Concorso Regione, 705 idonei ancora in attesa: “Prorogare le graduatorie di 24 mesi dalla scadenza”


Una proroga di 24 mesi dalla scadenza di ciascuna graduatoria, da affiancare all’obbligo di scorrimento: è la richiesta del Gruppo Idonei al concorso per 54 posti della Regione Calabria, che torna a rivolgersi alle forze politiche in vista della prosecuzione dell’esame della proposta di legge regionale n. 65, prevista martedì 13 ottobre in Prima Commissione. Secondo il prospetto allegato alla nota, sono 705 gli idonei ancora presenti nelle cinque graduatorie, destinate a perdere efficacia tra aprile e luglio 2027.

«A seguito dell’assunzione dei vincitori gli scorrimenti sono stati insignificanti e persino assenti per alcuni profili», afferma il gruppo, che chiede un intervento capace di dare una prospettiva concreta a chi ha superato la selezione.

Il concorso, per titoli ed esami, riguarda il reclutamento di 54 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nei ruoli della Giunta regionale. I posti erano distribuiti tra cinque profili: 19 auditor, cinque funzionari tecnici agroforestali, cinque funzionari statistici, cinque specialisti nella comunicazione e 20 funzionari informatici–analisti programmatori.

La tabella fornita dagli idonei distingue il numero complessivo dei candidati risultati idonei da quelli rimasti nelle graduatorie. Per gli auditor indica 490 idonei totali e 459 rimasti; per i funzionari tecnici agroforestali, 58 totali e 51 rimasti; per i funzionari statistici, 50 totali e 32 rimasti. Gli specialisti nella comunicazione sono 148 in totale, dei quali 142 ancora presenti, mentre per i funzionari informatici–analisti programmatori vengono riportati 57 idonei totali e 21 rimasti. Complessivamente, il prospetto conta 803 idonei totali e 705 ancora nelle graduatorie.

Le date di validazione degli elenchi sono differenti: 11 aprile 2025 per il profilo informatico, 15 maggio 2025 per quelli agroforestale e statistico, 9 luglio 2025 per gli specialisti nella comunicazione e 24 luglio 2025 per gli auditor.

«Le graduatorie di durata biennale inizieranno a perdere la loro efficacia a partire da aprile 2027 ed entro luglio 2027 risulteranno tutte scadute», sottolinea il gruppo. È proprio l’avvicinarsi di questi termini a motivare la richiesta di un’estensione che venga calcolata dalla scadenza naturale di ogni elenco.

Gli idonei spiegano di avere riposto «molte speranze nella proposta di legge regionale n. 65», recante “Disposizioni per l’efficacia delle procedure di reclutamento nella Pubblica Amministrazione regionale: priorità nello scorrimento delle graduatorie e adempimenti in materia di comunicazione istituzionale”, per «poter uscire da questa situazione di immobilità».

Il confronto con la politica, riferiscono, ha riguardato le condizioni necessarie a rendere efficace il provvedimento. «I vari gruppi di idonei, compreso il Gruppo idonei al Concorso di 54 posti della Regione Calabria, hanno sempre cercato di porre all’attenzione delle forze politiche le varie esigenze utili alla costruzione di un provvedimento efficace e concreto».

La richiesta centrale è stata ribadita nel corso di questo percorso: «È sempre stata evidenziata la necessità di affiancare all’obbligo di scorrimento delle graduatorie, in virtù dell’avvicinarsi delle relative scadenze, una proroga di ulteriori 24 mesi a partire dalla data di scadenza».

Il punto critico riguarda invece l’ipotesi che, secondo la lettura del gruppo del resoconto della precedente seduta, potrebbe essere adottata. «Secondo quanto emerge dal resoconto della precedente seduta del 2 ottobre le forze politiche probabilmente convergeranno su una proroga delle graduatorie di un solo anno che coinciderà con l’applicazione della legge, anch’essa limitata allo stesso periodo», sostengono gli idonei.

Si tratta di una possibile soluzione richiamata nella nota, sulla quale il gruppo esprime contrarietà. Il timore è che la durata della legge e quella delle graduatorie vengano legate a un termine comune, senza riconoscere a ciascun elenco un periodo aggiuntivo pieno rispetto alla propria scadenza.

«Allo scadere dei 12 mesi di validità della legge scadranno contemporaneamente tutte le graduatorie. Il prolungamento dell’efficacia non sarà, quindi, di effettivi 12 mesi ma per brevissimi periodi», affermano.

Secondo gli idonei, questo meccanismo finirebbe per uniformare soltanto la data finale, producendo estensioni diverse per graduatorie validate in momenti differenti. «In questo modo non si terrà conto delle scadenze naturali delle graduatorie che saranno rese “omogenee” ossia perderanno efficacia tutte nella stessa data».

La contestazione investe quindi il principio di parità di trattamento: «L’utilizzo della suddetta metodologia farà venire meno il principio di equità, poiché ciascuna graduatoria otterrà una proroga di durata diversa, in ogni caso di pochi mesi».

Per il gruppo, la proroga deve consentire un utilizzo effettivo degli elenchi ancora vigenti e riconoscere il percorso compiuto dai candidati. «Prolungare la validità delle graduatorie risponde all’esigenza di garantire continuità ed efficacia a quelle ancora vigenti, valorizzando il merito di quanti hanno superato una procedura concorsuale pubblica».

A sostegno della richiesta vengono richiamati anche precedenti legislativi regionali. «Le graduatorie relative al Concorso per 54 posti della Regione Calabria non hanno mai beneficiato di alcuna proroga e, pertanto, una di 24 mesi dalla scadenza sarebbe da considerarsi legittima, soprattutto in considerazione del precedente impiego di questo strumento in passato», sostengono gli idonei.

La nota cita, in particolare, la legge n. 3 del 24 gennaio 2025, relativa alla proroga delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici per le assunzioni a tempo indeterminato della Regione Calabria, e la legge n. 6 del 28 gennaio 2025, riguardante le graduatorie vigenti dei concorsi pubblici di enti e aziende del Servizio sanitario regionale.

L’appello conclusivo è rivolto alle forze politiche chiamate a proseguire l’esame del testo: «Chiediamo ancora una volta alle forze politiche di tenere conto delle nostre osservazioni».

Gli idonei auspicano che nella prossima seduta si possa «riconsiderare la possibilità di concedere una proroga della validità delle graduatorie di ulteriori 24 mesi a partire dalla data di scadenza», con l’obiettivo di «garantire parità di trattamento» e costruire «un provvedimento efficace con effetti concreti per noi idonei».




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