La rete di imprese riparte, ma l’opposizione prepara l’attacco

Da una parte c’è il Commercio, con una Rete di imprese da rilanciare e un nuovo Comitato di Gestione appena eletto. Dall’altra c’è la Cultura, con Alessandro Ciotoli ed il suo stile minimalista: poche fotografie, nessun video, molte parole e un bilancio del primo anno di mandato. Sono due fotografie diverse della stessa amministrazione: una guarda alle attività economiche e alla rigenerazione urbana, l’ altra prova a costruire una politica culturale che resti anche dopo la conclusione degli eventi e delle consiliature.

Nel mezzo, naturalmente, c’è la politica. Con le nomine, le relazioni personali, le voci dell’opposizione e i primi tentativi di rivendicare risultati o preparare nuovi attacchi.

La Contea di Ceccano cambia vertici

Andrea Ruggeri

L’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Querqui ha accolto il nuovo Comitato di Gestione della rete di imprese “Contea di Ceccano”. Alla presidenza è stato eletto Andrea Ruggeri, affiancato dal vicepresidente Adriano Papetti, dal segretario Michael De Santis e dal consigliere Mario Sodani.

La riunione per il rinnovo dei vertici è stata introdotta e presieduta dalla consigliera comunale Federica Maura, capogruppo del Partito Democratico e delegata al Commercio e alle Attività produttive. Da oltre un anno, insieme al sindaco, lavora al rilancio di una rete rimasta a lungo ai margini della vita economica cittadina.

Il punto centrale della nuova governance è chiaro: la rete dovrà coinvolgere il maggior numero possibile di attività commerciali e diventare uno strumento di collegamento tra gli operatori economici e Palazzo Antonelli. Non una semplice sigla da tenere in vita sulla carta. Piuttosto una struttura capace di ascoltare i commercianti, raccogliere esigenze e trasformarle in un progetto complessivo.

La possibilità degli 80mila euro

Federica Maura

La scadenza politica e amministrativa è rappresentata dal bando regionale per i programmi dedicati alle Reti di Imprese tra attività economiche su strada. Il Comune punta a presentare un progetto organico che potrebbe ottenere fino a 80mila euro, destinati al consolidamento del tessuto economico e alla rigenerazione del Centro urbano.

Querqui insiste sulla partecipazione dei diretti interessati: senza i commercianti, una rete di imprese resta soltanto un contenitore vuoto. Federica Maura utilizza una definizione altrettanto chiara: la rete dovrà diventare un collante, prima tra gli stessi operatori e poi tra loro e l’amministrazione. Il nuovo organismo si presenta dunque come un punto d’incontro aperto a tutte le attività che vorranno aderire e contribuire alla definizione del progetto generale.

L’impostazione è corretta ma adesso, come sempre, arriverà la parte più complicata: convincere i commercianti che partecipare serva davvero e che non si tratti dell’ennesimo tavolo destinato a riunirsi qualche volta e poi scomparire.

Il nome di Sodani e le letture politiche

Mario Sodani

Nel nuovo direttivo compare anche Mario Sodani, già assessore alla Pubblica istruzione durante la precedente amministrazione. Un nome che non passa inosservato. Non tanto per la carica in sé, quanto per il significato politico che qualcuno gli attribuisce. Nei corridoi cittadini si sostiene che i rapporti tra Mario Sodani e Federica Maura siano rimasti ottimi e che l’ex assessore continui a essere uno degli interlocutori ascoltati dalla capogruppo del Pd. Sono indiscrezioni, ma nella politica locale anche le relazioni personali diventano spesso chiavi di lettura.

Il rapporto era stato evocato, tra le righe, anche durante un Consiglio comunale. Fabio Giovannone, replicando a Maura, le aveva ricordato che oggi critica la precedente amministrazione ma che, negli anni passati, era stata molto attiva nel sostegno al sindaco Roberto Caligiore.

Una stoccata che allora sembrava appartenere alla normale dialettica d’Aula. Oggi torna utile a chi prova a leggere il rinnovo della Contea di Ceccano come un ponte tra vecchi rapporti e nuovi equilibri.

L’opposizione prepara il terreno

Rino Liburdi

Le voci che circolano raccontano di una minoranza pronta a intervenire. Il bersaglio sarebbe la gestione politica del commercio. Secondo questa lettura, una parte delle attività economiche non sarebbe stata coinvolta a sufficienza e continuerebbe a sentirsi abbandonata, poco ascoltata e distante dalle decisioni dell’amministrazione. L’opposizione potrebbe quindi utilizzare proprio il rilancio della rete di imprese per contestare alla delegata Maura l’assenza, a suo giudizio, di una vera programmazione commerciale e i risultati finora ottenuti sul fronte delle attività produttive.

Il messaggio che si starebbe preparando è semplice: non basta cambiare il direttivo della rete. Occorre dimostrare che esiste un progetto capace di sostenere concretamente i negozi, attrarre persone, ridare vitalità alle strade commerciali e coinvolgere chi ogni giorno alza una serranda.

Al momento restano segnali, indiscrezioni e discussioni da corridoio. Bisognerà vedere se la minoranza trasformerà queste voci in un’iniziativa politica formale oppure se tutto rimarrà nel territorio delle anticipazioni.

