Nozze di Figaro dal 16 ottobre


Approdi è il titolo scelto dal teatro per la stagione 2026/2027. La parola lavora sul rapporto fra Genova e il suo teatro senza fermarsi all’immagine marittima: dentro il cartellone entrano ritorni di titoli assenti da anni, danza con abbonamento proprio, un compositore in residenza e una sezione francescana collocata fuori dalla sala prima dell’avvio operistico.

Il primo dato editoriale riguarda la forma della stagione: l’opera conserva la spina teatrale della programmazione, la sinfonica costruisce l’asse Paganini-Beethoven, la danza torna con una presenza numerosa e il musical usa giugno come coda produttiva ad alta intensità di recite.

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Il 16 ottobre: Mozart prima del grande Ottocento

L’apertura con Le nozze di Figaro colloca subito il pubblico nel teatro di relazione di Mozart e Da Ponte: potere domestico, ruoli sociali, maschere comiche che cedono davanti alla partitura. Il titolo mancava dal Carlo Felice da dodici anni e torna con regia di Emilio Sagi, ripresa da Matteo Anselmi, in un allestimento del Teatro Regio di Torino.

Sul podio sale Jordi Bernàcer. Il cast lavora a coppie nei ruoli portanti: Roberto de Candia e Christian Senn per il Conte, Carmela Remigio e Sara Cortolezzis per la Contessa, Daniela Cappiello e Lucrezia Drei per Susanna, Vito Priante e Giorgio Caoduro per Figaro. Giulio Magnanini firma la preparazione del Coro, tratto che segna il passaggio alla nuova guida della compagine corale.

La linea lirica: ritorni misurati in anni

Dopo Mozart, novembre porta I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini dal 20 al 27, titolo assente dal palcoscenico genovese da quasi vent’anni. Renato Palumbo dirige l’allestimento condiviso da Arena di Verona, Teatro La Fenice di Venezia e Greek National Opera di Atene, con Jessica Pratt Giulietta e Annalisa Stroppa Romeo.

Il 2027 operistico riparte il 22 gennaio con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, allestimento Carlo Felice affidato a Teatri Alchemici. A febbraio arriva L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, ritorno dopo trent’anni esatti con la regia storica di Maurizio Scaparro, le scene di Emanuele Luzzati e Daniela Barcellona in alternanza con Laura Verrecchia per Isabella.

Evgenij Onegin occupa aprile con l’allestimento dell’Astana Opera e la regia di Davide Livermore. Maggio chiude l’arco verdiano con Nabucco, nuovo allestimento Carlo Felice in coproduzione con Teatro Regio di Parma e Teatro Comunale di Bologna, direzione di Sesto Quatrini e regia di Pier Luigi Pizzi.

Turandot ferma alla morte di Liù

Turandot arriva dal 19 al 25 marzo 2027 sotto la direzione di Donato Renzetti. L’opzione artistica tocca il testo musicale: il titolo viene fermato alla morte di Liù, senza i completamenti postumi di Franco Alfano o Luciano Berio. La sala ascolterà Puccini nel punto in cui la partitura rimase sospesa, con un finale più aspro e privo della pacificazione aggiunta dalle versioni successive.

La produzione dello SNG Maribor porta regia e impianto scenico di Filippo Tonon, costumi di Cristina Aceti, Olga Maslova ed Eunhee Maggio nel ruolo del titolo. Per Calaf si alternano Riccardo Massi e Antonello Palombi, per Liù Erika Grimaldi e Soojin Moon Sebastian.

Giugno mette Lloyd Webber al centro del palcoscenico

La presenza di The Phantom of the Opera nel segmento di giugno ha un peso produttivo netto, perché sposta in sala una macchina scenica da musical internazionale. Il programma colloca le recite tra il 17 e il 20 giugno 2027, con musiche di Andrew Lloyd Webber, liriche di Charles Hart e libretto di Richard Stilgoe con lo stesso Lloyd Webber.

La versione in calendario è prodotta su licenza di The Really Useful Group Limited e richiama la messa in scena originale di Cameron Mackintosh e LW Entertainment. La regia e le scene sono di Federico Bellone, la direzione di Julio Awad. Nel cartellone del Carlo Felice il musical agisce da chiusura estesa, non da appendice: sette recite in quattro giorni significano uso pieno del palcoscenico e concentrazione del pubblico su un titolo ad alta domanda.

La danza entra in abbonamento con cinque titoli

La danza esce dalla presenza episodica e ottiene un abbonamento dedicato. Il blocco comincia a dicembre con Lo schiaccianoci dal 3 al 6 e Giselle dall’11 al 13, entrambi affidati al Corpo di ballo dell’Astana Opera. Gennaio porta Il lago dei cigni con il Corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona.

