CREMONA – Tornare a vincere, ma pensare anche al futuro con un progetto sostenibile. Il basket come strumento di crescita, aggregazione ed educazione, ma anche come occasione per promuovere la sostenibilità e il rispetto delle risorse naturali. È questo il filo conduttore dell’incontro ospitato da Padania Acque, che ha fatto da cornice alla presentazione della partita di domenica tra Juvi Ferraroni e Livorno, in programma domani al PalaRadi. Una sfida importante per gli oroamaranto, ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato dopo le sconfitte contro Brindisi e Pesaro, ma anche un appuntamento per ribadire il valore di una collaborazione che unisce sport, territorio e attenzione all’ambiente.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli, che ha sottolineato l’importanza di promuovere un utilizzo consapevole dell’acqua, soprattutto in contesti frequentati da tante persone come gli impianti sportivi. «Siamo la società pubblica che gestisce il servizio idrico e siamo impegnati anche nelle attività di sensibilizzazione sull’uso consapevole di una risorsa fondamentale come l’acqua. Dove c’è vita c’è acqua e lo sport è un momento di grande consumo. Attraverso questa collaborazione confermiamo la presenza dei nostri erogatori al palazzetto, che consentono di bere acqua di rete e di risparmiare tonnellate di plastica ogni anno».
Un progetto che guarda anche alle nuove generazioni, come ha spiegato l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi. «Per noi è un piacere portare avanti questa iniziativa, perché la sostenibilità significa anche creare valore e fare educazione. Negli anni abbiamo strutturato un format che ci permette di andare insieme nelle scuole, coinvolgendo i ragazzi e trasmettendo loro l’importanza di preservare una risorsa fondamentale come l’acqua. Attraverso lo sport e il lavoro con il settore giovanile possiamo raggiungere tanti ragazzi, portando sul territorio non soltanto un’attività sportiva, ma anche un messaggio educativo. Le nuove generazioni dovranno affrontare più di noi questi problemi. Sensibilizzarle fin da oggi a un uso rispettoso di questa risorsa è in linea con la missione della nostra società. Ci fa quindi piacere che anche altre realtà eccellenti del territorio, come la Juvi, abbiano aderito a questa iniziativa».
Sulla stessa linea il dg della Juvi, Filippo Gussoni, che ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive. «La nostra missione è far crescere i ragazzi attraverso lo sport, ma anche educarli dal punto di vista civico. Evitare gli sprechi è una cosa fondamentale».
Poi la parola è passata al campo, con coach Marco Cardani che ha fatto il punto sulle prime settimane della nuova Juvi e sulle difficoltà incontrate in questo avvio di stagione. «È un progetto nuovo, con una squadra e uno staff tecnico completamente rinnovati. Lavoriamo da quasi due mesi per rendere il più rapido possibile il processo di conoscenza reciproca, la costruzione della squadra e della chimica di gruppo. Nelle prime due partite si è già visto quanto i ragazzi abbiano attitudine, disponibilità al lavoro e al sacrificio, oltre a quanto stiano onorando la maglia che indossano».
Le due sconfitte iniziali non hanno cancellato la fiducia dell’allenatore nel gruppo. «Abbiamo affrontato due squadre molto forti, che a mio avviso saranno protagoniste nella corsa alla vittoria del campionato. Lo stesso discorso vale per Livorno. Abbiamo comunque dimostrato di voler essere competitivi e di poterci giocare le nostre possibilità fino all’ultimo minuto, sia a Pesaro sia in casa contro Brindisi».
A pesare è soprattutto l’assenza di Corvalan, uno dei due stranieri e un riferimento nel ruolo di play. «In questo momento paghiamo la sua assenza, ma chi lo sta sostituendo lo sta facendo molto bene. Maspero, che dovrebbe essere il cambio del play, sta giocando da titolare, mentre Marco Restelli sta dando un contributo importante anche in cabina di regia. Stiamo trovando soluzioni efficaci e la squadra continua a essere competitiva». Corvalan, dopo aver provato a rientrare in occasione della trasferta di Pesaro nonostante l’infortunio, dovrà ora restare fermo almeno due o tre settimane.
La sfida contro Livorno si annuncia particolarmente impegnativa. «Sarà determinante pareggiare la loro fisicità, affrontando una partita maschia, dura e intensa, con grande consistenza sui due lati del campo, soprattutto sotto i tabelloni. Il nostro obiettivo sarà partire dalla difesa per produrre il più possibile in campo aperto. Se saremo efficienti, avremo molte opportunità di attaccare in transizione, una situazione nella quale la loro fisicità potrebbe incidere meno rispetto al gioco a metà campo».
A condividere la voglia di riscatto è Eric Reed, convinto che il lavoro quotidiano possa presto portare i risultati sperati. «Abbiamo subito due sconfitte sfortunate, ma in entrambe le partite abbiamo giocato una buona gara, restando in partita fino alla fine. Credo che se continueremo a costruire su quanto stiamo facendo, non resteremo a lungo nella posizione attuale di classifica. Abbiamo una buona squadra e un gruppo composto da ragazzi fantastici. Lavoriamo tutti duramente ogni giorno e sono convinto che riusciremo a migliorare ancora».
La guardia oroamaranto si aspetta una partita intensa contro una squadra attualmente imbattuta. «Sarà una sfida entusiasmante, con ritmi alti e grande intensità fisica. Affronteremo una delle squadre più fisiche del campionato, con un ottimo roster e giocatori capaci di creare occasioni e costruire gioco. Dovremo limitarli il più possibile, ma allo stesso tempo essere bravi a imporre il nostro gioco e a giocare da squadra. Sono sul 2-0 e noi vogliamo interrompere la loro striscia positiva, infliggendogli la prima sconfitta stagionale».
Infine, un passaggio sull’episodio di Pesaro, quando la sua esultanza dopo un recupero e un canestro aveva portato a un fallo tecnico (il quinto). Reed ha fatto tesoro dell’accaduto e risponde sorridendo: «È stata una situazione davvero sfortunata, ma ne ho fatto tesoro. Sono un giocatore di basket e imparo anche da episodi come questo. La prossima volta cercherò di mantenere la massima calma possibile e saprò gestirla in modo più intelligente».
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