LA MANIFATTURA E L’IDEA DI UN CAMPUS PER LUCCA


Sono costretto a partire da lontano, parlando della Manifattura Tabacchi.
Lo faccio perché credo sia necessario ristabilire un dato storico, anche per contrastare una vulgata che nel 2021 sosteneva che fossero trascorsi «vent’anni senza che nessuno avesse presentato un progetto» per la Manifattura.
Non è così.
Nel 2008, durante l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Mauro Favilla, venne presentato un progetto dal titolo “Accademia Giacomo Puccini”, articolato in tre grandi aree:
Accademia delle Scienze e delle Arti dello Spettacolo;
Accademia del Turismo;
Accademia dell’Industria della Cultura.
Era un’idea ambiziosa: fare della Manifattura un luogo di formazione, cultura e produzione, strettamente collegato alla vocazione internazionale di Lucca.
Un’idea che ritorna
Nel 2021, anche per dimostrare che non era soltanto COIMA ad essere interessata all’immobile dell’ex Manifattura, venne presentato un progetto di massima che, almeno nell’impostazione generale, riprendeva quell’intuizione originaria.
Un grande centro di formazione e di accoglienza destinato a studenti interessati all’arte, alla letteratura, alla musica e, più in generale, ai mestieri della cultura e dello spettacolo.
Da allora, quell’idea si è ulteriormente arricchita.
Sono maturate nuove opportunità e, soprattutto, si è manifestato l’interesse concreto di importanti realtà istituzionali del territorio.
Il Conservatorio Boccherini
Il Conservatorio Boccherini ha ottenuto nel 2025, grazie alla lungimiranza del direttore Mazzoli e della presidente Talarico, l’autorizzazione ad attivare cinque nuovi corsi dedicati alla musica pop.
Ha inoltre ottenuto dal Ministero un finanziamento di 7 milioni di euro per la ristrutturazione del proprio immobile.
Ma resta un problema: gli spazi non bastano.
Il Conservatorio ha dovuto trovare una soluzione provvisoria per le nuove esigenze formative e per l’accoglienza degli studenti, in attesa di poter disporre di spazi adeguati all’interno della Manifattura.
L’Accademia di Belle Arti di Carrara
C’è poi l’Accademia di Belle Arti di Carrara, con l’intenzione, da parte del direttore e della presidente, di trasferire a Lucca il dipartimento dedicato ai comics, al disegno, al video e al film.
L’obiettivo sarebbe quello di creare una straordinaria sinergia con Lucca Comics and Games,manifestazione che ha ormai una dimensione internazionale.
Non soltanto, dunque, un corso universitario trasferito a Lucca, ma la possibilità di creare un collegamento permanente, lungo tutto l’anno, tra chi forma i giovani talenti e chi produce e organizza eventi, contenuti e opere.
IMT Alti Studi
E poi c’è IMT Alti Studi Lucca, con l’ipotesi di un Master per Manager dello Spettacolo.
Un percorso che potrebbe rappresentare un’assoluta novità nel panorama italiano e che avrebbe una finalità molto concreta: formare professionalità capaci di gestire una produzione culturale e dello spettacolo sempre più complessa, costosa e dipendente anche dalla capacità di dialogare con il sistema bancario e finanziario.
Il vero problema: gli studenti
A questo punto il problema diventa evidente.
Non abbiamo soltanto bisogno di aule.
Abbiamo bisogno di un luogo nel quale gli studenti possano vivere.
Un luogo dove possano mangiare, dormire, studiare, incontrarsi, socializzare.
Alle tre istituzioni citate si aggiunge un’ altra realtà formativa importante: Fondazione Campus – Accademia del Turismo .
Parliamo quindi Complessivamente di oltre 600 studenti, con la possibilità concreta che il numero cresca ulteriormente.
E qui la questione diventa ancora più interessante.
Il Boccherini è limitato anche nella possibilità di aumentare le iscrizioni dalla disponibilità di aule e docenti, ma soprattutto deve affrontare il problema dell’accoglienza di studenti che arrivano da tutta Italia e da numerosi Paesi del mondo.
Lo stesso problema si porrebbe con l’eventuale attivazione a Lucca del dipartimento dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che prevede di attrarre moltissimi studenti.
IMT ha già una popolazione studentesca, in gran parte adulta e internazionale, che necessita di soluzioni abitative adeguate.
Campus ha esigenza assoluta di uno studentato .
Un progetto economicamente sostenibile
Ecco perché ritengo ragionevole sostenere che un progetto capace di offrire servizi a 600 studenti, e potenzialmente a molti di più, abbia una sostenibilità economica facilmente verificabile.
Perché la domanda esiste.
Ed esiste oggi.
Un Campus potrebbe offrire:
alloggi confortevoli;
mensa e servizi di ristorazione;
sale studio;
spazi per la consultazione e la ricerca;
connessioni e apparati tecnologici avanzati;
spazi per la musica e le attività culturali;
luoghi di incontro e socializzazione;
ambienti aperti anche agli studenti lucchesi.
E potrebbe diventare qualcosa di più di una semplice residenza universitaria.
Potrebbe diventare un luogo vitale, dove gli studenti che arrivano da tutto il mondo incontrano i giovani lucchesi, dove si ascolta musica dal vivo , si organizzano eventi, si studia, si producono idee e si costruiscono relazioni.
In altre parole, un vero Campus della cultura e della creatività.
Non dimentichiamo i ragazzi !
Per questo vorrei concludere con una preghiera, rivolta a chiunque si presenti con un’idea per la Manifattura.
Non dimentichiamo i ragazzi che oggi sono sparsi per Lucca, nelle case, negli appartamenti, nelle residenze e nelle periferie.
Sono giovani che studiano a Lucca arrivando da tutta Italia e dal mondo.
Sono una delle nostre più grandi ricchezze.
Sono l’eredità che lasciamo.
Sono, in molti casi, la classe dirigente del futuro.
Meritano attenzione.
Meritano spazi adeguati.
Meritano una città capace di accoglierli e non soltanto di formarli.
E allora perché non immaginare, proprio nel luogo più iconico della città, un grande Campus della Manifattura?
Un luogo nel quale abitare, studiare, incontrarsi, ascoltare musica, creare, sperimentare.
Un luogo pieno di stimoli vitali.
Un luogo capace di trasformare la presenza di centinaia di giovani provenienti da tutta Italia e dal mondo in una straordinaria risorsa per Lucca.
Perché forse il futuro della Manifattura non consiste soltanto nel recuperare un immobile.
Consiste nel dare una casa al futuro di Lucca. 

Il mio intervento al Consiglio Comunale del Comune di Lucca 

Pier Luigi Stefani

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