Concorso Allievi Viceispettori Polizia Penitenziaria 2026


Concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026: posti disponibili e riserve

Il bando del concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 è stato pubblicato dal Ministero della Giustizia attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).
La selezione riguarda 450 Allievi Vice Ispettori destinati al Corpo di polizia penitenziaria, con una graduatoria unica valida sull’intero territorio nazionale.
Il concorso Polizia Penitenziaria Allievi Vice Ispettori 2026 è rivolto sia ai cittadini italiani in possesso del titolo di studio richiesto sia al personale già appartenente all’Amministrazione.

L’obiettivo è rafforzare l’organico del ruolo ispettori e coprire le esigenze operative degli istituti e dei servizi collegati.
La figura del Vice Ispettore di Polizia Penitenziaria è il primo grado del ruolo degli ispettori del corpo di Polizia Penitenziaria. Si tratta di una posizione che richiede preparazione giuridica, capacità organizzativa, equilibrio personale e attitudine al coordinamento.

La distribuzione dei 450 posti prevede specifiche riserve:

  • 75 posti riservati al personale del Corpo di polizia penitenziaria con almeno tre anni di servizio effettivo;
  • 1 posto riservato ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo, per l’assegnazione nella provincia di Bolzano;
  • 22 posti per coniuge, figli superstiti o parenti nelle condizioni previste dalla normativa di personale delle Forze di polizia o delle Forze armate deceduto in servizio;
  • 9 posti riservati agli ufficiali che abbiano concluso senza demerito la ferma biennale;
  • 343 posti disponibili per gli altri candidati in possesso dei requisiti.

Concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026: requisiti e limiti di età

Per partecipare al concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 occorre possedere i requisiti generali previsti per l’accesso ai concorsi pubblici e quelli specifici richiesti per il ruolo.
Tra i requisiti fondamentali figurano la cittadinanza italiana e il pieno godimento dei diritti civili e politici.

È inoltre necessario possedere le qualità morali e di condotta richieste per l’accesso nella Polizia Penitenziaria, oltre all’idoneità fisica, psichica e attitudinale per il servizio.
Il limite di età è fissato a 32 anni non compiuti. Tale soglia può essere elevata fino a un massimo di tre anni in relazione al servizio militare effettivamente prestato.

Per il personale del Corpo di polizia penitenziaria con almeno tre anni di servizio, invece, il limite anagrafico non si applica.
I candidati interni devono inoltre non aver ricevuto, nei due anni precedenti alla scadenza del bando, sanzioni disciplinari pari o superiori alla deplorazione. Questa previsione riguarda in particolare gli Allievi Vice Ispettori provenienti dai ruoli già in servizio.

Non possono partecipare coloro che siano stati destituiti, dispensati o decaduti da un impiego pubblico, né chi sia stato espulso o prosciolto dalle Forze armate o dalle Forze di polizia per ragioni diverse dall’inidoneità psicofisica.
Restano esclusi anche i candidati condannati, pure con sentenza non definitiva, per delitti non colposi.

Concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026: lauree ammesse

Uno degli aspetti più rilevanti del concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 riguarda il titolo di studio.
Per i candidati esterni è richiesta una laurea triennale che consenta l’accesso alle lauree specialistiche o magistrali indicate dal decreto ministeriale del 13 maggio 2020.
Non è prevista una sola classe di laurea obbligatoria. Sono ammessi i percorsi universitari che consentono di acquisire i crediti necessari per accedere, tra le altre, alle lauree magistrali in:

  • Giurisprudenza;
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni;
  • Scienze dell’economia;
  • Scienze economico-aziendali;
  • Scienze della politica;
  • Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica.

Prove d’esame e selezione dei candidati

La procedura del concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 si svolge per esami e non prevede né una prova preselettiva né la valutazione dei titoli.
La graduatoria dipenderà quindi dai risultati ottenuti nelle prove previste dal bando.

Il percorso selettivo comprende:

  • prova scritta a risposta multipla;
  • accertamento dell’efficienza fisica;
  • accertamenti psico-fisici;
  • accertamenti attitudinali;
  • prova orale.

La prova scritta verte su elementi di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario.
Il questionario sarà corretto mediante sistemi informatici e il punteggio minimo per superarlo è pari a 7/10.
La commissione esaminatrice definirà numero dei quesiti, durata e criteri di attribuzione del punteggio.
Gli aspiranti Allievi Vice Ispettori devono prepararsi con particolare attenzione alle materie giuridiche, perché costituiscono il fulcro della selezione. Una preparazione strutturata, basata sullo studio aggiornato della normativa e su esercitazioni con quiz, può fare la differenza soprattutto nella fase scritta.

Il Ministero della Giustizia potrà organizzare gli accertamenti fisici, psico-fisici e attitudinali anche dopo la prova orale. Chi non supera una fase viene escluso dalle prove successive.

