PEF rifiuti, il centrodestra di Terracina si ricompatta ma solo per qualche minuto

Il pretesto è stato una partita di padel in riva al mare, nel tratto iniziale del litorale di levante di Terracina. Ma quando il Ministro delle Politiche Agricole Francesco Lollobrigida scende al camping, la notizia arriva in palazzo municipale prima ancora che si finisca di riscaldare. Ospite del parlamentare europeo ed ex sindaco Nicola Procaccini (uno dei più meloniani di Fratelli d’Italia dalla primissima ora) Lollobrigida non era certo lì per la racchetta. Tutt’altro.

La ricognizione politica

Il tandem Lollobrigida-Procaccini ha scelto il camping Le Palme per una ricognizione politico-elettorale. Formalmente in vista delle amministrative del 2028, sostanzialmente perché FdI e la Lega hanno capito due cose: l’amministrazione del sindaco-architetto Francesco Giannetti non gode di salute ottimale; ed il senatore Claudio Fazzone (coordinatore regionale di Forza Italia) è già partito con due anni e mezzo d’anticipo puntando su una classe dirigente ringiovanita, alla cui testa non c’è un amministratore azzurro ma il capogruppo della lista civica «Progetto Terracina» Alessandro Di Tommaso.

Ubaldo Fusco con Elena Palazzo

FdI ne ha preso atto, capendo che il centrodestra a Terracina non si presenterà unito agli elettori. E così il tandem Lollobrigida-Procaccini è andato a bussare alle porte di un imprenditore di valore: Ubaldo Fusco, titolare del camping Le Palme. Amico di vecchia data dell’assessore regionale al Turismo di Itri Elena Palazzo, Fusco è apprezzato vicepresidente della FAITA Federcamping: la più importante associazione italiana del settore. Partecipa, quando può, alle iniziative promosse dalla Regione Lazio sul futuro del territorio e dell’ospitalità.

Il suo nome è opzionato da Procaccini qualora la consiliatura, iniziata nel 2023 all’insegna del centrodestra unito a favore di Giannetti, dovesse concludersi anzitempo. Non sarebbe un corpo estraneo: nel 2024, su input dello stesso Procaccini, aveva coordinato la lista del sindaco, consentendo l’elezione al Consiglio dell’avvocato Claudio De Felice, oggi vicesindaco e assessore al Bilancio, nonché il membro più scomodo dell’intera giunta terracinese.

Il contesto: l’azienda speciale paralizzata e la TARI

Nicola Procaccini

La partita di padel è stata organizzata in uno dei momenti più critici dell’amministrazione Giannetti. Non bastassero i problemi gestionali che stanno paralizzando l’azienda speciale del Comune, si sono aggiunte le questioni economico -finanziarie sulla tariffazione della TARI. Un caso che nei giorni scorsi ha richiesto in sole 24 ore una doppia convocazione della commissione consiliare, perché nella prima i suoi componenti erano arrivati fuori tempo massimo. Forse volutamente.

In questo clima la presidente della commissione Maria Pia Chionna (subentrata a Luca Caringi, ora assessore alla Manutenzione) ha convocato due Consigli Comunali tra venerdì 31 luglio e martedì 4 agosto, che potrebbero segnare le sorti future dell’amministrazione.

Alla prima, la maggioranza non si presenta

L’ordine del giorno di venerdì prevedeva le problematiche sull’inquinamento acustico, il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 e la determinazione delle tariffe TARI per il 2026. Due convocazioni. Alla prima, alle 9 del mattino, la maggioranza non si è presentata. Il motivo? FdI, Lega e lista Giannetti temevano franchi tiratori nei gruppi consiliari opposti e hanno preferito non rischiare, anche perché il PEF sui rifiuti era troppo delicato sul piano finanziario e troppo sensibile su quello elettorale. Si tratta del documento nel quale sono compresi tutti i costi della gestione dei rifiuti e sulla base del quale poi viene determinata la tariffa. Non si può sbagliare: altrimenti la spesa per gestire l’immondizia non è coperta dai soldi necessari.

