Conferenza a Maratea dei Presidenti delle Assemblee legislative a 25 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione. Sanità, Regioni alla prova della sostenibilità, intervento coordinatore Antonello Aurigemma. Report e foto


Rinuncia alle cure, mobilità sanitaria, vincoli di spesa e assistenza territoriale al centro del confronto conclusivo di Maratea. Le conclusioni affidate al coordinatore Antonello Aurigemma.

Accesso alle cure, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e capacità dei territori di rispondere ai nuovi bisogni della popolazione sono stati i temi al centro del confronto conclusivo dell’iniziativa promossa a Maratea dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, su iniziativa del presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, in occasione dei 25 anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

Il panel “Sanità e territorio” ha affrontato in particolare i nodi della rinuncia alla cura, della mobilità sanitaria e dei vincoli di spesa, mettendo in relazione il ruolo delle Assemblee legislative con la necessità di rafforzare la sanità territoriale e domiciliare.

Stefano Lorusso, direttore generale delle Risorse umane e del bilancio del Ministero della Salute ha ricostruito l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale, dalla sua istituzione nel 1948 alle principali riforme che ne hanno accompagnato il percorso, fino alla riforma del Titolo V. Lorusso ha evidenziato come l’impianto costituzionale individui nella Regione il livello più adeguato per la gestione della sanità e ha sottolineato la necessità di rafforzare, a 25 anni dalla riforma, i meccanismi di coordinamento tecnico tra Stato e Regioni, soprattutto nella fase di genesi degli atti. Tra le priorità anche l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione sanitaria e finanziaria, a partire dal Piano sanitario nazionale e dal Patto per la Salute, alla luce della riforma dell’assistenza territoriale.

Federico Spandonaro, Università Tor Vergata e presidente del Comitato scientifico CREA Sanità, ha ricondotto le principali difficoltà del Servizio sanitario nazionale a tre elementi: l’aumento dei cittadini che incontrano difficoltà economiche nell’accesso alle cure, arrivati a 2,3 milioni, con una forte variabilità regionale; una risposta complessivamente soddisfacente ai bisogni strettamente clinici, ma insufficiente per quelli di carattere sociosanitario; e una spesa sanitaria inferiore alla media europea, ma sostanzialmente coerente con le risorse reali del Paese. Per Spandonaro, la salvaguardia del Ssn richiede un cambiamento di paradigma, capace di riallineare la risposta alle aspettative della popolazione e di affrontare una revisione del patto di solidarietà, attraverso una maggiore selettività nelle garanzie offerte ai cittadini.

Sul ruolo del territorio si è concentrato Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, secondo il quale questo dovrebbe diventare il luogo nel quale il cittadino trova la prima risposta alla domanda di cura. “La sfida per una sanità efficiente riguarda non solo il Governo e le Regioni, ma anche le Assemblee legislative, perché la qualità di un sistema sanitario non dipende soltanto dalle risorse che riesce a mobilitare, ma dalla capacità delle istituzioni di programmare, controllare, valutare e correggere le proprie scelte”, ha dichiarato Manfredi. “Da un confronto stabile tra le nostre Assemblee, potrebbe nascere un contributo importante”.

Quintino Pallante, presidente del Consiglio regionale del Molise ha richiamato il rapporto tra sostenibilità economica e diritto alla salute, sottolineando la necessità di non considerarli come obiettivi contrapposti. “Non dobbiamo contrapporre sostenibilità economica e diritto alla salute. Dobbiamo costruire un modello nel quale l’efficienza diventi uno strumento per proteggere il diritto alla salute. L’efficienza non è chiudere ma è eliminare ciò che non produce valore sanitario. Dobbiamo introdurre nella programmazione sanitaria una cultura della valutazione. Ed è esattamente questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti con il CNEL sul riparto delle risorse. Non chiediamo un algoritmo costruito per favorire una Regione. Chiediamo un metodo che rappresenti meglio la realtà dei territori”.

Il penultimo intervento è stato affidato al presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, che ha proposto una riflessione che va oltre l’organizzazione del sistema: “il futuro della sanità – ha affermato – richiede visione, coraggio e capacità di leggere i cambiamenti della domanda di salute. Una sanità più moderna, capace di rispondere ai cambiamenti della domanda di salute: il COVID ci ha dato una grande lezione e il DM 77 del 2022 non può essere la sola risposta ad eventuali ulteriori criticità. Occorre investire in ricerca, genetica, microbiologia e nuove terapie, perché la medicina oggi è cambiata radicalmente. Occorre superare modelli rigidi e costruire una rete più integrata. Una sfida che chiama in causa Stato e Regioni, con responsabilità condivise e scelte capaci di guardare al futuro”.

Le conclusioni sono state tenute dal coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative e presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma che dopo aver ripercorso interventi tenuti, si è soffermato sul principio dell’eguaglianza sanitaria, “E’ giusto che non ci siano disuguaglianze tra le regioni, il diritto alla salute deve essere garantito in egual modo ai cittadini”.  Nel suo intervento ha poi criticato il metodo con cui vengono spesso assunte alcune decisioni politiche: “dovremmo discutere nel merito, valorizzando le competenza”. Infine, ha richiamato il ruolo della classe dirigente, osservando che la politica deve essere fatta da persone che abbiano passione e che sappiano approfondire, ascoltare le esigenze del territorio per risolvere i problemi del Paese.

Il confronto ha messo così in evidenza la centralità della dimensione territoriale, della programmazione e della capacità delle istituzioni regionali di accompagnare l’evoluzione dei servizi, in un quadro segnato dalla necessità di coniugare accessibilità delle cure, sostenibilità e qualità dell’assistenza.

 

 

 

 

 

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม