I contrasti di un’economia provinciale trainata da industria e turismo ma impoverita dall’inflazione, la progressiva contrazione degli organici bancari e la necessità di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose sono stati i temi al centro del congresso provinciale della Fabi di Siracusa. L’appuntamento ha segnato anche un significativo passaggio di consegne al vertice dell’organizzazione territoriale, proiettando il sindacato verso le prossime scadenze contrattuali e verso il congresso nazionale della federazione.
A fare il punto sul contesto di settore e sulle prospettive generali è stato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che ha sviluppato un’ampia riflessione sul ruolo del sistema bancario nel Paese e sulle principali sfide che attendono il settore:«La nostra autonomia e la credibilità conquistata sul campo ci portano a sottolineare quanto sia importante affiancare ai risultati economici delle banche un’attenzione altrettanto significativa alla responsabilità sociale verso i territori e verso le lavoratrici e i lavoratori. La ricchezza prodotta dal credito deve tradursi in tutela dell’economia reale, in salari equi e nella difesa del potere d’acquisto, soprattutto nelle aree dove il costo della vita penalizza maggiormente famiglie e piccole attività. Il contratto collettivo nazionale resta il presidio insostituibile per garantire che i diritti, la sicurezza e la salute dei lavoratori non vengano mai subordinati alla massimizzazione del profitto. In ogni filiale d’Italia, da Nord a Sud, la Fabi continuerà a fare argine contro ogni forma di pressione commerciale e a pretendere ambienti di lavoro protetti e dignitosi, ribadendo che senza il valore umano e professionale delle persone nessun istituto ha futuro».
I lavori hanno reso omaggio al percorso dello storico coordinatore provinciale uscente della Fabi di Siracusa, Gaetano Motta, che ha salutato la platea ripercorrendo anni di battaglie e radicamento sul territorio. «Passare la guida della nostra struttura significa affidare una storia costruita giorno dopo giorno nelle agenzie, basata sulla fiducia reciproca e sulla vicinanza sincera alle persone», ha sottolineato Motta. «Abbiamo difeso l’autonomia della nostra organizzazione e il ruolo dei bancari in stagioni complesse, facendo crescere una classe dirigente giovane, preparata e coesa. Lascio il testimone con profondo orgoglio e con la certezza che la nuova segreteria saprà proseguire questo cammino con lo stesso entusiasmo e la stessa fermezza, mantenendo la Fabi il punto di riferimento assoluto per tutta la categoria nel Siracusano».
A raccogliere l’eredità e a delineare le priorità operative è stato il nuovo coordinatore provinciale eletto della Fabi di Siracusa, Antonio Argento. «La nostra provincia presenta una vistosa contraddizione: il polo petrolchimico genera oltre il 14% del Pil regionale e i flussi turistici tra capoluogo e Val di Noto restano sostenuti, eppure registriamo un’inflazione locale al 3,9% e il debito medio più alto d’Italia nel credito al consumo, pari a 8.437 euro per nucleo familiare», ha spiegato Argento. «A fronte di un reddito medio di circa 20.200 euro, molte famiglie sono costrette a indebitarsi per sostenere le spese quotidiane, mentre il 56% dei commercianti di vicinato accusa forti cali di fatturato. Quando il ricorso al credito serve a fronteggiare il rincaro della vita e non a finanziare progetti di sviluppo, gli istituti devono intervenire con tassi sostenibili e consulenza responsabile, evitando logiche puramente speculative».
Argento ha quindi richiamato l’attenzione sull’evoluzione organizzativa e sulla presenza degli sportelli nella provincia. «Nell’arco dell’ultimo decennio la forza lavoro bancaria nel Siracusano ha registrato una progressiva flessione, passando da circa 900 a 623 addetti, un ridimensionamento legato principalmente a uscite ed esodi che necessitano di essere bilanciati da un più incisivo ricambio generazionale», ha osservato il coordinatore provinciale della Fabi di Siracusa. «La rete provinciale conta oggi circa 80 filiali e mostra alcuni sbilanciamenti territoriali: una realtà industriale di oltre 13 mila abitanti come Melilli fa riferimento a un unico sportello, mentre centri come Solarino e Buccheri sono privi di agenzie fisiche. Mantenere attivo solo un canale automatico non basta a garantire una presenza bancaria completa: rischia di limitare il supporto consulenziale alle piccole imprese e alle fasce più fragili della popolazione, rendendo più distanti i servizi nei comuni periferici».
«Su circa 623 bancari attivi nella provincia la Fabi raccoglie circa 500 adesioni, confermandosi punto di riferimento per due terzi dei lavoratori grazie alla vicinanza quotidiana e all’ascolto», ha concluso Argento. «Le nostre priorità per i prossimi mesi sono chiare: tutelare la salute psicofisica del personale e garantire la sicurezza materiale delle filiali. È fondamentale evitare che i minori organici si traducano in carichi gravosi e pressioni commerciali per il collocamento dei prodotti, vigilando con attenzione sul rispetto delle intese nazionali. Al tempo stesso, di fronte alla recrudescenza degli assalti notturni ai bancomat con esplosivi, chiediamo investimenti certi e tempestivi in moderni sistemi di protezione e videosorveglianza, affinché la sicurezza dei colleghi e della cittadinanza sia sempre posta al primo posto».
La giornata congressuale è proseguita con gli interventi dei delegati e un vivace dibattito che ha registrato il pieno e unanime sostegno per l’operato della segreteria generale della Fabi.
I lavori si sono conclusi con le votazioni che hanno sancito il rinnovo degli organismi statutari della segreteria provinciale della Fabi di Siracusa e l’elezione di Antonio Argento alla carica di coordinatore provinciale.
Segreteria provinciale SAB Siracusa:
Antonio Argento: segretario coordinatore
Francesco Bandiera: segretario amministrativo
Gaetano Motta: segretario organizzativo
Cesare Galazzo
Chiara Amara
Nicoletta Ossino
Gaetano Papa
Robero Frasca
Francesco Di Benedetto
Riccardo Barone
Marco Mazzullo
Siracusa, 19 ottobre 2026
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