La Circolare 50 indirizza le banche verso una base patrimoniale più stabile.


La Circolare 50/2026/TT-NHNN innalza il limite del rapporto prestiti/depositi (LDR) a un massimo del 95% e modifica il metodo di determinazione sia dei prestiti in essere che delle fonti di finanziamento. Secondo lei, in che modo queste modifiche influiranno sulla capacità delle banche di bilanciare le fonti di finanziamento ed espandere il credito nel prossimo periodo?

A mio avviso, questo cambiamento getterà le basi per una crescita del credito futura più stabile e sostenibile. In primo luogo, la Circolare 50 dovrebbe essere considerata nel contesto generale dell’approccio agli standard di governance secondo Basilea III. Tali standard mirano a migliorare la governance bancaria, la gestione del rischio e ad aumentare la resilienza delle singole banche, nonché dell’intero sistema, agli shock esterni. Pertanto, l’introduzione di una serie di nuovi indicatori è coerente con la tabella di marcia per il rafforzamento della sicurezza del sistema bancario vietnamita.

Per quanto riguarda il rapporto prestiti/depositi (LDR), ritengo che l’innalzamento del limite dall’85% al ​​95% non debba essere interpretato semplicemente come un’apertura a maggiori opportunità di crescita del credito. Si tratta principalmente di creare maggiore margine per bilanciare le fonti di capitale. La crescita del credito dipende anche da molti altri fattori, dall’orientamento operativo della Banca di Stato del Vietnam, alla qualità degli attivi di ciascuna banca, al suo capitale proprio, fino al costo della mobilitazione del capitale.

È importante sottolineare che, nel nuovo quadro di riferimento, l’LDR non è più un semplice indicatore come in precedenza. Il modo in cui vengono determinati sia il numeratore che il denominatore è cambiato, riflettendo così in modo più chiaro la struttura del capitale e la stabilità del capitale della banca.

Le banche con depositi al dettaglio stabili, solidi conti correnti e di risparmio (CASA), un patrimonio netto consistente e un capitale di classe 2 elevato, nonché una minore dipendenza da finanziamenti a breve termine e prestiti interbancari, godranno di un netto vantaggio.

Considerata la continua e elevata domanda di capitali nell’economia , in un contesto in cui il Vietnam punta a una crescita sostenuta, in che misura le nuove normative sul rapporto prestiti/depositi (LDR) possono creare maggiori margini di manovra per il sistema bancario a supporto dell’economia?

L’impatto delle nuove normative deve essere valutato nel medio e lungo termine. Quando il sistema bancario deve immettere ingenti capitali nell’economia, se gli indicatori di sicurezza sono concepiti in modo troppo rigido, le banche, pur avendo bisogno di finanziamenti, incontreranno difficoltà ad espandersi a causa di tali limitazioni. Nel nuovo contesto, gli indicatori devono essere progettati in modo da creare margini per l’immissione di capitali e al contempo preservare la stabilità e la sicurezza del sistema.

In realtà, il mercato dei capitali vietnamita è ancora sottosviluppato, pertanto il sistema bancario continua a svolgere un ruolo molto importante nell’apporto di capitali all’economia, compresi quelli a medio e lungo termine. Allo stesso tempo, se l’economia vuole raggiungere elevati obiettivi di crescita, avrà bisogno di ingenti capitali per infrastrutture, progetti di costruzione e investimenti a lungo termine.

Pertanto, a mio avviso, il significato della Circolare 50 non risiede nell'”apertura al credito”, bensì nella creazione di un meccanismo più equilibrato: pur lasciando spazio alle banche per fornire capitali, compresi quelli a medio e lungo termine, è necessario che la fonte di tali capitali sia più stabile e sostenibile.

Tuttavia, per soddisfare il fabbisogno di capitale necessario a una crescita elevata, il solo sistema bancario non basta. Anche il mercato obbligazionario e il mercato azionario devono svilupparsi maggiormente, condividendo il ruolo di fornitore di capitale a medio e lungo termine. Queste tre componenti devono svilupparsi in modo sincrono per creare una solida base di capitale sostenibile per l’economia.

La Circolare 50 non solo regola il rapporto prestiti/depositi (LDR), ma integra anche il LCR e l’NSFR nella roadmap di attuazione. Secondo lei, quali requisiti imporrà la combinazione tra l’ampliamento dello spazio di utilizzo del capitale e l’inasprimento degli standard di liquidità alla strategia di mobilitazione del capitale, alla struttura dei fondi di attivi e alla gestione del rischio delle banche?

A mio avviso, questo è il punto cruciale della Circolare 50. L’inclusione di LCR e NSFR nella tabella di marcia per l’attuazione dimostra che la Banca di Stato del Vietnam non è interessata solo all’espansione del credito, ma attribuisce anche grande importanza alla qualità e alla stabilità delle fonti di capitale.

L’LCR riflette la capacità di soddisfare le esigenze di liquidità a breve termine, mentre l’NSFR si concentra maggiormente sulla stabilità delle fonti di finanziamento a medio e lungo termine. In particolare, la rapidità con cui l’NSFR raggiunge il 100% rispetto all’LCR indica una chiara necessità di ristrutturare le scadenze dei finanziamenti. Ciò costringerà le banche a prestare maggiore attenzione alla mobilitazione di fonti di finanziamento stabili a medio e lungo termine.

A mio avviso, LDR e NSFR devono essere considerati in una relazione parallela. Se le banche desiderano una maggiore capacità di erogazione del credito, devono contemporaneamente garantire che la loro struttura patrimoniale soddisfi i nuovi standard di sicurezza. In altre parole, il semplice aumento dell’LDR non significa automaticamente che le banche possano concedere più prestiti; per espandere il credito, devono prima disporre di una base patrimoniale sufficientemente stabile e sostenibile.

Il nuovo quadro normativo andrà quindi a vantaggio delle banche dotate di solidi sistemi di gestione del rischio, abbondanti riserve CASA (Conti Correnti e di Risparmio), depositi al dettaglio stabili e strutture di capitale a lungo termine. Al contrario, le banche che tradizionalmente si sono affidate in larga misura al finanziamento a breve termine saranno spinte a ristrutturare le proprie fonti di capitale.

Si può affermare che la concorrenza nel sistema bancario nel prossimo periodo non si baserà solo su quale banca farà crescere il credito più velocemente, ma si sposterà gradualmente su quale banca disponga di fonti di capitale più sostenibili, di una migliore gestione del rischio e, di conseguenza, della capacità di conseguire una crescita del credito più sana.

Grazie, signore!

Fonte: https://thoibaonganhang.vn/thong-tu-50-huong-ngan-hang-toi-nen-tang-von-on-dinh-hon-188369.html


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