Tra le tasche di pantaloni e giacche, un fazzoletto di carta passa facilmente inosservato e basta un momento di distrazione prima di caricare la lavatrice perché finisca nel cestello insieme al resto del bucato. Il risultato, una volta aperto l’oblò, è un numero consistente di coriandoli bianchi che si insinuano in ogni piega del tessuto; prima di rassegnarsi a un secondo ciclo di lavaggio, però, conviene sapere cosa fare e come rimediare a un fazzoletto di carta in lavatrice, riportando i vestiti come nuovi.

Di cosa sono fatti i fazzoletti e quali non si sbriciolano in lavatrice

I fazzoletti più comunemente usati sono realizzati con fibre di cellulosa, ricavate da carta vergine oppure da carta riciclata: si tratta, dunque, di una struttura leggera, pensata per assorbire e non certo per resistere all’acqua, al detersivo e al movimento del cestello.

Non tutti i modelli reagiscono però allo stesso modo quando si trovano in lavatrice, durante un ciclo di lavaggio:

  • i fazzoletti a più veli, generalmente più compatti, tendono a mantenere una certa integrità e a lasciare meno residui;
  • le veline sottili, i prodotti economici o quelli già usati si sfaldano invece con estrema facilità, disperdendosi tra le fibre dei tessuti.

Un discorso a parte deve essere fatto per le salviette umidificate: spesso escono intatte dal lavaggio, ma proprio per questo andrebbero smaltite con attenzione poiché possono contenere fibre sintetiche, profumi o sostanze non adatte a finire nello scarico.

Cosa succede se si lascia un fazzoletto di carta in lavatrice

Quando un fazzoletto di carta finisce per errore nel cestello della lavatrice, l’acqua lo ammorbidisce in pochi minuti e il movimento meccanico del lavaggio completa l’opera, trasformandolo in centinaia di piccoli frammenti: questi si depositano su ogni indumento, si infilano nelle cuciture, nelle tasche e persino nella guarnizione dell’oblò, risultando particolarmente evidenti sui capi scuri.

Cosa fare, a questo punto, per limitare i danni? Prima di tutto bisogna recuperare il bucato senza sprecare acqua e detersivo con un nuovo lavaggio, che spesso non risolve comunque il problema alla radice. Inoltre, non è solo il fazzoletto a rappresentare un rischio: monetine e altri piccoli oggetti dimenticati nelle tasche possono danneggiare il cestello o intasare il filtro.

Per questo, controllare sempre gli indumenti prima di avviare il programma è l’abitudine più efficace; quando la disattenzione ha già avuto la meglio, esistono soluzioni pratiche per rimediare senza troppa fatica.

Come togliere i pezzetti di fazzoletti dai vestiti nella lavatrice e rimediare

Prima di ricorrere a soluzioni troppo elaborate per togliere i pezzetti di fazzoletti dai vestiti nella lavatrice, conviene procedere seguendo pochi passaggi in sequenza, così da eliminare la maggior parte dei residui senza rovinare i tessuti:

  • scuotere i capi uno alla volta, meglio all’aperto o sopra una superficie facile da pulire, per far cadere i frammenti più grossi;
  • lasciare asciugare bene gli indumenti, poiché i residui bagnati tendono ad attaccarsi maggiormente alle fibre;
  • passare una spazzola morbida sui capi asciutti, insistendo sulle zone più ricoperte;
  • utilizzare l’asciugatrice, se disponibile, avviando un ciclo che convogli i pezzetti verso il filtro, da pulire poi con attenzione;
  • infilare nella mano un vecchio collant di nylon, oppure del nastro adesivo arrotolato, e tamponare il tessuto per raccogliere i frammenti più ostinati;
  • ricorrere a un rullo adesivo per una pulizia più rapida e uniforme.

Fazzoletto di carta in lavatrice, il trucco dell’aspirina: cosa fare

Se il tessuto non risulta pulito nonostante numerosi accorgimenti, resta un’ultima soluzione, forse la più efficace di tutte, che sfrutta un ingrediente presente in quasi ogni casa: l’aspirina, utile anche per sbiancare il bucato, è uno dei rimedi più noti per togliere i residui di un fazzoletto di carta.

L’aspirina scioglie la cellulosa senza intaccare le fibre dei tessuti, anche quelli più delicati. Il procedimento richiede pochi ingredienti e un po’ di pazienza:

  • sbriciolare 3-4 compresse di aspirina in una ciotola, aggiungendo un po’ di acqua calda per farle sciogliere;
  • riempire una bacinella con circa 7 litri di acqua calda;
  • versare nella bacinella il composto di acqua e aspirina già preparato;
  • immergere gli abiti da trattare, dopo averli scrollati per eliminare i frammenti più grandi;
  • mescolare con un cucchiaio di legno e lasciare agire per tutta la notte;
  • risciacquare bene il giorno seguente e stendere i capi al sole, oppure avviare un ciclo in asciugatrice se l’etichetta per il lavaggio lo consente.

Vale la pena ricordare che si tratta di un metodo da riservare ai tessuti compatibili con l’acqua calda, evitando lana, seta e colori delicati che potrebbero perdere tono.

Che succede alla lavatrice se si dimentica un fazzoletto di carta

Nella maggior parte dei casi, un fazzoletto di carta dimenticato nella lavatrice non compromette il funzionamento dell’elettrodomestico: il problema riguarda piuttosto i residui, che possono annidarsi nel cestello, nelle pieghe della guarnizione dell’oblò e nel filtro di scarico. Se non vengono rimossi, questi frammenti rischiano di ripresentarsi al lavaggio successivo, oppure di accumularsi progressivamente fino a ostacolare il deflusso dell’acqua.

Per questo motivo, una volta recuperato il bucato, è il caso di dedicare qualche minuto alla pulizia della lavatrice: un panno morbido passato all’interno del cestello e lungo la guarnizione aiuta a raccogliere i pezzetti di fazzoletto rimasti, mentre il filtro va controllato e svuotato con regolarità.

Molte lavatrici dispongono di un programma di autopulizia pensato proprio per queste situazioni; in alternativa, un ciclo a vuoto a 60°C consente di eliminare i residui più nascosti e di mantenere l’elettrodomestico in buone condizioni nel tempo, riducendo il rischio che un nuovo fazzoletto dimenticato lasci residui più difficili da rimuovere.


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 Tiziana Morganti

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