Gli incentivi auto 2026 comprendono diversi bonus per acquistare veicoli elettrici o a basse emissioni. Tra gli aiuti disponibili ci sono contributi fino a 12.700 euro per i privati, fino a 20.000 euro per le imprese, agevolazioni per colonnine di ricarica e nuove formule di noleggio sociale.
Le opportunità cambiano in base alla Regione, al tipo di veicolo e al beneficiario. In particolare, alcune misure sostengono direttamente le famiglie, mentre altre finanziano imprese, enti pubblici o soggetti del Terzo Settore.
Inoltre, il quadro degli aiuti è diverso rispetto agli anni precedenti. Accanto agli incentivi regionali restano infatti alcune misure nazionali dedicate alla mobilità elettrica, alle infrastrutture di ricarica, ai veicoli commerciali e al noleggio sociale.
Di seguito trovi una panoramica aggiornata degli incentivi auto 2026, con importi, beneficiari, veicoli ammessi, requisiti, scadenze e modalità per richiedere i contributi.
Incentivi auto 2026: quali sono
Gli aiuti per la mobilità sostenibile possono assumere forme differenti. Alcune Regioni riconoscono contributi a fondo perduto per acquistare auto elettriche o a basse emissioni, mentre altre sostengono la sostituzione dei veicoli più inquinanti.
In altri casi gli incentivi interessano le imprese che acquistano, prendono in leasing o noleggiano nuovi mezzi aziendali. Inoltre, sono disponibili contributi per le colonnine di ricarica e nuove misure legate al noleggio di veicoli a costi agevolati.
Importi, scadenze e condizioni cambiano però da una misura all’altra. Per questo motivo è importante verificare il bando prima di acquistare il veicolo o sottoscrivere un contratto.
Incentivi auto 2026 in Valle d’Aosta
Tra gli aiuti più interessanti ci sono quelli della Valle d’Aosta, che riconosce contributi anche alle persone fisiche residenti per acquistare veicoli a basse emissioni.
Per un veicolo nuovo con emissioni di CO2 non superiori a 20 g/km, il contributo copre il 50% della spesa entro determinati limiti. In particolare, l’importo massimo raggiunge 12.700 euro per chi ha meno di 35 anni e 9.000 euro per chi ha più di 35 anni.
Inoltre, la rottamazione può aumentare il beneficio. La maggiorazione arriva al 10% se si elimina un veicolo Euro 0, Euro 1 o Euro 2 e al 5% nel caso di Euro 3 o Euro 4.
Per i veicoli nuovi con emissioni superiori a 20 g/km ma non oltre 70 g/km, invece, il contributo può raggiungere 5.000 euro.
La Regione sostiene anche alcuni veicoli usati a basse emissioni. In questo caso il contributo può arrivare a 8.000 euro per gli under 35 e a 5.000 euro per chi ha superato questa età, nei casi previsti.
Per i veicoli nuovi acquistati dalle persone fisiche il prezzo di listino deve essere inferiore a 60.000 euro al netto dell’IVA, della messa su strada e dell’imposta di trascrizione.
Requisiti per gli incentivi auto
Per le persone fisiche, tra le principali condizioni figurano:
- avere almeno 18 anni;
- essere residenti in Valle d’Aosta al momento della domanda;
- acquistare un veicolo che rispetti i limiti di emissione previsti;
- rispettare il prezzo massimo stabilito per il veicolo;
- presentare la richiesta nei termini previsti dalla Regione.
Le domande possono essere inoltrate ogni anno dal 1° gennaio al 31 ottobre. Inoltre, la richiesta deve arrivare entro 150 giorni dalla fattura quietanzata oppure dalla sottoscrizione del contratto di leasing o noleggio a lungo termine.
Incentivi auto 2026 in Veneto
La Regione Veneto ha stanziato 5 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese a sostituire veicoli aziendali inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale.
La misura riguarda sia l’acquisto di veicoli M1 e N1 sia il noleggio o il leasing. In particolare, l’impresa deve sostituire un mezzo più inquinante con un nuovo veicolo che rispetti le caratteristiche previste dal bando.
Il contributo cambia in base all’alimentazione, alla dimensione dell’impresa e alla classe ambientale del veicolo da rottamare. In ogni caso, l’importo può raggiungere 20.000 euro per ciascun veicolo.
Inoltre, la graduatoria attribuisce un punteggio maggiore alle microimprese e alle aziende situate nei Comuni che hanno adottato specifiche misure per migliorare la qualità dell’aria.
Scadenza del bando Veneto
Il termine inizialmente previsto è stato prorogato. Le imprese possono presentare la prima domanda attraverso la piattaforma ReStart fino alle ore 12:00 del 7 ottobre 2026.
Successivamente, la Regione formerà la graduatoria. Le imprese ammesse dovranno poi completare la procedura allegando la documentazione relativa all’acquisto, al leasing o al noleggio del nuovo veicolo.
Bonus auto 2026 in Alto Adige
La Provincia autonoma di Bolzano continua a sostenere la mobilità elettrica attraverso contributi destinati anche alle persone fisiche.
