Le procedure per le immissioni in ruolo del personale docente sono ancora in attesa del passaggio decisivo: l’autorizzazione del contingente nazionale da parte del Ministero dell’Economia e della Funzione Pubblica. I numeri ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma il Ministero dell’Istruzione aveva già illustrato ai sindacati l’iter che porterà all’avvio delle nomine.
A fare il punto è stata Chiara Cozzetto, dirigente sindacale Anief, nel corso di un Question Time di Orizzonte Scuola TV.
Il contingente nazionale ancora non c’è
L’elemento mancante resta il decreto con l’Allegato B, che dovrà definire la distribuzione dei posti disponibili per regione e classe di concorso.
“Al momento ancora non c’è l’ufficialità rispetto ai numeri, non ci è stato trasmesso il famoso allegato B al decreto ministeriale, quello che contiene la suddivisione per regione e classe di concorso delle immissioni in ruolo per il 2026/27”, ha spiegato Cozzetto.
Secondo quanto emerso nell’informativa ministeriale, il Ministero dell’Istruzione è ancora in attesa del via libera del Ministero dell’Economia e della Funzione Pubblica sulla proposta avanzata.
“L’auspicio è che venga autorizzata l’assunzione sul 100% dei posti vacanti e disponibili”, ha osservato l’esperta.
Dopo il via libera del MEF la palla passa agli Uffici scolastici regionali
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il Ministero emanerà il decreto e trasmetterà il contingente agli Uffici scolastici regionali.
Se il Ministero dell’Economia dovesse ridurre il numero delle assunzioni richieste, il Ministero dell’Istruzione dovrà prima ricalcolare la distribuzione dei posti prima dell’invio agli USR.
Successivamente saranno gli Uffici scolastici regionali a definire il contingente territoriale.
“Gli USR dovranno verificare l’eventuale presenza di esuberi, sia provinciali sia regionali, e solo dopo potranno pubblicare il decreto autorizzatorio che farà partire le procedure di nomina”, ha spiegato Cozzetto.
Fase 1: scelta della provincia
Con la pubblicazione dell’avviso regionale prenderà il via la prima fase delle assunzioni attraverso la piattaforma Istanze Online.
Per gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie a esaurimento la procedura consiste nella conferma della provincia ed eventualmente nell’ordine di preferenza delle classi di concorso.
Per chi è inserito nelle graduatorie di merito dei concorsi, invece, la domanda richiederà anche l’ordine di preferenza delle province della regione.
“Ci saranno pochi giorni di tempo per compilare la domanda della fase 1”, ha ricordato Cozzetto.
Fase 2: scelta della sede
Dopo l’assegnazione della provincia, gli aspiranti accederanno nuovamente a Istanze Online per scegliere la sede scolastica tra quelle pubblicate dall’Ufficio scolastico regionale.
L’esperta ha richiamato l’attenzione su un aspetto importante della procedura.
“Se le sedi indicate dal candidato non saranno disponibili, il sistema procederà comunque all’assegnazione d’ufficio partendo dal comune indicato obbligatoriamente nella domanda”, ha precisato.
L’invito: controllare email e sito dell’USR
Una volta concluse le due fasi, l’Ufficio scolastico regionale pubblicherà il decreto di immissione in ruolo con l’assegnazione definitiva della sede, presso la quale il docente dovrà prendere servizio il 1° settembre.
Per evitare di perdere le convocazioni, Cozzetto raccomanda di monitorare costantemente le comunicazioni.
“È importante controllare sia l’indirizzo e-mail associato a Istanze Online sia il sito dell’Ufficio scolastico regionale di interesse”, ha sottolineato.
Infine, un suggerimento pratico per chi otterrà il ruolo: “Una telefonata alla scuola assegnata per concordare la presa di servizio del primo settembre è sempre consigliabile.”
- Ci sono novità sul contingente delle immissioni in ruolo e quali sono le principali informazioni emerse dall’informativa sindacale?
- Dopo la pubblicazione degli elenchi regionali, qual è la procedura da seguire e bisogna attendere una chiamata?
- Con una sola cattedra disponibile e più graduatorie ancora attive, come avverrà la convocazione per le immissioni in ruolo?
- Quando si conoscerà il contingente dettagliato, le disponibilità dopo la mobilità saranno già incluse?
- In caso di rinuncia al ruolo da elenchi regionali, si potrà partecipare negli anni successivi per la stessa classe di concorso?
- Dopo una rinuncia da elenchi regionali, la posizione resta invariata o si perde definitivamente il diritto al ruolo?
- Se si accetta una chiamata da elenco regionale, fino a quando si può accettare un’eventuale nomina da graduatoria PNRR3 senza essere depennati?
- Se le graduatorie PNRR precedenti non sono esaurite, il Ministero può dividere i posti tra PNRR1, PNRR2 e PNRR3?
- Se in una classe di concorso ci sono più posti disponibili di quelli banditi, saranno convocati anche gli idonei del 30%?
- Un vincitore PNRR2 non nominato lo scorso anno può essere chiamato nel 2026/27 in presenza di un posto dispari?
- Nella fase 1, se nella provincia di interesse c’è una sede carceraria, è possibile evitarla senza risultare rinunciatari?
- Se un vincitore PNRR1 accetta il ruolo da PNRR2 o PNRR3, sono ancora possibili scorrimenti nella graduatoria PNRR1?
- Un vincitore PNRR3 può inserire titoli di servizio già dichiarati o non dichiarati in fase di iscrizione al concorso?
- Chi viene assunto da elenchi regionali viene cancellato dalle graduatorie di merito?
- Lo scioglimento della riserva su materia produce punteggio anche sul sostegno in prima fascia dello stesso ordine di scuola?
- Se sono terminati gli idonei PNRR1 e PNRR2 e restano solo i PNRR3, questi ultimi saranno reclutati prima degli idonei PNRR1?
- Dopo le rinunce, le graduatorie dei vincitori vengono reintegrate subito o man mano che le convocazioni vengono effettuate?
- Qual è l’ordine di assegnazione dei posti tra GaE e graduatorie di merito?
- Chi è vincitore per due classi di concorso deve scegliere province per entrambe e può ricevere due sedi nella seconda fase?
- In fase 2 bisogna ordinare solo le sedi presenti nel file dell’USR o tutte quelle della provincia assegnata?
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