Lady Clara tra eventi, calcio e arte: grazie Frosinone ma ora si volta pagina

Uragano di vitalità e simpatia, sempre pane al pane e vino al vino, schietta e netta, puntigliosa, attenta ai dettagli, alla ricerca continua di novità da sottoporre. Nelle vene sangue ciociaro (da parte di papà Filippo, avvocato Cassazionista, figlio d’arte) e napoletano (da parte di mamma Mimma, direttrice dell’Istituto Meccatronico). Clara Papa, 34 anni, dall’estate del 2018 nel Frosinone Calcio, praticamente subito dopo la promozione in Serie A, è stata la Responsabile Eventi. Fino a qualche giorno fa. Dopo 8 anni si volta pagina ma il passato professionale rimarrà in bella mostra dentro una cornice dorata.

Un ruolo unico

Clara ha mosso i primi passi nel Frosinone seguendo i rapporti con gli sponsor, poi la propensione naturale al mondo dell’hospitality e degli Eventi prese il sopravvento. “A livello personale – dice – il fatto di rapportarmi quotidianamente con tanti colleghi e persone che vivono il mondo del Frosinone dall’esterno, mi ha permesso di accrescere un bagaglio umano importante”.

Clara Papa con i colleghi Manuel Pasquini e Massimiliano Martino

Il suo è stato un ruolo abbastanza unico, se vogliamo. Quando infatti si opera in uno Stadio di proprietà come il ‘Benito Stirpe’, oltre alla parte di hospitality – già di per sé complessa per il numero di persone che ogni partita usufruisce di quel servizio – c’è stata la particolarità di aver saputo accentrare sullo Stadio di Viale Olimpia e gestire – con l’interro team di Marketing – una serie di eventi, anche di business.

Letteralmente ‘patita’ di sport, di calcio soprattutto. Sicuramente più della sorella maggiore, Carolina, almeno a detta sua. Come nasce quella passione? Il padre Filippo diversi anni fa gestiva con altri soci l’area Hospitality dello stadio Olimpico per la Lazio. E Clara non voleva mai mancare. Fu una sorta di folgorazione. Il sogno di assistere alle partite di Serie A ma non solo. Perché lei guardava già al futuro e, sbirciando con interesse a quel mondo che ormai ruota attorno ad ogni evento sportivo, ne rimase affascinata. Come fanno i bambini, pensò: questo lavoro mi piace proprio…

Tanto studio e sacrifici

Ma prima di quel lavoro che la affascinava così tanto, c’è stato un percorso di studi importante, seguito con grande scrupolosità. Clara ha frequentato il Liceo Classico a Frosinone e poi si è laureata in Giurisprudenza con indirizzo internazionale alla Lumsa di Roma. Quindi ha conseguito un Master in Management Olimpico al Coni e, grazie alla collaborazione con la Università di Cassino Lazio Meridionale, anche una seconda laurea, in Servizi Giuridici per la Società Sportive.

Lo stadio “Stirpe”

Studio, poi lavoro ma anche hobbies per una ragazza come tante che ha saputo interagire ed integrarsi in maniera eccellente sin dal primo impatto con tutto l’ambiente del Club Giallazzurro nel luglio 2018. Al suo fianco tanti colleghi delle diverse Aree del Club, quasi tutti uomini, e un gruppo di hostess per le quali è stata dall’inizio un punto di riferimento: Grazie al Frosinone Calcio ho avuto l’opportunità di formare un team di hostess e cameriere che hanno dato il massimo a livello professionale. La mia soddisfazione è stata di rendere quel gruppo di ragazze giovanissime, molto legate alla Società”.

Calcio&Arte: una sfida vinta

Oltre al calcio, Clara ha anche una passione speciale per il beach volley (anche con un ginocchio che ogni tanto faceva le bizze), il running e tutto il mondo del fitness. E poi la perla ad impreziosire il bagaglio culturale personale che ha saputo proiettare anche negli eventi del Frosinone: è un’appassionata d’arte. Il suo sogno, 4 anni fa, lo confessò proprio ai canali ufficiali del Club: “Mi piace riportarla anche nei progetti che elaboriamo per il Frosinone Calcio”.

Clara Papa con Jago e il gruppo del Frosinone

Nel 2021 – epoca ancora non del tutto fuori dalla pandemia – lavora, in collaborazione con il main sponsor Banca Popolare del Frusinate e Ada Advisor, al progetto Resilienza d’Artista. Individua 4 artisti del territorio, vennero invitati il 18 gennaio 2021 al ‘Benito Stirpe’. Si trasformarono gli Sky Box nei loro studi professionali.

L’obiettivo fu quello di ridare allo Stadio, dopo quasi 2 anni di lontananza del pubblico, il suo vero ruolo, di aggregatore di masse attraverso l’arte. Uno di quei ragazzi, Riccardo Lancia, oggi è inserito all’interno del Frosinone Calcio. E quel progetto permise anche di mettere all’asta una tra le opere realizzate e con il ricavato finanziare la ricerca portata avanti dalla Fondazione Heal.

“Fu un periodo difficile – disse Clara Papa dopo l’evento – ma il messaggio che si è voluto far passare verso l’esterno è che lo sport e l’arte debbono dare sempre una continuità anche nelle difficoltà estreme. E tutto questo racchiude per me il concetto di ‘caparbietà ciociara’ che ci accompagna da sempre”.

Il legame con l’Accademia delle Belle Arti

Con i colleghi dell’Ufficio Marketing è stato un continuo organizzare progetti. Nel settembre 2022 c’è ‘Parte di noi’, per tenere ben stretto il legame con gli artisti del territorio e con l’Accademia delle Belle Arti. L’idea fu quella di valorizzare sia a livello artistico ma anche di marketing il fattore-campo per il Frosinone. Vennero coinvolti artisti ciociari per creare un’immagine che rappresentasse il match casalingo.

Il presidente Maurizio Stirpe con Clara Papa durante l’inaugurazione dell’Hall of Fame del Frosinone

E ancora la presentazione ufficiale delle maglie nell’estate del 2023, iniziativa sempre in collaborazione con la locale Accademia. E il legame Frosinone Calcio-arte è stato suggellato ad aprile con la presenza allo stadio dello scultore ciociaro di fama internazionale Jago in occasione dell’iniziativa “A Tutto Campo” sulle fragilità dei giovani.

E il B2B Masterchef nello scorso mese di marzo al quale partecipò da invitato speciale il tecnico Massimiliano Alvini e ben 70 sponsor del club giallazzurro che dettero l’adesione, si parlarono, fissarono contatti. Un interessante elaborato di marketing aggregativo. “Il Frosinone Calcio – ha ripetuto più volte – a livello lavorativo ha permesso di farmi scoprire tante mie qualità. Tutto ha origine dalla grande fiducia ottenuta da parte del presidente Maurizio Stirpe e dell’allora direttore Marketing e Comunicazione Salvatore Gualtieri”.

Clara è anche molto sensibile, e non solo in quanto donna, alla lotta alla violenza di genere: “Sono convinta che realtà come il Frosinone un giorno non lontano riusciranno a veicolare il messaggio secondo il quale il rispetto per le donne, in tutti i ruoli, è un obbligo morale e sociale”.


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