Efficienza fisica, visite mediche e colloquio orale

Nel concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026, gli accertamenti di efficienza fisica non sono previsti per il personale già in servizio.
I candidati esterni, invece, dovranno superare esercizi obbligatori in sequenza.

Le prove comprendono la corsa sui 1.000 metri, il salto in alto e i piegamenti sulle braccia. Per gli uomini, la corsa dovrà essere completata entro 4 minuti e 15 secondi; per le donne entro 5 minuti e 15 secondi.
Il salto in alto richiede il superamento di 1,10 metri per gli uomini e 0,90 metri per le donne, con un massimo di tre tentativi.
I piegamenti richiesti sono 12 per gli uomini e 7 per le donne, da eseguire entro due minuti senza pause. Per sostenere le prove è indispensabile presentare un certificato di idoneità sportiva agonistica per atletica leggera, in corso di validità.

Il documento deve essere rilasciato da strutture abilitate o da specialisti in medicina dello sport.
Gli accertamenti sanitari verificano parametri quali vista, udito, forza muscolare, composizione corporea e condizioni generali di salute. Sono previste anche valutazioni sull’eventuale presenza di tatuaggi visibili con l’uniforme, deturpanti o incompatibili con il decoro della Polizia Penitenziaria.

La prova orale si supera con almeno 6/10 e riguarda, oltre alle materie dello scritto, diritto costituzionale, amministrativo, civile e ordinamento dell’amministrazione penitenziaria. Il candidato può scegliere anche una lingua straniera facoltativa tra inglese, francese e tedesco, ottenendo fino a 0,50 punti aggiuntivi.

Come inviare la domanda per partecipare al concorso Allievi Vice Ispettori Polizia Penitenziaria

La domanda per il concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 deve essere inviata esclusivamente online entro le ore 23:59 del 29 ottobre 2026.

La candidatura si presenta tramite il portale inPA, utilizzando il modulo digitale reso disponibile dal 30 settembre.
L’accesso avviene attraverso SPID. Durante la compilazione, il candidato dovrà indicare i dati personali, la residenza, l’indirizzo PEC o il domicilio digitale, eventuali riserve, titoli di preferenza e la lingua straniera facoltativa scelta per l’orale.

Il personale del Corpo di polizia penitenziaria può utilizzare l’indirizzo email istituzionale in alternativa alla PEC.
Al termine dell’invio, il sistema rilascia una ricevuta e il PDF della domanda, da conservare con cura. La ricevuta dovrà essere esibita il giorno della prova scritta. La partecipazione al concorso Polizia Penitenziaria Allievi vice ispettori 2026 non richiede il pagamento di alcun contributo.
In caso di più invii, sarà ritenuta valida esclusivamente l’ultima domanda trasmessa entro il termine stabilito.

Graduatoria, corso di formazione e nomina

La graduatoria del concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 sarà unica e nazionale.

Il punteggio finale sarà determinato dalla somma dei voti ottenuti nella prova scritta e nella prova orale, con l’eventuale incremento derivante dalla lingua straniera facoltativa.
Essere idonei non significa automaticamente essere vincitori.

Diventeranno vincitori soltanto i candidati collocati nei primi 450 posti, tenendo conto delle riserve previste. A parità di punteggio saranno applicati i titoli di preferenza dichiarati nella domanda.
I vincitori saranno nominati Allievi Vice Ispettori e ammessi al corso di formazione. La convocazione verrà pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia.

Al termine del corso, dopo il superamento degli esami finali e l’idoneità al servizio, i candidati saranno nominati vice ispettori in prova.
Il futuro Vice Ispettore di Polizia Penitenziaria entrerà quindi nel ruolo ispettori, con assegnazione della sede secondo la graduatoria di fine corso e le esigenze dell’Amministrazione. Si tratta di un percorso professionale che combina responsabilità operative, competenze giuridiche e funzioni di coordinamento.

Perché il bando è un’opportunità per laureati e personale interno

Il concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 offre due prospettive differenti ma complementari.
Per i laureati triennali rappresenta una via di accesso diretta a un ruolo intermedio della carriera nella sicurezza pubblica. Per il personale già in servizio, invece, costituisce un’importante occasione di crescita professionale e di avanzamento interno.

Il Corpo di polizia penitenziaria è una Forza di Polizia a ordinamento civile, istituita dalla legge n. 395 del 1990 e dipendente dal Ministero della Giustizia. Oltre a garantire la sicurezza negli istituti, svolge un ruolo essenziale nell’attuazione del trattamento rieducativo delle persone detenute e nella gestione quotidiana della vita penitenziaria.

Prepararsi al concorso Allievi viceispettori Polizia Penitenziaria 2026 significa puntare a una professione stabile, impegnativa e centrale per il funzionamento dell’Amministrazione penitenziaria. Per chi possiede una laurea coerente o lavora già nel settore, il bando può rappresentare un passaggio strategico verso il ruolo di Vice Ispettore di Polizia Penitenziaria.




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