Bonus colonnine 2026: fatture elettroniche in XML, i chiarimenti del MIMIT


Il Bonus colonnine domestiche torna al centro dell’attenzione con alcuni importanti chiarimenti sulla documentazione necessaria per ottenere il contributo. 

Nelle FAQ aggiornate al 1° ottobre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy precisa in particolare quale formato deve avere la fattura elettronica da allegare alla domanda: 

  • per le fatture emesse da fornitori italiani occorre il file XML originale trasmesso attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). PDF e copie di cortesia, se presentati da soli, non sono sufficienti.

Le FAQ spiegano inoltre cosa fare quando la fattura non è disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, quando è ancora possibile utilizzare una fattura tradizionale e come gestire le fatture elettroniche ricevute nel formato

Bonus colonnine e fatture: cosa controllare prima della domanda

I nuovi chiarimenti rendono particolarmente importante verificare la documentazione prima di inoltrare l’istanza. 

La disponibilità della sola copia PDF della fattura potrebbe infatti non essere sufficiente.

Per le fatture elettroniche di fornitori italiani deve essere recuperato il file XML originario; se non è disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, occorre richiederlo direttamente al fornitore. 

La fattura analogica resta invece utilizzabile soltanto nelle ipotesi di esonero dall’e-fattura previste dalla legge.

La corretta predisposizione dei file assume inoltre rilievo nella fase di esaminabilità della domanda: Invitalia verifica la completezza dei dati, la correttezza formale dell’istanza e la documentazione allegata.

Leggi anche Bonus colonnine 2026: chi può richiederlo, quanto spetta e come fare domanda

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1) Bonus colonnine domestiche: che cos’è e a chi spetta

Ricordiamo ch, il Bonus colonnine domestiche è l’agevolazione destinata a sostenere le spese per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Possono beneficiarne le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, questi ultimi per le installazioni effettuate sulle parti comuni degli edifici ai sensi degli articoli 1117 e 1117-bis del Codice civile. 

Attenzione Imprese e società non rientrano invece tra i beneficiari della misura.

Il contributo copre l’80% del prezzo di acquisto e posa, con un limite massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica richiedente. 

Il tetto sale a 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali.

Tra le spese ammissibili rientrano non soltanto l’acquisto e l’installazione della colonnina o wallbox, ma anche gli impianti elettrici e le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi per il monitoraggio, le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo e, nei casi previsti, i costi per la connessione alla rete elettrica mediante un nuovo POD. 

Il solo acquisto dell’apparecchiatura, senza installazione, non consente di beneficiare dell’incentivo.

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2) Bonus colonnine: per la domanda serve la fattura elettronica XML

Uno dei punti più rilevanti delle FAQ riguarda la documentazione fiscale da allegare alla domanda.

Il MIMIT stabilisce che devono essere presentate le fatture elettroniche relative alle spese agevolate in formato XML, acquisite dal portale dell’Agenzia delle Entrate. 

Solo quando il fornitore rientra tra i soggetti legalmente esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica è possibile presentare una fattura analogica, accompagnandola però con documentazione idonea a dimostrare l’esonero.

La precisazione è importante perché distingue il documento elettronico fiscalmente valido dalle rappresentazioni della fattura che il contribuente può ricevere o stampare in PDF.

Fattura PDF o copia di cortesia: sono valide per il bonus?

Il punto è affrontato espressamente dal quesito 22-ter delle FAQ: “Nel caso di fatture emesse da fornitori italiani, quale file deve essere allegato?”.

La risposta del MIMIT è netta. Deve essere caricato il file XML della fattura elettronica trasmessa tramite SdI, vale a dire il documento fiscalmente valido.

Il solo PDF non basta. Non sono quindi sufficienti, se presentati da soli, né la copia di cortesia né altri documenti che non corrispondano alla fattura elettronica originale.