Presenti solo OlleiaTaloneMarangoniSubiacoGiuliani, il sindaco Giannetti e la presidente d’aula Chionna: all’atto pratico, insufficienti per aprire i lavori. Seduta rinviata. Si riprendeva dopo le 13.

L’emendamento a sorpresa al nanosecondo

Ilaria Marangoni, capogruppo FdI

In seconda convocazione erano sufficienti nove consiglieri e molti di maggioranza sono arrivati con calma olimpica. Ubaldo Fusco, in qualità di coordinatore della lista del sindaco, si è seduto tra il pubblico ad attendere gli eventi.

Il primo colpo di scena lo ha riservato la capogruppo di FdI Ilaria Marangoni, che ha presentato a sorpresa un emendamento per dirottare 916mila euro. Inizialmente erano destinati a coprire i rischi legati al contenzioso con la società Servizi Industriali per la sua esclusione dall’appalto del ciclo dei rifiuti; un caso poi definitivamente risolto dalla sentenza della Cassazione del 9 giugno. Dove spostare allora quella somma non più necessaria come garanzia? Alla riduzione del carico tariffario della TARI. Una proposta favorevole a famiglie e imprese: ma arrivata in aula senza i pareri di contabilità e del collegio dei revisori dei conti.

Il Consiglio subiva una nuova sospensione. Le distanze politiche tra FdI da una parte, Forza Italia e Progetto Terracina dall’altra emergevano con chiarezza quando Marangoni spiegava la suddivisione delle risorse: 416mila euro per il 2026, 100mila per il 2027, 200mila euro per il 2028 e l’anno successivo.

«Il venir meno dei costi precedentemente posti a carico della collettività deve sempre tradursi in un corrispondente beneficio economico per cittadini e imprese», ha sostenuto la capogruppo di FdI. Giusta considerazione. Ma i capigruppo di Progetto Terracina (Di Tommaso), di Europa Verde (Subiaco) e di Sinistra Italiana (Gaia Pernarella) hanno messo in risalto l’altra faccia della medaglia: «Ci meraviglia che questo emendamento sia stato presentato al nanosecondo da una forza politica come FdI, quando gli uffici hanno avuto tutto il tempo possibile dal 9 giugno per illustrare all’intero Consiglio questa possibilità».

L’approvazione e il retroscena

L’emendamento, votato da 19 consiglieri con tre astensioni, ha ricompattato per qualche minuto il centrodestra. Il PEF è poi stato approvato da 18 consiglieri, con due astensioni e un solo voto contrario (quello di Subiaco) così Forza Italia e Progetto Terracina gongolano in serata per aver messo all’angolo una maggioranza sempre più litigiosa, con assessori come De Felice e Casabona che a malapena si degnano di uno sguardo.

L’assessore Maurizio Casabona

Olleia e Di Tommaso hanno motivato il voto favorevole come «una scelta dettata da senso di responsabilità e dall’interesse della città. L’emendamento consente di alleggerire il peso della TARI. È un principio che abbiamo sempre sostenuto: quando si liberano risorse, queste devono essere restituite ai cittadini». Non senza ricordare che pochi giorni prima la proposta azzurra di ridurre la terza rata della TARI era stata respinta in commissione con l’astensione, a sorpresa, di FdI e Lega.

L’assessore all’Ambiente Maurizio Casabona ha definito l’approvazione del PEF «un risultato importante e il frutto di un intenso lavoro di squadra», annunciando l’avvio del nuovo servizio di igiene urbana con l’obiettivo di «garantire una Terracina sempre più pulita, efficiente e attenta alla qualità dei servizi».

Si torna in Aula martedì 4 agosto per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Sarà un nuovo banco di prova per la tenuta della maggioranza Giannetti (con la Lega che potrebbe astenersi) su cui aleggia, sempre più, l’ombra di Ubaldo Fusco.


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