Quando Dong Hui ha impugnato una penna per scrivere il proprio nome, non stava semplicemente compiendo un esercizio di riabilitazione. Per quest’uomo di 39 anni, paralizzato dal collo in giù dopo un incidente stradale avvenuto sei anni prima, quel gesto rappresentava il recupero di una capacità che sembrava perduta. Il risultato è stato reso possibile da un chip cerebrale chiamato NEO, che nel marzo scorso è diventato il primo dispositivo invasivo di tipo BCI (Brain-Computer Interface, interfaccia cervello-computer) al mondo a ottenere l’autorizzazione per un utilizzo che va oltre le sperimentazioni cliniche.
L’approvazione segna un passaggio importante per un settore che per decenni è rimasto confinato soprattutto ai laboratori di ricerca. In Cina, il dispositivo è ora disponibile per alcuni pazienti con paralisi agli arti causata da lesioni del midollo spinale, aprendo una nuova fase per la medicina neurotecnologica e per l’industria delle interfacce cervello-computer.
Come funziona il chip cerebrale NEO
NEO è stato sviluppato dalla startup di Shanghai Neuracle Technology insieme a ricercatori della Tsinghua University di Pechino. Il dispositivo, grande quanto una moneta, viene installato attraverso un intervento di circa un’ora e mezza.
I sensori vengono posizionati sulla dura madre, la membrana protettiva che riveste il cervello, senza penetrare direttamente nel tessuto cerebrale. I segnali neurali raccolti vengono trasmessi a un computer tramite un impianto collocato sul cranio. Successivamente, il sistema traduce tali segnali in comandi che controllano un guanto robotico morbido utilizzato durante le sessioni di riabilitazione.
Nel caso di Dong Hui, il percorso è iniziato circa una settimana dopo l’intervento. Dopo nove giorni di addestramento, racconta di essere riuscito ad afferrare una palla con la mano destra senza l’aiuto del guanto. Oggi continua gli esercizi da casa con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il controllo delle mani e recuperare autonomia nelle attività quotidiane, come vestirsi o mangiare.
Secondo le autorità sanitarie cinesi, NEO è destinato a pazienti tra i 18 e i 60 anni con paralisi dei quattro arti dovuta a lesioni del midollo spinale e che conservano ancora una parte della funzionalità delle braccia.
Perché la Cina è arrivata per prima
L’approvazione di NEO è arrivata prima di quella di altri progetti molto noti, compreso il chip N1 sviluppato da Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk. Dal 2023 Neuracle ha condotto 36 studi clinici sul dispositivo, accelerando un percorso che ha beneficiato anche del sostegno normativo e politico delle istituzioni cinesi.
Uno degli elementi che avrebbe favorito il via libera riguarda la natura stessa del dispositivo. Diversi esperti sottolineano che NEO adotta un approccio meno invasivo rispetto ad altre soluzioni: i sensori restano infatti sopra la membrana protettiva del cervello anziché penetrare la corteccia cerebrale. Questa scelta ridurrebbe rischi come emorragie, cicatrici gliali e degradazione del segnale nel lungo periodo, facilitando il percorso regolatorio.
Parallelamente, la Cina ha inserito le interfacce cervello-computer tra i settori strategici per la propria competitività tecnologica futura. Pochi giorni dopo l’approvazione, NEO è stato inoltre integrato nel sistema sanitario nazionale attraverso l’assegnazione di un codice specifico. Si tratta di un passaggio che potrebbe favorire in futuro forme di copertura assicurativa per i pazienti idonei.
Oltre la competizione: il futuro delle interfacce cervello-computer
Secondo diversi ricercatori citati da MIT Technology Review, la diffusione delle BCI non dovrebbe essere interpretata come una semplice corsa tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Piuttosto, emergono due visioni differenti: da un lato la ricerca della massima innovazione e delle prestazioni più avanzate, dall’altro la volontà di portare la tecnologia a un numero sempre maggiore di persone.
In questo contesto, la neurotecnologia rappresenta anche uno dei pochi ambiti nei quali continuano a esistere collaborazioni tra aziende e istituzioni dei due Paesi. Nel frattempo, altri dispositivi sono già in fase di sviluppo in Cina. Tra questi c’è Beinao-1, progettato per assistere persone con difficoltà motorie e del linguaggio causate da lesioni spinali o dalla sclerosi laterale amiotrofica. Secondo le previsioni riportate dagli esperti, potrebbe ottenere l’approvazione entro il 2028.
Per l’industria delle interfacce cervello-computer, il traguardo raggiunto da NEO rappresenta soprattutto il passaggio dalla sperimentazione alla pratica clinica. Per pazienti come Dong Hui, invece, il significato è più immediato: recuperare una parte dell’autonomia perduta e trasformare una tecnologia avanzata in uno strumento concreto per la vita quotidiana.
Amazon Fire TV Stick HD (ultimo modello), TV gratuita e in diretta, telecomando vocale Alexa, alimentazione tramite TV, configurazione semplice, trova serie TV più velocemente con Alexa+
- Potenzia la tua TV in un batter d’occhio: Fire TV Stick HD è il nostro dispositivo per lo streaming in HD più veloce di sempre, con una navigazione semplificata che ti porta direttamente ai tuoi film, serie TV e TV in diretta. Porta il tuo intrattenimento sempre con te grazie al nuovo design ultra-portatile. E guarda i contenuti prendere vita con immagini nitide in Full HD e supporto Wi-Fi 6.
- La nuova esperienza Fire TV (versione 2026): il nostro più grande aggiornamento di Fire TV introduce un design nuovo e moderno che ti porta rapidamente ai tuoi contenuti di intrattenimento. Sfoglia categorie di contenuti dedicate, aggiungi più app ai preferiti e ricevi consigli personalizzati da Alexa+. Meno tempo a scorrere, più tempo a guardare.
- Tutte le tue app in un unico posto: Prime Video, Netflix, YouTube, Disney+, Raiplay, Mediaset Infinity, Timvision, Apple TV, HBO Max e migliaia di altre. È facile trovare cosa guardare tra centinaia di migliaia di film ed episodi TV, inclusi oltre migliaia di episodi di contenuti gratuiti con pubblicità. Potrebbero essere applicati costi di abbonamento.
- Il nostro lettore multimediale più portatile: sottile e leggero, senza ingombri extra. Si collega direttamente alla porta HDMI della TV senza bloccare le altre porte.
- Più facile che mai da configurare: grazie all’alimentazione diretta, il dispositivo è alimentato dalla tua TV con il cavo USB-C incluso, senza bisogno di un adattatore da parete.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Marco Brunasso
Source link