Il Ministero raccomanda di utilizzare un file con estensione XML completo e leggibile, così da permettere le verifiche amministrative e fiscali connesse alla concessione del contributo.

3) Come scaricare la fattura elettronica dall’Agenzia delle Entrate

Il quesito 18 delle FAQ spiega anche come recuperare la fattura elettronica.

Il contribuente deve accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, entrare nel servizio dedicato alla fatturazione elettronica e consultare le fatture ricevute, individuando quindi il documento interessato per procedere al download.

Il servizio dell’Agenzia consente infatti la ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche messe a disposizione dell’utente. 

L’Agenzia specifica nella propria documentazione che i file delle fatture elettroniche possono essere resi disponibili per la consultazione e il download agli interessati secondo le regole previste dal servizio.

Va tuttavia chiarito un aspetto: le risposte specifiche relative al Bonus colonnine non sono FAQ dell’Agenzia delle Entrate, ma chiarimenti pubblicati dal MIMIT. L’Agenzia viene richiamata nelle FAQ ministeriali quale soggetto che gestisce il sistema attraverso cui il contribuente può consultare e recuperare le proprie fatture elettroniche.

Se la fattura non è presente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate

Il quesito 19 prende in considerazione proprio il caso in cui il contribuente non riesca a reperire la fattura elettronica accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Anche in questa situazione non è possibile sostituire automaticamente il documento con una fattura tradizionale o con un semplice PDF.

Il MIMIT chiarisce che il richiedente deve rivolgersi al proprio fornitore e chiedere una copia in formato XML della fattura elettronica interessata.

La soluzione indicata, quindi, non è produrre una diversa rappresentazione del documento, ma recuperare il file elettronico originario.

4) Quando è ammessa la fattura tradizionale

Il quesito 20 riguarda invece le spese per le quali non sia stata emessa una fattura elettronica.

La regola generale resta quella dell’e-fattura: per accedere all’agevolazione devono essere allegate le fatture elettroniche relative alle spese sostenute.

La fattura tradizionale è ammessa esclusivamente se il soggetto che l’ha emessa rientra tra quelli esonerati per legge dall’obbligo di fatturazione elettronica. In questo caso il contribuente dovrà allegare anche la documentazione che dimostra l’effettivo esonero del fornitore.

Non si tratta quindi di una modalità alternativa lasciata alla scelta del beneficiario, ma di una deroga collegata alla posizione fiscale del soggetto emittente.

5) Da quando devono essere emesse le fatture

Le FAQ chiariscono anche il profilo temporale.

Con il quesito 22-bis il MIMIT precisa che non possono essere agevolate le operazioni effettuate prima del 26 giugno 2026. 

La prima fattura relativa alla spesa deve quindi riferirsi a spese sostenute successivamente a tale data, coincidente con l’entrata in vigore del DPCM 10 giugno 2026.

Il successivo quesito 22-quinquies specifica che un’infrastruttura acquistata prima del 26 giugno 2026 rimane esclusa dal bonus anche qualora venga installata successivamente.

Se invece l’acquisto è effettuato dal 26 giugno 2026 in avanti e l’installazione viene completata in un anno successivo, l’agevolazione potrà essere richiesta nell’ambito dello sportello relativo all’annualità in cui viene completata l’installazione. La misura, secondo le FAQ, resta operativa fino al 31 marzo 2030.

Per il Bonus colonnine è sufficiente allegare la fattura in PDF?

No. Per le fatture emesse da fornitori italiani occorre allegare il file XML della fattura elettronica trasmessa tramite SdI. Il PDF o la copia di cortesia, da soli, non sono sufficienti.

Cosa fare se non trovo la fattura nel sito dell’Agenzia delle Entrate?

Il MIMIT indica di chiedere al fornitore una copia del file .xml della fattura elettronica.

Quando è possibile utilizzare una fattura cartacea?

Solo quando il fornitore è legalmente esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica. In tal caso bisogna allegare anche la documentazione che dimostra l’esonero.


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