Il 2 febbraio arriva Deledda come prima genovese assoluta, creazione di Mvula Sungani con musiche legate anche a De André, Vasco Rossi, Luca Barbarossa, Francesco De Gregori e Roberto Vecchioni. Aprile è riservato alla Sergio Bernal Dance Company con Rango, Boléro e The Rite of Spring.

Sinfonica: Paganini, Halloween e Beethoven 200

La stagione sinfonica ha tredici serate e comincia il 22 ottobre con Paganini_1: Jordi Bernàcer dirige Kevin Zhu, Premio Paganini 2018, nel Concerto n. 2 La campanella, accostato alla Symphonie fantastique di Berlioz. Il 5 novembre Paganini_2 mette Giovanni Angeleri, Premio Paganini 1997, davanti a Rossini, Paganini e Cherubini.

Il 31 ottobre il teatro usa Halloween come programma musicale per famiglie, con Massimo Zanetti e Giulio Plotino. La fascia festiva passa poi dal ventennale del Coro di voci bianche il 20 dicembre al Concerto di Natale del 23 dicembre e al Gran Concerto di Capodanno del 1° gennaio con Christopher Franklin.

Il 2027 riserva cinque serate a Beethoven 200: Uri Caine lavora sulle Diabelli Variations, Sergej Krylov unisce podio e violino, Yifan Wu affronta il Terzo Concerto, il 4 giugno compaiono Triplo Concerto ed Eroica, il 10 giugno Roberto Abbado e Maurizio Baglini chiudono il ciclo con Quarto Concerto e Fantasia corale. Il 29 aprile, fuori dal ciclo, Messa da Requiem di Verdi con Marco Armiliato e il 27 maggio Rosso Ferrari di Cristian Carrara aprono il segmento finale.

San Francesco prima del sipario operistico

Il capitolo Genova per San Francesco precede l’inizio operistico e colloca il Carlo Felice nelle chiese francescane liguri. In cammino con Francesco si svolge dal 23 al 26 settembre 2026 a San Francesco d’Albaro, alla SS. Annunziata di Portoria, a San Francesco di Recco e a N.S. degli Angeli a Voltri, con testi di Giacomo Montanari e Pino Petruzzelli e melodie gregoriane rielaborate da Federico Gon. Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Il 3 ottobre, nella Basilica della Santissima Annunziata del Vastato, arriva Transitus. Il cielo di Francesco, liturgia sacra per soli, coro e orchestra su musica di Cristian Carrara. La versione è commissionata dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, con Francesco Pasqualetti alla direzione e Laura Sicignano alla regia.

Biglietti: vendita dal 7 settembre, abbonamenti già aperti

Gli abbonamenti sono già aperti: rinnovo dal 27 giugno al 26 settembre 2026 e nuovi abbonamenti dal 27 giugno al 16 ottobre. La biglietteria separa il pacchetto Opera Danza Musical in turni A, B, C, F, L, D1, D2 e S, con i turni D dedicati a danza e musical. Per chi acquista il singolo spettacolo, la vendita parte il 7 settembre 2026.

Per Opera Danza Musical, il biglietto singolo in turno A va da 38 a 105 euro a seconda del settore, con riduzioni over 60 e tariffe giovani fissate a 18 euro per under 18 e 30 euro per under 30. I concerti hanno prezzo singolo di 35 euro in primo settore e 30 euro in secondo, con under 18 a 15 euro e under 30 a 20 euro. Deledda ha tariffa propria: 20 euro intero e 15 euro per under 18 o under 30.

Documenti e raccordo con Sbircia

Il conteggio del cartellone è stato confrontato con il programma ufficiale, la pagina di biglietteria e le cronache di ANSA, RaiNews TGR Liguria, Il Secolo XIX, La Voce di Genova, L’Ape musicale, Liguria Notizie e GOA Magazine. Le date di recita e le tariffe vengono dalla documentazione del teatro; i nomi dei titoli e l’apertura mozartiana coincidono nelle cronache citate.

Nel lavoro già pubblicato da Sbircia sulla GOG 2026/2027 al Carlo Felice avevamo isolato l’asse Bach-Paganini della società concertistica genovese. Il cartellone del teatro completa ora il tracciato cittadino con un secondo asse Paganini-Beethoven, lasciando alla sala di De Ferrari il ruolo di snodo fra opera, sinfonica e danza.


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 Junior Cristarella

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