Cantiere sostenibile e UNI/PdR 172:2025: obiettivi, strategie e indicatori | Articoli



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Non più una semplice fase transitoria e ad alto impatto ambientale, ma un laboratorio operativo in cui la sostenibilità diventa misurabile, digitale e integrata nel territorio. È questa la fotografia delineata dal Position Paper n. 5 “Il Cantiere Sostenibile” curato da AIS Associazione Infrastrutture Sostenibili, il think tank che riunisce oltre 150 realtà tra stazioni appaltanti, imprese di costruzione, società di ingegneria e mondo della ricerca per promuovere una profonda trasformazione della filiera.

Il documento segna un cambio di paradigma fondamentale: la sostenibilità non può più essere considerata un insieme di interventi frammentari, bensì una strategia sistemica che attraversa l’intero ciclo di vita dell’opera. Per guidare il settore in questo percorso di transizione, il modello individua quattro grandi obiettivi di fondo, sviluppati attraverso dieci famiglie di strategie e abilitati dalle tecnologie digitali. Scopriamoli nel dettaglio.


I quattro pilastri della sostenibilità in cantiere

Alla base del nuovo approccio vi è la necessità di rispondere a sfide ambientali e sociali concrete attraverso target precisi:

  1. Contenimento delle emissioni: il contenimento dell’impronta carbonica e dell’inquinamento atmosferico generato dalle lavorazioni e dai trasporti.
  2. Tutela e salvaguardia degli elementi naturali e storici: pprotezione del capitale naturale e storico, la salvaguardia attiva di biodiversità, paesaggio, suolo e patrimonio culturale circostante.
  3. Riuso e riciclo: la circolarità delle risorse per l’adozione di un modello rigenerativo basato sul massimo riuso di materiali, terre da scavo, acque ed energia.
  4. Riduzione dell’impatto sulla comunità, l’ambiente sociale e l’ambiente esterno: il cantiere come generatore di valore sociale e relazione con la comunità, attraverso la trasparenza nei confronti del territorio, e il coinvolgimento diretto della popolazione e degli stakeholder locali.

Le 10 strategie operative: dai materiali alla responsabilità sociale

Per tradurre questi obiettivi in prassi quotidiane e misurabili, il Position Paper definisce un quadro articolato di linee d’azione che toccano ogni ambito dal progetto del cantiere, alla sua operatività in fase di realizzazione.

Sul fronte dell’efficienza delle risorse, l’obiettivo primario è la massimizzazione del riutilizzo interno: terre e rocce da scavo, terreno vegetale ed acque di lavorazione vengono trattati e reimpiegati direttamente in-site, abbattendo i costi e l’impatto legato al trasporto su gomma. Quando la circolarità interna non è sufficiente, entra in gioco la sinergia con il contesto esterno, favorendo lo scambio di materiali in esubero con altri cantieri vicini e avviando a recupero i rifiuti presso impianti autorizzati.

L’impatto ambientale delle lavorazioni viene mitigato agendo su più leve: dall’impiego prioritario di macchine d’opera elettriche, ibride o a basse emissioni, fino alla pianificazione logistica dettagliata tramite Piani dei Trasporti dedicati, pensati per prevenire la congestione della viabilità locale e ridurre l’impermeabilizzazione del suolo. A questo si affiancano la redazione di Piani di Gestione delle Emergenze Ambientali, il monitoraggio continuo di polveri e rumori, e l’uso esclusivo di specie vegetali autoctone per il ripristino del paesaggio al termine dei lavori (filtering up).

Anche la scelta dei materiali risponde a criteri stringenti: vengono privilegiati forniture certificate (EPD, contenuto di ricilato), componenti con alto contenuto di riciclato e prodotti valutati lungo tutto il loro ciclo di vita (from cradle to gate) in termini di durabilità e impronta carbonica (
). Parallelamente, sul versante della decarbonizzazione, i cantieri sono chiamati a condurre diagnosi energetiche sistematiche e a ricorrere all’approvvigionamento da fonti rinnovabili, anche attraverso l’installazione di impianti per l’autoproduzione energetica nel campo base.

Infine, la sostenibilità esce dai confini fisici dello scavo per abbracciare la dimensione umana e sociale. La gestione moderna delle opere richiede canali di comunicazione aperti e trasparenti con i cittadini — mediante bollettini informativi, incontri pubblici e protocolli d’intesa con le amministrazioni locali — il coinvolgimento attivo delle imprese e delle maestranze del territorio, la promozione della diversità e il rispetto dei più elevati standard di salute e sicurezza per tutti i lavoratori.

Ogni strategia guarda quindi ad un indirizzo e a una componente specifica della sostenibilità che è possibile perseguire implementando buone pratiche ed azioni legate allo specifico progetto/cantiere, in relazione al relativo contesto, e a quali componenti ambientali, sociali ed economiche sono impattate. Si passa da un approccio al cantiere per singole componenti tematiche valutate separatamente (suolo, acque, rifiuti, energia, etc.), ad una visione più integrata che mira al perseguimento di performance globali di sostenibilità, in funzione anche delle specificità che lo caratterizzano. Ognuna delle 10 strategie, poi, racchiude una serie di indicatori quali-qualitativi, che hanno lo scopo di fornire un indirizzo specifico sulla modalità con cui ogni strategia possa essere implementata nella progettazione prima e nella realizzazione del cantiere poi.

