1. La settimana appena chiusa (5–9 ott)
Oro weekly: O 4.137,88 · H 4.207,52 · L 4.066,53 · C 4.195,03 (+1,31%). Prima candela verde dopo due settimane rosse. Il minimo a 4.066 si è fermato appena sopra la zona domanda (3.900–4.060) ed è stato ricomprato.
L’inizio è stato pesante: martedì l’oro restava sotto i 4.150 dollari, vicino ai minimi di due mesi, con dollaro forte e rendimenti Treasury in forte salita, con il 10 anni vicino ai massimi dal 2002. Le aste lo confermano: 10 anni al 5,30% (prec. 4,83%) e 30 anni al 5,62% (prec. 5,31%).
Verbali FOMC (comitato tassi Fed): la maggioranza ritiene probabile un altro rialzo entro fine anno, ma non c’è segnale che arrivi a ottobre. Diversi membri giudicano i tassi poco o per niente restrittivi e un paio ha alzato la stima del tasso neutrale. Tono da falco, ottobre fermo.
Venerdì: UoM Sentiment (fiducia consumatori Michigan) 46,3 contro 47,5, rendimenti giù, oro +1,49% sul future, argento +2,76%. Ma aspettative di inflazione UoM salite a 4,7%.
2. Intermarket — la bussola
TIP su ma DXY ancora su: nessuna divergenza pulita, segnale sporco. Dei tre segnali di inversione fissati (TIP su · DXY sotto 101,4 · DFII10 sotto 2,8%) ne è scattato uno solo.
Questa settimana a comandare sono stati soprattutto i rendimenti: il dollaro ha chiuso in salita eppure l’oro ha fatto +1,3%, mentre l’oro ha sofferto con il 10 anni al 5,365% ed è ripartito venerdì quando i rendimenti sono scesi.
Pannelli: Compass W BEAR, M BEAR · Aquila Macro ANTI-GOLD su 1h, 4h, D · Panorama 1/8 · Confluence “ASPETTA” con squeeze attivo · VSA trigger long, segnale “LONG CAUTIOUS”.
3. COT al 6 ottobre
Speculatori (Non-Commercial): long 245.403 (−4.333), short 35.068 (+3.964), net 210.335 (−8.297), Long% 87,5 (da 88,9)
Commerciali: short 300.329 (−9.469), terza settimana di ricoperture
Open Interest: 396.109 (−10.347)
Terza settimana di liquidazione dei long, con gli speculatori ancora molto carichi (87,5% long): c’è ancora spazio per vendere. Però i Commerciali ricoprono e l’Open Interest scende: è liquidazione, non arrivo di nuovi venditori aggressivi.
4. Grafico daily GCZ2026 — TPO mensile e VWAP
Candela di venerdì: O 4.159,7 · H 4.233,7 · L 4.156,1 · C 4.220,3 (+62, +1,49%), volume 130,6K. Apertura sul minimo, chiusura vicino al massimo: la candela più forte della settimana.
Il valore si è spostato in basso (TPO base 30 giorni):
Settimana scorsa Oggi
VAH 4.222,3 4.205,9
POC ~4.20 4.168,2
VAL 4.182,3 4.144,2
Il mercato ha accettato prezzi più bassi, anche perché la finestra mobile ha perso i giorni di inizio settembre a 4.400–4.500. Area di valore allargata da ~40 a ~62 punti: rotazione, non trend.
Il pivot: il VWAP daily (prezzo medio ponderato per volume) è a 4.203,4, a due punti dal VAH 4.205,9. 4.203–4.206 è la linea della settimana. Venerdì il prezzo ha chiuso sopra entrambi, ma è una sola chiusura.
Il quadro più ampio resta ribassista: dal massimo di agosto (~4.750) il daily fa massimi decrescenti, la trendline rialzista da luglio è rotta da fine settembre e il prezzo è sotto la trendline discendente.
Resistenze: ~4.250–4.270 trendline discendente · 4.310–4.355 fascia EMA daily (4.312 · 4.325 · 4.353) · ~4.395/4.400 POC Volume Profile da giugno e livello weekly da rompere.
Supporti: 4.203–4.206 VWAP + VAH · 4.168 POC · 4.144 VAL, con ~4.135 subito sotto · 4.066 minimo settimana · 3.900–4.060 zona domanda, minimo 3.955,4.
5. I dati che contano (orari italiani)
Lun 12 — Columbus Day: mercato obbligazionario USA chiuso. Rendimenti fermi e liquidità sottile: giornata da non sopravvalutare.
Mer 14, 14:30 — CPI (prezzi al consumo) 🔴: Core m/m 0,2% (prec. 0,3%), headline y/y 3,6% (prec. 3,4%). È il dato della settimana.
Gio 15, 14:30 — PPI e Retail Sales 🔴: PPI 0,5%, Retail Sales 0,3% (prec. 1,2%). Confermano o smentiscono il CPI.
Ven 16, 05:30 — Warsh (presidente Fed) 🔴: può spostare le attese sul rialzo di ottobre.
Prezzi Fed: al 5 ottobre circa 80% fermi e 20% rialzo il 28 ottobre, e circa 81% di almeno un rialzo entro il 9 dicembre. Il Core CPI decide: 0,3% o più riaccende il rialzo di ottobre (male per l’oro); 0,1–0,2% con Retail Sales debole può far scendere dollaro e rendimenti.
6. Scenari
La mia lettura. Sul TPO mensile a 30 giorni tutti e tre i livelli sono scesi: il mercato ha accettato prezzi più bassi. Il mio sentiment resta short sull’oro finché i rendimenti dei bond non scendono: sono loro a dettare legge, con il dollaro come conferma. Il COT inizia ad andare nella stessa direzione, con tre settimane di long liquidati. Nel trading mi sento più tranquillo con gli short, ma li cerco dove il mercato me li offre, non dove li spero.
Short (scenario preferito): vendo solo se il prezzo sale verso 4.250–4.350 e lì si ferma, soprattutto se i rendimenti tornano a salire e il dollaro resta forte. Oppure se torna sotto 4.200: vorrebbe dire che anche questo rimbalzo è stato venduto, come le due volte precedenti. In quel caso guardo 4.150, poi i minimi della settimana a 4.066.
Neutro: fino al dato sull’inflazione di mercoledì l’oro può restare in un range tra 4.150 e 4.270. Quando esce il dato sto fuori.
Long (cosa mi farebbe cambiare idea): l’oro che tiene sopra 4.200 a inizio settimana, un’inflazione più bassa del previsto, rendimenti in calo e dollaro sotto 102. Allora potrebbe salire verso 4.300–4.350. Ma finché resta sotto 4.400, per me ogni salita è solo un rimbalzo.
In sintesi: struttura di breve a favore dell’oro, macro ancora contro. Finché i bond non girano resto shortista, ma vendo sulle resistenze o sotto 4.200, non sui minimi. Decide il CPI di mercoledì.
⚠️ Avviso: questa analisi riflette esclusivamente la mia opinione personale e il mio modo di leggere il mercato. Non è una consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere strumenti finanziari. Il trading su futures e CFD comporta un rischio elevato di perdita del capitale: ognuno è responsabile delle proprie decisioni.
Aquile Reali
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