Per l’acquisto, il leasing o il noleggio a lungo termine di un’auto elettrica il contributo provinciale arriva a 2.000 euro. Per le auto ibride plug-in, invece, l’aiuto ammonta a 1.000 euro.
A questa somma si aggiunge uno sconto dello stesso importo applicato dal concessionario. Pertanto, acquistando un’auto elettrica la riduzione complessiva può raggiungere 4.000 euro tra incentivo provinciale e sconto del venditore.
Per accedere all’agevolazione, inoltre, l’auto non può superare 50.000 euro al netto dell’IVA e dei costi e delle imposte di immatricolazione.
Tra gli altri vantaggi figurano l’esenzione dalla tassa automobilistica fino a cinque anni e contributi dedicati anche a motocicli elettrici e biciclette cargo.
Incentivi auto in Lombardia
La Lombardia aveva attivato il bando Rinnova Veicoli 2026-2027 per micro, piccole e medie imprese, imprese sociali ed Enti del Terzo Settore che svolgono attività economica.
Tuttavia, la linea destinata al 2026 ha esaurito le risorse. Di conseguenza, dal 1° luglio 2026 non è più possibile presentare nuove domande su questa annualità.
La misura proseguirà però nel 2027. Infatti, secondo il calendario pubblicato da Unioncamere Lombardia, una nuova domanda potrà essere presentata a partire dal 2 marzo 2027, salvo eventuali modifiche successive.
Per chi non è riuscito a utilizzare la linea 2026, quindi, può essere utile controllare in anticipo documentazione e requisiti in vista della riapertura.
Bonus colonnine fino a 1.500 euro
Tra gli aiuti disponibili rientra anche il Bonus Colonnine domestiche 2026, dedicato all’acquisto e alla posa delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Il contributo copre l’80% della spesa e può raggiungere 1.500 euro per ogni persona fisica. Nel caso di installazioni sulle parti comuni degli edifici condominiali, invece, il limite sale a 8.000 euro.
Tra le spese ammesse figurano l’acquisto della colonnina o wall box, l’installazione, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, la progettazione, i collaudi e i costi della nuova connessione alla rete.
Per l’annualità 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione viene completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027 attraverso la piattaforma indicata dal Ministero.
Noleggio sociale a 100 euro al mese
Un’altra novità riguarda il Noleggio Sociale, programma sperimentale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da ACI.
La misura è destinata alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro e prevede il noleggio a lungo termine di un’auto nuova con un canone sociale di 100 euro al mese, IVA inclusa.
Il contratto dovrà avere una durata minima di 36 mesi e consentirà una percorrenza fino a 12.000 chilometri all’anno.
Per accedere al programma sarà inoltre necessario rottamare un veicolo fino a Euro 4 posseduto da almeno 12 mesi.
Al termine dei tre anni il beneficiario potrà acquistare il veicolo ottenendo uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Al momento, tuttavia, lo sportello telematico per trasmettere le richieste è ancora in fase di definizione. Pertanto, bisogna attendere l’attivazione della piattaforma dedicata.
Incentivi auto nazionali 2026
Oltre ai bonus regionali, nel 2026 sono disponibili anche alcune misure nazionali per il settore automotive.
Il Ministero ha stanziato 40 milioni di euro per i veicoli commerciali N1 e N2. Le risorse sono rivolte alle PMI che svolgono attività di trasporto di cose e alle società di noleggio, secondo le condizioni previste dalla misura.
Inoltre, sono disponibili 30 milioni di euro per ciclomotori e motocicli della categoria L e 4 milioni per il contributo Retrofit destinato all’installazione di nuovi impianti GPL o metano su determinati veicoli.
Queste misure sono diverse dal precedente incentivo per l’acquisto delle auto elettriche M1. Per approfondire quest’ultimo puoi consultare anche la nostra guida sugli incentivi auto elettriche 2026.
Come richiedere gli incentivi auto 2026
Non esiste una procedura unica per tutti gli incentivi auto 2026. Ogni Regione, Provincia o amministrazione stabilisce infatti regole, piattaforme e documenti differenti.
Prima di acquistare il veicolo conviene quindi leggere attentamente il bando. In alcuni casi la domanda deve essere presentata prima dell’acquisto, mentre altre misure consentono di richiedere il contributo dopo aver sostenuto la spesa.
Inoltre, è necessario controllare l’eventuale obbligo di rottamazione, i limiti alle emissioni, il prezzo massimo del veicolo e i requisiti legati alla residenza o alla sede dell’impresa.
Infine, diversi incentivi funzionano fino a esaurimento delle risorse. Per questo motivo, quando lo sportello è aperto, conviene preparare la documentazione e inoltrare la domanda senza attendere gli ultimi giorni.
Link utili:
Altri aiuti
Per conoscere altre agevolazioni disponibili puoi consultare la sezione dedicata agli aiuti economici e sociali, dove trovi bonus, contributi e misure rivolte a famiglie, lavoratori e persone con redditi bassi.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link









