La Regione protagonista a Bruxelles durante la Settimana europea delle regioni e delle città. Il programma Fesr Sicilia 2021-2027 si posiziona al secondo posto nell’Ue per risorse destinate alla piattaforma Step. Al centro degli investimenti anche il progetto di STMicroelectronics a Catania per la produzione di semiconduttori
La Sicilia è la seconda regione in Europa per risorse programmate nell’ambito della piattaforma Step, dedicata allo sviluppo delle tecnologie strategiche. Con uno stanziamento complessivo di 615 milioni di euro, il Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027 si colloca alle spalle della Nord Vestfalia, secondo i dati della Direzione generale del Bilancio della Commissione europea.
Il risultato è emerso a Bruxelles durante l’incontro «Delivering STEP: the role of Regions in advancing Europe’s strategic technologies», ospitato dall’Ufficio della Presidenza della Regione Siciliana nell’ambito della EuRegionsWeek 2026, la Settimana europea delle regioni e delle città.
L’iniziativa, promossa dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni della Campania e dell’Algarve, in Portogallo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali per discutere il ruolo dei territori nello sviluppo delle tecnologie strategiche e nel rafforzamento della competitività dell’Unione europea.
Sicilia seconda nell’Ue per fondi Step: 615 milioni destinati alle tecnologie strategiche
La Regione Siciliana è stata tra le prime amministrazioni regionali a cogliere le opportunità introdotte dal regolamento europeo Step – Strategic Technologies for Europe Platform, istituito nel 2024 per favorire gli investimenti nei settori considerati strategici.
La piattaforma punta a sostenere lo sviluppo delle tecnologie digitali, del deep tech, delle biotecnologie e delle tecnologie pulite, contribuendo a ridurre la dipendenza dell’Europa dai Paesi extra-Ue.
Attraverso una specifica riprogrammazione del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, la Regione ha destinato 315 milioni di euro agli investimenti nelle tecnologie digitali, nelle biotecnologie e nelle soluzioni per la transizione verde.
Le risorse rientrano nelle azioni previste dagli obiettivi del programma “Una Sicilia più competitiva e intelligente” e “Una Sicilia più verde“.
Catania al centro della strategia europea: 300 milioni per il progetto di STMicroelectronics
Una parte rilevante degli investimenti riguarda direttamente Catania e l’Etna Valley, polo tecnologico siciliano specializzato nella microelettronica e nella produzione di semiconduttori.
Nell’ambito della piattaforma Step, infatti, la Regione cofinanzia con ulteriori 300 milioni di euro il progetto «Campu Sic» di STMicroelectronics.
L’intervento, realizzato attraverso un accordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e Invitalia, prevede la realizzazione a Catania del primo impianto europeo in grado di svolgere tutte le fasi della produzione dei semiconduttori destinati ai microchip.
Un investimento strategico per il rafforzamento della filiera tecnologica europea e per lo sviluppo del comparto industriale siciliano.
A Bruxelles il confronto tra Regione Siciliana e Commissione europea
L’incontro è stato organizzato dal dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione Siciliana, diretto da Vincenzo Falgares, che ha introdotto i lavori.
Durante l’evento è stato illustrato anche il bando Step della Regione Siciliana, già nella fase di valutazione delle proposte progettuali.
A presentarlo, in videocollegamento, è stato il direttore del dipartimento regionale delle Attività produttive, Dario Cartabellotta.
Il dibattito, moderato da Angela Antinoro, dirigente del servizio Comunicazione del dipartimento Programmazione, ha approfondito le prospettive della piattaforma europea a circa un anno e mezzo dal suo avvio.
Per la Commissione europea sono intervenuti Irati Icardo Isasa, della task force Step della Direzione generale del Bilancio, e i rappresentanti della Dg Regio Andrea Mancini, Andrea Floria e Alessandra D’Arrigo.
Presente anche Matteo Di Pietro, del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, promotore della campagna nazionale “Uno Step oltre”, insieme agli esponenti delle amministrazioni regionali di Campania e Algarve.
Tecnologie digitali, green e biotech: la sfida della competitività europea
Al centro del confronto il ruolo delle regioni nell’attuazione delle nuove politiche industriali dell’Unione europea.
La piattaforma Step è stata introdotta per rafforzare la capacità produttiva europea nei settori tecnologici più avanzati, sostenendo gli investimenti nelle filiere considerate fondamentali per la competitività economica.
Tra gli obiettivi figurano la riduzione delle dipendenze strategiche dai Paesi terzi e il contenimento del divario tecnologico rispetto alle principali economie extraeuropee.
In questo scenario, la Sicilia punta a consolidare il proprio ruolo attraverso gli investimenti nella ricerca, nell’innovazione e nella produzione industriale ad alta tecnologia.
Studenti siciliani protagonisti a Bruxelles: premiato il Galileo Galilei di Canicattì
La partecipazione della Regione alla EuRegionsWeek comprende anche un’iniziativa dedicata ai giovani e alla conoscenza delle istituzioni europee.
È iniziato infatti il viaggio formativo a Bruxelles degli studenti dell’istituto Galileo Galilei di Canicattì, in provincia di Agrigento, vincitori dei Sicily Asoc Awards 2025-2026.
Il riconoscimento è promosso dalla Regione Siciliana nell’ambito del concorso nazionale «A scuola di OpenCoesione», dedicato al monitoraggio civico dei progetti finanziati con fondi pubblici.
Il gruppo del Galileo Galilei si è classificato sesto a livello nazionale.
Il programma delle visite ha previsto una prima tappa alla mostra interattiva «Experience Europe» della Commissione europea e alla Casa della storia europea.
Per il 14 ottobre è stata programmata la visita al Parlamento europeo, con incontri con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione insulare e un percorso multimediale al Parlamentarium.
Un videopodcast per raccontare l’Europa attraverso gli occhi dei giovani
Gli studenti saranno inoltre protagonisti del videopodcast «L’Europa sotto casa – Giovani, territori e progetti», registrato presso l’Ufficio di Bruxelles della Regione Siciliana.
L’iniziativa offrirà ai ragazzi l’opportunità di raccontare la propria visione dell’Unione europea, il ruolo dei finanziamenti comunitari in Sicilia e l’esperienza maturata nel monitoraggio civico dei progetti pubblici.
Il programma comprende anche l’incontro “Dalla Sicilia all’Europa: opportunità per i giovani”, con la partecipazione di Matteo Salvai, della Direzione generale Comunicazione della Commissione europea, e Gian Paolo Meneghini, del Segretariato generale del Parlamento europeo.
Fondi Ue e housing sociale: nuovo appuntamento il 18 novembre
La presenza della Regione Siciliana alla EuRegionsWeek 2026 proseguirà con un ulteriore appuntamento in programma il 18 novembre.
Il nuovo evento, intitolato «Making EU funds work for affordable housing: lessons from Regions and Cities», sarà dedicato al tema dell’housing sociale e dell’utilizzo dei fondi europei per favorire l’accesso ad abitazioni a prezzi sostenibili.
La partecipazione agli incontri europei rappresenta per la Regione un’occasione di confronto sulle politiche di coesione e sull’impiego delle risorse comunitarie.
Con 615 milioni di euro programmati per gli obiettivi Step, la Sicilia si colloca ai vertici europei per investimenti regionali nelle tecnologie strategiche, con Catania e il settore dei semiconduttori al centro di una parte significativa della programmazione.
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