Groenlandia, dall’UE 200 milioni di euro in investimenti


Bruxelles – Dimostra i risultati e rilancia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, visita la Groenlandia e da un lato snocciola i “risultati concreti” ottenuti con “la stretta collaborazione” tra l’UE e l’isola artica e, dall’altro, sigla “un nuovo pacchetto di partenariato Groenlandia dal valore di 200 milioni di euro”. L’ha annunciato oggi (7 settembre) a Nuuk, capitale dell’isola, dove ha svolto una visita ufficiale insieme al primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, e alla prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen.

Obiettivo, oltre al “pacchetto di partnership della Global Gateway” di 200 milioni, firmare insieme a Groenlandia e Danimarca la dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione con l’UE.  Secondo l’esecutivo europeo, le due iniziative rinsaldano “la cooperazione UE-Groenlandia a 360 gradi, dai settori tradizionali, come l’istruzione e la pesca, a una migliore connettività satellitare e via cavo, all’energia idroelettrica e alle materie prime critiche”, mentre il pacchetto punta a migliorare la vita quotidiana dei cittadini groenlandesi, promuovendo ad esempio “alloggi migliori, turismo sostenibile e un maggiore sostegno alle piccole imprese”. Per questo, von der Leyen ha ricordato che due anni fa – quando aveva visitato Nuuk per la prima volta – era stata esortata a lavorare per ottenere risultati reali e ha rivendicato di essere “pronta”, oggi, a dimostrarli e a “metterli in pratica”.

La Dichiarazione congiunta

Tra gli obiettivi che i tre attori si prefissano figura il “rafforzare l’agenda comune degli investimenti, il dialogo politico e gli scambi tra i popoli, riaffermando un partenariato fondato su valori e interessi condivisi”. Ispirandosi alla precedente Dichiarazione del 2015 – che analogamente all’odierna aveva fornito un quadro di riferimento per le loro relazioni -, la nuova dichiarazione riconosce la crescente importanza strategica della Groenlandia e rafforza ed espande ulteriormente il partenariato in settori di interesse comune. La presidente ha affermato che da un lato il documento “riflette una scelta chiara” da parte della Groelandia, “di potenziare i legami con l’Unione Europea”, ma dall’altro “dimostra anche un fortissimo interesse da parte dell’Europa nell’aver fatto la “scelta di essere più presenti e più impegnati in Groenlandia e nell’Artico”.

Un nuovo pacchetto di partenariato

Il pacchetto di partenariato punta a creare “opportunità economiche per la popolazione locale, contribuendo al contempo a una regione artica sostenibile, prospera e pacifica”. Tra le numerose iniziative, un primo insieme di progetti Global Gateway – la nuova strategia europea volta a promuovere collegamenti intelligenti, puliti e sicuri nei settori del digitale, dell’energia e dei trasporti e a rafforzare i sistemi della sanità, dell’istruzione e della ricerca in tutto il mondo – in diversi settori prioritari è già stato concordato con il governo di Nielsen con cui palazzo Berlaymont è già all’opera per esplorare una serie di nuovi investimenti.

Secondo quanto spiegato dall’inquilina di Palazzo Berlaymont, il pacchetto “si concentra principalmente su tre ambiti o priorità strategiche: connettività, energia pulita e materie prime critiche”. In merito alla prima priorità, i tre leader hanno accolto “un progetto di connettività satellitare potenziata per la Groenlandia”. L’UE collaborerà con l’azienda Tusass – la principale azienda di poste e telecomunicazioni dell’isola – per sostenere l’espansione delle capacità satellitari in tutta la Groenlandia tramite fornitori europei nei prossimi cinque anni. “I risultati si sentiranno già da domani nelle comunità della Groenlandia settentrionale, che avranno un accesso migliore e più veloce a Internet”, ha dichiarato von der Leyen, mentre “entro ottobre anche le comunità remote della Groenlandia orientale avranno un accesso a Internet migliore e più veloce”.

Per quanto riguarda l’energia pulita, le due parti stanno inoltre valutando di ampliare la centrale idroelettrica di Buksefjordn – il principale impianto idroelettrico della Groenlandia – per far fronte alla crescente domanda di elettricità a Nuuk. La Commissione sosterrà anche un programma guidato da Nukissiorfiit – società energetica nazionale groenlandese – per modernizzare e decarbonizzare l’approvvigionamento energetico negli insediamenti remoti.

Sulle materie prime critiche, la presidente ha sottolineato che “tutti sanno che la Groenlandia possiede vaste risorse” e per tale ragione, “dovrebbero essere utilizzate per creare valore, posti di lavoro e crescita qui nel Paese”. Con tale mentalità, l’esecutivo ha annunciato che sta lavorando a due progetti. Uno riguarda l’estrazione del molibdeno a Malmbjerg – elemento chimico impiegato principalmente come elemento di lega per migliorare la resistenza meccanica, la durezza e la stabilità termica degli acciai speciali -, che “potrebbe diventare una delle più grandi iniziative della Groenlandia” e “generare fino a 90 milioni di euro all’anno per il Paese in termini di valore aggiunto”. Il secondo riguarda l’estrazione di grafite – materia critica chiave per la transizione energetica – promossa dalla società GreenRoc Strategic Materials. L’UE e la Groenlandia hanno concordato di utilizzare i fondi rimanenti per accelerare i preparativi di diversi programmi aggiuntivi in settori prioritari, in particolare turismo e alloggi.

In conclusione del suo discorso in conferenza stampa, la presidente dell’esecutivo ha spiegato che l’importanza della Groenlandia è oggetto di discussione “anche nel prossimo bilancio”, riferendosi alle negoziazioni in corso per il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) – il bilancio a lungo termine dell’Unione Europea che stabilisce le priorità di spesa e i limiti massimi dei finanziamenti per il periodo 2028- 2034. “Abbiamo proposto di raddoppiare i finanziamenti UE per la Groenlandia portandoli a 530 milioni di euro nel prossimo bilancio”, ha chiarito. “Vogliamo che la nostra partnership sia costruita sul lungo termine”, ha osservato.

Un’altra tappa che serve, per Bruxelles, anche a puntellare di nuovo la solidarietà UE con il Regno di Danimarca e con il popolo della Groenlandia di fronte alle mire del presidente USA, Donald Trump. “Continueremo a esserlo e vogliamo essere molto chiari e ribadire ancora una volta qui che il futuro della Groenlandia spetta al popolo della Groenlandia e alla Danimarca, e a nessun altro, deciderlo”, ha sottolineato von der Leyen. “L’integrità territoriale, la sovranità e l’inviolabilità delle frontiere sono principi fondamentali del diritto internazionale e sappiamo che l’Artico è diventato uno dei luoghi in cui le placche tettoniche della geopolitica si scontrano. Abbiamo quindi un interesse diretto in ciò che accade qui” ed “è per questo che stiamo preparando una nuova strategia dell’UE per l’Artico, che sarà presentata questo autunno”. Nei progetti di von der Leyen e dell’UE, “definirà la nostra visione per l’Artico e per un partenariato più forte con il vicinato settentrionale dell’Europa”, ha concluso la presidente.


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