Lo strumento proposto da AIS consente a progettisti e ad imprese edili di misurare la reale sostenibilità del cantiere attraverso un sistema matriciale nel quale, ad ogni indicatore di ogni strategia, è stata attribuita una classe di rilevanza, bassa, media o alta, in funzione all’importanza che questo assume nel perseguimento dell’obiettivo di riferimento, e che può essere premiato e migliorato anche attraverso la digitalizzazione. A testimoniare l’autorevolezza dei contribuiti di AIS, figura l’importanza acquisita dal modello di rating sul “Cantiere Sostenibile“, diventato ad inizio 2025 la UNI PdR 172.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
UNI/PdR 172:2025: strategie e indicatori per il cantiere sostenibile

Pubblicata il 27 febbraio 2025, la UNI/PdR 172:2025 “Cantiere sostenibile per le opere infrastrutturali – Strategie, indicatori e buone pratiche” definisce un modello per valutare la sostenibilità dei cantieri infrastrutturali, dalla fase di progettazione a quella di realizzazione.
La Prassi di Riferimento, sviluppata da UNI in collaborazione con AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, rappresenta l’evoluzione del modello elaborato nel Position Paper AIS n. 5 “Il Cantiere Sostenibile”.
Il documento struttura la valutazione attraverso strategie e 33 indicatori qualitativi e quantitativi, finalizzati a misurare gli aspetti ambientali, economici e sociali del cantiere. Tra gli ambiti considerati rientrano l’uso efficiente delle risorse, la gestione dei materiali, la riduzione degli impatti ambientali, l’energia, la logistica, la relazione con il territorio e gli aspetti sociali.
La metodologia consente quindi di superare una valutazione per singole componenti e di leggere il cantiere attraverso prestazioni complessive di sostenibilità, adattate alle caratteristiche dell’opera e del contesto in cui viene realizzata.

Digitalizzazione: il motore trasversale della transizione

A raccordare ed esaltare questo complesso di azioni è la trasformazione digitale. Strumenti come il BIM (Building Information Modeling) e le piattaforme GIS consentono oggi di pianificare con precisione millimetrica i flussi di materiale e la logistica (estendendo la modellazione alle dimensioni del tempo, dei costi e della sostenibilità, fino al 7D).

La creazione di Digital Twin e GEO Digital Twin permette di virtualizzare il cantiere in tempo reale, simulando gli impatti sul traffico e offrendo alla cittadinanza una visione chiara dell’evoluzione dell’opera. Al contempo, l’integrazione di sensoristica IoT, tracciabilità tramite tag RFID e dispositivi di Realtà Mista ed Aumentata (AR/MR) negli equipaggiamenti di protezione individuale incrementa esponenzialmente la sicurezza dei lavoratori e il controllo della qualità dei materiali.

In questo quadro, la sostenibilità si conferma una scelta strategica e industriale non più rinviabile: una leva fondamentale per qualificare la filiera delle costruzioni, incrementarne l’efficienza e restituire valore ai territori che ospitano le grandi opere, senza mai perdere di vista il fatto che l’uno (il cantiere) non può prescindere dall’altro (il progetto), ma anche viceversa partendo dal progetto e arrivando alla realizzazione.

📥 A questo LINK è possibile scaricare gratuitamente il Position Paper AIS intitolato “Il Cantiere Sostenibile”.


FAQ Tecniche – Cantiere sostenibile: UNI/PdR 172, indicatori e digitalizzazione

Che cosa si intende per cantiere sostenibile?

È un cantiere nel quale gli aspetti ambientali, economici e sociali vengono affrontati secondo una logica sistemica e misurabile. La UNI/PdR 172:2025 definisce strategie e indicatori qualitativi e quantitativi applicabili sia alla fase progettuale sia a quella realizzativa delle opere infrastrutturali.

In quali cantieri si applica la UNI/PdR 172:2025?

La Prassi riguarda specificamente il cantiere di un’opera infrastrutturale. Questo aspetto andrebbe esplicitato nell’articolo, evitando di estendere automaticamente la metodologia a qualsiasi tipologia di cantiere edilizio. Il modello considera sia la progettazione sia la realizzazione.

Qual è la norma di riferimento per il cantiere sostenibile?

Il riferimento centrale è la UNI/PdR 172:2025 “Cantiere sostenibile per le opere infrastrutturali – Strategie, indicatori e buone pratiche”, pubblicata il 27 febbraio 2025. È stata sviluppata da UNI in collaborazione con AIS ed evolve il Position Paper n. 5 “Il Cantiere Sostenibile”.

Quali vantaggi offre un sistema di valutazione della sostenibilità del cantiere?

Consente di passare da interventi ambientali isolati a una valutazione strutturata delle prestazioni. La UNI/PdR utilizza 33 indicatori e può fornire alle stazioni appaltanti uno strumento oggettivo anche nell’ambito dei capitolati, oltre a supportare il confronto con stakeholder e comunità locali.

Come si progetta un cantiere secondo criteri di sostenibilità?

Occorre integrare già nella progettazione aspetti quali gestione delle risorse, riuso e riciclo, mezzi a basse emissioni, logistica, mitigazione degli impatti, materiali, energia, comunicazione e aspetti sociali. Le dieci strategie derivano dal modello sviluppato dal Position Paper AIS.

Come si controllano nel tempo le prestazioni di un cantiere sostenibile?

Gli indicatori devono consentire di verificare l’attuazione delle strategie durante le diverse fasi del cantiere. BIM e Digital Twin possono supportare monitoraggio, gestione delle informazioni e ottimizzazione delle prestazioni; UNI cita espressamente l’integrazione della metodologia con questi modelli digitali.


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