Con l’arrivo delle giornate più calde, tornare a casa sudati e cercare refrigerio sotto il getto dell’acqua è un gesto quasi automatico: l’istinto suggerisce di aprire il rubinetto dell’acqua fredda, convinti che sia la scelta più efficace per abbassare la temperatura corporea. La fisiologia, però, parla di vasocostrizione, sudorazione paradossale e piccoli accorgimenti che cambiano davvero la percezione del caldo: capire dunque se in estate è meglio la doccia calda o fredda, e cosa conviene fare, aiuta ad affrontare l’afa con maggiore consapevolezza.
Doccia calda o fredda in estate: qual è meglio quando fa caldo
Nella maggior parte dei casi, la soluzione più indicata in estate non è né la doccia calda né quella calda, ma usare l’acqua tiepida. Lasciarsi bagnare sotto la doccia da un getto freddo offre solo un sollievo momentaneo visto che, in realtà, restringe i vasi sanguigni della pelle e limita la naturale dispersione del calore, così che pochi minuti dopo il corpo torna a scaldarsi.
L’acqua tiepida, invece, favorisce la termoregolazione e permette all’organismo di disperdere il calore senza sottoporlo a sbalzi bruschi. Chi cerca un sollievo immediato, però, può bagnare polsi e caviglie con acqua fresca, anche se l’effetto dura poco.
Perché è meglio fare la doccia calda in estate: i vantaggi
Se l’obiettivo è abbassare la temperatura corporea una doccia calda può offrire benefici specifici quando non è troppo lunga e la temperatura non è eccessiva. Usata con equilibrio, la doccia con acqua calda porta con sé una serie di effetti positivi sull’organismo, che riguardano sia il fisico sia il benessere generale.
- Favorisce il rilassamento muscolare e riduce i dolori legati a patologie croniche come l’osteoartrite.
- Migliora la qualità del sonno, soprattutto se fatta poco prima di coricarsi.
- Dilata i vasi sanguigni, sostenendo la circolazione e riducendo la rigidità arteriosa.
- Allevia la tensione nervosa e lo stress accumulato durante la giornata.
- Attenua i sintomi di tosse e raffreddore stagionale, anche nei mesi più caldi.
Questo non significa che l’acqua calda sia adatta a tutti, in ogni condizione: ad esempio, chi soffre di patologie specifiche farebbe bene a confrontarsi comunque con il proprio medico prima di modificare le sue abitudini quotidiane.
Se fa caldo: perché fare la doccia fredda fa sudare di più
L’istinto di rinfrescarsi con dell’acqua gelata nasconde un effetto paradossale: il freddo improvviso viene interpretato dal corpo come una minaccia all’equilibrio termico e attiva un meccanismo di difesa. I vasi sanguigni superficiali si restringono per proteggere gli organi vitali, impedendo così al calore interno di uscire; dunque, la temperatura corporea invece di scendere può addirittura salire.
A questo si aggiunge anche il cervello, che attiva una risposta metabolica per generare calore, come se il corpo fosse esposto al freddo vero e proprio, anche quando fuori si toccano i 35 gradi. Il corpo, insomma, viene ingannato dall’acqua fredda e cerca di conservare calore invece di disperderlo.
Diverso è il caso di un’immersione prolungata, come una nuotata al mare: il contatto costante con l’acqua fresca abbassa gradualmente la temperatura corporea, un meccanismo che una doccia, per sua natura breve, non riesce a riprodurre.
Quando è sconsigliato fare la doccia calda in estate
L’acqua calda, pur avendo diversi punti a favore, non è sempre la scelta più adatta durante la stagione estiva; infatti, in alcune situazioni temperature troppo elevate possono accentuare disturbi già presenti o provocare fastidi durante e dopo la doccia. È preferibile, dunque, evitare l’acqua troppo calda in doccia in presenza di queste condizioni:
- pelle secca o già irritata, perché il calore favorisce la disidratazione cutanea;
- patologie venose agli arti inferiori, poiché la dilatazione dei vasi può accentuare alcuni sintomi;
- pressione bassa, per ridurre il rischio di capogiri o svenimenti;
- problemi cardiovascolari, evitando gli sbalzi termici che aumentano lo sforzo del cuore;
- desiderio di proteggere i capelli dalla secchezza causata da docce troppo lunghe o troppo calde.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di un divieto assoluto, quanto piuttosto di un invito alla prudenza: il consiglio più sensato è di scegliere una temperatura confortevole e di evitare passaggi bruschi dall’acqua molto calda a quella molto fredda, soprattutto per chi soffre già di patologie cardiovascolari o circolatorie.
Quando può convenire fare una doccia fredda
Una doccia fredda può offrire benefici concreti in alcune situazioni specifiche: al mattino, ad esempio, o dopo un allenamento intenso, stimola alcune risposte fisiologiche utili all’organismo. Tra i principali effetti positivi di una doccia fresca si trovano:
- la stimolazione della circolazione, grazie all’alternanza tra vasocostrizione e vasodilatazione;
- un maggiore consumo di energia, perché l’organismo brucia calorie per mantenere stabile la temperatura corporea;
- un aumento della sensazione di energia e vigilanza, legato al rilascio di endorfine;
- un sostegno al sistema immunitario, se la pratica diventa abituale;
- una riduzione dell’indolenzimento muscolare dopo un allenamento intenso.
Per chi desidera unire i benefici di entrambe le soluzioni, può essere utile alternare acqua calda e fredda negli ultimi secondi della doccia, una pratica nota come idroterapia a contrasto, che stimola la circolazione e il sistema nervoso. L’esposizione va comunque affrontata con gradualità, perché un contatto improvviso con acqua molto fredda può provocare uno shock termico, con iperventilazione.
Qual è la temperatura migliore per la doccia in estate?
Quando le temperature esterne sono elevate, una doccia effettivamente rinfrescante dovrebbe aggirarsi tra i 37 e i 41 gradi: questo intervallo favorisce la vasodilatazione periferica, aiuta il corpo a disperdere il calore in eccesso e riduce il rischio di sbalzi termici troppo bruschi.
L’acqua fredda sotto i 20 gradi circa è invece utile solo in modo localizzato: bagnare polsi, caviglie o nuca offre un sollievo rapido, perché in queste zone i vasi sanguigni scorrono più vicini alla superficie della pelle.
Altri consigli per sentire meno caldo in casa
Oltre alla scelta della temperatura giusta per la doccia, anche preparare gli ambienti domestici aiuta a vivere meglio l’estate raffrescando la casa. Per combattere l’afa, ad esempio, è possibile installare tende oscuranti o pellicole solari sulle finestre più esposte, controllare le guarnizioni di porte e finestre e sfruttare l’escursione termica notturna aprendo le finestre nelle ore più fresche.
È utile anche posizionare il ventilatore verso il basso, magari con una bottiglia di ghiaccio davanti al flusso d’aria, e scegliere tessuti traspiranti come cotone e lino per tende, divani e biancheria.
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Tiziana Morganti
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