Se il malcontento esiste, allora il problema è politico

Il punto, alla fine, è tutto qui. Se è vero che una parte delle attività commerciali di Ceccano si sente sola, poco coinvolta e priva di un riferimento stabile, allora per Federica Maura il problema rischia di diventare serio. Perché la delega al Commercio non è una delega minore: riguarda un mondo vasto, complesso, fatto di negozi, imprese, professionisti, attività produttive e famiglie che ogni giorno provano a tenere aperta una serranda. Richiede programmazione, ascolto, presenza e la capacità di costruire una visione.

Se davvero esiste più di qualche commerciante scontento, che si sente isolato o non tenuto in considerazione, allora la questione non riguarda soltanto il nuovo direttivo della rete di imprese. Diventa un problema politico per l’amministrazione Querqui e per la capogruppo del Partito Democratico.

Per ora si tratta di voci. Che non hanno però preso sostanza politica. Rimangono a livello di chiacchiericcio. Bisognerà vedere come si comporterà la minoranza: se deciderà di trasformare questo malcontento in un’iniziativa politica concreta, in un’interrogazione o in una presa di posizione pubblica, oppure se tutto resterà confinato nelle indiscrezioni. Sarà quello il passaggio capace di chiarire se esiste davvero un caso commercio oppure soltanto l’ennesima polemica destinata a spegnersi.

Ciotoli mette in fila il primo anno

Alessandro Ciotoli con il sindaco Andrea Querqui

Nel frattempo Alessandro Ciotoli ha pubblicato un lungo bilancio del suo primo anno da assessore alla Cultura, scritto nel suo stile: niente video, poche fotografie e molte parole. La fotografia iniziale è severa. Castello, Antares, Biblioteca ed ex Cartiera erano chiusi, in difficoltà o privi di una gestione chiara. La cultura, secondo Ciotoli, si era retta soprattutto grazie alle associazioni e ai volontari.

Il primo lavoro è stato quindi quello di sostenere quel tessuto e rilanciare la biblioteca, tornata progressivamente al centro della vita culturale cittadina. Da lì è ripartito anche il Sistema bibliotecario della Valle del Sacco, fermo dal 2021 e ora presieduto dallo stesso Ciotoli. L’assessore rivendica poi oltre 213mila euro di contributi regionali e ministeriali intercettati a fronte di circa 30mila euro disponibili nel bilancio comunale per la cultura. Tra le iniziative cita il regolamento per la cura condivisa dei beni comuni, l’assegno di ricerca da 2mila euro sulla storia di Ceccano, il sostegno alle recite scolastiche nella Villa comunale e le iniziative legate alla memoria cittadina.

Sul futuro indica una direzione precisa: riaprire il Castello e trasformarlo nel Muce, rilanciare l’Antares, recuperare l’ex Cartiera e Castel Sindici e assegnare a ogni struttura una funzione definita. La sua conclusione è anche una dichiarazione politica: «La politica o la fai così, o ti restano solo le foto». Un modo per dire che i risultati culturali richiedono tempo, progettazione e continuità, non soltanto eventi isolati.

Due fronti e un Consiglio atteso

Palazzo Antonelli

La rete di imprese prova a ripartire, mentre l’opposizione valuta se trasformare il possibile malcontento dei commercianti in una battaglia politica. Sullo sfondo, Alessandro Ciotoli rivendica il lavoro svolto nella Cultura e indica una programmazione di lungo periodo.

Intanto, domani è atteso il Consiglio comunale, dove il punto politicamente più seguito sarà l’interrogazione urgente presentata da Manuela Maliziola sulla chiusura del PAT e dell’UDI nell’ex ospedale Santa Maria della Pietà. La consigliera chiederà al sindaco e alla delegata alla Sanità di chiarire le ragioni delle chiusure, il coinvolgimento del Comune nelle decisioni regionali, le eventuali soluzioni alternative e le iniziative avviate con Regione Lazio e Asl di Frosinone per il ripristino e il potenziamento dei servizi, con particolare attenzione ai tempi di attuazione.

Oggi è arrivata la nota ufficiale della Asl di Frosinone: Lunedì prenderà il via nella Casa della Salute di Ceccano il nuovo Servizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale con cui garantire la continuità dell’assistenza medica in sostituzione del PAT. L’attivazione del servizio si è resa possibile grazie all’adesione volontaria di nove Medici di Medicina Generale che hanno risposto alla manifestazione di interesse bandita dall’Azienda Sanitaria di Frosinone. La ASL ha garantito il proprio personale infermieristico interno, così da assicurare la piena operatività del servizio.

A settembre l’Ospedale di Comunità

La Asl assicura che la Casa della Salute di Ceccano continua a garantire tutti i servizi sanitari e sociosanitari già presenti. E cioè l’attività specialistica e diagnostica, i servizi consultoriali, di salute mentale, l’assistenza domiciliare e prevenzione.

Confermato il percorso di potenziamento della struttura che, a partire dal mese di settembre, vedrà l’attivazione del nuovo Ospedale di Comunità con 20 posti letto, in sostituzione degli attuali 12 posti di Unità di Degenza Infermieristica.

Ora resta da vedere come verrà gestita in Aula l’iniziativa dell’ex sindaca Maliziola. C’è chi ritiene che possa offrire un assist all’amministrazione Querqui, permettendole di affrontare direttamente in aula una questione molto sentita e chi invece la considera una mossa utile alla consigliera per tornare al centro del dibattito politico e ottenere maggiore visibilità. Sarà il confronto in Consiglio a chiarire il peso dell’interrogazione. E soprattutto, quello che succederà.

Si attende un consiglio dove maggioranza e minoranza daranno l’uno la colpa all’ altro. Come da copione.


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