Martino, addetto stampa-gentiluomo lascia Frosinone dopo 10 anni al… Max

Dieci anni sono olio su tela. Dieci anni di vita lavorativa nel mondo del calcio nel Frosinone parlano ‘per tabulas’. Sono una full immersion fatta di quotidianità costruita da pezzi di storie senza soluzione di continuità, aneddoti, gioie, dolori, conoscenze, amicizie, rispetto, chilometri, treni da prendere a tutti i costi, aerei da non perdere a tutti i costi, alberghi, pranzi se e quando capita, cene spesso su due piedi, notti insonni alla guida e magari anche nella nebbia o sotto il diluvio, giorni senza date né ricorrenze, sere d’estate come d’inverno non fa differenza, minuti, secondi, attimi. Occasioni. Tutto scolpito nella roccia viva.

Una scelta professionale e di vita

Due lustri abbondanti che Massimiliano Martino, nel ruolo di Responsabile della Comunicazione del Frosinone Calcio che ha ricoperto fino a pochi giorni fa, ha interpretato con eccellente professionalità e serietà. Fissando rapporti, facendosi apprezzare da tutti, dando sempre il massimo in maniera solare. Con quella dedizione e spirito di appartenenza che ha unito tutte le anime e le aree del Club giallazzurro ed hanno rappresentato uno dei ‘plus’ sotto la presidenza di Maurizio Stirpe. Un legame forte tanto che durante il periodo a Frosinone ha scritto e presentato allo “Stirpe” il suo libro “Il talento incontra l’occasione” in cui ha raccontato con maestria e passione le storie di 8 campioni dello sport.

Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone

Poi come sempre accade c’è appunto l’occasione di una vita, il treno che passa. E va preso al volo, quasi agguantato, magari sbucciandosi il palmo delle mani. Massimiliano – il calcio come ragione di vita ma anche una laurea in Lettere e Filosofia, specializzazione in Italianistica e Comunicazione ben in vista nel salone di casa – a 42 anni ha avuto professionalmente l’opportunità di varcare il Rubicone.

Nella vita lavorativa capita, un po’ a tutti i livelli. In un mondo come quello del calcio dove si corre alla stessa velocità di un pallone e la staticità è un nemico da evitare, quell’occasione lo ha portato ad accettare l’offerta professionale del Sassuolo, dove sarà il neo Responsabile della Comunicazione.

Lo ha portato a salire su quel treno ‘Freccia Rossa’ direzione Reggio Emilia dopo anni di Roma-Frosinone-Roma. Un cambio totale di spartito ma senza rinnegare niente. Anzi. Eppure immaginarlo alla settima giornata di campionato al ‘Benito Stirpe’, laggiù a bordo campo, come sempre discretamente due passi indietro sul lato destro della panchina – stavolta quella ospite – farà un certo effetto. E ci resta difficile. Senza infingimenti.

La riconoscenza al Frosinone e al presidente Stirpe

Il Sassuolo è il suo futuro professionale, il Frosinone non è affatto il passato. Sembra un ossimoro ma non è proprio così. Perché il primo contatto con un Club professionista non si dimentica mai. E per Massimiliano – sposato con la signora Sabrina, tre figli: Nicolas, baby calciatore, Daniel e Ginevra – fanno fede ieri come oggi le parole che disse, dal profondo dell’anima, in un nemmeno lontanissimo novembre 2022, quando il Frosinone allenato da Fabio Grosso – curiosamente transitato nel Sassuolo ed ora tecnico della Fiorentina – stava ‘pianificando’ la terza promozione in Serie A:Per questa bellissima esperienza che vivo ogni giorno, debbo ringraziare il presidente Maurizio Stirpe. Mi ha dato una grande opportunità e soprattutto con il primo vero contratto della mia vita lavorativa”.

Ernesto Salvini, ex dg del Frosinone

Erano il maggio del 2016. Il Frosinone reduce dal suo primo campionato di serie A. Massimiliano gravita nel mondo delle radio romane. Si occupa di sport, di rassegna stampa. Di tutto. Durante una partita di calcio del torneo ‘Beppe Viola’ incontrò l’allora dg giallazzurro Ernesto Salvini. Gli fece capire che c’era la possibilità di collaborare con il club.

Un paio di colloqui e con l’avvio della stagione di serie B, iniziò a lavorare. Massimiliano, Max per colleghi e amici, si districava bene anche nel mondo dell’informatica. La gestione e il restyling del sito fu il battesimo del ‘fuoco’ giallazzurro. In breve tempo il passaggio all’Ufficio Stampa.

Il calcio seconda pelle

Dicevamo che il calcio per lui è una seconda pelle. Ha giocato fino a 30 anni, partendo dal settore giovanile della Lodigiani, arrivando fino alla categoria degli Allievi Nazionali. Quindi esperienze alla Viterbese, alla Primavera della Fermana, in serie C al Sora e di nuovo nel club marchigiano che gli dette anche la chance dell’esordio in Serie B.

Massimiliano Martino con il suo libro

A casa, i genitori – papà e mamma professori di Lettere – furono molto chiari: vuoi giocare al calcio e va bene ma gli studi vanno ultimati fino alla laurea. E Massimiliano coniuga allenamenti e studio in maniera diligente. Addirittura nel secondo anno al Sora, quello che coincide con la Maturità, per espressa volontà dei genitori si iscrive a Roma e per non perdere gli allenamenti copre tutti i giorni il tragitto Sora-Roma-Sora.

Conseguita la maturità, la condizione per proseguire nel calcio era stata già tracciata: l’iscrizione all’Università. Base a Sora, aule universitarie a Roma. I sacrifici si fanno bene o nemmeno si affrontano. Massimiliano comprende che il calcio a livello professionistico impone uno step superiore. Riflette. E complice anche un infortunio che lo blocca 6 mesi, è costretto a a scendere di categoria. Prima la Lupa Frascati in D e poi in Eccellenza a Velletri, al Roma VIII. E’ il segnale che la vita ti mette davanti ad un bivio: proseguire con gli studi.

La gavetta in tv e radio, Frosinone sempre nel cuore

Dopo la laurea le prime collaborazioni con le testate sportive dell’hinterland romano, quindi il lavoro in tv a Rete Oro. Il tg sportivo dal lunedi al venerdi, il sabato e la domenica la trasmissione Sport in Oro sul calcio dilettantistico. Un pianeta a parte. Tutto avviene grazie ad un’altra persona che credette tantissimo in lui: Raffaele Minichino, editore e direttore di Rete Oro. Dopo la Specializzazione, lascia Rete Oro e si sposta a Radio Centro Suono Sport.

La Curva Nord

Ed arriva il Frosinone nella sua vita. Fino a pochi giorni fa. Davanti a lui c’è un nuovo orizzonte, nel profondo Nord. Un Club importante come il Sassuolo, una chance sicuramente di prestigio. Ma non è stato semplice. Perché il Frosinone, come ha scritto Massimiliano in un post su Instagram “mi è entrato nel cuore e nello stesso c’è e ci sarà per sempre il Frosinone Calcio”. Più di una dichiarazione d’amore. E’ anche questa la bellezza del calcio.


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