, che potrebbe coinvolgere direttamente anche imprese italiane.

Energia e nucleare: «Serve un mix equilibrato per la competitività industriale»

Il costo dell’energia è stato indicato tra i principali fattori che frenano la competitività dell’industria italiana ed europea.

Secondo Biffi, il sistema produttivo ha bisogno di maggiore capacità di generazione, reti e infrastrutture adeguate, sicurezza degli approvvigionamenti e diversificazione delle fonti energetiche.

Il presidente di Assolombarda ha sottolineato la necessità di costruire un mix energetico equilibrato, senza preclusioni tecnologiche o geografiche, in grado di sostenere le esigenze produttive delle imprese e la crescente domanda energetica connessa alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.

In questo quadro ha espresso apprezzamento per l’approvazione definitiva della legge delega in materia di energia nucleare sostenibile, approvata dal Parlamento il 23 settembre 2026 e divenuta legge n. 169 del 29 settembre 2026.

Per Biffi, il provvedimento rappresenta un passaggio importante nella prospettiva di reintrodurre il nucleare nel mix energetico italiano, valorizzando anche le tecnologie avanzate dei piccoli reattori modulari (SMR).

L’obiettivo indicato è duplice: aumentare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dalle importazioni, creando contemporaneamente le condizioni per lo sviluppo di una filiera industriale nazionale.

Secondo Assolombarda, numerose imprese italiane possiedono già competenze tecnologiche e produttive potenzialmente utilizzabili nell’industria nucleare, dall’ingegneria alla componentistica avanzata.

Accesso al credito, mercato dei capitali e progetto Capital Matching

Accanto all’innovazione e all’energia, Biffi ha individuato nell’accesso ai finanziamenti un elemento determinante per la crescita delle imprese.

Il presidente ha sottolineato come il credito bancario continui a essere fondamentale per il tessuto produttivo italiano, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, ma non sia sempre sufficiente per sostenere investimenti industriali di lungo periodo, acquisizioni, espansione internazionale e sviluppo di nuove tecnologie.

Da qui la necessità di ampliare le fonti di finanziamento attraverso private equity, venture capital, private debt, quotazioni in Borsa e investitori istituzionali.

A livello europeo, Assolombarda ha chiesto di accelerare il processo di realizzazione della Savings and Investments Union, con l’obiettivo di costruire un mercato dei capitali più integrato e capace di indirizzare il risparmio verso gli investimenti produttivi.

Secondo Biffi, l’Europa dispone di un patrimonio di risparmio consistente, ma non riesce ancora a convogliarlo in misura adeguata verso le proprie imprese.

Il presidente ha inoltre sollecitato un sistema bancario maggiormente orientato alla crescita e agli investimenti, capace di accompagnare progetti industriali solidi e di mobilitare capitale privato anche attraverso garanzie e strumenti pubblici.

In questo contesto è stato illustrato il progetto Capital Matching, sviluppato da Assolombarda insieme ad altre associazioni del sistema confindustriale.

La piattaforma permette di mettere in relazione aziende, advisor, fondi e investitori interessati a sostenere nuovi progetti imprenditoriali.

Nei primi otto mesi di attività sono state pubblicate oltre 100 richieste di matching, a conferma dell’interesse delle imprese per strumenti capaci di facilitare l’accesso al capitale.

Biffi ha inoltre riconosciuto il ruolo svolto da SACE e SIMEST nel supporto agli investimenti e all’internazionalizzazione delle aziende italiane.

Bilancio europeo 2028-2034: più risorse per industria e competitività

Nella parte conclusiva della relazione, il presidente di Assolombarda ha richiamato l’attenzione sul confronto europeo relativo al prossimo bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034.

Per Biffi, la definizione delle nuove priorità finanziarie europee sarà decisiva per sostenere gli investimenti in ricerca, innovazione, tecnologie avanzate e capacità produttiva.

Assolombarda ha chiesto che competitività e coesione non vengano considerate obiettivi alternativi, ma due dimensioni complementari della strategia economica europea.

La necessità di rafforzare l’industria, secondo il presidente, non può essere accompagnata da una riduzione delle risorse dedicate all’innovazione, né dall’introduzione di nuovi oneri a carico delle imprese.

La visione delineata durante l’Assemblea Generale 2026 punta dunque a costruire un sistema produttivo capace di trasformare la tradizione manifatturiera italiana in un vantaggio competitivo nelle tecnologie emergenti, attraverso investimenti, competenze, capitale e apertura internazionale.

Una strategia nella quale Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia si candidano a diventare un laboratorio della nuova industria europea, con la physical AI come principale frontiera di sviluppo e la produttività come misura concreta dei risultati.

L’Assemblea Generale di Assolombarda 2026 si è svolta con Intesa Sanpaolo come main partner e Umana come partner.


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