Chi immagina solo yacht e boutique rischia di perdersi la vera Santa Margherita Ligure. Tra il lungomare e le colline, emergono ville aristocratiche con giardini monumentali, un castello affacciato sul mare e chiese che custodiscono opere insospettabili. C’è persino un giardino segreto e, poco oltre la costa, una statua sommersa diventata icona per sub e snorkeler. Il tutto in una cornice di spiagge color smeraldo e sentieri che portano a Portofino e a calette raggiungibili solo a piedi o in barca.
Cosa vedere tra mare e colline a Santa Margherita Ligure
Il centro storico si visita bene passeggiando tra caruggi e saliscendi che aprono improvvisi squarci sul Tigullio.
- Sulla collina di San Giacomo, Villa Durazzo racconta l’impronta aristocratica della località con sale affrescate, pavimenti in maiolica e una quadreria dedicata alla scuola genovese tra Seicento e Settecento. All’interno si ospitano il Museo Artistico dedicato a Vittorio Giovanni Rossi e il percorso multimediale su Camillo Sbarbaro, che ne ripercorre scritti, passioni e legami liguri.
- All’esterno, il Parco di Villa Durazzo è un concentrato botanico: si attraversano agrumi, un giardino all’italiana con rose e camelie, antiche cycas e il Giardino Segreto dei Principi Centurione, più raccolto e ombreggiato. I viali portano alla terrazza “a risseu”, mosaico in ciottoli bianchi e neri tipico della Liguria, da cui lo sguardo abbraccia il golfo.
- Ai piedi della collina, il Castello cinquecentesco ricorda le difese contro i pirati e oggi ospita mostre, incontri e il Museo del Mare, testimonianza viva del rapporto della città con la navigazione.
- Poco oltre, piazza Caprera mantiene il sapore Belle Époque con portici dipinti, caffè storici e vetrine d’epoca curate nei dettagli.
- Per una sosta creativa, il Parco del Flauto Magico, firmato da Emanuele Luzzati, reinterpreta l’opera di Mozart tra sculture, personaggi dipinti e aree gioco.
Chiese e tesori d’arte da non perdere
La Basilica di Santa Margherita d’Antiochia, con facciata barocca e due campanili gemelli, custodisce interni ricchi di stucchi e affreschi legati alla tradizione marinara. Sulla collina, la Chiesa di San Giacomo di Corte, nata romanica e poi rifinita in chiave barocca, conserva una scenografia interna spettacolare e la statua della Vergine con Bambino e lettera, al centro di racconti devozionali.
La Chiesa di San Siro fonde elementi neoclassici e barocchi e ospita opere di Valerio Castello e una statua lignea della Vergine di Anton Maria Maragliano. La Chiesa dei Frati Cappuccini, con facciata a fasce policrome e interno sobrio, propone un importante altare mariano, mentre gli oratori completano il percorso: quello della Madonna del Suffragio custodisce un organo seicentesco tra i più antichi della regione; l’Oratorio dei Santi Bernardo e Lucia conserva tele di Bernardo Castello e Ludovico Brea.
Appena fuori dal nucleo più compatto, la Parrocchia di San Lorenzo della Costa sorprende con il Trittico di Sant’Andrea (1499), tavola fiamminga legata alla cerchia di Hans Memling, autentica chicca per gli appassionati d’arte. Sulla litoranea verso Portofino, l’Abbazia della Cervara, complesso monastico del Trecento con chiostri e giardini terrazzati inseriti tra i Grandi Giardini Italiani, è oggi cornice di eventi e soggiorni in un contesto storico-naturalistico di pregio.
Mare, spiagge e uscite in barca
Il lungomare, segnato da palme e oleandri, scorre tra pescherecci, barche ormeggiate e locali affacciati sull’acqua. Verso Portofino, la baia di Paraggi offre un tratto sabbioso poco comune nel Levante: sabbia chiara, acqua verde smeraldo e fondali ricchi, con presenza di corallo rosso.
In direzione Rapallo, la spiaggia di Ghiaia alterna ciottoli e pietre levigate, con acque che cambiano sfumatura secondo la luce e servizi a portata di mano. Vicino a Villa Durazzo, la spiaggia Minaglia unisce verde, comodità e ristorazione con vista, soluzione pratica per chi alterna mare e visite alle ville storiche.
Sul waterfront spicca il Monumento a Cristoforo Colombo, scultura ottocentesca di Odoardo Tabacchi che ritrae il navigatore proteso verso l’orizzonte. Dal porticciolo partono escursioni in barca lungo la costa verso calette accessibili solo dal mare, la baia di San Fruttuoso con l’abbazia millenaria e il Cristo degli Abissi, statua in bronzo posata a circa 17 metri di profondità, meta simbolo per sub e appassionati di fondali.
Musei diffusi e tradizioni marinare
Il Civico Museo delle Tradizioni Marinare propone un percorso diffuso tra centro e costa che restituisce saperi e pratiche del mare: costruzione delle imbarcazioni, strumenti di bordo, abitudini dei pescatori e tracce di una comunità che sull’acqua ha costruito il proprio futuro.
La Sala Espositiva Meistri e Mestè valorizza gli artigiani di Santa Margherita Ligure, con particolare attenzione al pizzo al tombolo. Si conservano manufatti e strumenti, si organizzano corsi per tramandare la tecnica e si è istituito un albo ufficiale delle merlettaie, segno di una tradizione ancora viva.
Nel complesso di Villa Durazzo, il Museo Artistico Vittorio Giovanni Rossi permette di entrare nello studio dello scrittore e giornalista nato in città, tra manoscritti, oggetti e quadri che testimoniano una vita di viaggi e reportage.
Sapori da provare
Tra i piatti simbolo spiccano i gamberi rossi locali, apprezzati per consistenza e dolcezza, serviti crudi, alla griglia o in ricette più creative. In carta non mancano trofie al pesto con basilico ligure, patate e fagiolini, focaccia genovese ben unta e croccante, e la farinata di ceci sottile, appena sfornata.
Tipiche anche le frisceu di baccalà, frittelle arricchite con uvetta e miele che uniscono richiami marinari e note dolci mediterranee.
Come arrivare e muoversi
La stazione Santa Margherita Ligure-Portofino, sulla linea Genova-Pisa, si trova a pochi passi dal centro e dal mare, soluzione pratica per arrivare e poi muoversi a piedi. In auto si percorre l’A12 Genova-Livorno con uscita Rapallo e si prosegue sulla SS1 Aurelia, strada litoranea dal forte impatto panoramico. Chi vola atterra di norma all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova e prosegue in treno, taxi, transfer o auto a noleggio; la distanza è nell’ordine di alcune decine di chilometri.
In alta stagione sono attivi collegamenti via mare che consentono di spostarsi senza toccare lo sterzo e di vivere la costa dal punto di vista migliore, quello dell’acqua. Prima di pianificare, conviene verificare orari e frequenze aggiornate.
Articolo visto su (travel.thewom.it) È il borgo più chic della Liguria: un paradiso tra palazzi color pastello e acque color smeraldo
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